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Molare, Canino e Caldara da Praiano a Castellammare di Stabia

A tartalmat készítette:
Little Fish Trek
  • Sguardo «monocromatico» verso il mare alla partenza da Praiano.
    Sguardo «monocromatico» verso il mare alla partenza da Praiano.
    Fénykép: Mario Briotto, Little Fish Trek

Számodra kiválasztott alternatív javaslatok

    Monti Lattari e Penisola Sorrentina: Praiano, Capo Muro e Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi con le sue vette Monte Catiello (Catello) o Caldara, Monte di Mezzo o Canino, e Monte San Michele o Molare – discesa a Castellammare di Stabia per il Santuario di San Michele Arcangelo, il Monte Faito e il Sentiero dell’Angelo.

    nehéz
    Hossz 21,8 km
    10:00 óra
    1 750 m
    1 800 m
    1 444 m
    0 m

    Traversata della punta della Penisola Sorrentina passando per le tre vette del Monte Sant'Angelo a Tre Pizzi, nell’ordine: Monte Catiello o Caldara, Monte di Mezzo o Canino, e Monte San Michele o Molare.

    I punti di partenza e arrivo a Praiano e Castellammare di Stabia sono una conseguenza della scelta di usare i mezzi pubblici con base a Salerno.

    Escludendo i tratti tra le tre vette, l’itinerario è quasi tutto su tracciati CAI ben segnati.

    Tra una vetta e l’altra i sentieri e le tracce ci sono, ma serve più attenzione per non perderli.

    Se si vuol salire tutte e tre le vette con percorso ad anello si può fare riferimento agli itinerari:

    Un’altra versione con traversata può essere quella dell’itinerario → Monte Sant'Angelo a Tre Pizzi (Molare-Canino-Caldara) da Pimonte a Bomerano.

    Il tratto di collegamento tra il Monte di Mezzo o Canino e il Monte San Michele o Molare diventa problematico con bagnato o gelo – e qui neve o gelo sono presenti ben più a lungo che in tutto il resto della parte alta.

    A szerző tippje

    Alcune foto sono in formato verticale e non si visualizzano bene nelle anteprime: passare alla visualizzazione in formato intero per avere un’idea più completa dell’ambiente dell’escursione.

    Anche le numerose foto panoramiche devono essere viste dalla visualizzazione in formato intero con la funzione automatica di scorrimento di Outdooractive.

    Nehézség
    T4 nehéz
    Általános nehézség
    nehéz

    A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

    Élmény
    Táj
    Legmagasabb pont
    Monte San Michele o Molare, 1 444 m
    Legalacsonyabb pont
    Spiaggia di Castellammare di Stabia, 0 m
    Ajánlott időszak
    jan.
    febr.
    márc.
    ápr.
    máj.
    jún.
    júl.
    aug.
    szept.
    okt.
    nov.
    dec.

    Úttípusok

    Szintprofil megjelenítése

    Biztonsági előírások

    Nella versione completa è un itinerario da evitare con copiose piogge recenti o in periodi di possibile gelo e neve.

    Hasznos linkek és ötletek

    Ho indicato da aprile a ottobre come periodo consigliato per la percorrenza, tenendo conto di un sufficiente numero di ore di luce per la percorrenza completa CON CALMA.

    È chiaro che si può andare più o meno tutto l’anno sui vari segmenti del percorso non esposti a nord.

    *****************************

    Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti sui Monti Lattari, si può far riferimento al link → Monti Lattari - Penisola Sorrentina - Costiera Amalfitana.

    Útleírás

    Premessa

    Questo itinerario è stato percorso il giorno 11 aprile 2022, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.

    Tutto l’itinerario è inserito in OpenStreetMap e derivati.

    Sulla cartina del CAI Monti Lattari manca solo il tratto di collegamento tra il Monte di Mezzo o Canino e il Monte San Michele o Molare.

    Vista tutta questa documentazione di base, con attenzione e capacità di osservazione del territorio non ci si perde.

    ↓

    Salita da Praiano al Monte Catiello o Caldara

    Dopo aver raggiunto la Chiesa di San Luca si imboccano le prime scalinate con indicazione Sentiero degli Dei fino alla panoramica fontanella e pochi metri dopo fino al cartello di Colle Serra.

    Qui si lascia il CAI 327 andando verso sinistra per il 327a, si cammina per poco meno di 400 metri lineari e si esce a destra per altro sentiero: non ci sono cartelli indicatori ma il sentiero si nota bene e procedendo si trovano vari segni rossi di vernice.

    Seguendo questo sentiero non CAI si sale per circa 200 metri di dislivello fino a immettersi nella strada di Via Paipo che corrisponde al CAI 329c.

