Vállus – Tapolca (12° tappa dell'OKT)
Le foreste fresche a bassa quota del Keszthelyi-hegysé si trovano sul versante nord dell'altipiano dolomitico che costituisce gran parte del massiccio, quindi in questo tratto del percorso non sembra affatto di essere vicino al Lago Balaton. Questo, al contrario, si avverte bene nella conca di Tapolca: tra gli alberi spuntano un clima mediterraneo e l’atmosfera tipica della regione di Balaton-felvidék. I vigneti, le colline vitate e le foreste di quercia lanuginosa che amano il calore donano colore al sentiero, e si vedono da più punti le colline testimonianza basaltiche millenarie che si ergono nettamente dalla pianura.
La descrizione dettagliata del tour si trova sotto la sezione "Descrizione del percorso".
Il tratto in una tappa precedente: Keszthely – Vállus
Il tratto in una tappa successiva: Tapolca – Badacsonytördemic
Consiglio dell'autore
- Belvedere di Alsó-szőlőhegy
- Kő orra (con breve deviazione)
- Máté-kút
possibilità di alloggio
- A Vállus ci sono una o due pensioni; a Lesenceistvánd e soprattutto a Tapolca c'è un'ampia offerta di alloggi.
possibilità di ristoro
- A Vállus troviamo un negozio di alimentari aperto alcuni giorni della settimana. A Lesenceistvánd il negozio è aperto più a lungo, e il fine settimana c’è anche un’osteria-buffet con pasti caldi. A Tapolca non manca nessun tipo di locale di ristorazione.
Distanze delle tappe da timbro a timbro (in chilometri)
Vállus 6,8 Lesenceistvánd 9,1 Tapolca
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Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Direzioni da seguire
Alla testa della valle che si apre ai piedi dei Monti Keszthelyi, troviamo il timbro al confine nord di Vállus, accanto al cimitero. Iniziamo a salire attraversando i dolci crinali orientali dei Monti Keszthelyi. A sinistra si vede bene la cima di basalto e le rovine del castello di Tátika, appartenenti geograficamente alla catena montuosa, anche se composti da materiali diversi. Passiamo accanto a un impianto di nespoli, poi attraversiamo un bosco e sbuchiamo sulle colline vitate di Lesencefalu.
Sul confine tra le contee di Zala e Veszprém, lungo la strada sulla sinistra ci sono campi coltivati, mentre sul lato destro si affacciano vigneti, giardini e case di villeggiatura. Al punto di sella incrociamo la strada asfaltata Várvölgy–Lesencetomaj, praticamente l'ingresso nella conca di Tapolca. Non scendiamo comunque, ma proseguiamo verso l'Alsó-szőlőhegy.
I rilievi del Bakony a protezione dai venti freddi settentrionali e la superficie del Lago Balaton a sud, che tempera i versanti, creano un clima mediterraneo ideale per la viticoltura, utilizzato sin dall’epoca romana. Le tradizioni dei nostri antenati ungheresi si sono così fuse con quelle romane e con l'influenza dei monaci benedettini provenienti dalle regioni vinicole dell’Europa occidentale, sviluppando un’eccellente cultura del vino tipica dell'altopiano del Balaton. Questa è soprattutto terra di vitigni bianchi, con l'italorismo (Olaszrizling) particolarmente preminente tra le varietà.
Alla curva della strada possiamo fare una deviazione verso il "cucuzzolo" di Alsó-szőlőhegy, da cui si apre uno dei panorami più belli sulla conca di Tapolca. Girando leggermente a sinistra si arriva fino ai rilievi meridionali del Bakony; di fronte si susseguono le colline testimonianza: la cima strappata di Haláp, l'Hegyesd, il Csobánc – dietro al quale spunta l'Hegyes-tű – e volgendo lo sguardo verso il Lago Balaton, il Szent György-hegy e il Badacsony. Si scorge anche il castello di Szigliget, mentre a destra la dorsale orientale del Keszthelyi-hegysé chiude il panorama.
Attraversiamo Fenyőliget e, dopo alcune case abbandonate, la deviazione a sinistra segnata con la lettera "K▲" conduce al belvedere di Kő orra. Il panorama è simile a quello precedente, ma salire sulla radura non è molto piacevole, quindi la deviazione è consigliata solo a chi prosegue sul sentiero non segnalato fino alla cima di Kő orra: qui la vegetazione nasconde colonne di basalto fessurate dalla scura e affascinante forma.
Dopo un breve tratto nel bosco, passiamo sul versante orientale della montagna e iniziamo a scendere tra le case con cantina di Lesenceistvánd. Lasciamo la sorgente con pozzo di Máté-kút, con una bella vista, poi a un incrocio a Y troviamo una curiosa statua di Cristo: il corpo crocifisso è una torsione senza braccia, con una scritta sotto che recita "Le mie braccia sono le vostre braccia" – un raro simbolo di fede attiva e di azione divina.
