Cima Rémeda Rossa (Rote Wand) e Croda Rossa Piccola o Pízora (Kleine Gaisl)
Little Fish Trek
Parco Naturale Fanes-Senes-Braies e Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo: da Pederü salita alla Rémeda Rossa (Rote Wand) e alla Piccola Croda Rossa (Croda Rossa Pízora - Kleine Gaisl).
Ciaspolata «transfrontaliera tra due parchi naturali»: Parco Naturale Fanes-Senes-Braies e Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.
La Piccola Croda Rossa è una vetta intermedia della lunga cresta che unisce Forcella Sora Forno (Porta Sora al Forn - Ofenscharte) alla Croda Rossa d’Ampezzo.
Se facciamo una media di quanto si incontra lungo questo itinerario, a partire dal Rifugio Sennes, sicuramente non è difficile dal punto di vista tecnico.
Tuttavia in un paio di brevi punti bisogna «resettare il proprio livello di attenzione» dopo un lungo tratto facile, e serve attenzione anche per trovare la svolta migliore in un altro paio di punti dove la prosecuzione potrebbe non essere chiara a un primo colpo d’occhio.
Se si parte, come in questo caso, dal fondo valle di Pederü serve un buon allenamento.
Il Rifugio Sennes è un’ottima base per questa e altre mete vicine se si preferisce una versione più breve.
A szerző tippje
È molto probabile che la salita dall’Albergo Alpino Pederü fino al Rifugio Sennes sia possibile semplicemente con i “ramponcini a catenella” senza dover calzare le ciaspole: quindi conviene portarseli.
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VALUTARE ATTENTAMENTE se affrontare questa ciaspolata in giornata o con tappa di pernottamento al Rifugio Sennes: vedi link → Rifugio Sennes.
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Alcune foto sono in formato verticale o panoramico e non si visualizzano bene nelle anteprime: passare alla visualizzazione in formato intero per avere un’idea più completa dell’ambiente dell’escursione.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.
Úttípusok
Pihenőpontok
Schutzhütte & Berggasthaus PederüSchutzhütte Sennes
Schutzhaus Fodara
Biztonsági előírások
Questa escursione con le ciaspole sulla neve – visti sviluppo ed esposizioni dell’itinerario – richiede un’attenta valutazione del livello di rischio del manto nevoso per la giornata scelta.
È opportuno tener conto di quanto segue:
- “Imparare a memoria” il bollettino neve valanghe.
- A mio giudizio non è sufficiente guardarlo il giorno prima, ma bisognerebbe darci un’occhiata tutti i giorni lungo la stagione invernale per capire bene l’evoluzione del manto nevoso.
- Almeno una persona di buona esperienza in gruppo che conosca anche il tipo di fondo che sta sotto la neve per poter giudicare meglio le situazioni locali.
- Premesso che un libro non può mai sostituire un corso tenuto da professionisti, il mio preferito per il tema neve-valanghe è: “NEVE Compendio di Nivologia” di Renato Cresta – Mulatero editore.
- Ottimo, per le tecniche di valutazione della riduzione del rischio, è: “VALANGHE – Come ridurre il rischio” di Philippe Descamps e Olivier Moret – EDIZIONI VERSANTE SUD.
- Riporto, da un altro libro, una frase che bisogna sempre avere in memoria: “Spesso si attribuiscono eventi casuali ad abilità; la neve è stabile il 95 per cento delle volte, ma noi confondiamo l’assenza di valanghe con la nostra capacità di prendere buone decisioni”.
- Ciaspole e sci sono “due mondi diversi”: non seguire acriticamente tracce precedenti di sciatori.
Portare tutta l’attrezzatura necessaria.
Hasznos linkek és ötletek
Come periodo consigliato ho indicato da Febbraio a Marzo per avere un buon «margine di luce» se si parte dal fondo valle di Pederü.
Partendo dal Rifugio Sennes va bene anche il resto della stagione invernale.
