Tevékenységek, Cogne területén
Látnivalók, Cogne területén
Fénypontok
Der Nationalpark Gran Paradiso liegt im Nordwesten Italiens nahe der französischen Grenze und wurde ...
Facile anello nel prato di Sant' Orso. La maggior parte in terreno sterrato, presenta qualche breve dislivello in salita. Affrontabile con ...
Percorso ad anello su fondo sterrato, adatto a passeggini e sedie a rotelle.
Eine beliebte See-Wanderrunde erweitert um zwei weglose und daher wirklich einsame Gipfel.
Un’escursione piacevole e varia da Gimillan segue la valle del torrente Grauson fino alla bella cascata di Pila.
Grandiose Hochgebirgsour von Cogne. Nach dem zuletzt doch mühsamen Anstieg auf die Passhöhe ist die Abfahrt überraschend flowig und genußreich.
Tre cascate per godervi il fresco e la natura nella splendida valle di Cogne, un percorso alpino in poche centinaia di metri
Cogne, le miniere al cospetto del Gran Paradiso
Fénykép: Hagai Agmon-Snir, CC BY-SA, Wikimedia Commons
Fénykép: Tiia Monto, CC BY-SA, Wikimedia Commons
Tra le attrattive principali da vedere a Cogne c’è la Chiesa di Sant’Orso. Costruita nei primi anni del Duecento sul sito di una chiesa precedente, venne ricostruita nel Seicento, quando fu distrutta a causa di un’alluvione. L’aspetto odierno del campanile, invece, è risale al1840. Ma è all’interno che potrai ammirare cinque fastosi altari in legno, dipinti e dorati, che risalgono alla metà del Settecento.
Di fronte alla chiesa, si trova la Casa dei Pizzi, il cui impianto originario è di matrice medievale, ma che fu ricostruita nel Settecento. Qui aveva sede un’istituzione che si occupava di supportare le comunità ed era gestita dalla Confraternita del Santo Spirito. Una curiosità: le sei finestre presenti sul lato corrispondevano alle sei stanze dei frati cappuccini che vi soggiornavano. Oggi, la casa ospita il museo del pizzo a tombolo, che a Cogne ha una lunga tradizione.
Fénykép: Bramfab, CC BY-SA, Wikimedia Commons
Le miniere di magnetite di Costa del Pino, anch’esse fondamentali nella storia di Cogne, sono oggi uno dei luoghi più interessanti del comune, visitabili anche in orario notturno. Il tour guidato non è solo museale: prevede, infatti, una degustazione di prodotti tipici e si può anche fare un giro con il piccolo treno che usavano i minatori per andare al loro duro lavoro. Attenzione, però: nelle miniere fa freddo e il terreno può essere fangoso: occorre quindi attrezzarsi a dovere con vestiti pesanti e scarponi.
Anche dal punto di vista naturalistico, Cogne offre davvero molto. Abbiamo già citato i Prati di Sant’Orso, un’enorme distesa verde che si può considerare come il giardino di Cogne. D’inverno viene usata come campo giochi sulla neve, mentre d’estate i suoi sentieri con una vista grandiosa sulle cime del Gran Paradiso sono percorsi da parecchi escursionisti. Alcune delle escursioni portano alla Valnontey, uno splendido vallone a 1.600 metri di altitudine che prende il nome dal torrente che lo percorre, e in cui si possono incontrare spesso camosci e caprioli.
Altro luogo magico di Cogne sono le Cascate di Lillaz, raggiungibili con un breve percorso panoramico: lo spettacolo fragoroso dell’acqua che si esibisce in 3 salti, per ben 150 metri complessivi d’altezza, trasmette un senso di pace e relax ineguagliabile.
I dintorni di Cogne, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso
Cogne è immersa nello splendore del Parco Nazionale del Gran Paradiso: stiamo parlando del parco nazionale più antico d’Italia, istituito nel 1922 attorno al massiccio del Gran Paradiso. La storia del parco è legata alla protezione del suo animale simbolo: lo stambecco. Un tempo diffuso in quota su tutto l’arco alpino, fin dal 1821 ne fu vietata la caccia proprio per la sua rarità. In realtà, questa decisione non fu presa per motivi ambientalistici, ma perché il re voleva detenerne l’esclusiva. In pratica, dunque, il primo nucleo del parco odierno fu una riserva di caccia reale.
