Accellica Nord per la Rasula delle Murelle, Il Ninno e Accellica Sud
Little Fish Trek
Per il rientro, invece, si segue il recente tracciato del CAI 103B (che evita quello della via ferrata dismessa) fin sotto al Ninno per raggiungere poi il Bivacco Valsavin.
Dal Bivacco Valsavin si continua per la via ferrata dismessa fino all’Accellica Sud per poi chiudere l’anello sul normale sentiero CAI.
Ci sono vari cartelli che segnalano la dismissione della via ferrata, ed altri su cui è scritto: “I CAVI D’ACCIAIO SUL SENTIERO 190 DELL’ACCELLICA SONO STATI RIMOSSI LASCIANDO SOLO FIX E FITTONI PER EVENTUALE PROGRESSIONE ALPINISTICA”.
Ad oggi sono stati rimossi alcuni cavi nei tratti iniziali dei settori attrezzati, mentre si trovano ancora nei tratti centrali.
È chiaro che bisogna valutare bene se è il caso di “servirsi dei cavi rimasti”, e bisogna considerare che in futuro – senza ulteriori manutenzioni – la sicurezza di queste attrezzature può peggiorare e che potrebbe proseguire la rimozione.
A szerző tippje
I tratti smantellati sono compresi nelle valutazioni di difficoltà escursionistica generale e di grado di arrampicata.
Il tutto vale solo per lo stato di fatto in questa uscita.
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Per poter valutare bene «l’alta viabilità selvaggia” delle Accelliche, bisogna inquadrare questa escursione assieme agli itinerari di cui ai seguenti link →
- Accellica Nord, Ninno, Accellica Sud da Caserma Forestale-Piani di Giffoni
- Butto della Neve, Tracciolino del Ninno, Il Ninno e Accellica Nord
- Accellica Nord per Costa di Trellicine e Varco del Pruvusiere-Petrusiello
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Alcune foto sono in formato verticale o panoramico e non si visualizzano bene nelle anteprime: passare alla visualizzazione in formato intero per avere un’idea più completa dell’ambiente dell’escursione.
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Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti sui Monti Picentini, si può far riferimento al link → Escursioni e sentieri alpinistici sui Monti Picentini.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.
Úttípusok
Biztonsági előírások
Da fare solo con meteo sicuro e ottima visibilità prevista per tutto il giorno e a tutte le quote.
Hasznos linkek és ötletek
Ho indicato da Aprile a Ottobre come periodo consigliato per la percorrenza perché di solito ad Aprile il versante dell’escursione è già tutto libero dalla neve: comunque la situazione è da verificare di anno in anno.
Útleírás
Questo itinerario è stato percorso il giorno 12 aprile 2024, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.
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Dalla Caserma Forestale in località Piani di Giffoni all’Accellica Nord salendo per la Rasula delle Murelle
Dalla Caserma Forestale in località Piani di Giffoni si seguono facilmente le indicazioni fino alla grande area attrezzata dove si trova l’ingresso della Grotta dello Scalandrone.
Subito dopo l’ingresso della grotta si scende per pochi metri fino al ruscello che segue lungo il sentiero CAI: attraversato il ruscello si esce subito dal sentiero CAI per salire in diagonale non troppo accentuata sulla destra.
I primi metri oggi erano confusi con ramaglia a terra, ma poco dopo l’uscita si individua un vero sentierino che va ad internarsi nel Vallone Butto della Neve quasi parallelamente – ma a quota più bassa – di quello che raggiunge il Butto della Neve.
Non ci sono segnalazioni al punto di uscita dal sentiero CAI.
Il sentierino aggira subito una costa e continua con buona visibilità a terra con qualche bollo rosso di segnalazione.
L’obiettivo – come indicato nella guida “APPENNINO MERIDIONALE” di Luigi Ferranti – è raggiungere la Sorgente del Lamione di quota 875 circa.
Nell’ultimo tratto di sentiero si notano tubi di captazione dell’acqua, si scende nell’impluvio e si continua brevemente su tracce fino al punto di sorgente.
Si prosegue ancora su tracce per pochi metri fino al punto dove i verticali pendii di sinistra lasciano il posto a un pendio svasato ripido ma più che fattibile in «assetto escursionistico».
Qui si è sullo “zoccolo di base” della Rasula delle Murelle e si inizia a salire trovando molte discontinue tracce di animali, sicuramente cinghiali ma non solo.
Con un po’ di osservazione si riesce a salire nel rado sottobosco unendo le discontinuità di tracce senza seguire le deviazioni laterali delle stesse che porterebbero fuori strada rispetto all’obiettivo.
Si esce in campo aperto su prati con alberi e arbusti non coprenti, la pendenza media cala un pochino e si arriva nei pressi del crinale divisorio tra il Vallone Butto della Neve e il Vallone Butto del Laurenziello con qualche vista di profondità su quest’ultimo.
