La più antica e famosa fontana di Siena
La Fontebranda risale al XIII secolo ed è una fontana monumentale in mattoni rossi e travertino decorata con tre ampie arcate ogivali, quattro teste di leone in pietra, dalle quali un tempo usciva l’acqua, e la "Balzana", lo scudo bianco e nero che funge da stemma della città. Era famosa anche in passato, infatti viene menzionata da Dante Alighieri nella "Divina Commedia" e da Boccaccio nel "Decamerone".
Originariamente, la fontana contava tre vasche, collegate l'una con l'altra: una che raccoglieva l'acqua potabile, una dove si abbeveravano gli animali e l'altra che fungeva da lavatoio. L'acqua che proveniva dall'ultima vasca veniva poi utilizzata dai conciatori e tintori e, infine, per alimentare i mulini della zona.
Come le numerose altre fontane della città, la Fontebranda riceveva l'acqua da un acquedotto medievale che si estende nel sottosuolo per oltre 25 chilometri. Le gallerie sono caratterizzate da volte a botte e per questo hanno il nome di "bottini". I bottini possono essere visitati con una guida.
La Fontebranda di trova poco lontano della Basilica Cateriniana di San Domenico e del Santuario-Casa di Santa Caterina.
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