Monte Sant'Angelo a Tre Pizzi (Molare-Canino-Caldara) da Pimonte a Bomerano
Little Fish Trek
Monti Lattari e Penisola Sorrentina: Tralia di Pimonte, Porta del Faito, Santuario di San Michele Arcangelo, Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi con le sue vette Monte San Michele o Molare, Monte di Mezzo o Canino e Monte Catiello (Catello) o Caldara, Capo Muro, Monte Tre Calli e arrivo a Bomerano.
Salita alle tre vette del Monte Sant'Angelo a Tre Pizzi in direzione da nord-ovest a sud-est e con traversata da Pimonte a Bomerano.
Le tre vette – oggi nell’ordine Monte San Michele o Molare, Monte di Mezzo o Canino, e Monte Catiello o Caldara – sono collegate per il solito «moderatamente selvaggio» sentiero che scorre sul versante nord-est.
Il punto di arrivo a Bomerano è fissato alla fermata pullman SITA per le corse direzione Napoli (non è la stessa fermata per le corse in direzione Amalfi) per poter permettere il rientro a Pimonte senza doppia auto: attenzione, però, che nei giorni festivi girano molti meno pullman che nei feriali.
Oggi il meteo reale non è stato quello delle previsioni, e sono mancati i super-panorami verso il mare e la Penisola Sorrentina in generale.
Per vedere altre foto dai Tre Pizzi e valutare altri percorsi di avvicinamento-chiusura si può far riferimento agli itinerari:
A szerző tippje
Alcune foto sono in formato verticale o panoramico e non si visualizzano bene nelle anteprime: passare alla visualizzazione in formato intero per avere un’idea più completa dell’ambiente dell’escursione.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.
Úttípusok
Szintprofil megjelenítéseBiztonsági előírások
Nella versione completa è un itinerario da evitare con copiose piogge recenti o in periodi di possibile gelo e neve.
Hasznos linkek és ötletek
Ho indicato da aprile a ottobre come periodo consigliato per la percorrenza, tenendo conto di un sufficiente numero di ore di luce per la percorrenza completa CON MOLTA CALMA.
È chiaro che si può andare più o meno tutto l’anno sui vari segmenti del percorso non esposti a nord.
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Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti sui Monti Lattari, si può far riferimento al link → Monti Lattari - Penisola Sorrentina - Costiera Amalfitana.
Útleírás
Premessa
Questo itinerario è stato percorso il giorno 29 ottobre 2023, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.
Tutto l’itinerario è inserito in OpenStreetMap e derivati.
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Salita da Tralia di Pimonte al Monte San Michele o Molare
Dal parcheggio presso lo stadio della frazione Tralia di Pimonte si prosegue brevemente per stradina e poi su larghi camminamenti tra i castagneti.
Serve attenzione ai segnavia per la svolta a sinistra che fa uscire dalla “pista più larga” verso un sentierino stretto ma ben marcato a terra.
A seguire oggi il sentiero era quasi sempre ben evidente e con un numero sufficiente di segnavia.
Nelle vicinanze di qualche tornante l’abbiamo trovato un po’ inerbato ma abbiamo sempre visto il punto giusto di svolta dopo pochi secondi di osservazione-ragionamento.
I tornanti sono parecchi, e nel sito del CAI Monti Lattari è scritto letteralmente → «Il sentiero un tempo veniva denominato il “sentiero dei 30 gradoni” riferendosi probabilmente al numero di “tese” tra i tornanti che conducono al Faito».
Si arriva così, su pendenze mai difficili, alla Porta del Faito dove si passa dal CAI 334 al CAI 350 in direzione del Santuario di San Michele Arcangelo, oggi purtroppo chiuso.
Dal Santuario si scende per poco tagliando i tornanti della strada asfaltata per continuare sul CAI 350.
