tipi di strade
- prevalentemente sentiero a singolo tracciato
- in parte più ridotta strada sterrata normale
- all’inizio, alla fine del percorso e sulla strada forestale di Szénpataki un po’ di asfalto
gestione delle energie
Nella prima metà del tragitto ci aspetta quasi una scalata continua. Contiamo su un dislivello significativo fino a Csóványos, e anche nella discesa ci sono alcune ondulazioni, quindi conserva energia.
periodo consigliato
Può essere effettuato in qualsiasi momento della giornata.
La nostra rubrica di trail running è sostenuta da Dockyard. Il percorso è consigliato dal leggendario Csaba Németh, il trail runner attivo più titolato d'Ungheria.
Consiglio dell'autore
- Se hai tempo e forza, vale la pena visitare il Várhegy-kilátó, che si trova a poche centinaia di metri dal punto di partenza.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Punti di ristoro
KirályrétIndicazioni sulla sicurezza
- Nel tratto superiore del segnale P durante il ritorno si passa talvolta accanto a pareti rocciose ripide, quindi bisogna stare molto attenti!
Consigli e raccomandazioni aggiuntive
- Escursione particolarmente difficile, da intraprendere solo in buona forma fisica e dedicandoci il tempo necessario.
Direzioni da seguire
itinerario
- Da Királyrét seguiamo il segnale K+ sull'asfalto fino al primo bivio.
- Giriamo a sinistra sul segnale Z+, che seguiamo a lungo.
- Svoltiamo a destra sul segnale Z◼, che seguiamo fino al rifugio.
- Dal rifugio saliamo seguendo il segnale K◼ fino alla croce di Foltán.
- Alla croce di Foltán cambiamo sul segnale K e corriamo attraverso Csóványos fino alla sella di Rakodó.
- Da qui tagliamo sul segnale K+, poi poco dopo ci uniamo al segnale P, che ci accompagna fino alla destinazione.
descrizione dettagliata del percorso
Partendo dal parcheggio sull'asfalto cerchiamo il segnale K+. Presto giriamo a sinistra sul segnale Z+ e proseguiamo su una strada sterrata di buona qualità, quindi appare accanto a noi il lago per la pesca di Királyrét. Superato il lago corriamo lungo un ruscello serpeggiante, poi subito appare un altro lago, questa volta il lago Bajdázói. Proseguiamo correndo su un sentiero ben percorribile in salita, poi dopo qualche centinaio di metri svoltiamo su un lungo rettilineo. Col tempo la strada sterrata sassosa diventa sempre più ripida e a volte dobbiamo passare a camminare. Dopo circa 1,5 chilometri svoltiamo a destra su un sentiero stretto con il segnale Z◼, che all’inizio solo si snoda e poi inizia a scendere ripidamente. Dopo una breve serie di tornanti vediamo il rifugio Szén-pataki (qui passiamo al segnale K◼), dove corriamo per un breve tratto sull'asfalto, poi alla curva successiva torniamo nel bosco. Salendo su una cresta ripida percorriamo un sentiero stretto e roccioso. Dopo qualche minuto di respiro la salita si attenua un poco e arriviamo a un prato, al cui angolo si trova la croce di Foltán. Da qui proseguiamo sul segnale K.
Procediamo su un tratto un po' più corribile ma ancora impegnativo. Presto si apre il panorama a sinistra e vediamo le aree davanti al piede del Börzsöny. Alla radura di Hubertusz giriamo verso il rettilineo finale e dopo una dura scalata di 600 metri raggiungiamo la cima di Csóványos. La salita non è ancora finita, infatti, essendo già qui, è d'obbligo salire anche alla torre panoramica per lo splendido panorama. Ci aspettano ancora 133 scalini numerati per scoprire il panorama mozzafiato del Börzsöny e dei Monti Visegrádi.
In discesa continuiamo sul segnale K, ma questa volta si aggiunge anche il segnale P. Discesa su un sentiero ripido, roccioso e tecnico. Su una cresta stretta percorriamo tratti esposti, circondati da abissi, dove dobbiamo essere molto molto cauti. Ci aspetta ancora una breve salita, ma l'approccio al monte Hangyás è solo di pochi minuti. Poco dopo arriviamo ad un ampio bivio, dove cerchiamo il segnale K+ per evitare brevemente il monte Nagy-Hideg.
Scendiamo su una larga strada sterrata e arriviamo al rifugio turistico chiuso Magas-taxi e alla radura che lo circonda. Attraversando la radura ci uniamo al segnale P e seguiamo una strada carrozzabile serena sul pendio della montagna. Nell’ultimo tratto della corsa giriamo su un lungo rettilineo, e percorrendo una strada sterrata sassosa bordata da pali dell’elettricità, torniamo a Királyrét. Il terreno sassoso e irregolare rende la discesa una sfida, ma questo è quasi il rettilineo finale. Dopo poco si scorgono i primi tetti, poi raggiungiamo la strada asfaltata. Da qui mancano solo pochi minuti di corsa defaticante fino al parcheggio e alla fine della corsa.
Várhegy-kilátó (Királyrét)
Bajdázói-tó
Szén-pataki kulcsosház
Szent-Györgyi Albert-forrás
Hárs-rét
Foltán-kereszt (Fultán-kereszt)
Három-hárs gerinc
Sváb Sándor-emlékmű
Csóványosi kilátó
Korona-kő (Vilma-pihenő)
Szabó-kövek és Haramia-lyuk
Hangyás-bérc
Magas-Taxi-rét
Hiúz Ház Erdei Iskola és Látogatóközpont (Királyrét)
Hiúz Ház Erdei Iskola és Látogatóközpont (Királyrét)
Királyrét
Királyréti Kirándulóközpont (Szokolya-Huta)
Mezzi pubblici
Raggiungibile con mezzi pubblici
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Scendiamo dagli autobus provenienti da Kismaros alla fermata Szokolya, Királyrét.
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Királyrét è anche la stazione terminale della Ferrovia Forestale Statale di Királyrét, dove i convogli salgono da Kismaros.
Raggiungi la tua destinazione
Come arrivare
- All'inizio della corsa puoi scendere direttamente dall'autobus e dalla ferrovia forestale, inoltre qui c'è anche il parcheggio.
Dove parcheggiare
- Al punto di partenza ci sono numerosi posti auto disponibili.
Coordinate
Attrezzatura
- Consigliate scarpe da trekking, poiché il percorso presenta diversi tratti ripidi e/o sassosi
- Abbigliamento adatto alla stagione e alle condizioni meteo
- In estate, con il caldo, almeno 1 litro d'acqua
- Per orientamento e sicurezza, telefono cellulare
- Per la navigazione l'app Természetjáró
Localizzazione
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti