Traversata del Monte Fregasoga dal Cimón del Tres al Monte Camin
Little Fish Trek
Escursione mirata all’attraversamento di tutta la dorsale-cresta sommitale del Monte Fregasoga cercando di passare per tutti i punti vetta con toponimo assegnato.
A questo programma base ho aggiunto un paio di estensioni, sempre su noti punti vetta, oltre le forcelle di inizio e fine del crinale del Monte Fregasoga.
In pratica ho riunito, con qualche adattamento per farle stare insieme, tre diverse proposte del libro “Vie normali in Lagorai e Cima d’Asta Vol. 1 • Massiccio del Monte Croce” di Diego Filippi.
La valutazione tecnica di difficoltà «T4» vale solo per la breve parte di collegamento tra le due cime del Monte Camin, altrimenti avrei valutato «T3».
Naturalmente sono possibili molte variazioni rispetto alle linee che ho scelto io.
Da programmare solo con ottima visibilità prevista: senza quella il giro perderebbe molto del suo “fascino”.
A szerző tippje
Alcune foto sono in formato verticale o panoramico e non si visualizzano bene nelle anteprime: passare alla visualizzazione in formato intero per avere un’idea più completa dell’ambiente dell’escursione.
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Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti nella Catena del Lagorai, nel Gruppo di Cima d’Asta e nel Massiccio del Cimón Rava, si può far riferimento al link → Escursioni nella Catena del Lagorai più Cima d'Asta e Cimón Rava.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.
Úttípusok
Pihenőpontok
Malga SassBiztonsági előírások
Evitare con neve, ghiaccio e piogge recenti.
Da fare solo con meteo super-sicuro e ottima visibilità prevista per tutto il giorno e a tutte le quote.
Hasznos linkek és ötletek
Útleírás
Premessa
Questo itinerario è stato percorso il giorno 26 agosto 2026, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.
Nella relazione che segue con il termine «guida» mi riferisco a «Vie normali in Lagorai e Cima d’Asta Vol. 1 • Massiccio del Monte Croce» di Diego Filippi.
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Da Malga Sass (Malga Buse del Sasso) al Cimon del Tres passando per il Tres Piciol
Da Malga Sass ci sono due sentieri che salgono diretti verso il crinale sommitale del Monte Fregasoga: quello di destra (faccia a monte) conviene se non si vuole fare l’estensione per il Cimon del Tres, mentre l’altro di sinistra è quello di oggi.
Appena dopo la malga si risale, tenendo la sinistra, il prato appena prima della continuazione della strada forestale e si trova l’inizio di un buon sentiero nel bosco.
Finito il bosco si entra in una spianata con un paio di canali-valloni che risalgono la fascia rocciosa che sta di fronte, e ci sono sentierini non segnati che li risalgono tutti e due.
Per ottimizzare la percorrenza del programma di oggi conviene risalire il canale-vallone di sinistra che è quasi di fronte quando si entra nella spianata.
L’esposizione solare è ovest, e oggi le erbe di base erano ancora bagnate per l’umidità residua della notte: dunque, per non bagnarmi, dopo il primissimo tratto non ho seguito l’esile traccia tra le erbe ma ho sfruttato un paio di linee in fuoripista su pietre abbastanza consolidate prima di rientrare sul sentierino nel finale obbligato.
Dalla forcella di arrivo si entra su sentiero ben più evidente in tutte e due le direzioni: destra per Monte Fregasoga e sinistra per Tres Piciol e Cimon del Tres.
Qui ho svoltato a sinistra e sono salito comodamente fino alla Croce di vetta del Tres Piciol.
A seguire discesa alla forcella divisoria con il Cimon del Tres, e breve salita verso l’ometto di vetta: in questa salita ci sono vari piccoli ometti che aiutano a mantenersi sulle linee migliori nei punti con traccia non univoca.
Poi il sentiero prosegue oltre ma oggi si torna indietro.
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Traversata del Monte Fregasoga dal Cimón del Tres al Passo Fregasoga
Tutta questa parte è su camminamenti abbastanza o molto evidenti se si tralascia qualche punto vetta secondario.
Dal Cimón del Tres sono ritornato alla forcella di arrivo da Malga Sass ripassando per il Tres Piciol: ci sarebbe un sentiero che traversa sotto la vetta del Tres Piciol ed evita qualche decina di metri di risalita, ma l’ho tralasciato dopo aver visto l’inizio chiuso dalle erbe alte.
Alla forcella di arrivo da Malga Sass ho abbandonato il sentiero principale per risalire la bassa e dolce elevazione della Pala del Sass Est con ometto sul punto vetta.
Dopo la discesa dall’altro lato, ho riabbandonato il sentiero principale dopo pochi metri per salire sopra la Pala del Sass Ovest: salita tranquilla anche questa e altro ometto in vetta.
Poi giù per ritrovare il sentiero e trasferimento più lungo fin sotto il pendio finale della Pala delle Buse.
In questo pendio finale aumenta la pendenza e il camminamento varia di evidenza con tratti di tracce multiple: però “spuntano” vari ometti che aiutano a salire senza dover pensare troppo a dove dirigersi.
Dalla Croce di vetta della Pala delle Buse si scende per poco e poi risalita mediamente dolce fino alla larghissima e piatta vetta del Monte Fregasoga con super-ometto.
Dalla vetta del Monte Fregasoga, seguendo il crinale, ci si trova di fronte la Pala de la Busona che nel libro di Diego Filippi è nominata come “Monte Fregasoga Punta Sud”.
Il sentiero non ci sale direttamente perché piega in giù, poco prima di alcune basse roccette, in versante est per raggiungere direttamente il Passo Fregasoga evitando anche la forcella del Col de la Busona.
Ho continuato in discesa, tra le non le difficili roccette, tralasciando i segnavia del sentiero ed ho raggiunto il Col de la Busona: da questa forcella, seguendo gli ometti, si sale sulla Pala de la Busona con ometto di vetta senza iscrizioni.
Tornato alla forcella del Col de la Busona ho tagliato per una traccia non segnata fino a ritrovare il sentiero ufficiale che con comoda discesa porta fino al Passo Fregasoga.
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Salita al Monte Camin dal Passo Fregasoga
La salita è diretta sul crinale nord del Monte Camin ben evidente dal Passo Fregasoga e che si può osservare a lungo dal sentiero di arrivo al passo.
Dopo il pendio erboso che porta sotto il crinale nord compare un camminamento che aiuta molto nella parte iniziale ben ripida.
È un “camminamento da animali” dove bisogna guardare per bene a terra gli appoggi per i piedi: c’è qualche appoggio di mani ma non si arrampica, e sono salito sempre mantenendo “l’assetto di spinta con i bastoncini”.
Dopo 50 o poco più metri di dislivello ripido si aggira una roccia trovando un piccolo ometto all’inizio del finale in bassa pendenza: questo ometto è da memorizzare per ritrovare poi il punto di inizio della parte ripida di discesa.
Dal piccolo ometto, senza problemi, si arriva alla minuscola Croce di vetta del Monte Camin, e bisogna decidere se proseguire per la Punta Est del Monte Camin di pari quota.
Questa breve prosecuzione è l’unica parte di vera attenzione di tutto l’itinerario.
A mio giudizio non è difficile tanto per la tecnica – un paio di passi di I° grado max – ma per la “novità dell’esposizione” che finora non si era mai vista in questa escursione.
Dunque, dopo un breve “reset mentale” bisogna scendere alla forcelleta divisoria tra i due punti vetta mantenendo la linea di cresta.
Per i primi metri bisogna calarsi, su traccia, sotto cresta in versante est per superare una breve discontinuità e poi si rimane fedeli alla linea di cresta prima su roccette e poi su saltini terrosi tra piccoli pini.
Per finire si risale ripidi tra sfasciumi dove, con attenzione, si trovano appigli e appoggi che danno abbastanza confidenza: come scritto sopra non ci sono passi di vera arrampicata, solo (per modo di dire) esposizione.
Poco oltre l’ometto di vetta con scritta «MONTE CAMIN PUNTA EST» c’è un piccolo pulpito con vista privilegiata su tutto il versante nord del Monte Croce.
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Chiusura escursione dal Monte Camin
Dopo il ripido di discesa dal Monte Camin non ho raggiunto il Passo Fregasoga ma ho tagliato su erbe direttamente sul sentiero CAI 423.
Poi non c’è molto da dire: tutti comodi sentieri CAI fino alla chiusura anello, nell’ordine 423, 468A, 468 e 470.
Di notevole per oggi 26 Agosto – tenere a mente la data❗– il passaggio nell’area della ex Malga Caserine (o Casarine: ci sono tabelle con le due versioni del nome).
La super-spianata di qualche migliaio di metri quadrati oggi si presentava come un immenso campo di piccoli arbusti di mirtillo, con mirtilli ben sviluppati e maturi al punto giusto.
Mai visto e … mangiato … niente si simile. 😋
Dalla ex Malga Caserine al Passo Mirafiori, punto più alto successivo, sono circa 135 metri netti di dislivello intervallati da varie discesette che “aumentano il conto”.
Dal Passo Mirafiori comodissimo finale per Malga Sass oggi aperta e con pausa dolce obbligatoria. 🍰😉
Monte Fregasoga
Megközelítés
Bisogna percorrere la «Strada Provinciale 71 Fersina - Avisio» in Val di Cembra fino al km 33-IV dove si svolta per la Valfloriana seguendo le indicazioni per Sicina.
Dopo l’abitato di Sicina si prosegue fino alla fine della strada asfaltata, oltre quota 1900, dove si trova Malga Sass o Malga Buse del Sasso.
Chi utilizza il navigatore Google Maps può impostare i punti d’interesse «Malga Sass» o «Agriturismo Malga Sass» (aggiornamento Agosto 2026).
Parkolás
Koordináták
A szerző által ajánlott kiadványok:
di Mario Corradini
CLUB ALPINO ITALIANO – TOURING CLUB ITALIANO
Collana GUIDA DEI MONTI D’ITALIA
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“Vie normali in Lagorai e Cima d’Asta Vol. 1 • Massiccio del Monte Croce”
di Diego Filippi
IDEA MONTAGNA EDITORIA E ALPINISMO
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“Cime solitarie del Trentino – Ascensioni insolite dall’Adamello alle Pale di San Martino”
di Maurizio Marchel
TAPPEINER
A szerző által javasolt térképek:
Casa editrice 4LAND numero 113 “Lagorai - Cima d’Asta” 1:25.000
KOMPASS numero 626 “Catena del Lagorai - Cima d’Asta” 1:25.000
A régióról szóló kiadványok:
Javasolt térképek erre a régióra:
Felszerelés
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

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