Un piacevole e breve percorso urbano che attraversa il centro storico di Cervia, toccando i luoghi più importanti legati al tema del sale.
Si cammina nel cuore di Cervia, alla scoperta di importanti piazze, chiese ed edifici della cittadina:
- la Torre San Michele
- il Quadrilatero
- la Piazza Pisacane
- la Piazza Garibaldi
- la Concattedrale di Santa Maria Assunta
- il Teatro Comunale "Walter Chiari"
- le case e il borgo dei salinari
- la Chiesa di Santa Maria del Suffragio
- la Chiesa di Sant'Antonio da Padova
- il Magazzino Torre e il MUSA - Museo del sale
- la fontana "Il Tappeto Sospeso" nel Piazzale dei Salinari
- il Magazzino Darsena
A szerző tippje
Il percorso può essere fatto anche in bicicletta. Si prega di fare attenzione ai pedoni.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.
Úttípusok
Hasznos linkek és ötletek
Maggiori informazioni sul percorso e sui singoli luoghi qui: https://www.turismo.comunecervia.it/it/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/itinerari-storici-culturali/cervia-sale-cervia-mare
Útleírás
Questo percorso urbano parte dalla imponente Torre di San Michele, a pianta quadrata, costruita nel 1689 sulle rive del Canale di Cervia per difendere il porto degli attacchi dei corsari. Attraversiamo l'ampio parcheggio di Piazza Andrea Costa per imboccare Via Bertoni. Svoltiamo a sinistra in Via Circonvallazione Edoardo Sacchetti. Dopo circa 250 metri, sul lato destro della strada, si trova un passaggio pedonale sormontato da un arco a tutto sesto. Attraverso quest'ultimo si entra nel quartiere noto come Quadrilatero, centro storico e simbolo di Cervia Nuova. Alla fine del XVII secolo, Cervia si trovava sul mare, in mezzo alle saline, ma l'aria della zona stava diventando sempre più insalubre e la popolazione era flagellata dalla malaria, così si decise di costruire una nuova città, in una posizione più interna. Riutilizzando i materiali del vecchio abitato si realizzò il perimetro a rettangolo del Quadrilatero appunto, lungo 270 x 170 metri, con sole tre porte, al fine di difendere la città da attacchi nemici.
Attraversato il passaggio pedonale, ci troviamo in Piazza Pisacane, detta anche Piazzetta delle Erbe perché un tempo era fulcro del commercio cittadino. Oggi è un luogo di ritrovo amato dagli abitanti della città, anche grazie al gran numero di locali, e di tanto in tanto ospita mercatini e concerti. Qui si trova anche la Vecchia Pescheria, risalente alla fine del XVIII secolo, trasformata in ristorante alcuni anni fa. Nella piazza si trova anche la “pietra delle misure”, un monolito proveniente da Cervia Vecchia (infatti è datato 1636) che presenta le vecchie unità di misura adottato della città, a cui dovevano attenersi anche i forestieri.
Continuiamo dritto, attraversando Piazza Pisacane e un altro passaggio pedonale per giungere a Piazza Garibaldi, che ospita il Palazzo del Municipio (Palazzo Comunale), costruito nel XVIII secolo, e la Concattedrale di Santa Maria Assunta, con una semplice facciata in pietra viva, una pianta a croce latina e opere d'arte di pregio come la Madonna della Neve, attribuita alla pittrice Barbara Longhi.
Passiamo davanti al Giardino Papa Innocenzo XII e poi svoltiamo a destra in Via Savonarola e poi a sinistra per immetterci in Via XX Settembre. Alla fine della strada, prima della curva, troviamo il Teatro Comunale "Walter Chiari", gioiello ottocentesco inaugurato nel 1862 che presenta decorazioni raffinate, tra cui il Velario, sipario del 1862 a tema marinaro, ed è sede di spettacoli teatrali, concerti e conferenze.
Proseguiamo per Via XX Settembre fino al prossimo incrocio, dove svoltiamo a destra prendendo Corso Mazzini. Ci dedichiamo ora alla scoperta delle case dei salinari, situate sia all'interno sia fuori dal Quadrilatero, nel suggestivo Borgo Saffi, soprannominato appunto "borgo dei salinari".
Prendiamo di nuovo Corso Mazzini, superiamo Piazza Garibaldi e proseguiamo dritti fino a raggiungere la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, sul lato sinistro della strada. L'edificio religioso, costruito tra il 1717 e il 1722, ha una sobria facciata settecentesca e un interno ellittico che ospita un crocifisso ligneo trecentesco di scuola renana e un organo Callido del XVIII secolo ancora funzionante.
Continuiamo lungo Corso Mazzini e usciamo dal Quadrilatero. Camminiamo ancora dritti, in direzione del Canale di Cervia, che superiamo grazie a un ponte. Pochi metri dopo ci aspetta la Chiesa di Sant'Antonio da Padova, con il vicino convento. Costruita tra il 1704 e il 1741, in passato era frequentata da pescatori, marinai e salinari. L'edificio unisce elementi classici e neoclassici e al suo interno, oltre a un altare marmoreo e una statua settecentesca di Sant’Antonio, conserva un gran numero di ex voto.
Torniamo indietro, attraversiamo di nuovo il canale e poi camminiamo lungo Viale Nazario Sauro per qualche minuto. La prossima tappa è il Magazzino Torre, costruito nel 1691, chiamato così per la vicinanza con la Torre di San Michele. Di fronte ad esso si trova il Magazzino Darsena, risalente al 1712. In essi veniva conservato il sale prodotto nella Salina di Cervia. Oggi il Magazzino Torre ospita il MUSA - Museo del Sale, che celebra la storia e la cultura della salina attraverso percorsi espositivi, antichi attrezzi, immagini e la burchiella, una tipica imbarcazione in ferro usata per il trasporto del sale.
Ci dirigiamo infine verso la Torre San Michele e, superandola, continuiamo fino al ponte successivo. Sulla sinistra si apre il Piazzale dei Salinari, dove, in un piccolo parco, nel 1997 il mosaicista ravennate Marco Bravura ha realizzato la fontana "Il Tappeto Sospeso". Quest'opera, ispirata alla cultura bizantina, rappresenta un tappeto volante con due cumuli di sale in marmo e cristallo, simboli della storia e dell'identità di Cervia, che rappresenta anche lo slancio della città verso nuove prospettive e una continua crescita.
Terminiamo il nostro percorso urbano al Magazzino Darsena, che si affaccia sulla piazza.
Tömegközlekedéssel
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Koordináták
A régióról szóló kiadványok:
Felszerelés
Scarpe comode, cappellino, occhiali da sole e protezione solare (se necessario)
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

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