Il percorso Spartacus da non perdere
Tipi di percorso
- principalmente sentiero a unico binario
- in parte minore strada sterrata normale
- all'inizio, alla fine del percorso e nei pressi del prato Telgárthy asfalto
Distribuzione delle forze
Nella prima metà del percorso si scende dolcemente lungo il torrente. Dopo il prato Telgárthy c'è una salita più ripida, e alla fine del sentiero Spartacus, dopo la fine del sentiero a unico binario, ci aspetta una salita particolarmente impegnativa.
Periodo consigliato
Può essere percorso in qualsiasi momento della giornata. Gran parte del percorso è ombreggiato, quindi, e grazie all'aria fresca del torrente, anche correre durante il caldo estivo può essere piacevole. In caso di freddo gelido, però, a causa delle pietre ghiacciate e dell'esposizione il percorso è consigliato solo a chi ha una buona esperienza.
La nostra rubrica di trail running è supportata da Dockyard. Il percorso è consigliato dal leggendario Csaba Németh, il runner attivo più titolato d'Ungheria.
Consiglio dell'autore
- Per un tratto più lungo, si procede su un sentiero a unico binario sia nella valle Apátkúti che sul sentiero Spartacus. Se si prevede di correre, durante le stagioni escursionistiche di primavera e autunno è consigliabile partire nelle prime ore del mattino nei fine settimana, altrimenti i numerosi sorpassi e deviazioni possono risultare fastidiosi per entrambe le parti.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Indicazioni sulla sicurezza
- In alcuni tratti della valle Apátkúti bisogna procedere su sentieri stretti, a volte della larghezza di una spalla o addirittura di un passo, accanto ai quali si trovano ripide sponde del torrente. In altri punti è necessario attraversare il torrente bilanciandosi sulle pietre bagnate. Queste situazioni non sono prive di pericoli e richiedono quindi attenzione costante e maggiore cautela.
- Nel tratto centrale del sentiero Spartacus, accanto a un sentiero largo quanto una spalla si trova una parete ripida profonda più di dieci metri che conduce nella valle. Qui, un passo falso o un inciampo può avere conseguenze molto gravi. Anche se il paesaggio spesso distrae, bisogna comunque concentrarsi sempre sul passo successivo per poter tornare al punto di partenza senza incidenti.
- In gran parte del percorso la copertura telefonica è assente o molto debole. Questo può causare seri problemi in caso di chiamate di emergenza. Per questo motivo dobbiamo prestare ancora più attenzione alle situazioni pericolose menzionate sopra.
Direzioni da seguire
Itinerario
- Dal centro di Pilisszentlászló si parte seguendo il segnale P verso nord lungo la Honvéd utca, poi si procede lungo il torrente Apátkúti fino al prato Telgárthy.
- All'altezza del piccolo ponte e della scala d'acqua si svolta bruscamente a sinistra seguendo il segnale Z+.
- Dopo circa duecento metri si devia a sinistra sul segnale Z e si segue questo fino al punto di partenza.
Descrizione dettagliata della corsa
Partendo davanti alla cappella della Presentazione di Maria Vergine si segue il segnale P, poi si gira in Honvéd utca. Correndo sull'asfalto si saluta il paese. Si raggiunge una strada sterrata e le case si diradano, passando accanto al tempio Zen 'Tesoro del Dharma'. Poco dopo si scorge il corso tortuoso del torrente Apátkúti, che attraversiamo su un piccolo ponte di legno. Da qui inizia una lunga danza con il torrente, che incrociamo decine di volte. Camminiamo sul bordo ripido scavato dal torrente, in compagnia dell'acqua gorgogliante e di splendide vedute.