    La strada rimane tale a lungo (un paio di km tra asfalto e sterrato) e diventa sentiero poco prima del non difficile strappo che conduce a Capo Muro con il suo caratteristico piccolo fungo roccioso.

    La via di salita al Monte Catiello o Caldara è di fronte e si imbocca senza dubbi seguendo i numerosi segnavia di vernice.

    Il terreno di salita è quasi costante: ripidino con qualche roccetta dove si appoggiano le mani ma solo per equilibrio – se si seguono bene i segnavia di sicuro si risparmia un po’ di fatica.

    Prima di arrivare in vetta – se si sta attenti – si dovrebbero notare verso destra due tracce segnate con bolli-strisce rossi: la prima che si incontra è la continuazione del CAI 329e, e la seconda (circa 35/40 metri di dislivello sotto la vetta) è quella che porta verso il Monte Di Mezzo o Canino.

    ↓

    Dal Monte Catiello o Caldara al Monte di Mezzo o Canino

    Si scende per i 35/40 metri di dislivello di cui sopra e si svolta a sinistra per traccia inizialmente molto labile che non sarebbe facile intuire senza i seppur piccoli segni rossi.

    Però poco dopo compare un vero sentierino abbondantemente segnato che, con qualche passo esposto, conduce alla sella-forcella che divide il Monte Catiello o Caldara dal Monte di Mezzo o Canino.

    Qui la salita è ben più ripida della precedente, e bisogna cercare le giuste linee per addolcirla se si vogliono evitare passi di arrampicata.

    Nella prima parte c’è ancora qualche segno di vernice rossa che aiuta, e poi si va a occhio seguendo le liste diagonali più dolci fino ai vari punti in cui si può salire più facilmente alla lista superiore: con un “buon occhio sulla media distanza” si trovano le linee giuste.

    Noi abbiamo seguito due parti del pendio abbastanza diverse tra salita e discesa.

    ↓

    Dalla forcella alla base della salita finale al Monte di Mezzo o Canino fino all’immissione nel CAI 350 dove inizia il finale per il Monte San Michele o Molare

    Questo – a mio giudizio – è il tratto più difficile dell’escursione perché può riservare seri problemi se affrontato con bagnato, gelo o neve: e non sempre prima di partire si può stimare con precisione, in caso di maltempo recente, quello che si troverà.

    Dalla forcella alla base della salita finale al Monte di Mezzo o Canino si traversa in leggera discesa per una trentina di metri lineari, e poi si scende diretti nel vallone seguendo gli stretti tornantini del sentiero per una quarantina di metri di dislivello.

    Tenendo d’occhio la fascia rocciosa che sta a sinistra, ci si avvicina sempre per traccia di sentierino e si inizia a seguirla con tratti di camminamento stile cengia.

    Uscendo dal vallone, la direzione iniziale è nord, ma cambia spesso all’aggiramento di varie coste rocciose e attraversamento di altri valloni-canali: la direzione cambia, ma l’esposizione generale è sempre in “direzione nord molto ombreggiata”, e per questo motivo bagnato e gelo qui possono essere un problema anche quando non lo sono nel resto dell’itinerario.

    Se c’è buona visibilità l’orientamento non è difficile perché la traccia con attenzione si vede sempre.

    Tuttavia, in questa direzione di percorrenza, c’è un “bivio apparente” che può ingannare.

    Si arriva in un punto dove la fascia rocciosa laterale è interrotta da una rientranza con un saltino di non difficili roccette che introduce pochi metri più in alto su un altro camminamento-sentiero con tratti di base rocciosa.

    Il camminamento-sentiero che si sta percorrendo fino a qui è più evidente nella continuazione in piano e poi in leggera discesa: ma non bisogna continuare in piano, bisogna salire.

    Alla base di questa salitella ci sono un paio di evidenti segni rossi, mentre se si continua in piano non ci sono più segnavia.

    Fatta la salitella di pochi metri, seguendo i segnavia ci sono una prima diagonale e poi due tornantini con tratto più ripido, e si arriva sul facile finale dove si incontrano un paio di tabelle in legno (meglio orientate per chi arriva dall’altra direzione) fissate su tronchi d’albero con l’indicazione (a oggi assai sbiadita) di sentiero pericoloso in italiano, inglese, francese e tedesco.

    La seconda tabella si trova pochissimi metri prima dell’immissione nel CAI 350.

    ↓

    Salita alla vetta del Monte San Michele o Molare dall’immissione nel CAI 350

    Il sentiero è larghissimo fino al bivio per la Croce della Conocchia e poco dopo scavalca nell’altro versante per un tratto di collegamento fino al vallone-canale finale.

