Monte Pizzocchétto o Pizochèt, Monte Pizzòcco e Monte Piz
Little Fish Trek
L’obiettivo principale di questa escursione è la salita alla vetta del Monte Pizzocchétto o Pizochèt, ovvero il “Grande Gendarme” molto caratteristico che, lungo il sentiero normale di salita, bisogna aggirare verso est prima dell’ultimo tratto per la vetta principale del Monte Pizzocco.
È una breve ma difficile deviazione, con passaggi di roccia esposti fino al II° grado di difficoltà.
Perché salire il Pizochèt?
Per l’aspetto tecnico e per la vista UNICA verso il pendio finale della vetta del Monte Pizzocco: è un vero punto di osservazione privilegiato.
Comunque ogni scusa è buona per salire il Monte Pizzocco in tutte le sue numerose varianti, e consiglio di leggere anche quanto scritto nell’itinerario → Monte Pizzocco.
Le varianti di avvicinamento in salita e discesa qui proposte, non sono le più frequentate, ma si possono ben sostituire con altre per creare ogni volta un giro diverso.
Il tracciato di questa escursione è assai vario e fotografabile, ma visto che è disponibile molta documentazione su tutto il resto, molte delle foto che ho pubblicato si riferiscono al Monte Pizzocchétto o Pizochèt.
A szerző tippje
Ho dovuto scattare una foto molto importante in formato verticale per far capire un difficile passaggio lungo la salita al Monte Pizzocchétto o Pizochèt.
Le foto in formato verticale non si visualizzano per intero nelle anteprime: passate alla visualizzazione a tutto schermo (dove non esiste problema di formato) per poter capire il senso della via di salita.
******************************
Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti nell’area del Gruppo del Cimónega, Destra Mis, Monte Pizzocco e Monte Tre Pietre si può far riferimento al link → Gruppo del Cimonega – Destra Mis – Monte Pizzocco e Tre Pietre.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.
Úttípusok
Szintprofil megjelenítésePihenőpontok
Bivacco PaliaRifugio Casera Ere
Biztonsági előírások
Evitare con il bagnato o il gelo.
L’itinerario è praticamente tutto esposto a sud e la neve se ne va abbastanza in fretta rispetto alle quote e alle quantità stagionali di precipitazioni nevose.
Però c’è il breve tratto di sentiero-cengia che aggira da nord-est la base del Monte Pizzocchétto o Pizochèt lungo la via normale di salita al Monte Pizzòcco.
ATTENZIONE in questo punto con gli inevitabili accumuli di neve primaverili.
**********
Per la deviazione al Monte Pizzocchétto o Pizochèt, portare tutta l’attrezzatura necessaria in base alle capacità e al numero dei partecipanti all’escursione.
Útleírás
Avvicinamento al punto di attacco della salita al Monte Pizzocchétto o Pizochet
La via normale escursionistica di salita al Monte Pizzocco ruota intorno allo slargo di Pian del Lach, a cui si può arrivare da diverse direzioni e con più varianti.
Oggi sono salito per il sentiero CAI 851 in direzione del Bivacco Palia.
Prima di incrociare il sentiero CAI 853, ho deviato per la variante indicata con freccetta “ACQUEDOTTO PALIA”.
Passato il manufatto in cemento dell’acquedotto ben nascosto nel bosco, si rientra nel CAI 853 dove c’è un’altra freccetta in legno che indica in direzione discesa “ACQUEDOTTO RONCOI”.
Da qui, passato il Bivacco Palia, si va al bivio con il sentiero che scende verso il Rifugio Casera Ere, e si sale verso destra verso Pian del Lach.
Il Monte Pizzocchétto o Pizochét si intravvede già da un bel po’, e da questa angolazione è “schiacciato dalla prospettiva” contro il Monte Pizzocco: è il lato sud, ma non si vede la via di salita che sta sul fianco est e che minimizza il dislivello da salire dal punto di uscita del sentiero normale.
Da Pian del Lach il sentiero normale punta diretto verso il Pizochèt con taglio diagonale in salita che attraversa, in avvicinamento costante, tutto il versante sud.
Si arriva a un punto ben noto dove il sentiero svolta seccamente a sinistra in versante est con la prima parziale vista ravvicinata sul pendio finale del Monte Pizzocco – pochi metri dopo questa svolta secca c’è il famoso tratto simil-cengia che passa sotto il lato nord del Pizochét per dare accesso al pendio finale.
Il punto di attacco per la cima del Pizochét è proprio sul ripido prato che sta esattamente dove c’è la secca svolta a sinistra, in corrispondenza di un masso ben evidente: non bisogna avanzare verso il tratto di “quasi cengia”, ma bisogna fermarsi alla svolta.