Si finisce in modo naturale sotto una serie di gobboni di roccette che un po’ si aggirano e un po’ si salgono, usando le mani ma non a livello di arrampicata, e senza neanche pensarci troppo.
Abbiamo avuto da pensare solo sotto l’ultimo gobbone-pinnacolo, perché in quel punto iniziano due evidenti tracce che vanno in aggiramento sia a destra che a sinistra.
Quella di sinistra iniziava ben più esposta di quella di destra e siamo andati a destra.
Però la seconda parte di aggiramento di quella di destra aveva un tratto molto esposto a sua volta e – alla riunione delle due tracce – abbiamo notato che l’altra finiva molto più tranquilla.
Dunque, probabilmente le due soluzioni si equivalgono.
Fatto questo aggiramento c’è un ripido erboso (anche questo con traccia a terra inziale) dove abbiamo deciso di provare i ramponcini forestali che avremmo poi usato sotto Il Ninno.
Con i ramponcini – anche se non strettamente necessari dal punto di vista tecnico ma utili per risparmiare fatica – abbiamo poi percorso tutto il successivo tratto boschivo in buona pendenza fino all’immissione sul sentiero CAI circa 300 metri a ovest della vetta dell’Accellica Nord.
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Dall’Accellica Nord al Ninno seguendo il CAI 103B Sentiero del Ninno
Dalla vetta dell’Accellica Nord si scende sulla cresta est per meno di 100 metri lineari fino alla tabella che segnala l’inizio della variante alla cresta e all’ex via ferrata per raggiungere Il Ninno.
Dalla piccola tabella si scende diretti a sud su ripidi prati e qui, rispetto al mio precedente passaggio del 2023, abbiamo notato una piacevole novità: tre paletti segnaletici con colori CAI molto ben piazzati per dare la direzione (che potrebbe non essere intuitiva) da seguire nel pendio.
Si arriva così all’emersione di un vero sentierino entrando in un boschetto e in breve si arriva sotto il Colle nord del Varco del Paradiso.
Qui abbiamo ricalzato i ramponcini per salire i pochi metri su terreno smosso fino al valico sotto l’inizio della traccia finale per la vetta del Ninno.
Proseguendo dal Colle nord del Varco del Paradiso si nota che sono stati rimossi i cavi dell’ex via ferrata lasciando gli anelli di fissaggio.
Si inizia dunque senza cavi su strappo bello ripido ma con qualche utile arbusto.
I cavi riprendono sull’unico breve saltino che, a mio giudizio, sarebbe assai delicato senza aiuti, e poi proseguono fino in vetta su più regolare (sempre molto ripido) pendio prativo.
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Dalla vetta del Ninno all’Accellica Sud passando per il Bivacco Valsavin
Tornati al Colle nord del Varco del Paradiso abbiamo ripreso il CAI 103B Sentiero del Ninno che in breve porta sotto il gran ripido di salita su terreno smosso che raggiunge il Bivacco Valsavin.
Qui c’è una provvidenziale corda di aiuto tesa tra gli alberi e serve attenzione per non scaricare qualche sasso su chi sta sotto.
Dal Bivacco Valsavin si può fare la breve deviazione – ne vale la pena – fin sopra il Colle sud del Varco del Paradiso.
Poi abbiamo continuato in direzione Accellica Sud seguendo la linea della via ferrata dismessa.
Quasi subito si trova un cavetto su una breve ripida diagonale che immette in un pendio con boschetto.
Il pendio RIPIDO si sale più o meno sulla massima pendenza seguendo un cavetto e una corda appaiati fin sotto la fascia rocciosa che sostiene la cresta.
Qui si svolta a sinistra trovando un altro cavo che accompagna in cresta passando sopra un fittone e una grappa metallica su facile saltino.
I cavi proseguono sulle prime roccette di cresta, fino a un passaggio – ben fissato oggi – che senza aiuti sarebbe un buon II° grado MOLTO esposto su roccia solida.
Poi la cresta spiana, si trova un settore con i cavi rimossi ma non difficile, e si arriva alla bandierina di vetta dell’Accellica Sud su comodo camminamento.
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Discesa di rientro dall’Accellica Sud
Oggi solo sentiero standard CAI 103A che passa per Varco della Pettinessa, Valico Acquafredda, Bivacco Raione con brevissima successiva deviazione alla Grotta di Nuccio lungo il discesone finale che raggiunge il bivio iniziale della Grotta dello Scalandrone.
Megközelítés
Chi utilizza il navigatore Google Maps può impostare il punto d’interesse «Ex Caserma Forestale» (aggiornamento Dicembre 2025); il navigatore potrebbe far seguire una strada alternativa (rispetto a quella sopra indicata) che gira intorno a Giffoni Valle Piana senza attraversare il paese.
Parkolás
Koordináták
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“Monti Picentini - Paradiso verde dell’Appennino Campano”
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“MONTI PICENTINI - COLLINE SALERNITANE” 1:30.000
Felszerelés
Normale dotazione escursionistica più set da via ferrata e ramponcini da prato o forestali.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

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