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Per avere una panoramica completa delle ciaspolate percorse e descritte nelle Dolomiti d'Ampezzo, di Sesto e Fanes-Senes-Braies, si può far riferimento al link → Ciaspole nelle Dolomiti d'Ampezzo, di Sesto e Fanes-Senes-Braies.
Útleírás
Premessa
Questo itinerario è stato percorso il giorno 19 marzo 2025, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.
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Da Pederü al Rifugio Sennes (Üćia de Sennes - Sennes Hütte)
Oggi ho scelto la via più breve dall’Albergo Alpino Pederü, e al rientro ho deviato per l’area di Fodara Vedla.
I lunghi tratti di stradetta con neve battuta erano stati ben «fresati» dai batti neve la sera prima, e si camminava bene senza ramponcini a catenella.
La temperatura «freschina» ha permesso di non sprofondare nei tratti di sentiero su neve ben pressata dai passaggi precedenti.
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Dal Rifugio Sennes (Üćia de Sennes - Sennes Hütte) a Rémeda Rossa (Rote Wand)
Dal Rifugio Sennes si segue il CAI 6 (con leggera discesa) per circa 450-500 metri e poi si svolta a sinistra al bivio segnalato per il Rifugio Biella.
Si continua a mezza costa sul largo sentiero trovando anche due cartelli al passaggio dal Parco Naturale Fanes-Senes-Braies al Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.
Il sentiero abbandona la costa ed entra in un largo vallone quasi piatto e con molte dolci ondulazioni da interpretare.
All’andata ho seguito una traccia di sci che a un certo punto deviava dalla linea del sentiero eseguendo un largo arco con direzione iniziale a sinistra.
Al rientro ho tagliato dritto sulla neve non tracciata seguendo più o meno la direzione del CAI 6.
Si arriva al cartello «ÓTA DEL BARANCIO Q2190» (oggi era quasi sommerso dalla neve e potrebbe non essere visibile) con bivio segnalato per Rifugio Biella e Lago de Fóses.
Di fronte c’è un salto che impedisce l’accesso diretto con ciaspole per la discesa nella grande e spettacolare conca che presenta sullo sfondo la Rémeda Rossa (Rote Wand) e la Piccola Croda Rossa (Croda Rossa Pízora - Kleine Gaisl).
All’andata sono sceso sulla destra stando più largo rispetto al sentiero estivo per poi rientrare a sinistra.
Questa soluzione inizia con esposizione sud e a Marzo avanzato la neve tendeva a mollare già a metà mattina.
Dunque, al rientro ho preferito ricollegarmi al CAI 6 seguendo un facile valloncello più protetto dall’irraggiamento solare.
Poi si contorna a sinistra la gran conca-anfiteatro ritrovando le linee del CAI 26 che porta al Lago Gran de Fóses.
Si arriva quasi al bordo di un altro salto che delimita il gran vallone (o vallata vista la piattezza) che scorre più in basso sotto la Rémeda Rossa (Rote Wand).
Qui ci si sposta a sinistra e con qualche metro ripidino si scende nel dolce vallone: non provare neanche per scherzo una discesa diretta❗
Seguendo il dolce vallone si arriva a un piccolo baito ai margini del Lago Gran de Fóses.
Non è necessario stare alti per raggiungere il baito, perché bisogna puntare alla dolce sella di fine vallone e si può fare rimanendo nell’avvallamento centrale.
Dal sopra citato cartello «ÓTA DEL BARANCIO Q2190» alla sella non c’erano tracce precedenti e ho battuto la mia senza problemi sul facile.
Dalla sella riprendeva una traccia di sci che saliva da altra direzione e seguendo questa ho iniziato il successivo lungo pendio che porta verso la Rémeda Rossa (Rote Wand).
Qui dal facile si passa al medio, su «pendenza sempre in tiro» con vari avvallamenti che aiutano tra le gobbe.