↓
Salita al Monte Pizzocchétto o Pizochèt
Non c’è alcuna segnalazione, segnavia o ometto che indichi l’uscita dal sentiero normale.
Però, accanto al masso sopra citato, si nota un calpestio esile che punta in salita diretta verso la cresta rocciosa est.
Seguendo il calpestio sul ripido prato, si punta un piccolo gendarme che si stacca dalla cresta e crea una micro forcella da cui si può osservare parte del pendio finale del Monte Pizzocco.
Arrivando alla micro forcella si nota sul lato di sinistra un bel cordino rosso agganciato a una clessidra.
Qui inizia il breve tratto difficile, e il senso generale è: diagonale ripida su roccette in salita verso sinistra, diagonale più tecnica e MOLTO ESPOSTA in leggera salita verso destra, breve facile scarto a sinistra per le facili roccette finali contornate da piccoli e radi mughi.
La prima diagonale verso sinistra è su un canalino-intaglio con due piccoli balzi di I° grado circa, ed è meno ripida di quanto sembra nella foto che ho pubblicato che è stata fatta da sotto con il grandangolo a 24 mm equivalenti.
(Il primo piccolo balzo si può evitare passando all’esterno su dei gradini ESPOSTI: dipende dalle preferenze personali.)
Poco dopo metà diagonale c’è un chiodo sulla parete di destra.
C’è un altro chiodo al tornantino di svolta per la seconda diagonale verso destra.
Questa seconda diagonale (indicata lunga 8 metri nella guida citata tra i libri consigliati) è tutta molto esposta su piccoli appoggi, e inizia aggirando una dolce gobba rocciosa che non fa vedere da sotto tutto lo sviluppo del traverso.
Si può definire di II° grado, e nei movimenti centrali bisogna trattenere con le mani per mantenere l’equilibrio; non c’è da far forza con le braccia, ma bisogna star attaccati alle prese giuste (che ci sono) per stare in piedi: in certi punti non si sta fermi e in piedi da soli.
Se ho ben osservato, in questa diagonale si trova una successione di chiodo - chiodo - cordino su clessidra - chiodo - cordino su clessidra, che è tanta roba negli 8 metri dichiarati dal libro che a me sono sembrati un po’ di più (due chiodi non sono visibilissimi in salita e li ho notati solo in discesa).
Il cordino più alto era in condizioni pessime.
Dal cordino più alto, come già scritto sopra, si scarta leggermente a sinistra e si va facilmente fino al grande ometto di vetta.
Ricapitolando: bisogna essere pronti a passare su un II° grado con piccoli appigli ben solidi e molto esposto; ci sono vari chiodi (spit e non spit) e cordini che permettono di attrezzare tutto il percorso (per chi va in gruppo), ma come sempre è meglio portare i propri cordini; a maggior ragione bisogna far affidamento sul proprio materiale per organizzare eventuali calate per la discesa.
(È chiaro che il GPS non è assolutamente affidabile in spazi così ristretti, e pertanto la traccia della parte rocciosa di salita al Pizochèt è alquanto approssimativa: di buono c’è che … salendo e scendendo non verrà in mente di guardare il terminale.)
↓
Chiusura dell’escursione con salita al Monte Pizzocco (anche Pizzoc o Pizzoch) e passaggio per il Monte Piz
Tornati al punto di attacco della salita, si aggira il Pizochèt con il breve tratto di sentiero-cengia e si va in vetta al Pizzocco per la solita via e per ammirare il “solito” panorama da urlo.
La pendenza è quasi costantemente sul medio, ci sono un saltino roccioso e qualche punto scivoloso.
Non si può dire – nella scala escursionistica generale – che sia un tratto difficile o pericoloso, ma per fare un esempio è un tratto dove non si riuscirà sempre a chiacchierare amabilmente con i propri compagni di escursione.
Si arriva a una Croce che sta all’inizio del caratteristico semicerchio di vetta del Monte Pizzocco, e poi per arrivare al cippo e all’ometto degli altri due punti di vetta bisogna superare due intagli.
In discesa si rientra fino al bivio dove a sinistra si tornerebbe al Bivacco Palia e a destra continua il sentiero CAI 853 per il Rifugio Casera Ere.
Per il Monte Piz si va diritti, e in breve, e quasi in piano, si arriva alla Croce che sta subito dopo il punto più alto.
Da qui c’è un sentiero che scende direttamente al Rifugio Casera Ere per la dorsale sud-ovest.