Lasciano un apiario di piante esotiche e un chiosco aperto nel fine settimana, dove è possibile ritirare un timbro unico equivalente al timbro ufficiale del K%C3%BAkt%C3%BAra. Attraversiamo poi i piccoli stazioni della via crucis della Cappella di Maria Vergine e scendiamo per la via principale di Lesenceistvánd. Qui troviamo uno dei timbri: il vetro mosaico con il distintivo della prestazione è affisso sul muro dell'ex osteria di fronte.
In questo paese tradizionalmente agricolo – vigneti, vino, frutteti e coltivi – l'industria si è sviluppata solo negli anni 1980-90. Allora la maggior parte delle opportunità lavorative provenivano dalle miniere vicine (Uzsa, Zalahaláp, Lesencetomaj e Tapolca). Oggi il paesaggio riflette ancora l’assenza di industria, e imbocchiamo una tranquilla strada principale verso sinistra.
Lesenceistvánd – Tapolca
Passiamo davanti al negozio di alimentari e allo spazio comunitario multifunzione con un bel portale scolpito di Székely. Alla fermata dell'autobus davanti alla scuola troviamo un'altra possibilità per il timbro di conferma di Lesenceistvánd; poi lasciamo il paese al monumento della Santissima Trinità. Vale la pena dare un'occhiata anche a questa statua, che a differenza di quelle delle città storiche europee non è stata realizzata in segno di ringraziamento per la fine della peste medievale: la sua iscrizione indica infatti che è stata innalzata nel 1919 da una coppia di Lesenceistvánd in memoria dei loro figli e generi caduti nella guerra mondiale.
Il traffico sulla strada di accesso a Lesenceistvánd è scarso – principalmente avviene sulla strada provinciale 84 che aggira il paese. Prima costruita negli anni 1970, la strada statale passava allora lungo l'odierna via della K%C3%BAkt%C3%BAra: svoltando a destra abbandoniamo l'asfalto e percorriamo il vecchio tracciato in lastre di cemento, raggiungendo la ferrovia Tapolca–Ukk.
Gli ultimi tratti del percorso attraversano pascoli; sullo sfondo si vedono le imponenti strutture della cava di basalto di Uzsa, ma evitiamo l'affascinante bacino minerario in superficie ormai chiuso, così come la cava di ghiaia accanto alla stazione ferroviaria di Lesencetomaj per il traffico merci. Dopo snodi tra edifici in rovina raggiungiamo il pascolo denominato "tehénKÉK" – passando per l'area militare ex, dove però bisogna aprire e richiudere le catene alle entrate per evitare la fuga degli animali. Da qui proseguiamo su asfalto, toccando il complesso residenziale di István Dobó – ex base del battaglione missilistico – fino alla stazione ferroviaria di Tapolca. Il timbro si trova davanti al chiosco Lokomotív.
Láz-tetői kilátó
Alsó-szőlőhegyi kilátóhely
Pihenőhely a Kő orrán
Kő orra
Máté-kút (forrás és pihenőhely)
Lesenceistvándi pihenőpadok
Lesenceistvánd (OKTPH_26_2)
Lesenceistvánd (OKTPH_26_1)
Lesencetomaj vasútállomás (pihenőhely)
Glázer-Szálló
Malom-tó Vendégház
Mónika Vendégház
Tapolca (OKTPH_27)
Nohab-emlékhely (Tapolca)
Mezzi pubblici
Raggiungibile con mezzi pubblici
- Il punto di partenza del tour più vicino è la Vállus, capolinea dell'autobus.
- Il tour termina alla stazione ferroviaria di Tapolca.
- È possibile tornare a casa anche dalla stazione degli autobus di Tapolca.
Punti consigliati per salire e scendere a metà percorso
- Lesenceistvánd (punti di timbratura OKTPH_26_1 e OKTPH_26_2): fermate autobus Lesenceistvánd, scuola e Lesenceistvánd, ospedale
Raggiungi la tua destinazione
Come arrivare
- Dal capolinea autobus di Vállus, seguendo gli indicatori K verso est, si trova il timbro e il punto di partenza del tour (100 m, senza dislivello).
- Il punto finale del tour è direttamente nella stazione ferroviaria di Tapolca.
- Dalla stazione degli autobus di Tapolca, dal punto finale del tour, si seguono ancora gli indicatori K (830 m, 10 m di dislivello).
Dove parcheggiare
- Tra Tapolca e Vállus ci sono autobus diretti quindi conviene parcheggiare in uno dei paesi.
- A Vállus è previsto un parcheggio erboso accanto al punto di timbratura.
- A Lesencesitvánd conviene parcheggiare davanti al municipio.
- A Tapolca ci sono molti parcheggi accanto alla stazione ferroviaria.
Coordinate
Titoli consigliati
- Tessera di controllo dell’Országos Kéktúra scaricabile
Mappe consigliate
- Mappa turistica della regione di Balaton-felvidék (é Keszthelyi-hegység)
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti