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Ponta del Sorapis (Sorapíš - Sorapiss) e Croda Marcora da Chiapuzza

A tartalmat készítette:
Little Fish Trek
  • Monte Pelmo visto all'andata dal Rifugio San Marco.
    Monte Pelmo visto all'andata dal Rifugio San Marco.
    Fénykép: Mario Briotto, Little Fish Trek

Számodra kiválasztott alternatív javaslatok

    Dolomiti d'Ampezzo: Rifugio San Marco, Ponta del Sorapis (Sorapíš - Sorapiss) e Croda Marcora da Chiapuzza di San Vito di Cadore.

    nehéz
    Hossz 17,8 km
    9:30 óra
    2 300 m
    2 300 m
    3 205 m
    1 032 m

    Salita alla cima più alta del Gruppo del Sorapis (la Ponta o Punta del Sorapis) e a quella considerata più panoramica (la Croda Marcora).

    Purtroppo oggi il meteo reale non si è allineato a quello previsto, e nell’orario dei passaggi in vetta era tutto ben coperto in lontananza verso nord, mentre verso sud c’era un bel muro di nuvole quasi a contatto con la via di salita.

    Pubblico le foto che ho potuto scattare nei brevi momenti con visuali decenti, mescolando quelle di salita e discesa.

    È stato un buon test di quanto dichiarato nella splendida guida di Paolo Beltrame “Dolomiti Sorapíš e Marmarole Occidentali”: ci sono ometti e bolli rossi a sufficienza per orientarsi anche in caso di visibilità non ottimale.

    Resta la soddisfazione di un gran bel percorso che ti fa veramente “entrare nelle Dolomiti”.

    È logico che, per ridurre dislivello e fatiche, si può partire anche dal Rifugio San Marco o dal Bivacco Slataper.

    In stagione calda, se si vuol stare più al fresco, si può salire al Rifugio San Marco anche al buio con la pila frontale come ho fatto oggi pur non avendo mai percorso quel tratto: tracciato più che evidente.

    A szerző tippje

    Alcune foto sono in formato verticale o panoramico e non si visualizzano bene nelle anteprime: passare alla visualizzazione in formato intero per avere un’idea più completa dell’ambiente dell’escursione.

    ******************************

    Il dislivello di questa versione dell’escursione si può ridurre un po’ scegliendo altri punti di partenza, come (ma non solo) quello delle escursioni di cui ai link:

    ******************************

    Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti nelle Dolomiti d’Ampezzo e Dolomiti di Sesto, si può far riferimento al link della raccolta → Cenge e vette nelle Dolomiti d'Ampezzo e Dolomiti di Sesto.

    Nehézség
    T5II+ nehéz
    Általános nehézség
    nehéz

    A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

    Élmény
    Táj
    Veszélyességi besorolás
    Legmagasabb pont
    Ponta del Sorapis (Sorapíš - Sorapiss), 3 205 m
    Legalacsonyabb pont
    1 032 m
    Ajánlott időszak
    jan.
    febr.
    márc.
    ápr.
    máj.
    jún.
    júl.
    aug.
    szept.
    okt.
    nov.
    dec.
    Kitettség
    ÉKDNY

    Úttípusok

    Hossz
    17,8 km
    Szintprofil megjelenítése

    Pihenőpontok

    Rifugio San Marco

    Biztonsági előírások

    Evitare con neve, ghiaccio e piogge recenti.

    Da fare solo con meteo sicuro senza precipitazioni.

    Útleírás

    Premessa

    Questo itinerario è stato percorso il giorno 16 agosto 2018, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.

    Consiglio assolutamente di leggere la guida “Dolomiti Sorapíš e Marmarole Occidentali – 101% vera montagna” di Paolo Beltrame: la relazione sulla salita alla Ponta del Sorapis è impareggiabile e toglie qualsiasi dubbio a chiunque.

    ↓

    Dal Rifugio San Marco si seguono le segnalazioni del CAI 226 per la Forcella Grande.

    Dal cartello “FORCELLA GRANDE MT 2255” si continua contornando verso sinistra (lungo il CAI 246) il catino che chiude in alto la Val di San Vito, e si passa un secondo cartello “FON DE RU SECCO MT 2445” con quota nettamente sbagliata (è di poche decine di metri più alto del precedente).

    Ora avanti iniziando a salire tra facili saltini su sentiero sempre ben tracciato fino alla gran spianata del Fond de Rusecco o Ruseco (e a una quota di poco oltre i 2.500) dove si abbandona il tracciato che continua verso il Bivacco Slataper.

    Sulla destra direzione arrivo c’è una traccia di sentierino abbastanza evidente con ometti fin dai primi metri.

    Si continua su questo sentierino raggiungendo le ghiaie da risalire fino alla base della fascia rocciosa dove inizia la via di salita alla Ponta del Sorapis e alla Croda Marcora – qui subito evidenti segni rossi.

    Senza replicare l’ottima descrizione dettagliata di Paolo Beltrame, si può così definire il senso generale della salita:

    • Facile “saltino” iniziale seguito da lunga traccia tipo cengia verso sinistra
    • Uscita da questa prima cengia per un canalino – passaggio chiave di tutta l’escursione – che alza di livello per un’altra traccia tipo cengia che scorre ancora verso sinistra
    • Uscita su facili roccette che alzano ancora di livello e immettono su altra lunga traccia tipo cengia che però scorre verso destra in senso contrario alle due precedenti
    • Alla fine di quest’ultima traccia c’è tutta una parte più varia di roccette, saltini, brevi intagli e raccordi che conduce alla Croce di vetta della Ponta del Sorapis
    • Invece a metà circa di quest’ultima traccia-cengia (e poco dopo una cascatella), c’è la deviazione per la “abbastanza comoda” salita finale alla Croda Marcora

    ↓

    Passaggio chiave del canalino con masso incastrato

    Nelle varie letture sull’argomento ho trovato valutazioni fra il II° e III° grado: Paolo Beltrame dichiara che – se si guarda bene – si rimane entro il II° o II°+ arrampicando in opposizione ma non iniziando proprio sotto il masso incastrato.

    A mio giudizio può anche essere un II°+ ma serve attenzione, specie in discesa.

    Oggi ho notato due soste attrezzate e una corda su quella più bassa all’altezza del masso (non avevo letto niente di tutto questo).

    Siccome non c’è certezza di ritrovare la corda in buono stato negli anni, consiglio di portarne una per avere la garanzia di poter scendere più spensieratamente.

    Étel, ital
    tipp
    A környéken
    Legjobb partnerek
    Útpont
    Kezdőpont
    Végpont
    Legalacsonyabb pont
    Legmagasabb pont
    Előrejelzés
    Ma {low} -tól {high} -ig és {precipitation} {precipitation_type}
    {x} további megjelenítése
    Fénykép
    Videó
    Baita Prà Solìo
    Rifugio San Marco

    Tömegközlekedéssel

    Tömegközlekedéssel elérhető

    San Vito di Cadore è molto ben collegata con mezzi pubblici con fermate a distanze compatibili con l’inizio dell’escursione.

    Tuttavia bisogna prevedere un pernottamento e partire direttamente dalla struttura ricettiva, perché gli orari dei mezzi pubblici non possono coprire le necessità di questa escursione.

    Megközelítés

    Questa versione dell’escursione inizia dalla località Chiapuzza di San Vito di Cadore poco a nord dell’abitato principale lungo la SS 51.

    Tuttavia a Chiapuzza le possibilità di parcheggio sono molto limitate, e se non si trovasse posto ci si può dirigere verso gli impianti di Via Belvedere dove ci sono vari parcheggi molto ampi.

    Per questa seconda e più comoda possibilità, chi usa il navigatore Google Maps può impostare il punto di interesse «Parcheggio Brasolas»; da notare che Google Maps indica «Brasolas» mentre nella cartellonistica in loco il parcheggio è denominato «P1 Brosolas» (aggiornamento Agosto 2026).

    Parkolás

    Parcheggio con possibilità limitate a Chiapuzza di San Vito di Cadore come in questa escursione, oppure parcheggio molto ampio se si sceglie la partenza dagli impianti di Via Belvedere.

    Koordináták

    DD
    46.474327, 12.202916
    DMS
    46°28'27.6"N 12°12'10.5"E
    UTM
    33T 285277 5150552
    w3w 
    ///fleeced.trim.remaking
    Navigáció Google Térképpel

    A szerző által ajánlott kiadványok:

    “Dolomiti Sorapíš e Marmarole Occidentali – 101% vera montagna”

    di Paolo Beltrame

    michele beltrame editore

    A szerző által javasolt térképek:

    Casa editrice TABACCO numero 03 "Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane" 1:25.000

    Casa editrice 4LAND numero 301 “Cortina e Dolomiti d’Ampezzo” 1:25.000

    A régióról szóló kiadványok:

    Mutass többet!

    Javasolt térképek erre a régióra:

    Mutass többet!

    Felszerelés

    Normale dotazione escursionistica più caschetto.

    Utile uno spezzone di corda e quant’altro per calarsi nel canalino chiave se le condizioni non fossero ottimali.


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    Nehézség
    T5II+ nehéz
    Általános nehézség
    nehéz

    A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

    Hossz
    17,8 km
    Időtartam
    9:30 óra
    Szintemelkedés
    2 300 m
    Szintcsökkenés
    2 300 m
    Legmagasabb pont
    3 205 m
    Legalacsonyabb pont
    1 032 m
    Tömegközlekedéssel elérhető Oda és vissza Szép kilátás Evés-ivás lehetőség Fauna Tipp Csúcstúra Kitett szakaszok Mászóhelyek Hegygerinc

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