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Monte Pizzocchétto o Pizochèt, Monte Pizzòcco e Monte Piz

A tartalmat készítette:
Little Fish Trek
  • Arrivo al Bivacco Palia lungo il sentiero CAI 853.
    Arrivo al Bivacco Palia lungo il sentiero CAI 853.
    Fénykép: Mario Briotto, Little Fish Trek

Számodra kiválasztott alternatív javaslatok
    Alpi Feltrine: salita alla vetta del Monte Pizzocchétto o Pizochèt da Roncoi di Fuori passando per il Bivacco Palia; prosecuzione fino in vetta al Monte Pizzòcco (anche Pizzoc o Pizzoch) e discesa al Rifugio Casera Ere per la dorsale sud-ovest del Monte Piz.
    nehéz
    Hossz 10,6 km
    6:30 óra
    1 490 m
    1 490 m
    2 186 m
    752 m

    L’obiettivo principale di questa escursione è la salita alla vetta del Monte Pizzocchétto o Pizochèt, ovvero il “Grande Gendarme” molto caratteristico che, lungo il sentiero normale di salita, bisogna aggirare verso est prima dell’ultimo tratto per la vetta principale del Monte Pizzocco.

    È una breve ma difficile deviazione, con passaggi di roccia esposti fino al II° grado di difficoltà.

    Perché salire il Pizochèt?

    Per l’aspetto tecnico e per la vista UNICA verso il pendio finale della vetta del Monte Pizzocco: è un vero punto di osservazione privilegiato.

    Comunque ogni scusa è buona per salire il Monte Pizzocco in tutte le sue numerose varianti, e consiglio di leggere anche quanto scritto nell’itinerario → Monte Pizzocco.

    Le varianti di avvicinamento in salita e discesa qui proposte, non sono le più frequentate, ma si possono ben sostituire con altre per creare ogni volta un giro diverso.

    Il tracciato di questa escursione è assai vario e fotografabile, ma visto che è disponibile molta documentazione su tutto il resto, molte delle foto che ho pubblicato si riferiscono al Monte Pizzocchétto o Pizochèt.

    A szerző tippje

    Ho dovuto scattare una foto molto importante in formato verticale per far capire un difficile passaggio lungo la salita al Monte Pizzocchétto o Pizochèt.

    Le foto in formato verticale non si visualizzano per intero nelle anteprime: passate alla visualizzazione a tutto schermo (dove non esiste problema di formato) per poter capire il senso della via di salita.

    ******************************

    Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti nell’area del Gruppo del Cimónega, Destra Mis, Monte Pizzocco e Monte Tre Pietre si può far riferimento al link → Gruppo del Cimonega – Destra Mis – Monte Pizzocco e Tre Pietre.

    Nehézség
    T5II nehéz
    Általános nehézség
    nehéz

    A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

    Élmény
    Táj
    Veszélyességi besorolás
    Legmagasabb pont
    Monte Pizzocco, 2 186 m
    Legalacsonyabb pont
    752 m
    Ajánlott időszak
    jan.
    febr.
    márc.
    ápr.
    máj.
    jún.
    júl.
    aug.
    szept.
    okt.
    nov.
    dec.
    Kitettség
    ÉKDNY

    Úttípusok

    Szintprofil megjelenítése

    Pihenőpontok

    Bivacco Palia
    Rifugio Casera Ere

    Biztonsági előírások

    Evitare con il bagnato o il gelo.

    L’itinerario è praticamente tutto esposto a sud e la neve se ne va abbastanza in fretta rispetto alle quote e alle quantità stagionali di precipitazioni nevose.

    Però c’è il breve tratto di sentiero-cengia che aggira da nord-est la base del Monte Pizzocchétto o Pizochèt lungo la via normale di salita al Monte Pizzòcco.

    ATTENZIONE in questo punto con gli inevitabili accumuli di neve primaverili.

    **********

    Per la deviazione al Monte Pizzocchétto o Pizochèt, portare tutta l’attrezzatura necessaria in base alle capacità e al numero dei partecipanti all’escursione.

    Útleírás

    Avvicinamento al punto di attacco della salita al Monte Pizzocchétto o Pizochet

    La via normale escursionistica di salita al Monte Pizzocco ruota intorno allo slargo di Pian del Lach, a cui si può arrivare da diverse direzioni e con più varianti.

    Oggi sono salito per il sentiero CAI 851 in direzione del Bivacco Palia.

    Prima di incrociare il sentiero CAI 853, ho deviato per la variante indicata con freccetta “ACQUEDOTTO PALIA”.