Dopo un traverso si riprende a salire comodamente nel bosco con vari tornanti, si passa il bivio (senza frecce CAI perché non è percorso CAI) con il sentierino di collegamento tra Molare-Canino-Caldara e poi l’altro bivio molto ben segnalato per la Croce della Conocchia.
Seguendo sempre le indicazioni per Monte San Michele si arriva sotto il vallone-canale finale che porta alla piccola depressione fra le due cime che rende l’aspetto di questa montagna veramente caratteristico, proprio come un “molare”.
Questo vallone è ripidino ma c’è una traccia a terra non difficile da seguire per qualsiasi escursionista non occasionale.
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Raccordo fra il Monte San Michele o Molare e la sella divisoria tra il Monte di Mezzo o Canino e il Monte Catiello o Caldara
Dalla vetta del Monte San Michele o Molare si ritorna al bivio sopra citato senza frecce CAI: tuttavia pochi metri dentro l’imbocco del sentierino di raccordo c’è una tabella in legno fissata al tronco di un albero con l’indicazione di sentiero pericoloso in italiano, inglese, francese e tedesco.
Si inizia la traversata con un lungo saliscendi su traccia abbastanza larga ed evidente in direzione sud-est, ma il versante della montagna è nord-est e quindi ci si può sempre aspettare una certa “umidità-scivolosità latente”.
Dopo il saliscendi iniziale c’è un saltino non difficile in discesa seguito da qualche altra decina di metri di sentiero normale che conduce al tratto di maggiore attenzione.
Si arriva a un doppio tornante sinistra-destra collegato da un ripido in discesa ben marcato a terra ma esposto, dove il problema maggiore può essere la già citata “umidità-scivolosità latente” in caso di piogge recenti e/o semplice umidità notturna tipica dell’autunno-inverno che non sempre “evapora” poi di giorno in versante nord-est.
Fatto il doppio tornante c’è ancora qualche passo poco stabile che porta su un variegato salto roccioso in discesa: qui appoggi e appigli sono generosi, e se non è bagnato si passa con un minimo di attenzione.
Poi il sentiero si normalizza e con qualche cambio di direzione all’aggiramento di coste secondarie arriva, sempre con dolci saliscendi, ad un’ultima svolta in direzione sud ed esposizione est rispetto al sole.
Quest’ultimo tratto porta sotto il ripido vallone che conduce alla sella divisoria tra il Monte di Mezzo o Canino e il Monte Catiello o Caldara.
Da qui rimangono circa 60 metri di dislivello su tracce a terra abbastanza riconoscibili e solide per poter salire senza grosse fatiche … se si va piano.
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Salita al Monte di Mezzo o Canino
Dalla sella divisoria si sale in direzione nord puntando a uno svasamento del pendio appena a destra di un salto verticale delle rocce di cresta: in questa prima parte abbiamo visto un paio di sbiaditissimi segnavia rossi.
Risalito il ripido svasamento con qualche appoggio di mani (ma mai a livello di arrampicata) ci sono due possibilità: 1) seguire sempre la cresta salendo più ripidamente su solide roccette; 2) allargarsi a destra e assecondare con tornantini le naturali cengette del pendio.
In salita abbiamo seguito le cengette di destra mentre in discesa abbiamo “cavalcato” la cresta.
La prossima volta faremo la cresta sia in salita che in discesa perché ci sembra più divertente: c’è “più lavoro con le mani” ma non si arriva al I° grado pieno se si sta attenti alle linee.
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Dal Monte di Mezzo o Canino al Monte Catiello o Caldara
Tornati alla sella divisoria si prosegue quasi in piano sul sentiero prima in direzione est e poi sud-est.
In questo tratto compaiono dei segnavia rossi abbastanza continui che aiutano nei pochi punti dove la traccia a terra non è evidentissima.
Con attenzione a qualche passo esposto si arriva sulla traccia che sale da Capo Muro a circa 30-40 metri di dislivello dalla vetta.