Nel parco non si ammirano solo eccezionali esemplari di fauna e flora, ma anche importanti manufatti storici. Come, ad esempio, l’acquedotto romano di Pont d’Ael, un capolavoro di ingegneria che si presenta suddiviso su due livelli: un percorso scoperto superiore, che oggi costituisce un ponte percorribile a piedi (ma che in origine era il canale dove scorreva l’acqua) e un ordine coperto inferiore, dove transitavano uomini e animali.
Der Nationalpark Gran Paradiso liegt im Nordwesten Italiens nahe der französischen Grenze und wurde ...
A circa venticinque chilometri da Cogne, infine, si trova il capoluogo di regione. Importante centro durante il periodo romano, Aosta è ricca di monumenti storici di una certa importanza. Come, ad esempio, le rovine del Teatro Romano, di cui ci è pervenuta una parete decorata da arcate e finestre, la cui imponenza è impressionante. Oppure, la Porta Praetoria, formata di tre passaggi e conservata in modo ottimo, che è un perfetto punto per iniziare una passeggiata lungo le mura romane.
Poco distante da Aosta, inoltre, sorge il Castello di Fenis. Si tratta di un maniero costruito tra il XIV e il XV secolo, dal tipico aspetto medievale. La sua conformazione articolata fa suppore una funzione difensiva, ma probabilmente era un luogo che serviva alla famiglia Challant-Fenis perlopiù per amministrare il territorio. I merli delle torri e della doppia cinta muraria, quindi, avevano forse solo la funzione di scoraggiare il popolo dall’intraprendere delle pericolose ribellioni.
Avventure outdoor nei dintorni di Cogne
D’estate Cogne è una fantastica meta per escursioni e giri in bicicletta e mountain bike. Tra le passeggiate più facili ci sono quelle che conducono a luoghi già citati come il Prato dell’Orso, le Cascate di Lillaz e la Valnontey, ma ci sono anche escursioni più lunghe e impegnative:
- l’itinerario ad anello che comprende il Lago Loie, la Cima della Valletta di Bardoney e la Testa delle Goiles, con partenza e arrivo presso le deliziose Cascate del Biolet;
- il percorso che da Pila sale a Gran Grimod, per poi effettuare l’anello lungo la cresta che collega la Capanna Arno alla Punta del Drinc;
- l’escursione ai laghi di Lussert e Col des Laures, due specchi d’acqua dall’atmosfera quasi magica a poco meno di tremila metri di quota, con partenza dalla frazione di Gimillan.
I mountain biker trovano anche magnifici percorsi da affrontare in sella alla loro bicicletta, come, ad esempio, quello che conduce al Passo Invergneux, un impegnativo anello che da Cogne, inizialmente lungo il fiume, porta a una ripida strada alpina, che poi costeggia una gola orlata da delle cascate, in un susseguirsi di panorami incredibili.
Altro itinerario ciclistico suggestivo è quello che conduce al Rifugio Sogno di Berdzè, e che nella salita ricalca il precedente; ma a circa duemilatrecento metri di altitudine i due sentieri si dividono e, una volta raggiunto il rifugio, la discesa offre viste su un paesaggio dal fascino davvero unico.
Fénykép: Betti1955, CC BY-SA, Wikimedia Commons
Per i turisti invernali, invece, ci sono diversi percorsi per lo sci di fondo e per le ciaspolate. Ad esempio, la ciaspolata che dalla frazione di Gimillan conduce alla Cascata di Pila, seguendo il percorso del Torrente Grauson. Al ritorno, dopo aver percorso una parte dello stesso itinerario, si può imboccare un meraviglioso sentiero a strapiombo sulla gola del torrente, per poi ricongiungersi con il tracciato originario.


