Cengia delle Tre Sorelle da San Vito di Cadore alla Cresta dei Nani
Little Fish Trek
Dolomiti d'Ampezzo: escursione da San Vito di Cadore con andata-ritorno al Rifugio San Marco, Cengia delle Tre Sorelle, Forcella Sortsch e Cresta dei Nani.
Dal più semplice lato sud-ovest, inoltre, la prima parte di avvicinamento è comune con quello della ben «più appetibile» via normale alla Pónta del Sorapíš che quasi monopolizza le attenzioni degli escursionisti.
Poi, appena iniziata la cengia, c’è il bivio di diramazione per le vette delle Tre Sorelle, e anche questo “toglie escursionisti” che si impegnano in cengia.
Per i due itinerari citati vedi link ↓
- Ponta del Sorapis (Sorapíš - Sorapiss) e Croda Marcora da Chiapuzza
- Prima Sorella (o Punta delle Tre Sorelle) da San Vito di Cadore
La Cengia delle Tre Sorelle termina alla Forcella Sortsch, e poi con un’altra trentina di metri di dislivello si sale sul tondeggiante punto più alto della Cresta dei Nani: veramente panoramico❗
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Ho indicato II° grado max nella scala di difficoltà per l'arrampicata tenendo conto di affrontare il passaggio chiave della Cengia delle Tre Sorelle percorrendo la “cengetta interna sotto basso soffitto roccioso” (e il II° grado è subito dopo) – la variante esterna presenta difficoltà maggiori.
A szerző tippje
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I vari autori di guide che descrivono questa cengia (Paolo Beltrame - Fabio Cammelli - Vittorino Mason) propongono diverse chiusure di escursione o verso le Cime di Valbona o sul Contrafforte del Banco.
Non conoscendo un solo metro della prima parte di queste non semplici (e … friabili) discese ho preferito un’andata-ritorno per la bella cengia che, a occhio, è pure la soluzione più veloce.
L’importante, all’andata, è “capire bene” il passaggio chiave assai delicato – prendendosi tutto il tempo necessario – perché il resto della Cengia delle Tre Sorelle non è particolarmente impegnativo rispetto a molte altre cenge dolomitiche.
Visto che ho fatto andata-ritorno per la cengia, ho scattato due serie di foto al passaggio chiave, con differenti condizioni di luce sperando di poter rendere un po’ l’idea di cosa si tratta.
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Successivamente a questa escursione sono andato ad esplorare un possibile collegamento alla Cengia delle Tre Sorelle in traversata arrivando alla Cresta dei Nani dal senso opposto delle Cime di Valbona; per questa traversata a partire da Palus San Marco eventualmente vedi itinerario di cui al link → Traversata Cime di Valbona, Cresta dei Nani e Cengia delle Tre Sorelle.
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Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti nelle Dolomiti d’Ampezzo e Dolomiti di Sesto, si può far riferimento al link della raccolta → Cenge e vette nelle Dolomiti d'Ampezzo e Dolomiti di Sesto.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.
Úttípusok
Szintprofil megjelenítésePihenőpontok
Escursione al rifugio ScotterRifugio Scotter-Palatini
Rifugio San Marco
Biztonsági előírások
Da fare solo con meteo super-sicuro e ottima visibilità prevista per tutto il giorno e a tutte le quote.
Útleírás
Questo itinerario è stato percorso il giorno 29 agosto 2024, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.
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Avvicinamento all’attacco della Cengia delle Tre Sorelle partendo da San Vito di Cadore
Si sale molto comodamente al Rifugio San Marco (oggi fatta … al fresco con la pila frontale e in compagnia con alcuni arrampicatori) e si seguono le segnalazioni del CAI 226 per la Forcella Grande.
Dal cartello “FORCELLA GRANDE MT 2255” si continua contornando verso sinistra (lungo il CAI 246) il catino che chiude in alto la Val di San Vito, e si passa un secondo cartello “FON DE RU SECCO MT 2445” con quota nettamente sbagliata (è di poche decine di metri più alto del precedente).
Ora avanti iniziando a salire tra facili saltini su sentiero sempre ben tracciato fino alla gran spianata del Fond de Rusecco o Ruseco (e a una quota di poco oltre i 2.500) dove si abbandona il tracciato che continua verso il Bivacco Slataper.
Sulla destra direzione arrivo c’è una traccia di sentierino abbastanza evidente con ometti fin dai primi metri, ed è quella che va verso il ghiaione di base della via normale alla Ponta del Sorapíš.
Si continua su questo sentierino fino a pochi metri dall’inizio delle ghiaie dove, sulla destra, ci sono delle basse bastionate rocciose.
