Val Venzonassa → Casera Navis-Forcella Musi-Monte Sforzele-Forcella Tacia
Little Fish Trek
Ho cambiato l’uscita dal fondo della Val Venzonassa seguendo un sentierino che continua ancora per un tratto a fianco dell’alveo del Torrente Venzonassa e poi risale direttamente al Ricovero Casera Navis.
Poi ho proseguito su tracciati CAI fino a Forcella Musi per traversare in fuoripista verso Forcella Tacia passando per la vetta del Monte Sforzele.
Per finire da Forcella Tacia sono rientrato al parcheggio sul tracciato standard proposto nel libro.
Oggi, dopo un periodo abbastanza piovoso, c’era parecchia acqua e ho dovuto togliere le scarpe in più punti guado, nessuno dei quali pericoloso.
Dunque, ho perso parecchio tempo ma credo sia un itinerario che si gode di più (temperature permettendo) in queste condizioni che nei periodi di secca o pochissima portata d’acqua.
A szerző tippje
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Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti nella Provincia di Udine, si può far riferimento al link → Escursioni e sentieri alpinistici dalla Provincia di Udine.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.
Úttípusok
Biztonsági előírások
Possibile con piogge recenti ma non in periodi di piena del Torrente Venzonassa.
Hasznos linkek és ötletek
Útleírás
Questo itinerario è stato percorso il giorno 25 maggio 2025, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.
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Val Venzonassa con risalita diretta al Ricovero Casera Navis
Ho seguito il suggerimento del libro «I Sentieri dell’Acqua» e non ho iniziato dall’imbocco del CAI 704, ma da un altro sentiero che inizia circa 1,2 km prima dalla strada carrozzabile della Val Venzonassa.
Ho parcheggiato al divieto di transito oltre l’imbocco del CAI 704 e prima della galleria, ed ho scelto di fare a inizio escursione tutto l’asfalto di collegamento per chiudere l’anello (circa 1,7 km).
Oggi all’imbocco del sentiero scelto c’era solo una freccia che indicava verso la Località Costa in direzione dell’asfalto.
Comunque il sentiero è evidente e, dopo una prima discesetta, continua alto in destra idrografica sopra il fondo della Val Venzonassa.
Dopo poco più di 600 metri di camminamento c’è un bivio con possibilità di scendere all’alveo del Torrente Venzonassa in corrispondenza di una gran briglia (questa deviazione è indicata anche in OpenStreetMap).
Poi si traversa a lungo fino ad immettersi nel CAI 704 che scende diretto dalla strada asfaltata, e si arriva ad attraversare il Torrente Venzonassa sopra un ponte da sinistra a destra direzione di marcia.
Ora il CAI 704 si alza ancora rispetto al fondo valle e poi scende per l’attraversamento del Rio Moeda che arriva dalla Val Moeda.
Segue un tratto quasi pianeggiante che passa alla destra direzione di marcia (o sinistra idrografica) della confluenza del Rio Bombasine nel Torrente Venzonassa.
I molti ed evidenti segnavia CAI portano all’attraversamento del Rio Bombasine in un punto che oggi era un vero, anche se non difficile, guado – e qui ho tolto le scarpe per la prima volta.
Attraversato il Rio Bombasine il tracciato CAI risale direttamente la valle da cui scende il rio e bisogna abbandonarlo.
Spostandosi di pochi metri verso il vicinissimo alveo del Torrente Venzonassa si trova un altro sentierino quasi privo di segnaletica in vernice: ho visto in tutto il suo sviluppo 3 o 4 piccoli bolli rossi, anche se non escludo che ce ne siano di più.
Si prosegue lato destro direzione di marcia rispetto al Torrente Venzonassa fino ad un ometto sul punto di attraversamento-guado dall’altro lato, dove c’è un altro ometto.
Ora, segnalati sempre da ometti, ci sono altri due attraversamenti-guadi per ritornare definitivamente sul lato sinistro direzione di marcia o destra idrografica del Torrente Venzonassa.
Da qui il sentiero si allontana dal fondo valle e arriva in breve ai resti di una costruzione in un largo fianco boschivo dove il camminamento diventa un po’ confuso.
Poi la traccia a terra si vede un po’ meglio fino all’attraversamento di un canaletto secondario, con doppio ometto, che è quello del «Riusson» come indicato nella cartina Tabacco.
Dopo il canaletto non ci sono più problemi di evidenza fino al Ricovero Casera Navis.
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Anello per Forcella Musi, Monte Sforzele e Forcella Tacia
Dal Ricovero Casera Navis ho seguito il comodo CAI 709 fino a Forcella Musi in testata della Val Venzonassa.
Per salire al Monte Sforzele in fuoripista bisogna rimontare sul crinale nord-est.
Qui ho risalito il non difficile pendio per un tratto con linea diretta a sud, e poi ho tagliato un po’ in salita diagonale su tracce discontinue di animali.
Raggiunto il crinale si trovano delle «tracce più formate» che si seguono agevolmente.
C’è qualche bella vista tra le schiarite boschive solo verso est, e prima del pendio finale per la vetta bisogna scendere qualche metro a una sella intermedia.
Poco prima di arrivare in vetta ho incontrato un lungo muretto a secco quasi a ridosso del pendio che probabilmente aveva la funzione di recinto per animali.
Il punto vetta è completamente chiuso nel bosco, e per Forcella Tacia si inizia a scendere diretti sul crinale dall’altro lato.
Quasi subito si arriva sopra un breve ripido che ho preferito aggirare piegando per un tratto nel fianco boschivo di sinistra.
Rientrato sopra il crinale ho trovato una traccia evidente e pure dei rami tagliati di segnalazione. 👍
Seguendo la traccia a terra e i rami tagliati si arriva senza difficoltà a Forcella Tacia.
Da Forcella Tacia ho chiuso l’anello fino all’attacco della salita per Forcella Musi iniziando per la stradetta forestale, di cui ho tagliato alcuni tornanti nel facile bosco della parte bassa.
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Chiusura escursione per Plan di Frassin e l’attraversamento del Rio Bruschie
Per la chiusura escursione ho seguito esattamente quanto proposto dal libro «I Sentieri dell’Acqua».
Ho seguito la stradina che rimonta sulla Costa di Dae fino a Plan di Frassin.
Qui si abbandona la stradina per scendere nel prato di Malga Frassin, e si scende ancora qualche metro nel bosco oltre il prato per intercettare il sentiero che scende all’attraversamento del Rio Bruschie.
L’arrivo al fondo è in ambiente suggestivo e … rumoroso per i salti d’acqua che «risuonano nella forra», purtroppo poco fotografabili per la ristrettezza della piccola valle.
L’attraversamento del Rio Bruschie è comunque in un punto tranquillo sopra un caratteristico ponticello inerbato.
La risalita dall’altro lato inizia su traccia sporca di ghiaie-pietrisco che poi si infila comoda nel bosco.
Si arriva a un canaletto secondario dopo il quale c’è un breve strappetto in salita diretta nel pendio seguito da una traccia più comoda (qualche bollo rosso in quest’area) che riporta su stradina appena sopra le costruzioni della località Borgo Prabunello.
Ora per tornare al parcheggio non resta che seguire la stradina in parte a fondo naturale e con tratti cementati.
Duomo Sant' Andrea Apostolo
Le mummie di Venzone
Megközelítés
Tuttavia l’anello dell’escursione prevede circa 1,7 km lungo la parte transitabile della strada della Val Venzonassa, e si può iniziare indifferentemente da vari altri punti.
Chi usa il navigatore Google Maps può impostare il punto di interesse «Borgo costa» che si trova poco prima del divieto di transito, oppure il punto di interesse «Prabunello/Prabunel» che si trova dopo il divieto di transito (aggiornamento Novembre 2025).
Parkolás
Koordináták
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di Ivo Pecile e Sandra Tubaro
editrice CO.EL.
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A régióról szóló kiadványok:
Felszerelés
Eventualmente sandali o scarpette da scoglio per i guadi del Torrente Venzonassa.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

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