    Questo vallone-canale porta alla piccola depressione tra le due cime che rende l’aspetto di questa montagna veramente caratteristico, proprio come un “molare”.

    È un vallone ripidino ma c’è una traccia a terra non difficile da seguire per qualsiasi escursionista non occasionale.

    ↓

    Discesa a Castellammare di Stabia dalla vetta del Monte San Michele o Molare

    La pima parte è molto conosciuta e frequentata: basta seguire le indicazioni per il Santuario di San Michele Arcangelo e per la Funivia del Faito, sempre lungo il CAI 350.

    Cinque minuti prima di arrivare alla funivia, dove c’è una tabella “Monte Faito 1.110 m”, si esce per sentiero verso destra ancora con indicazioni CAI 350.

    Qui si è sul “Cammino dell’Angelo” e basta seguire i segnavia con attenzione solo a qualche bivio con diramazioni di pari evidenza: è sufficiente qualche occhiata di controllo per vedere dov’è la continuazione dei segnavia.

    Con un ultimo tratto su stradetta si arriva ad attraversare la Strada Statale Sorrentina in corrispondenza del Castello Medioevale, e per scalinata si scende al livello del mare.

    Da qui … dipende da come si è programmata la logistica del recupero: noi abbiamo raggiunto la Stazione FS per il rientro a Salerno, mentre per arrivare alla partenza di Praiano avevamo utilizzato il servizio pullman della SITA.

    Étel, ital
    tipp
    A környéken
    Legjobb partnerek
    Útpont
    Kezdőpont
    Végpont
    Legalacsonyabb pont
    Legmagasabb pont
    Előrejelzés
    Ma {low} -tól {high} -ig és {precipitation} {precipitation_type}
    {x} további megjelenítése
    Fénykép
    Videó

    Tömegközlekedéssel

    Tömegközlekedéssel elérhető

    Praiano è ben collegata con mezzi pubblici in tutte le direzioni, e si può far riferimento a:

    https://www.sitasudtrasporti.it/orari.

    *****************************

    Sono moltissime le alternative di rientro con mezzi pubblici da Castellammare di Stabia.

    Vista la nostra base a Salerno, abbiamo scelto il treno con cambio a Torre Annunziata.

    Megközelítés

    Non servono spiegazioni per arrivare in auto a Praiano e a Castellammare di Stabia, ma ci si può organizzare facilmente con i mezzi pubblici.

    Koordináták

    DD
    40.608138, 14.529773
    DMS
    40°36'29.3"N 14°31'47.2"E
    UTM
    33T 460219 4495364
    w3w 
    ///hiker.whiffed.alternatives
    Navigáció Google Térképpel

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    MONTI LATTARI – PENISOLA SORRENTINA – COSTIERA AMALFITANA – ISOLA DI CAPRI

    Carta dei Sentieri – Hiking Map → Scala 1:25.000 2^ edizione

    www.caimontilattari.it – edizioni «il Lupo»

    Ottima cartina escursionistica, molto precisa, con sentieri disegnati dopo averli rilevati con GPS.

    Sul sito del CAI Monti Lattari sono disponibili per il download tutti i tracciati GPS dei sentieri, con molte interessanti notizie storiche e di ambiente, nonché informazioni su percorribilità ed eventuali chiusure.

    L’interfaccia di consultazione è intuitiva ed è molto facile programmare qualsiasi escursione.

    ******************************

    COSTIERA AMALFITANA

    mappa dei sentieri 3 venti passeggiate da Conca dei Marini a Positano – in scala 1:10.000

    Officine Zephiro – collana «cart&guide»

    Ci sono varie edizioni di questa serie di cartine con diversi numeri di passeggiate proposte, che sono dettagliate nel retro della facciata riservata alla mappa.

    Sul fronte delle cartine è dichiarata la disponibilità online delle tracce GPS, ma alla data di questa escursione non sono ancora disponibili.

    Della stessa casa editrice, molto utili le altre mappe dettagliate (di solito in scala 1:5.000) per girare dentro gli abitati delle località più famose.

    ******************************

    Nella categoria mappe elettroniche, in OpenStreetMap e derivati si trova tutto l’itinerario di questa escursione.

    A régióról szóló kiadványok:

    Mutass többet!

    Javasolt térképek erre a régióra:

    Mutass többet!

    Felszerelés

    Normale dotazione escursionistica.

    Se si vuol provare senza la certezza di terreno non ghiacciato o innevato nel lato nord del collegamento tra le tre vette del Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi, bisogna infilare nello zaino almeno un paio di ramponcini a catenella.

    Tuttavia questi ramponcini possono risolvere situazioni comunque abbastanza semplici, e in caso di complicazioni la miglior opzione è sempre rinunciare a proseguire.


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