C’è un grande ometto un po’ fuori verso destra tra la prima e la seconda bassa bastionata: qui si abbandona la via normale per la Ponta del Sorapíš e ci si infila tra le due bastionate, trovando anche qualche vecchio e sbiadito segnavia di vernice del Sentiero Carlo Minazio.
In breve, seguendo il camminamento a terra e gli ometti, si arriva alla fine delle bastionate e si nota – a una quota poco più bassa verso sinistra – una evidente bancata ghiaiosa con traccia di cengia.
(Fino a qui si arriva comunque anche non indovinando esattamente la traccia del vecchio Sentiero Carlo Minazio: basta svoltare a destra in mezzo alle basse bastionate rocciose precedenti, anche dopo la seconda.)
Si abbandona la continuazione del vecchio Sentiero Carlo Minazio e si infila la bancata seguendo il non difficile camminamento di cengia.
Questa cengia-bancata iniziale finisce dentro il gran canalone che scende dalla Forcella della Caccia Grande, e per attraversarlo si scende prima qualche metro su ripidi “gradini di verde”.
I primi metri di attraversamento “possono risultare fastidiosi” perché non c’è quasi traccia, e conviene fermarsi un attimo per capire dove mettere i piedi e raggiungere la traccia buona.
Poi si risale dall’altro lato sempre su traccia tipo cengia, e si arriva subito (seguendo bene un paio di ometti) ad aggirare una gobba-sporgenza rocciosa con passaggio esposto di buon I° grado orizzontale: appoggi e appigli sufficienti ci sono ma bisogna un po’ tenersi e stare attenti – se sembrasse più di un I° grado con qualche salto la linea è sbagliata.
Si entra in un tratto verde per cui si risale, e poi gli ometti guidano su un bel traverso quasi pianeggiante.
A fine traverso c’è una salitella diagonale che avvicina alla fascia rocciosa senza raggiungerla, e poi gli ometti guidano a un più lungo traverso diagonale con tendenza leggera salita.
Si arriva in vista di un incredibile torrione piramidale giallo con gran grotta alla base verso destra, e qui si sale direttamente sul ripido per raggiungerlo, sempre con abbondanza di ometti-guida.
Gli ometti conducono più a sinistra del torrione piramidale giallo e sotto la fascia rocciosa che sta alla base della Prima Sorella: qui inizia la Cengia delle Tre Sorelle.
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Percorrenza della Cengia delle Tre Sorelle fino al passaggio chiave
Dal punto di arrivo sulla linea di cengia si passa in breve sotto il torrione piramidale giallo con gran grotta che, a metà mattina, è ben illuminata e “colorata”.
Poi c’è un saltino in discesa sul I° grado di 2,5 metri circa, e si arriva sotto il pendio di uscita per la via normale alle vette delle Tre Sorelle.
Dall’altro lato dell’anfiteatro in cui ci si trova inizia la parte più caratteristica in stile “larga cornice sospesa”, che è ben individuabile (per chi sa dov’è) fin dalla Forcella Grande già superata molto prima in fase di avvicinamento.
Aggirato lo spigolo di uscita dell’anfiteatro se ne trova un altro, da contornare sempre su larga cornice non difficile se si sta sui camminamenti da camoscio nei pressi della fascia rocciosa.
Lo spigolo di uscita dal secondo anfiteatro fa cambiare l’esposizione solare da sud a est (e infatti sarà parzialmente in ombra al rientro), ed è l’inizio di una salita più costante e continua.
Si trova un “quasi passo del gatto” e poi si continua fino a un breve canaletto dove bisogna usare le mani per appoggiarsi: in salita sono stato sulla destra e non mi sembra si possa definire una “salita graduata” nel senso che arriva a stento al I° grado se si sceglie la linea migliore (però c’è un po’ di ghiaino che sporca i passaggi).
Fatto il canaletto, la cornice piega a destra e si continua a salire senza particolari problemi fino al passaggio chiave, anticipato da una “roccia a disco”, appoggiata a terra sulla cornice di cengia, con ometto sopra.
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Passaggio chiave della Cengia delle Tre Sorelle
Dopo il “masso a disco” si prosegue qualche metro su cornice piatta dove già inizia il cordino di aiuto presente (qui non necessario ma … bisogna pur trovare gli ancoraggi migliori).
Poi la cornice si interrompe bruscamente e si crea uno stretto intaglio che precipita nel vuoto.
Dove si origina l’intaglio c’è una nicchia a cui si può accedere sfruttando degli appoggi abbastanza buoni, nel senso che sono larghi anche una mezza-scarpa ma sempre super esposti e raggiungibili con estrema attenzione: qui il cavo di aiuto può essere un “buon equilibrante”.
Poi dalla nicchia ci sono due possibilità:
- 1^ possibilità → esterna in ASSOLUTA ESPOSIZIONE dove le varie guide danno valutazioni di difficoltà assai diverse, dal II°+ al IV° – io mi astengo: dico solo che per affrontare questa soluzione bisogna essere arrampicatori in attività nel senso che non serve essere abituati a gradi estremi ma che non si può aver arrampicato in passato ed essere del tutto fermi da qualche anno; il cordino di aiuto allo stato attuale non mi sembra in grado di trattenere sicuramente una caduta, e presenta pure un tratto sfilacciato
- 2^ possibilità → sopra la linea di traversata super-esposta, c’è una mini lista-cengia chiusa sotto un bassissimo tetto spiovente, quasi un cunicolo, e ci si accede salendo un paio di piccoli passi dalla nicchia in cui si è scesi; è un “passo del verme” in leggera salita all’andata, e si fa solo senza zaino in spalla e spingendolo in avanti; qui ho utilizzato il cavo di aiuto per assicurare lo zaino: non serve tanto mentre lo si spinge in avanti, ma può essere utile alla fine del “quasi cunicolo” quando ci si deve girare con il corpo per rimettere lo zaino in spalla; si riesce a mettere lo zaino in spalla in una “quasi nicchia” più aperta di quella iniziale, e bisogna calarsi su un saltino che deposita su una STRETTA ma solida cornicetta (non commento l’esposizione); da qui si sta attaccatissimi alla parete e, facendosi guidare dal cavetto, si risale su solidi e ancora stretti appoggi dove la Cengia delle Tre Sorelle si allarga di nuovo e non dà preoccupazioni; al rientro stessa tecnica, ma con più attenzione perché “il verme va in discesa” ed è un po’ più complicato il momento di rimettere lo zaino in spalla
Come sempre in questi casi, a ognuno le sue scelte❗
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Completamento della Cengia delle Tre Sorelle fino a Forcella Sortsch e poi sulla Cresta dei Nani
Dopo il passaggio chiave il resto della salita è, si fa per dire, quasi rilassante: di nuovo largo ma sempre attenzione alle linee giuste perché non tutto il largo della cornice va bene.
Con un ultimo strappetto si arriva a Forcella Sortsch, con ometto e i suoi due caratteristici e fotogenici torrioni.
Da qui, verso destra, in breve si sale al tondeggiante cucuzzolo più alto della Cresta dei Nani con panorama eccezionale.
Oltre il cucuzzolo si nota una traccia che in pochi metri porta su un’altra elevazione appena più bassa, un po’ spostata sul versante del Rifugio Vandelli, e infatti … c’è una gran “vista verticale” sul Laghetto del Sorapis: foto 📷 a volontà❗😉
Baita Sun Bar
Parkplatz Baita Sun Bar
Rifugio Scotter-Palatini
Escursione al rifugio Scotter
Rifugio San Marco
Rifugio San Marco
Tömegközlekedéssel
Tömegközlekedéssel elérhető
Tuttavia bisogna prevedere un pernottamento e partire direttamente dalla struttura ricettiva, perché gli orari dei mezzi pubblici non possono coprire le necessità di questa escursione.
Megközelítés
Chi usa il navigatore Google Maps può impostare il punto di interesse «Parcheggio Brasolas»; da notare che Google Maps indica «Brasolas» mentre nella cartellonistica in loco il parcheggio è denominato «P1 Brosolas» (aggiornamento Agosto 2026).
Parkolás
Koordináták
A szerző által ajánlott kiadványok:
“Guida alle vie ferrate e ai percorsi in cengia di CORTINA D’AMPEZZO E DINTORNI”
di Fabio Cammelli
CASA EDITRICE PANORAMA
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“Dolomiti Sorapíš e Marmarole Occidentali – 101% vera montagna”
di Paolo Beltrame
michele beltrame editore
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“IL LIBRO DELLE CENGE – 56 vie orizzontali nelle Dolomiti”
di Vittorino Mason
CASA EDITRICE PANORAMA
A szerző által javasolt térképek:
Casa editrice TABACCO numero 03 "Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane" 1:25.000
Casa editrice 4LAND numero 301 “Cortina e Dolomiti d’Ampezzo” 1:25.000
A régióról szóló kiadványok:
Javasolt térképek erre a régióra:
Felszerelés
Eventualmente corda e quant’altro per assicurare il passaggio chiave se si sceglie la linea all’esterno.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

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