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OutdoorValdaso è il marchio che identifica una rete di itinerari, a piedi e in bicicletta, pensati per gli amanti della natura e dello slow tourism.
La Valdaso è la meta ideale per chi desidera vivere un'esperienza autentica, tra paesaggi, natura e borghi storici, lontana dal turismo di massa.
Un territorio tutto da scoprire
Ancona e la costa: tutto il fascino dell'Adriatico
La costa marchigiana si estende per circa 180 chilometri lungo l’Adriatico, e alterna lunghe spiagge sabbiose a insenature più rocciose e frastagliate, che comunque regalano scenari di rara bellezza.
Ancona, il capoluogo, è conosciuta come importante città portuale, ma ai visitatori regala perle sconosciute, come la Cattedrale di San Ciriaco, arroccato sul Colle Guasco, che domina la città e offre una vista spettacolare sul mare. Passeggiando per il centro, invece, si scoprono l'anfiteatro, l'Arco di Traiano, il Palazzo degli Anziani, la Fontana del Calamo, il suggestivo rione Passetto, con il Monumento ai Caduti, che si affaccia su un'ampia scalinata che conduce alla sottostante spiaggia del Passetto, e la Mole Vanvitelliana, un ex lazzaretto oggi trasformato in polo culturale.
In diesem Stadtrundgang gibt es alle Highlights zu sehen, die das schöne Ancona zu bieten hat und wir tauchen ein in dessen spannende Geschichte.
Fénykép: Ilag.95, CC BY-SA, Wikimedia Commons
Poco più a sud, dal mare emerge il profilo imponente del Monte Conero, rompendo la bassa e uniforme armonia della costa con un tratto frastagliato e selvaggio, unico nel suo genere lungo l’Adriatico. Le spiagge della Riviera del Conero, come quella delle Due Sorelle, quella di Mezzavalle e di San Michele, sono piccoli angoli di paradiso, accessibili solo via mare o attraverso sentieri immersi nella macchia mediterranea. Nello splendido Parco Regionale del Conero, inoltre, si possono praticare diverse escursioni su sentieri che conducono alla scoperta di numerose specie floreali e animali, soprattutto rapaci migratori, oppure arrampicata e persino parapendio.
Poco più a nord si trova invece Senigallia, nota per la sua spiaggia dalla sabbia finissima, tanto da essere definita "di velluto".
Proseguendo verso sud, invece, il paesaggio cambia ancora: si apre la Riviera delle Palme, con località come San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima, caratterizzate da spiagge ampie e sabbiose, viali alberati e un’atmosfera vacanziera.
Una camminata di una giornata in tranquillità per poter vedere tutte le facce del Monte Conero.
I Monti Sibillini e l’Appennino marchigiano: il fascino ancestrale della natura
Se la costa è il volto luminoso e vivace delle Marche, l’entroterra è la sua anima più segreta e affascinante. I Monti Sibillini, che si estendono ai confini tra le Marche e l’Umbria, esemplificano il concetto di natura incontaminata, puntellata però da borghi medievali, avvolti in leggende che affondano le loro radici molto indietro nei secoli. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, inoltre, è un luogo amato per l'infinità di percorsi escursionistici praticabili, che attraversano boschi di faggi, valli selvagge e praterie d’alta quota.
Parco nazionale istituito nel 1993 a tutela dell'ambiente naturale dei Monti Sibillini, una catena ...
Tra i luoghi più conosciuti del versante marchigiano dei Monti Sibillini ci sono:
- la Grotta della Sibilla, sul monte omonimo, che secondo la tradizione era l’accesso al regno sotterraneo della misteriosa maga Sibilla, incantatrice e indovina;
- il Lago di Pilato, un piccolo specchio d’acqua d’origine glaciale che si trova a oltre 1.900 metri di altitudine e che, secondo la leggenda, sarebbe il luogo in cui venne gettato il corpo di Ponzio Pilato;
- la Gola dell’Infernaccio, un percorso suggestivo tra cascate e pareti rocciose a picco sulle gole naturali formate dal fiume Tenna e, poco distante, l’eremo di San Leonardo.
Situato all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Lago di Fiastra è una delle mete più apprezzate della provincia per le attività outdoor: si possono fare passeggiate, jogging o giri in bici attorno al lago, fare vela, winsurf, SUP, andare in canoa, kayak o pedalò. È persino possibile fare il bagno nelle sue acque azzurre prima di rilassarsi sotto il sole in una delle spiaggette disponibili. Inoltre, da qui partono un gran numero di percorsi per escursioni a piedi e mountain bike in estate e con le ciaspole in inverno.
Da non perdere per chi si trova al Lago di Fiastra è l'escursione - adatta a tutti - alle Lame Rosse, il "canyon delle Marche". Camminare tra questi monumentali pinnacoli di roccia rossastra è un'esperienza incredibile! Si può anche allungare il percorso fino alla Grotta dei Frati, un antro profondo quasi 47 metri che venne abitato a lungo, appunto, dai frati.
Tantissime, comunque, sono le escursioni praticabili in questo territorio: come, ad esempio, quella nella Valle del Fargno, quella al Santuario del Macereto, quella di Monte Lieto e quella del Monte Girella.