    Passato il manufatto in cemento dell’acquedotto ben nascosto nel bosco, si rientra nel CAI 853 dove c’è un’altra freccetta in legno che indica in direzione discesa “ACQUEDOTTO RONCOI”.

    Da qui, passato il Bivacco Palia, si va al bivio con il sentiero che scende verso il Rifugio Casera Ere, e si sale verso destra verso Pian del Lach.

    Il Monte Pizzocchétto o Pizochét si intravvede già da un bel po’, e da questa angolazione è “schiacciato dalla prospettiva” contro il Monte Pizzocco: è il lato sud, ma non si vede la via di salita che sta sul fianco est e che minimizza il dislivello da salire dal punto di uscita del sentiero normale.

    Da Pian del Lach il sentiero normale punta diretto verso il Pizochèt con taglio diagonale in salita che attraversa, in avvicinamento costante, tutto il versante sud.

    Si arriva a un punto ben noto dove il sentiero svolta seccamente a sinistra in versante est con la prima parziale vista ravvicinata sul pendio finale del Monte Pizzocco – pochi metri dopo questa svolta secca c’è il famoso tratto simil-cengia che passa sotto il lato nord del Pizochét per dare accesso al pendio finale.

    Il punto di attacco per la cima del Pizochét è proprio sul ripido prato che sta esattamente dove c’è la secca svolta a sinistra, in corrispondenza di un masso ben evidente: non bisogna avanzare verso il tratto di “quasi cengia”, ma bisogna fermarsi alla svolta.

    ↓

    Salita al Monte Pizzocchétto o Pizochèt

    Non c’è alcuna segnalazione, segnavia o ometto che indichi l’uscita dal sentiero normale.

    Però, accanto al masso sopra citato, si nota un calpestio esile che punta in salita diretta verso la cresta rocciosa est.

    Seguendo il calpestio sul ripido prato, si punta un piccolo gendarme che si stacca dalla cresta e crea una micro forcella da cui si può osservare parte del pendio finale del Monte Pizzocco.

    Arrivando alla micro forcella si nota sul lato di sinistra un bel cordino rosso agganciato a una clessidra.

    Qui inizia il breve tratto difficile, e il senso generale è: diagonale ripida su roccette in salita verso sinistra, diagonale più tecnica e MOLTO ESPOSTA in leggera salita verso destra, breve facile scarto a sinistra per le facili roccette finali contornate da piccoli e radi mughi.

    La prima diagonale verso sinistra è su un canalino-intaglio con due piccoli balzi di I° grado circa, ed è meno ripida di quanto sembra nella foto che ho pubblicato che è stata fatta da sotto con il grandangolo a 24 mm equivalenti.

    (Il primo piccolo balzo si può evitare passando all’esterno su dei gradini ESPOSTI: dipende dalle preferenze personali.)

    Poco dopo metà diagonale c’è un chiodo sulla parete di destra.

    C’è un altro chiodo al tornantino di svolta per la seconda diagonale verso destra.

    Questa seconda diagonale (indicata lunga 8 metri nella guida citata tra i libri consigliati) è tutta molto esposta su piccoli appoggi, e inizia aggirando una dolce gobba rocciosa che non fa vedere da sotto tutto lo sviluppo del traverso.

    Si può definire di II° grado, e nei movimenti centrali bisogna trattenere con le mani per mantenere l’equilibrio; non c’è da far forza con le braccia, ma bisogna star attaccati alle prese giuste (che ci sono) per stare in piedi: in certi punti non si sta fermi e in piedi da soli.

    Se ho ben osservato, in questa diagonale si trova una successione di chiodo - chiodo - cordino su clessidra - chiodo - cordino su clessidra, che è tanta roba negli 8 metri dichiarati dal libro che a me sono sembrati un po’ di più (due chiodi non sono visibilissimi in salita e li ho notati solo in discesa).

    Il cordino più alto era in condizioni pessime.

    Dal cordino più alto, come già scritto sopra, si scarta leggermente a sinistra e si va facilmente fino al grande ometto di vetta.

    Ricapitolando: bisogna essere pronti a passare su un II° grado con piccoli appigli ben solidi e molto esposto; ci sono vari chiodi (spit e non spit) e cordini che permettono di attrezzare tutto il percorso (per chi va in gruppo), ma come sempre è meglio portare i propri cordini; a maggior ragione bisogna far affidamento sul proprio materiale per organizzare eventuali calate per la discesa.

    (È chiaro che il GPS non è assolutamente affidabile in spazi così ristretti, e pertanto la traccia della parte rocciosa di salita al Pizochèt è alquanto approssimativa: di buono c’è che … salendo e scendendo non verrà in mente di guardare il terminale.)

