Látnivalók, Alpette területén
Fénypontok
Percorso molto panoramico, quasi tutto sulla dorsale tra la valle di Locana e la pianura Canavesana, camminando tra antichi alpeggi.
Itinerario che risale tra boschi misti nella parte bassa ed alpeggi in quella alta, con ampi panorami sulla pianura sottostante e sulle valli Orco ...
Itinerario che risale tra boschi misti nella parte bassa ed alpeggi in quella alta, con un ampi panorami sulla pianura sottostante e sulle valli ...
Percorso ad anello dal parcheggio Balmassa di Alpette alle Rocche San Martino, Cima Mares, chiesetta San Bernardo di Mares, Balmassa
Percorso escursionistico alpino in due tappe, che collega la Valle Orco alle Valli di Lanzo su sentieri ben tracciati, vie di cresta e panorami.
La tappa attraversa suggestivi paesaggi tra mulattiere e boschi, passando per il comune di Alpette, la borgata Musrai e la Balmassa e la Valle Orco.
Alla scoperta delle valli dell'Alto Canavese con un anello di 13 tappe immerso nel lato piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Da Pont Canavese alla scoperta della splendida Valle Orco tra suggestive località.
Alpette: la tradizione del rame e l’osservazione delle stelle
Fénykép: Emaberto, CC BY-SA, Wikimedia Commons
Alpette è un piccolo comune che fa parte della città metropolitana di Torino. Dal capoluogo, però, è distante circa 50 chilometri. Sorge a 1192 metri di altitudine, su una sorta di terrazzo nella Valle Orco, a nord di Cima Mares, su una propaggine che si sporge verso la pianura canavesana. Immerso tra i boschi di castagne e betulle, questo piccolo borgo offre una meravigliosa vista sulle montagne circostanti.
Il suo nome, diminutivo di “Alp”, non è però legato alla parola Alpi, infatti in dialetto locale significa “casolare dotato di pascolo di montagna”. Insomma, si tratta comunque di un toponimo collegato in modo profondo alla montagna.
Come dicevamo, il comune è famoso per essere una stazione sciistica e di villeggiatura estiva fin dall’Ottocento. Infatti, gli impianti sciistici a Monsuffietto, tra i più comodi in questi valli, sono frequentati per la loro vicinanza alla pianura e a Torino. Ad Alpette, inoltre, hanno soggiornato due regine d’Italia, la Regina Elena e la Regina Margherita (ancora oggi esiste il “pian della Regina”), un celebre scrittore, cioè Emilio Salgari, la cui casa è visitabile, e la poetessa Ada Negri.
Ma le attrattive non si fermano qui: il paese è rinomato anche per la Scuola del Rame, che d’estate organizza attività per i turisti e che ha dato vita al Museo del Rame, dedicato alla vita di un tempo. Di grande interesse è anche l’osservatorio astronomico, parte dell’Università di Torino; è il secondo in Piemonte per grandezza, ed è dotato di attrezzature all’avanguardia e di un planetario.
Anche i luoghi per gli appassionati di storia e arte non mancano; ad esempio:
- la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, edificata nel 1864 su un impianto preesistente, all’interno della quale si possono ammirare degli affreschi del Cinquecento e una fonte battesimale settecentesca;
- la chiesa di San Rocco, in stile romanico, anche se risalente al XVI secolo, celebre perché ogni anno vi si allestisce un presepe che la occupa per 1/3 della sua grandezza.
Alpette, infine, è frizzante anche dal punto di vista degli eventi: il teatro comunale organizza spettacoli e concerti, mentre ogni anno, in estate, si festeggia la “Candelata”, una manifestazione che si svolge al lume di centinaia di candele colorate che formano disegni e percorsi da attraversare.
I tesori della Valle Orco
Come dicevamo, Alpette è distante dai grandi centri abitati; gli immediati dintorni, però, sono ricchi di attrattive. Nel vicino comune di Pont Canavese, ad esempio, ci sono alcune chicche:
- l’antica Pieve di Santa Maria in Doblazio, solitaria, misteriosa e dal fascino particolare, con il doppio altare, molti affreschi, un inquietante ossario, due campanili (uno dei quali rotondo); dal grande pronao esterno potrai godere di una vista rilassante sulla valle sottostante;
- la Torre Ferranda, testimonianza dell’importanza medievale del luogo, è infatti (insieme a un'altra torre) ciò che resta di un antico castello; è visitabile nei fine settimana e all’interno è ospitato il Museo del Territorio;
- il Museo Cannon-Sandretto, allestito in un meraviglioso edificio in stile Belle Epoque (un tempo era una fabbrica di stampi per plastica), che ripercorre la storia delle materie plastiche attraverso oggetti di uso quotidiano; per visitarlo occorre contattare l’Ufficio Turistico del paese e informarsi sugli orari di apertura;
- la chiesa parrocchiale di San Costanzo, risalente al Trecento ma ricostruita nell’Ottocento in stile medievale, tutta in pietra, con archi rampanti e una torre campanaria.
Più vicino ad Alpette, invece, ovvero nel paese di Sparone, c’è la Rocca di Re Arduino, raggiungibile con una breve passeggiata che vale la pena affrontare anche solo per la bellezza del panorama; la fortezza, con tanto di chiesetta affrescata (visitabile di domenica pomeriggio), è un edificio di epoca medievale costruito appunto per volere di Arduino d’Ivrea, incoronato primo “Re d’Italia” attorno all’anno 1000, che in questi luoghi ha resistito contro le truppe imperiali germaniche di Enrico II.
La chiesa, di origini antichissime, sorge sul promontorio Monte Uliveto.
Avventure outdoor ad Alpette
La Valle Orco è all’interno dell’area protetta più grande d’Italia, e parte di essa sfora nel Parco del Gran Paradiso. Si può dire, quindi, che sia un eden per gli amanti dell’outdoor.
Anche i percorsi che coinvolgono il territorio di Alpette sono molti. Ti segnaliamo la prima tappa dell’Alta Via Canavesana, che da Pont Canavese attraversa Alpette e, tra mulattiere e boschi incantati, conduce alla cima del Monte Soglia, da cui si può ammirare un panorama meraviglioso sul gruppo del Gran Paradiso e sulle punte delle Valli di Lanzo; infine, l’itinerario arriva al Rifugio Alpe Soglia.
Un percorso più breve e facile è l’anello panoramico che dal parcheggio in località Balmassa, ad Alpette, conduce a Cima Mares, passando per le Rocche San Martino e la chiesetta San Bernardo di Mares.
Se invece preferisci una via di mezzo, sempre partendo da Balmassa si può giungere al Monte Soglio e completare il giro con Cima Mares (passando per il rifugio San Bernardo di Mares, attualmente chiuso), in un percorso panoramico di media difficoltà, che attraversa faggete e praterie in quota.