Oltre ai Sibillini, l’Appennino marchigiano offre altri scenari incredibili, come la Gola del Furlo, un canyon naturale scavato dal fiume Candigliano, perfetto per praticare escursioni e avvistare qualche esemplare della ricca fauna selvatica locale. In alternativa si possono ammirare le splendide Grotte di Frasassi, uno dei percorsi sotterranei più belli del mondo. Poco lontano si trova il suggestivo Tempio di Valadier, un tempietto situato all'interno di una grotta, dove nel periodo natalizio viene allestito un grande presepe vivente.
Borghi e città d’arte: il cuore storico delle Marche
La bellezza naturalistica del territorio è arricchita da un patrimonio culturale che tramanda la ricca storia e le tradizioni delle Marche. Tra città storiche di estrema bellezza, borghi pittoreschi, antichi santuari, qui puoi saziare senza dubbio la tua sete di cultura.
Potrà sembrare banale dirlo di una regione italiana, ma le Marche sono un museo a cielo aperto: tra borghi incantevoli e città d’arte, il patrimonio storico e culturale è di inestimabile valore. In primis, spicca Urbino, che con il suo centro storico patrimonio UNESCO, il Palazzo Ducale e la casa natale di Raffaello, può considerarsi una delle culle del Rinascimento italiano: nel Quattrocento, infatti, la corte urbinate del duca Federico da Montefeltro era tra le più raffinate d’Europa.
Fano, invece, è un esempio di città che ha saputo coniugare la ricchezza di epoche diverse: il passato romano (era il punto di arrivo della Via Flaminia), il cui fascino si concentra nell’Arco di Augusto e nelle Mura Augustee, è contiguo al quartiere dei pescatori, con i vicoli affacciati sul mare e le case colorate; un’atmosfera unica, che stupisce ogni visitatore, e che si anima ogni anno nel famoso Carnevale.
Macerata è celebre per la sua antica università, per il centro storico (non mancare di visitare la Basilica della Misericordia e i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi) e per i suoi parchi cittadini, ma soprattutto per lo Sferisterio, un anfiteatro all’aperto costruito attorno al 1825 e dotato di un’acustica straordinaria, dove ogni anno si tengono spettacoli di opera lirica di caratura internazionale.
Più a sud troviamo le città di Ascoli Piceno (detta la Bianca) che, con la sua Piazza del Popolo in travertino, è uno dei salotti più eleganti – ma più trascurati dal turismo – d’Italia; e Fermo, con gioielli come l’abbazia di San Marco alle Paludi, le Cisterne Romane, il Palazzo dei Priori e il Duomo.
Per gli appassionati di letteratura ci sono due tappe obbligate: la romantica cittadella fortificata di Gradara, dove vissero Paolo e Francesca protagonisti del V canto dell'Inferno di Dante, e la suggestiva Recanati, con la Casa Leopardi e il "ermo colle" reso famoso da Giacomo Leopardi.
Ma non è finita qui: visita Offida, celebre per il merletto a tombolo, ma anche per il Palazzo Comunale dal doppio ordine porticato e per la suggestiva Chiesa di Santa Maria della Rocca, Corinaldo, con il suo fascino medievale e la sua cinta muraria perfettamente conservata, ma anche Sarnano, Elcito e Mondavio, che regalano scorci medievali da cartolina.
Meta di pellegrinaggio molto importante è il Santuario di Loreto, che al suo interno sutodisce la casa di Nazareth in cui nacque Maria.
Un viaggio fatto anche di sapori
Fénykép: Manuela Zangara, CC BY-SA, Flickr
Le Marche vantano una tradizione culinaria ricca e stratificata, che spazia dai sapori intensi della montagna a quelli più delicati della costa. Il brodetto è il piatto simbolo della cucina marinara: una zuppa di pesce declinata in diverse varianti a seconda delle località; da quello più celebre alla fanese, con l’aggiunta di aceto, a quello alla sambenedettese, arricchito con peperoni. Le olive all’ascolana, ripiene di carne e fritte, sono un must per chi visita la regione, conosciuto anche a livello nazionale.
L’entroterra offre invece specialità più rustiche ma saporite, come il ciauscolo, un insaccato morbido e spalmabile dal gusto speziato, o i vincisgrassi, una pasta al forno simile alle lasagne, ma più ricca e strutturata. Tra i formaggi spicca la Casciotta d’Urbino, amata – si dice – persino da Michelangelo. A Urbino, ma anche nel resto del territorio regionale, è ovunque la crescia, una focaccia molto sottile, mentre tipico di Offida è il chichì ripieno, condito con tonno, acciughe, peperoncino, capperi e carciofi sottaceto.
Tra i dolci marchigiani i più conosciuti sono il frustingo, un pane dolce a base di fichi e frutta secca, e la cicerchiata, una golosità simile agli struffoli napoletani.
Infine, una nota la meritano anche i vini marchigiani: il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC è uno dei bianchi più premiati d’Italia, mentre il Rosso Conero e la Lacrima di Morro d’Alba conquistano con la loro intensità. Per chi ama i sapori più decisi (e alcolici), il vino cotto (cioè un vino dolce e liquoroso) e il mistrà (un liquore all’anice stellato) appartengono alla tradizione contadina, e sono perfetti per chiudere un pasto in stile marchigiano.



