Úti cél, Basilicata területén
Látnivalók, Basilicata területén
La visita della città vecchia di Matera a piedi è un percorso breve (2,5 chilometri, circa 40 minuti di camminata) ma affascinante, tra ripidi vicoli, chiese rupestri, testimonianze romaniche e medievali.
Se ti vuoi spingere oltre, invece, dopo la visita al centro ti suggeriamo di esplorare lo spettacolare Parco della Murgia Materana, il cui nome ufficiale è Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano. Ricco di flora e fauna variegate, esso ospita oltre cento spendide chiese scavate nella pietra, villaggi rupestri, antiche masserie (spesso fortificate) e grotte.
Da Matera, inoltre, partono anche degli invitanti itinerari ciclabili: potrai pedalare tra le due città principali della regione, Matera e Potenza, chiamato la strada degli Stranieri, in quanto permetteva ai greci di spostarsi da Metaponto a Paestum (percorribile anche in bicicletta), oppure c’è l’interessante anello della collina materana, che dalla città svela i segreti di borghi come Miglionico e Grottole, e che può comprendere una visita alla pittoresca Cripta del Peccato Originale. In alternativa puoi scegliere un itinerario più breve e semplice: quello che collega Matera proprio a Metaponto, importante centro della Magna Grecia sul Mar Ionio, ricco di testimonianze storiche preziose.
Le Dolomiti Lucane
Sembrano le Dolomiti, ma non lo sono! O meglio, si chiamano “Dolomiti”, ma si trovano dall’altra parte dell’Italia… Sono le Dolomiti Lucane. Devono il loro nome alla somiglianza morfologica con le Dolomiti alpine e hanno circa 15 milioni di anni. Una bella età, vero? Con le loro cime scoscese e guglie spettacolari, le Dolomiti Lucane sono in netto contrasto con il paesaggio circostante, più arrotondato e rigoglioso. Da vedere in questa zona sono sicuramente i graziosi paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa, che sembrano piccoli presepi che emergono dalle aspre cime delle montagne. Le Dolomiti Lucane e il Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane che le tutela si possono raggiungere in bicicletta con un percorso di oltre 100 chilometri e sono un paradiso per gli appassionati di vie ferrate, come la Ferrata Marcirosa e la Ferrata Salemm.
Fénykép: Rabih Omeiri, CC BY-SA, Wikimedia Commons
Escursioni tra le vette dell’Appennino lucano
Spostandoci sull’Appennino Lucano, ti suggeriamo una lunga ma facile escursione di un giorno: il percorso che congiunge Sasso di Castalda a Potenza. È un antico itinerario che si snoda tra il sentiero Frassati, il rifugio della Madonna del Sasso, la Foresta Fossa Cupa e la frazione di Serra San Marco. Poco più a sud c’è la possibilità di salire Monte Volturino e al Monte Calveluzzo combinando due sentieri CAI. Prima si segue il Sentiero del Ventennale, poi si oltrepassa il Passo i Tre Confini e il Rifugio Romanelli. Sempre rimanendo nell’Appennino lucano, ma ancora più a sud, c’è un percorso che si estende sul Massiccio del Sirino, passando per il Santuario Madonna di Sirino, il Monte Papa e che, al ritorno, tocca il Lago Laudemio. 16 chilometri indimenticabili, che si alternano tra panorami aperti verso il mare e fitti boschi.
Spostandoci nel Parco Nazionale del Pollino, invece, ti segnaliamo l’anello sul Monte Alpi, con partenza da Iannazzo, salita lungo il versante sud fino a Cima Pizzo Falcone e poi a Cima Santa Croce, e la discesa dal Sentiero Italia.
Se ti senti più pigro, ecco un itinerario più breve per te: il giro del Monte Coccovello è di soli 6 chilometri ed è percorribile in circa 3 ore, ma ti offre viste panoramiche aperte sulle campagne e sul mare, alternate da pacifici tratti forestali.
Scopri la storia e la natura su due ruote
Ma è per gli appassionati di bicicletta che la Basilicata si rivela un paradiso: sono tanti e per tutti i gusti, infatti, i percorsi ciclabili che si stendono dalla Murgia alla montagna.
Partiamo da Potenza: dal capoluogo, infatti, inizia il percorso ad anello che ti porta fino al Parco dell’Appennino Lucano, da sonnacchiose colline coltivate a splendidi paesaggi montani. Non è un itinerario per tutti, visto il dislivello di oltre 1500 metri e la lunghezza di quasi 85 chilometri. Ma ripaga di ogni fatica: potrai ammirare infatti i borghi di Savoia e di Satriano di Lucania, con la sua antica torre, ma anche pareti rocciose e paesaggi che ti lasceranno a bocca aperta.
Nel cuore della regione, cioè nel Parco Regionale delle Dolomiti lucane, si snoda invece lo splendido giro che conduce da Castelmezzano ad Aliano. Lungo questo percorso attraverserai il bosco di Montepiano e salirai lungo un paesaggio costellato da calanchi, tipico della regione.
Proprio questo tipo di paesaggio è quello che caratterizza la cosiddetta via dei Calanchi. Si parte da Salandra, dove una piacevole strada panoramica giunge a Ferrandina; da qui inizia il paesaggio caratterizzato dalle tipiche erosioni. Questo giro ha anche un sapore letterario: siamo nelle zone nelle quali è ambientato “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi. Tanto che, ad Aliano, punto di arrivo, c’è la sua casa-museo.