    ↓

    Chiusura dell’escursione con salita al Monte Pizzocco (anche Pizzoc o Pizzoch) e passaggio per il Monte Piz

    Tornati al punto di attacco della salita, si aggira il Pizochèt con il breve tratto di sentiero-cengia e si va in vetta al Pizzocco per la solita via e per ammirare il “solito” panorama da urlo.

    La pendenza è quasi costantemente sul medio, ci sono un saltino roccioso e qualche punto scivoloso.

    Non si può dire – nella scala escursionistica generale – che sia un tratto difficile o pericoloso, ma per fare un esempio è un tratto dove non si riuscirà sempre a chiacchierare amabilmente con i propri compagni di escursione.

    Si arriva a una Croce che sta all’inizio del caratteristico semicerchio di vetta del Monte Pizzocco, e poi per arrivare al cippo e all’ometto degli altri due punti di vetta bisogna superare due intagli.

    In discesa si rientra fino al bivio dove a sinistra si tornerebbe al Bivacco Palia e a destra continua il sentiero CAI 853 per il Rifugio Casera Ere.

    Per il Monte Piz si va diritti, e in breve, e quasi in piano, si arriva alla Croce che sta subito dopo il punto più alto.

    Da qui c’è un sentiero che scende direttamente al Rifugio Casera Ere per la dorsale sud-ovest.

    A tratti è bello ripido e assume quasi l’aspetto di cresta, ma è quasi sempre ben gradinato permettendo ai piedi di appoggiare interamente di piatto.

    In pratica bisogna andar piano ma non serve quasi mai far forza con le gambe in trattenuta.

    Così si “plana” sopra il Rifugio Casera Ere con dei bei punti di vista verso il Monte Tre Pietre.

    Dal rifugio, ancora il sentiero CAI 853 fino alla partenza attraversando in un paio di punti la stradetta di servizio.

    Étel, ital
    tipp
    A környéken
    Legjobb partnerek
    Útpont
    Kezdőpont
    Végpont
    Legalacsonyabb pont
    Legmagasabb pont
    Előrejelzés
    Ma {low} -tól {high} -ig és {precipitation} {precipitation_type}
    {x} további megjelenítése
    Fénykép
    Videó
    Parcheggio per Rifugio Casera Ere
    Bivacco Palia
    Monte Pizzocco
    Monte Piz
    Rifugio Casera Ere
    Parcheggio di Roncoi-Roer

    Megközelítés

    Dalla SS 50, nei pressi di Santa Giustina, svoltare verso monte seguendo le evidenti indicazioni stradali per San Gregorio nelle Alpi.

    Arrivati a San Gregorio nelle Alpi, seguire le indicazioni per “Roncoi” e “Rifugio Casera Ere”.

    Poco dopo il piccolo centro abitato si svolta a sinistra (Via Monte Pizzocco) con indicazione anche per la Chiesa di San Felice.

    Si avanza per circa 1 km, e c’è un’altra svolta a sinistra (con cartello bianco dei numeri civici di Roncoi di Dentro) e nuovamente indicazioni per la Chiesa di San Felice e il Rifugio Casera Ere.

    A questo punto si prosegue fino alla curva sinistra della stradetta asfaltata dove, sulla destra, inizia il sentiero CAI 851.

    Parkolás

    Il sentiero CAI 851 inizia in corrispondenza di una curva sinistra con piccola tabella “Località Roèr”.

    Pochi metri prima c’è una piazzola sulla sinistra con panchina e fontanella: ci stanno 3 auto se messe molto bene; qui c’è una tabella più grande con scritto “Località FONTANELLE Comune di S. Gregorio nelle Alpi”.

    Qualche singola possibilità di parcheggio anche poco prima della panchina con fontanella, e poco dopo la curva sinistra dell’inizio del sentiero CAI 851.

    Per questa escursione, forse è più comodo parcheggiare dove inizia il sentiero CAI 853 in località Staolèt, che è il punto di rientro dal Rifugio Casera Ere: visto che, nella parte bassa, è un itinerario ad anello, si deve comunque percorre il breve tratto di poco più di 300 metri lineari da Staolèt a Roèr.

    Infine rimane la possibilità di andare al parcheggio avanzato per il Rifugio Casera Ere.

    Poche decine di metri dopo l’inizio del sentiero CAI 851, c’è una stradetta che devia sulla destra della principale con indicazione (da grande tabella in legno) di svolta per questo parcheggio che è un comodissimo spiazzo subito prima di una sbarra (ci si passa comunque a fianco seguendo il sentiero CAI 851 dall’inizio).

    Con quest’ultima opzione, cambia un po’ la chiusura bassa dell’anello dell’escursione e si risparmiano circa 160 metri di dislivello.