Sulle mappe di pendenza è segnalato un unico breve tratto che raggiunge i 30 gradi, e in effetti l’ho trovato.
Oggi nessun problema con neve ottima a quella quota, ma potrebbe servire attenzione per superarlo con le ciaspole.
Si arriva sotto una fascia di roccette che dà accesso ai dolcissimi piani sommitali.
Si nota che con le opportune svolte una soluzione non difficile si trova, ma sempre con neve buona per le ciaspole: in situazione non ottimale potrebbe essere necessario toglierle.
Comunque ho seguito la traccia di sci già fatta che terminava poi nell’area di vetta della Rémeda Rossa (Rote Wand).
In discesa ho fatto vari tagli dove possibile che bisogna valutare di volta in volta.
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Dalla Rémeda Rossa (Rote Wand) alla Piccola Croda Rossa (Croda Rossa Pízora - Kleine Gaisl)
Fatta tutta su neve vergine bellissima: mentre salivo continuavo a pensare alla super-discesa❗
In discesa ho trovato una scialpinista che seguiva la mia traccia di salita, e se uno scialpinista segue una traccia di ciaspole potrebbe significare che va bene. 😉
Dall’area di vetta della Rémeda Rossa (Rote Wand) si scende in breve, con occhio alle cornici, alla Sella di Rémeda e poi si attacca il lungo pendio finale.
È in pendenza quasi costante nelle linee migliori che si individuano facilmente.
Non raggiunge mai i 30 gradi e con neve buona è adattissimo per le ciaspole.
La vetta si vede all’ultimo arrivandoci con un breve pianetto.
Non voglio commentare il panorama generale perché si commenta da sé.
Purtroppo non ho potuto scattare la foto che volevo riprendere verso la Val Monteséla, perché le gran cornici impedivano di proseguire anche di un solo metro dopo la Croce di vetta.
Per scattare alcune foto in sicurezza ho dovuto appoggiarmi a uno dei bracci della Croce.
Nella «gestione delle riserve di energia» bisogna calcolare che il rientro da qui prevede varie risalite.
Schutzhütte & Berggasthaus Pederü
Schutzhütte Sennes
Schutzhaus Fodara
Megközelítés
Bisogna andare a San Vigilio di Marebbe e poi proseguire fino alla fine della Val dai Tamersc o Val di Rudo.
Per chi usa il navigatore «Google Maps» tra i punti di interesse sono codificati sia «Albergo Alpino Pederü» che «Parcheggio Pederü».
Parkolás
Ampio parcheggio presso l’Albergo Alpino Pederü alla fine della Val dai Tamersc o Val di Rudo.
Koordináták
A szerző által ajánlott kiadványok:
“NEVE Compendio di Nivologia” (Formazione ed evoluzione della neve. Ambiente e dinamica delle valanghe. Prevenzione e soccorso.)
di Renato Cresta
Mulatero editore – COLLANA SPECIALIST
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“VALANGHE – Come ridurre il rischio”
di Philippe Descamps e Olivier Moret
EDIZIONI VERSANTE SUD
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“CONOSCERE E INTERPRETARE IL TERRENO DA VALANGA” (STAYING ALIVE IN AVALANCHE TERRAIN)
di Bruce Tremper
Mulatero editore – COLLANA SPECIALIST
A szerző által javasolt térképek:
Casa editrice TABACCO numero 03 "Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane" 1:25.000
Casa editrice TABACCO numero 031 "Pragser Dolomiten - Ennerberg Dolomiti di Braies - Marebbe" 1:25.000
Casa editrice 4LAND numero 186 “Dolomiti di Sesto - Sextner Dolomiten” 1:25.000
A régióról szóló kiadványok:
Felszerelés
Normale dotazione per escursioni con ciaspole più tutti i dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Può essere necessaria la piccozza in un paio di punti se la neve non è ottimale.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

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