Spostiamoci verso la Calabria: due giri interessanti nella parte sud dell’Appennino Lucano sono l’anello della Val D’Agri, che parte e arriva al sito archeologico di Grumentum, attraversando centri abitati arroccati sulle rocce, come Spinoso, Armento e Montemurro, e la traversata del Pollino, che da Terranova di Pollino si infila nel cuore del Parco Nazionale, per arrivare al centro di Rotonda.
Infine, ecco due itinerari che dal mare si addentrano nell’entroterra: quello che dall’atmosfera greca di Metaponto conduce a Tursi attraverso il paesaggio dei calanchi, e quello che dal Mar Ionio arriva nei boschi del Pollino, con partenza da Lido di Policoro e termine a Terranova del Pollino: un giro affascinante che attraversa anche il magnetico borgo di Rotondella, dalla caratteristica forma tondeggiante.
Altri posti da non perdere in Basilicata
Al di là dei luoghi più famosi, la Basilicata offre molte altre mete imperdibili, tra cittadine e borghi pittoreschi, paesi fantasma, luoghi storici e che offrono panorami mozzafiato:
- Melfi: situata ai piedi del Monte Vulture e dominata dal maestoso Castello Normanno-Svevo, che ospitò l'imperatore Federico II, questa città unisce storia e natura in modo armonioso. Il territorio del Vulture è inoltre famoso per i suoi vini pregiati, come l'Aglianico del Vulture.
- Venosa: città natale di Orazio, Venosa vanta un patrimonio storico straordinario. Tra i suoi tesori ci sono il Castello Aragonese e il parco archeologico, il Castello Pirro del Balzo, la casa di Orazio e l’abbazia della Santissima Trinità con la sua “Incompiuta”, una chiesa mai completata.
- Parco Urbano dei Palmenti di Pietragalla: importante testimonianza del passato contadino della regione. I palmenti sono grande vasche di roccia usate per la pigiatura e la fermentazione dell'uva.
- Pisticci: soprannominata "città bianca" per le sue suggestive "casedde" bianche con il tetto rosso, Pisticci è famosa anche per l'Amaro Lucano, oggetto di una famosa pubblicità, a cui è anche dedicato un museo.
- Tricarico: questa cittadina invita a camminare nel centro storico medievale - uno dei meglio conservati della Basilicata - per scoprire tutte le tracce del suo passato arabo-normanno, tra cui la torre e il castello normanno, i quartieri arabi e gli orti saraceni. Tricarico è anche conosciuta anche per il suo antico Carnevale.
- Satriano di Lucania: è nota per i suoi 150 murales che adornano i palazzi del centro storico, raccontando la storia e le leggende locali. Anche Satriano è noto per il suo Carnevale, che è uno dei più caratteristici della Basilicata.
- i borghi fantasma di Campomaggiore e Craco: abbandonati dopo una frana del 1885 e oggi visitabili. Craco, situato in cima a una collina, è stato location di alcuni film famosi come "La Passione di Cristo".
- Castelsaraceno: borgo piccolino, a forma di cuore, che dal 2021 ospita il ponte tibetano più lungo d'Italia e il secondo del mondo. Lungo 586 metri e sospeso a 80 metri d'altezza sopra la gola del torrente Racanello, sembra davvero infinito!
All'insegna dell'avventura in Basilicata
Se sei in cerca di avventure nella natura e di esperienze estreme all'insegna di emozioni forti, la Basilicata ha quello che fa per te. Oltre al lunghissimo "Ponte tra due parchi" di Castelsaraceno, può vantare altri ponti sospesi, come quelli di Sasso di Castalda, uno più lungo e uno più corto, circondati anche da diverse vie ferrate, e il ponte nepalese delle Gole del Platano, al confine tra Basilicata e Campania. Queste ultime offrono anche possibilità di fare escursioni tra paesaggi mozzafiato e luoghi storici, ad esempio lungo il "Sentiero dei minatori", percorso attrezzato scavato nella roccia per facilitare la realizzazione della Galleria delle Armi, luogo di un grande disastro ferroviario del 1944. Chi se la sente può anche fare river trekking con una guida.
Fénykép: Lorenzo Palazzo, CC BY-SA, Wikimedia Commons
Per chi cerca il brivido dell'altezza può fare anche il Volo dell’Angelo tra le vette dei borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa, un'emozionante discesa a 120 km/h immersi nel paesaggio mozzafiato delle Dolomiti Lucane, e il Volo dell’Aquila a San Costantino Albanese, un’inedita discesa in deltaplano, adatto anche alle famiglia, sopra il Parco Nazionale del Pollino.
Per una giornata all'insegna dell'adrenalina in famiglia c'è il Parco delle Stelle a Trecchina, che offre attrazioni come la slittovia Via Lattea, l’altalena gigante Big Bang, la pista tubing Synestia e attività come parapendio e downhill. Infine, il Parco Avventura di Albano di Lucania è il posto ideale per chi non vede l'ora di percorrere passerelle e ponti sospesi, ma anche per chi preferisce attività più tranquille come il tiro con l'arco e le escursioni.