A tratti è bello ripido e assume quasi l’aspetto di cresta, ma è quasi sempre ben gradinato permettendo ai piedi di appoggiare interamente di piatto.
In pratica bisogna andar piano ma non serve quasi mai far forza con le gambe in trattenuta.
Così si “plana” sopra il Rifugio Casera Ere con dei bei punti di vista verso il Monte Tre Pietre.
Dal rifugio, ancora il sentiero CAI 853 fino alla partenza attraversando in un paio di punti la stradetta di servizio.
Bivacco Palia
Monte Pizzocco
Monte Piz
Rifugio Casera Ere
Parcheggio di Roncoi-Roer
Megközelítés
Arrivati a San Gregorio nelle Alpi, seguire le indicazioni per “Roncoi” e “Rifugio Casera Ere”.
Poco dopo il piccolo centro abitato si svolta a sinistra (Via Monte Pizzocco) con indicazione anche per la Chiesa di San Felice.
Si avanza per circa 1 km, e c’è un’altra svolta a sinistra (con cartello bianco dei numeri civici di Roncoi di Dentro) e nuovamente indicazioni per la Chiesa di San Felice e il Rifugio Casera Ere.
A questo punto si prosegue fino alla curva sinistra della stradetta asfaltata dove, sulla destra, inizia il sentiero CAI 851.
Parkolás
Pochi metri prima c’è una piazzola sulla sinistra con panchina e fontanella: ci stanno 3 auto se messe molto bene; qui c’è una tabella più grande con scritto “Località FONTANELLE Comune di S. Gregorio nelle Alpi”.
Qualche singola possibilità di parcheggio anche poco prima della panchina con fontanella, e poco dopo la curva sinistra dell’inizio del sentiero CAI 851.
Per questa escursione, forse è più comodo parcheggiare dove inizia il sentiero CAI 853 in località Staolèt, che è il punto di rientro dal Rifugio Casera Ere: visto che, nella parte bassa, è un itinerario ad anello, si deve comunque percorre il breve tratto di poco più di 300 metri lineari da Staolèt a Roèr.
Infine rimane la possibilità di andare al parcheggio avanzato per il Rifugio Casera Ere.
Poche decine di metri dopo l’inizio del sentiero CAI 851, c’è una stradetta che devia sulla destra della principale con indicazione (da grande tabella in legno) di svolta per questo parcheggio che è un comodissimo spiazzo subito prima di una sbarra (ci si passa comunque a fianco seguendo il sentiero CAI 851 dall’inizio).
Con quest’ultima opzione, cambia un po’ la chiusura bassa dell’anello dell’escursione e si risparmiano circa 160 metri di dislivello.
Koordináták
A szerző által ajánlott kiadványok:
“Agneléze Erèra Pizzòcco Monti della Destra Mis”
a cura di Pietro Sommavilla e Paolo Bonetti FONDAZIONE GIOVANNI ANGELINI CENTRO STUDI SULLA MONTAGNA
Qui non c’è una descrizione della deviazione per il Monte Pizzocchétto o Pizochèt, ma ci sono tutte le varianti possibili di accesso alla vetta del Monte Pizzocco.
******************************
“SULLE TRACCE DI PIONIERI E CAMOSCI – Vie normali nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi”
di Vittorino Mason
EDIZIONI VERSANTE SUD
Qui è descritta anche la salita al Monte Pizzocchétto o Pizochèt oltre alla via normale alla vetta del Monte Pizzocco.
******************************
“ALPINISMO FACILE in TRENTINO - ALTO ADIGE — VIE NORMALI E CRESTE VOL. 2 - Valli Orientali”
di Diego Filippi e Fabrizio Rattin
EDIZIONI VERSANTE SUD
Qui è descritta solo la via normale alla vetta del Monte Pizzocco.
A szerző által javasolt térképek:
Casa editrice TABACCO numero 023 "Alpi Feltrine Le Vette - Cimònega" 1:25.000
Sono indicati chiaramente tutti i tratti CAI dell’escursione.
Manca, ovviamente, la deviazione per il Monte Pizzocchétto o Pizochèt che sarebbe comunque ben difficilmente riportabile su cartina.
Manca il tratto di sentiero che percorre la dorsale sud-ovest del Monte Piz.
A régióról szóló kiadványok:
Felszerelés
Normale dotazione escursionistica; bastoncini molto utili vista la quasi costante media pendenza dell’itinerario.
Per la salita al Monte Pizzocchétto o Pizochèt, caschetto, corda e quant’altro per assicurarsi tenendo conto delle possibilità indicate in descrizione dell’itinerario.
A technikai nehézségből és az állóképességi követelményekből ered.

Felhasználói kérdések