    Koordináták

    DD
    46.118754, 12.026060
    DMS
    46°07'07.5"N 12°01'33.8"E
    UTM
    33T 270217 5111542
    w3w 
    ///membrane.windmill.inflame
    Navigáció Google Térképpel

    A szerző által ajánlott kiadványok:

    “Agneléze Erèra Pizzòcco Monti della Destra Mis”

    a cura di Pietro Sommavilla e Paolo Bonetti FONDAZIONE GIOVANNI ANGELINI CENTRO STUDI SULLA MONTAGNA

    Qui non c’è una descrizione della deviazione per il Monte Pizzocchétto o Pizochèt, ma ci sono tutte le varianti possibili di accesso alla vetta del Monte Pizzocco.

    ******************************

    “SULLE TRACCE DI PIONIERI E CAMOSCI – Vie normali nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi”

    di Vittorino Mason

    EDIZIONI VERSANTE SUD

    Qui è descritta anche la salita al Monte Pizzocchétto o Pizochèt oltre alla via normale alla vetta del Monte Pizzocco.

    ******************************

    “ALPINISMO FACILE in TRENTINO - ALTO ADIGE — VIE NORMALI E CRESTE VOL. 2 - Valli Orientali”

    di Diego Filippi e Fabrizio Rattin

    EDIZIONI VERSANTE SUD

    Qui è descritta solo la via normale alla vetta del Monte Pizzocco.

    A szerző által javasolt térképek:

    Casa editrice TABACCO numero 023 "Alpi Feltrine Le Vette - Cimònega" 1:25.000

    Sono indicati chiaramente tutti i tratti CAI dell’escursione.

    Manca, ovviamente, la deviazione per il Monte Pizzocchétto o Pizochèt che sarebbe comunque ben difficilmente riportabile su cartina.

    Manca il tratto di sentiero che percorre la dorsale sud-ovest del Monte Piz.

    A régióról szóló kiadványok:

    Mutass többet!

    Felszerelés

    Normale dotazione escursionistica; bastoncini molto utili vista la quasi costante media pendenza dell’itinerario.

    Per la salita al Monte Pizzocchétto o Pizochèt, caschetto, corda e quant’altro per assicurarsi tenendo conto delle possibilità indicate in descrizione dell’itinerario.


    Felhasználói kérdések


    2025-10-11
    Mario Briotto  
    Ciao Alessandro, a parte i normali itinerari di allenamento-mantenimento vicini a casa mia (Monte Grappa in pratica), non ripeto mai lo stesso percorso, tranne rifacimenti parziali all’interno di alternative che «creano una storia diversa». Prima o poi vorrei tornare sul Pizzocco, ma «non ho ancora pensato una nuova storia originale» (escludo comunque sia il resto del 2025 che tutto il 2026 perché ho già troppi altri giri programmati in varie zone). Se ci torno probabilmente sarà per una qualche traversata, ed è difficile inserire anche il Pizochét in una traversata. Comunque, come ho scritto nella relazione, la deviazione per il Pizochét è brevissima e puoi farla quando vuoi all’interno di una salita sulla frequentatissima via normale. Poi quando sei sotto l’inizio del tratto chiave capisci subito se ti va di salire direttamente o se tornare un’altra volta: perdi veramente pochi minuti che non compromettono la bella salita normale al panoramicissimo Pizzocco. Buon cammino❗😉
    2025-10-12
    Alessandro Simonetto  
    Kérdező
    Quali sentieri mantieni in Grappa? Immagino ex-Cai.
    2025-10-12
    Mario Briotto  
    Per mantenimento intendevo mantenimento della condizione fisica personale quando il meteo non permette di fare giri più o meno tecnici. Di solito – anche con pioggia e sempre quando nevica – vado sulla Sannazzara (CAI 938) che da San Nazario sale al Col del Fenilon. Parto con il teleobiettivo sperando di fotografare qualcosa. Ho tante «catture» di camosci e qualche cervo. Poi ho visto anche mufloni, volpi e pure i lupi un paio di volte (ma non catturati con la fotocamera). Ma manca l’orso sul Monte Grappa ma … ma posso vivere serenamente anche senza l’orso … 😁😉

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    T5II nehéz
    Általános nehézség
    nehéz

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    Hossz
    10,6 km
    Időtartam
    6:30 óra
    Szintemelkedés
    1 490 m
    Szintcsökkenés
    1 490 m
    Legmagasabb pont
    2 186 m
    Legalacsonyabb pont
    752 m
    Szép kilátás Evés-ivás lehetőség Csúcstúra Kitett szakaszok Mászóhelyek Hegygerinc Körtúra

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