Il terreno roccioso e ricoperto di radici, i guadi e in alcuni punti il passaggio lungo un bordo stretto ed esposto richiedono una concentrazione costante. Non conviene distrarsi durante la corsa: è meglio fermarsi di tanto in tanto per godersi il paesaggio selvaggio! A seconda del livello dell'acqua del torrente, con un po' di abilità si possono superare i numerosi guadi anche con le scarpe asciutte. Man mano che il terreno diventa più umido ci avviciniamo alla sorgente Alpár, e poco dopo raggiungiamo la popolare e ben attrezzata sorgente Kaán, punto ideale per una pausa e per rinfrescarsi.
Da qui ci uniamo alla strada asfaltata nel bosco che conduce al prato Pap. Dopo una cava abbandonata, la casa da caccia Apátkúti e i laghetti di trote, appare il prato Telgárthy, a seconda dell'occasione calmo o vivace. Poco dopo le tettoie per la pioggia lasciamo il manto solido a sinistra e subito ci troviamo su una ripida salita (Z+). Dopo 200 metri, lasciata la strada sterrata a doppio binario, deviamo a sinistra seguendo il segnale Z continuando a correre su un sentiero a unico binario, single-trail. Guadagniamo quota salendo nella valle, godendo di una vista sempre migliore. Anche se in tardo autunno o inverno la natura non è rigogliosa come in una bella giornata di primavera o estate, in questo periodo si possono scorgere anche punti lontani e noti, nascosti dal fogliame. Possiamo vedere perfino il castello di Visegrád o la torre di Zsitvay.
Salendo lungo il sentiero di caccia stretto ma in ottime condizioni, arriviamo infine al rifugio Jenő; da qui il sentiero Spartacus mostra il suo lato per cui è diventato uno dei percorsi più popolari dell'ultimo decennio. Seguendo il profilo del pendio, si snoda in curve e dal sentiero che si fa sempre più esposto si scorge lentamente il panorama mozzafiato delle montagne circostanti, e il Danubio fa capolino di tanto in tanto. Se possibile, vale la pena cercare qui un posto adatto e riprendere fiato godendo della vista stupenda.
Proseguendo si può ancora godere per un po' dell'emozione e della magia dei sentieri stretti, tecnici ed esposti, prima che il paesaggio si addolcisca. Dal sentiero a unico binario si gira sulla strada sterrata per affrontare un tratto faticoso di cammino. Presto si torna a correre sul terreno in lieve pendenza, e tra le case e gli appezzamenti del fine settimana si saluta di nuovo Pilisszentlászló. Dopo maneggi e terreni agricoli, a sinistra si notano distinti i tabelloni del calvario illuminati di bianco, segno che si è tornati nel paese. Da qui, seguendo la strada Béke, si corre fino al punto di partenza, piazza Petőfi.
Apátkúti Vadászház
Bertényi Miklós Füvészkert
Jenő-kunyhó
Kilátóhely a Spartacuson
Szentélyerdő a Spartacus-ösvényen
Mezzi pubblici
Raggiungibile con mezzi pubblici
- Da Szentendre, dalla stazione degli autobus, con il Volánbus n. 870 si può raggiungere direttamente il punto di partenza della corsa, scendendo alla fermata Pilisszentlászló, Községháza.
Raggiungi la tua destinazione
Come arrivare
- Si può scendere dall'autobus al punto di partenza dell'escursione.
Dove parcheggiare
- Nel centro del paese è possibile parcheggiare in diversi piccoli parcheggi, o trovare posto anche nelle strade circostanti. Naturalmente, rispetta sempre il codice della strada e non disturbare i residenti locali!
Coordinate
Attrezzatura
- Si consiglia scarpe da trail, perché il percorso presenta tratti ripidi e/o rocciosi
- Abbigliamento adeguato alla stagione e alle condizioni meteorologiche
- In estate, con caldo, almeno 0,5 litri d'acqua (è possibile rifornirsi d'acqua presso la sorgente Kaán e in diverse fontane)
- Per l'orientamento e la sicurezza, un cellulare (ma in molte zone la copertura è assente!)
- Per la navigazione l'app Természetjáró.
Localizzazione
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti