Il territorio di Malo, frequentato fin dal neolitico nella sua parte collinare, conserva tracce evidenti di due centuriazioni romane successive e di antiche ville rustiche e casali dell'epoca. Risalgono al X secolo l'erezione dei castelli di Malo e San Vittore, nonché l'occupazione di terreni in pianura e collina da parte dei Benedettini.
Nel secolo XI, insieme allo sviluppo dei casali, si afferma la pastorizia, regolamentata dagli Statuti Comunali per quanto riguarda l'uso dei pascoli, mentre l'arte della lana conosce un periodo di fioritura. Il Comune è governato dal Decano, da Sindaci con diverse competenze e da sei Sapientes (assessori), mentre altri incaricati controllano l'amministrazione e si occupano di questioni specifiche.
Dal 1404 al 1797, Malo fa parte della Serenissima Repubblica di Venezia, che conferma la validità degli Statuti Comunali, mantenuti in vigore fino alla soppressione napoleonica.
Nel Quattrocento, grazie alle famiglie Cavazzoli, Loschi, Muzan e Da Porto, si sviluppano l'agricoltura, la produzione di vino e frutta, l'allevamento dei bachi da seta e l'artigianato. Successivamente, nei tre secoli successivi, vengono edificate le ville degli architetti palladiani, Scamozzi e Muttoni.
Dopo le dominazioni napoleonica ed austriaca, nel 1866 Malo entra a far parte del Regno d'Italia. Nell'Ottocento prospera l'arte della seta con la proliferazione delle filande, che caratterizzeranno la struttura produttiva del paese anche nella prima metà del secolo successivo.
La Malo contemporanea, con quasi 15.000 abitanti, conserva un'attiva realtà economico-imprenditoriale che, seguendo la tradizione di un passato florido e illustre, rimane vivace e propositiva.
Il Santuario di Santa Maria Liberatrice, situato in Via Castello, rivela una complessa stratificazione architettonica. Originariamente la sede dell'antica pieve di Malo nel XIII secolo, la chiesa fu ampliata nel Trecento con pareti dipinte, cancellate nel Seicento. Nel Settecento, il culto a Santa Maria si trasformò in quello di Santa Libera. Al suo interno, si trovano opere d'arte di valore, tra cui un altare quattrocentesco con la Madonna con il Bambino in pietra.
La Ex Chiesetta di San Bernardino, in Via San Bernardino, è un edificio gotico costruito tra il 1451 e il 1453 su un sito con tracce risalenti al I secolo d.C. Conserva affreschi quattrocenteschi, tra cui un trittico con San Francesco d'Assisi e San Bernardino. Attualmente sconsacrata, è utilizzata come Sala Consiliare.
Il Duomo, dedicato ai Santi Benedetto e Gaetano in Via Chiesa, ha una storia che risale al Cinquecento con la costruzione di una nuova chiesa. La facciata monumentale fu aggiunta nel XIX secolo, progettata dall'architetto Luigi De Boni. Al suo interno, ospita un organo prezioso commissionato a Giovanni Battista De Lorenzi nel 1877-1878.
Palazzo Corielli, in Via Cardinal De Lai, è un palazzo settecentesco che fu sede dell'attività di trattura della seta della famiglia Corielli fino al 1962. Recentemente trasformato in residence, conserva la sua struttura originaria. La facciata presenta una balaustra settecentesca e ospita il Museo dell'Arte Serica e Laterizia e il Museo laboratorio Mondonovo Maschere.
Il Barco Ghellini, a San Tomio di Malo in Via del Barco Ghellini, è un edificio risalente al Quattrocento. La struttura è caratterizzata da una loggia con nove alti archi, costruita nel 1620. All'interno, si conservano un antico focolare e un girarrosto a contrappeso del 1578. Davanti al palazzo si estende una vasta aia pavimentata circondata da fienili e case riservate alla servitù.
EVENTI
CARNEVALE DI MALO: Il Carnevale di Malo, considerato un carnevale storico, ha le sue radici nel lontano 1867, quando un Assessore comunale fu incaricato di sovrintendere alla creazione di un evento che avrebbe contraddistinto la cittadina rispetto alle località circostanti. Nel 1924, si svolse la prima sfilata ufficiale di carri allegorici, evidenziata da foto e informazioni sul carro vincente intitolato "Il Grammofono," che ironizzava sull'invadenza degli apparecchi de "La Voce del Padrone". Questa manifestazione è organizzata e realizzata dalla Società Pro Malo, nata all'epoca e ancora oggi, quasi cento anni dopo, continua ad essere la mente dietro a questo vivace e colorato carnevale.
CIAMAR MARSO: Un’altra tradizione ormai consolidata è il Ciamar Marso, consistente in un breve percorso cittadino e nella salita al colle di Santa Libera accomagnati dal rumore assordante di “campanassi”, “bandoti” e altri strumenti sonori. Un tempo il tutto si concludeva con un gran falò, per accogliere le primavera ed un nuovo anno veneto..
AMALO FESTIVAL: Rassegna di teatro, musica e danza che da aprile a dicembre offre un calendario di eventi di tutto rispetto, tenuti in vari luoghi della cittadina, richiamando spettatori da tutta la provincia e oltre.Al suo interno eventi collaterali come , a settembre, lo Street art festival e, a settembre e ottobre, il Teatro per le Frazioni.
CONTRADE IN FESTA: Quest’iniziativa viene organizzata il 1֯ maggio dalla Pro Loco San Tomio. Al mattino si tiene una passeggiata attraverso le colline, al termine della quale i partecipanti sono attesi da invitanti stand gastronomici, giochi e appuntamenti musicali.
SAGRE DI PAESE: Malo centro e ciascuna delle tre frazioni organizzano annualmente la sagra legata al Santo cui è dedicata la loro chiesa. Apre le danze San Tomio nell’ultimo weekend di giugno con tre giorni dedicati al divertimento e alla gastronomia, noti come Festa del Toro allo Spiedo, cui segue il primo fine settimana di luglio la festa del santo patrono. La frazione di Molina festeggia intorno all’8 settembre, così come Malo centro, mentre Case ha come data cardine il fine settimana intorno al 29 settembre, festa di San Michele, il Santo dei Fornaciai. Inutile sottolineare che nei giorni di sagra funzionano ricchi stand gastronomici e sono proposti numerosi eventi di intrattenimento.
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