Tevékenységek, Provincia di Ferrara területén
Látnivalók, Provincia di Ferrara területén
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Uno dei palazzi più famosi di Ferrara caratterizzato da bugne a forma di punte di diamante, da cui ...
Ex residenza della famiglia Este e ora sede del comune di Ferrara
Soprannominata la "Versailles degli Estensi", è una delle residenze di lusso degli Este note come ...
Museo Virtuale del pittore Benvenuto Tisi da Garofolo Aperto ogni IV domenica del mese dalle 10:00 ...
Eretto nel 1385, il Castello Estense è il monumento simbolo di Ferrara.
Una delle residenze di lusso degli Este note come "Delizie estensi"
Una delle residenze di lusso degli Este note come "Delizie estensi"
Palazzo storico di Ferrara oggi divenuto museo civico
Casa nobiliare rinascimentale di Ferrara divenuta museo nel 1953
Imponente struttura difensiva medievale situata nel centro di Cento, in provincia di Ferrara
Ferrara, nel segno degli Estensi
Il capoluogo della provincia è ovviamente Ferrara, una città che sprizza storia da ogni angolo. Gli anni del Ducato di Ferrara, nel periodo della famiglia degli Estensi, rappresentò per la città un periodo di fioritura artistica, rilevanza politica, splendore culturale. Tra l’altro, la cosiddetta Addizione Erculea, ovvero lo sviluppo urbanistico organico avvenuto nel Rinascimento a opera dell’architetto Biagio Rossetti, ha trasformato la città in un modello di riferimento moderno per tutta Europa, tanto da farla diventare Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1995. Una delle strade nate da questo intervento è Corso Ercole I d’Este, tra le vie più belle della città, sulla quale si affacciano molti edifici importanti, come il Palazzo Prosperi-Sacrati, il più antico dell'Addizione Erculea. Molto più antiche, invece, sono le mura della città: questa cinta fortificata, infatti, è nata nel Medioevo per proteggere la città e furono rimaneggiate tra il XV e il XVI secolo.
Fénykép: Zairon, CC BY-SA, Wikimedia Commons
Il fulcro della città è il Castello Estense, situato in pieno centro: un vero e proprio maniero del Trecento, ma arricchito, impreziosito e implementato nei secoli successivi, con tanto di possenti torri, piano nobile affrescato, anguste prigioni e ponte levatoio; era destinato al controllo territoriale e alla difesa della famiglia estense, mentre oggi è sede museale.
Tra i palazzi civili, invece, spicca Palazzo dei Diamanti, che si affaccia su Corso Ercole I d’Este e che è stato progettato nel 1492: il suo riconoscibile bugnato a punta di diamante, formato da circa 8.500 blocchi di marmo bianco che creano un effetto prospettico molto suggestivo, è ormai emblematico dello stile rinascimentale italiano.
A dominare la piazza principale di Ferrara (l’antica Piazza delle Erbe, ora Piazza Trento e Trieste) è invece la Cattedrale di San Giorgio Martire. La sua splendida facciata tripartita racconta il mutare degli stili nel corso dei secoli: dalla parte bassa in stile romanico, con una loggia dal sapore gotico, alla parte superiore, armonica e rinascimentale. Si tratta di un unicum riconoscibile a prima vista, che testimonia la ricchezza culturale della città. Tra l’altro, sul fianco meridionale, la presenza della cosiddetta Loggia dei mercanti alleggerisce l’intero edificio e movimenta tutta la piazza antistante. Insomma, siamo di fronte a un vero capolavoro architettonico!
Di fronte alla cattedrale si erge il massiccio Palazzo Municipale, ex residenza degli Estensi e ora sede del comune.
Una curiosità: quella in centro città non è la prima Cattedrale di San Giorgio di Ferrara. Prima che venisse costruita quest'ultima, un'altra chiesa aveva questa funzione. No, non è andata distrutta! Esiste ancora e oggi si chiama Basilica di San Giorgio fuori le mura. Essa ospita anche un piccolo monastero.
A proposito di monasteri, la Certosa di Ferrara fu costruita nel 1452 per ospitare i monaci certosini, ma essi furono cacciati nel 1799. In seguito, quando il comune di Ferrara acquistò la proprietà, si decise di creare un cimitero. Oggi la Certosa è un museo a cielo aperto composto da opere d'arte funeraria e visitabile con 3 percorsi tematici.
Costruito nel 1385 come una delle "Delizie estensi", ovvero residenze rinascimentali della famiglia d'Este, il Palazzo Schifanoia è oggi un museo civico che permette di scoprire l'arte rinascimentale ferrarese e la storia dell'edificio e della città. La noia non è di casa, qui, come suggerisce il nome del palazzo, anche grazie a un percorso multimediale e immersivo. Il fiore all'occhiello del museo è il Salone dei Mesi, che ospita un ciclo di affreschi rinascimentali tra i più importanti d'Italia.