Da qui per “gradoncini” e “roccettine” non difficili e molto ben segnati si arriva all’ometto di vetta.
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Discesa dal Monte Catiello o Caldara a Bomerano passando per Capo Muro e il Monte Tre Calli
La discesa verso Capo Muro è sicuramente su terreno sconnesso e a tratti ripido, ma è segnata in MODO IMPECCABILE: se si sta attenti ai vari segni e freccette rossi non c’è alcun problema andando piano.
Anche in mezzo agli arbusti finali si è ben guidati tra le tracce multiple.
A Capo Muro si imbocca il CAI 329 che molto dolcemente conduce fino al Monte Tre Calli.
Poi discesa finale sempre evidente e molto ben segnata fino alle scalinate che portano nell’abitato di Bomerano.
Qui siamo passati per Piazza Capasso dove c’è la fermata pullman SITA per le corse direzione Amalfi ed abbiamo proseguito verso l’altra fermata per le corse direzione Napoli per poter rientrare alla partenza di Pimonte.
Tömegközlekedéssel
Tömegközlekedéssel elérhető
Pimonte e Bomerano sono collegate con i pullman tra Amalfi e Napoli/Castellammare di Stabia.
Megközelítés
Partenza dell’escursione
Bisogna andare a Pimonte sulla SR 366 “Agerolina”, e deviare in località Tralia verso il campo sportivo.
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Arrivo dell’escursione
Bisogna andare a Bomerano sulla SR 366 “Agerolina”, e poi dipende dove si intende parcheggiare se si programma l’escursione con doppia auto.
Parkolás
Partenza dell’escursione
Parcheggio del campo sportivo a Tralia di Pimonte.
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Arrivo dell’escursione
Ci sono varie possibilità a Bomerano se ci si organizza con doppia auto, dipende da quanto vicini si vuol stare all’imbocco del sentiero CAI 329 da cui si arriva a fine giornata.
Koordináták
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MONTI LATTARI – PENISOLA SORRENTINA – COSTIERA AMALFITANA – ISOLA DI CAPRI
Carta dei Sentieri – Hiking Map → Scala 1:25.000 2^ edizione
www.caimontilattari.it – edizioni «il Lupo»
Ottima cartina escursionistica, molto precisa, con sentieri disegnati dopo averli rilevati con GPS.
Sul sito del CAI Monti Lattari sono disponibili per il download tutti i tracciati GPS dei sentieri, con molte interessanti notizie storiche e di ambiente, nonché informazioni su percorribilità ed eventuali chiusure.
L’interfaccia di consultazione è intuitiva ed è molto facile programmare qualsiasi escursione.
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COSTIERA AMALFITANA
mappa dei sentieri 3 venti passeggiate da Conca dei Marini a Positano – in scala 1:10.000
Officine Zephiro – collana «cart&guide»
Ci sono varie edizioni di questa serie di cartine con diversi numeri di passeggiate proposte, che sono dettagliate nel retro della facciata riservata alla mappa.
Sul fronte delle cartine è dichiarata la disponibilità online delle tracce GPS, ma alla data di questa escursione non sono ancora disponibili.
Della stessa casa editrice, molto utili le altre mappe dettagliate (di solito in scala 1:5.000) per girare dentro gli abitati delle località più famose.
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Nella categoria mappe elettroniche, in OpenStreetMap e derivati si trova tutto l’itinerario di questa escursione.
A régióról szóló kiadványok:
Javasolt térképek erre a régióra:
Felszerelés
Normale dotazione escursionistica.
Se si vuol provare senza la certezza di terreno non ghiacciato o innevato nel lato nord del collegamento tra le tre vette del Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi, bisogna infilare nello zaino almeno un paio di ramponcini a catenella.
Tuttavia questi ramponcini possono risolvere situazioni comunque abbastanza semplici, e in caso di complicazioni la miglior opzione è sempre rinunciare a proseguire.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

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