Sulla stessa via si trova Casa Romei, anch'essa convertita in museo. Oltre ad essere un complesso architettonico unico nel suo genere in città e ad essere decorata con splendidi affreschi, essa offre una collezione di affreschi staccati, statue e lapidari provenienti da vari edifici della città.
Un altro gioiello del Rinascimento ferrarese è Palazzo Costabili, anche noto come Palazzo Ludovico il Moro, che ospita il Museo Archeologico Nazionale, contenente una splendida collezione di reperti antichi, soprattutto quelli provenienti dall'antica città etrusca di Spina. Vale la pena di visitare anche il bel Cortile d'Onore sul retro.
Per immergersi ancora di più nella storia della città, merita una visita il Ghetto Ebraico. Istituito nel 1627 e chiuso nel 1859, la sua struttura e le sue caratteristiche originali sono rimaste pressoché invariate. Nel palazzo al civico 95 di via Mazzini, donato alla comunità ebraica ferrarese - una delle più antiche d'Italia - da un banchiere romano nel 1485, sono visitabili tre sinagoghe, due di esse ancora in uso, e il Museo Ebraico.
Non lontano, nelle ex carceri di via Piangipane, si trova invece il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS), dedicato alla storia degli ebrei in Italia, inaugurato nel 2017.
Museo di Ferrara dedicato alla storia degli ebrei in Italia
Le aree naturali e i luoghi da non perdere della pianura ferrarese
Oltre al patrimonio naturalistico, comunque, la provincia di Ferrara è ricca anche di castelli, borghi e altri luoghi di interesse da scoprire. È il caso di Comacchio, la cittadina che dà il nome alle Valli, ma che in realtà è una sorta di deliziosa piccola Venezia, animata dai canali che l’attraversano. Qui, da vedere, ci sono il caratteristico complesso architettonico dei Trepponti, costruito nel 1638 lungo uno dei canali navigabili, la via della Pescheria, le saline e tanti scorci fascinosi.
Fénykép: Vanni Lazzari, CC BY-SA, Wikimedia Commons
Tra le principali attrazioni spiccano altre tre Delizie estensi visitabili anche all'interno, le quali raccontano secoli di storia e splendore: la Delizia di Belriguardo a Voghiera, soprannominata la “Versailles degli Estensi”, la Delizia del Verginese a Gambulaga di Portomaggiore e il Castello di Mesola.
Spostandoci verso sud-ovest, Cento è una cittadina di grande fascino, famosa per i suoi portici che le hanno valso il soprannome di "piccola Bologna". Qui, oltre a godere della bellezza dei portici, è possibile visitare la maestosa Rocca di Cento, un’imponente fortezza del XIV secolo, e il suggestivo Giardino dei Giganti, un’area verde moderna dove si può passeggiare tra installazioni artistiche e sculture.
Infine vale la pena visitare Tresigallo, nota come "città metafisica" per le sue architetture perfettamente simmetriche e in perfetto stile razionalista.
La via Romea Strata nella provincia di Ferrara
Se sei amante dei cammini, la provincia di Ferrara è attraversata la tappa 22 della sezione italiana della Romea Strata (Nonantolana Longobarda), l’antica via di pellegrinaggio che, sin dal Medioevo, conduce pellegrini e appassionati di cammini da Tallinn, in Estonia, attraverso l'Europa centro-orientale fino Roma. Questa tappa, in particolare, valica la provincia nella parte nordoccidentale e, dopo aver attraversato il Po nel paese di Stellata, porta fino a Finale Emilia.
Per gli amanti delle due ruote, la Romea Strata può essere percorsa anche in bicicletta. Un itinerario consigliato è quello che da Bondeno conduce a Nonantola, oppure fino a Modena. Si può percorrere in mezza giornata o, eventualmente, inframezzarlo con una sosta a una delle tante osterie che punteggiano il territorio (qui la mortadella e il lambrusco la fanno da padrone!) o concluderlo con una visita all’antico borgo di Nonantola, di matrice medievali, caratterizzato da alcune torri e dalla presenza dell’abbazia, fondata nel 751 dal cognato del re dei Longobardi Anselmo per consolidare la presenza nel territorio e controllare le comunicazioni tra Bologna, Piacenza e Verona.
In bici alla scoperta della Romagna
Dala pittoresca Comacchio parte inoltre un itinerario ideale per i cicloturisti: la Via Romagna. Dalle Valli del Delta del Po alle colline romagnole, dall'Appennino tosco-emiliano al confine con le Marche, si attraversano alcune delle zone più belle e ricche di storia e cultura dell'Italia centro-settentrionale.
460 chilometri di pura Romagna: un viaggio epico dalle distese d'acqua del Delta del Po fino ai confini delle Marche, pedalando tra castelli ...


