Magyar Természetjáró Szövetség weboldalai MTSZ MTSZ térképportál Turista Magazin TuristaShop Kéktúra Gerecse50 A kéktúrázás napja
Prova Pro gratis
Seleziona una lingua
Crea percorso fino qui Pianifica un percorso simile
Sentiero alpinistico Percorso consigliato Sentiero alpinistico  · Dolomiti Bellunesi

Forzèla de la Caza Granda e Forzèla dei Pón

Responsabile del contenuto
Little Fish Trek
  • La cengia da risalire a partire da Pósta al Sass in direzione della Forzèla de la Caza Granda o Forcella della Caccia Grande.
    La cengia da risalire a partire da Pósta al Sass in direzione della Forzèla de la Caza Granda o Forcella della Caccia Grande.
    Foto: Mario Briotto, Little Fish Trek

Abbiamo selezionato alcune alternative per te
    Monti del Sole: salita per la Val dei Forti fino alla Forzèla de la Caza Granda (o Forcella della Caccia Grande) e traversata alla Forzèla dei Pón (o Forcella dei Pom) seguendo un tratto dell’Alta Via dei Monti del Sole; rientro a Gena Bassa per il Bivacco Valdo scendendo la Val Ferùch, e poi continuando per la Val Soffia.
    difficile
    Distanza 17,4 km
    10:00 h
    1.920 m
    1.920 m
    1.937 m
    441 m
    Escursione con lo scopo di percorrere un tratto dell’Alta Via dei Monti del Sole che, nella direzione sud-nord, BISOGNA conoscere bene per evitare problemi alla fine della prima LUNGA tappa.

    Il tratto di alta via fra le due forcelle è un po’ particolare: in un senso o nell’altro, bisogna prima scendere oltre 100 metri di dislivello, poi lungo traverso per lo più su cenge e modeste pendenze, e risalita finale di oltre 100 metri per l’altra forcella.

    La salita da valle alla Forzèla de la Caza Granda è più semplice di quella alla Forzèla dei Pón, ma c’è un breve tratto (10 minuti) che bisogna interpretare bene “al millimetro” per non perdersi, e perdersi qui significa perdere tanto tempo.

    Per essere veloci nel tratto di alta via bisogna … andare piano: ci sono molti bolli rossi e segni bianco-azzurri, c’è qualche ometto, ma non bisogna mancarne uno per venirne fuori bene.

    Andando piano e concentrati sarà molto più semplice seppur sempre impegnativo dal punto di vista tecnico escursionistico.

    In caso sia necessario un pernottamento non preventivato al Bivacco Valdo, nella prima scheda della relazione dell’itinerario Bivacco Valdo – Forzèla dei Pón – Forcella Zana ho scritto alcune note su come trovare acqua nelle vicinanze.

    Consiglio dell'autore

    Non credo sia prudente affrontare la discesa da Forzéla dei Pón fino al Bivacco Valdo senza qualcuno in gruppo che l’abbia già fatta in salita.

    Stesso concetto per la parte di un’eventuale discesa dalla Forzèla de la Caza Granda fino alla Pósta al Sass.

    L’escursione si può fare senz’altro anche in senso inverso tenendo presente che in caso di forti ritardi si trova, nella seconda parte del giro, miglior riparo in questo senso con il Bivacco Valdo.

    ******************************

    Per limiti imposti dall’ambiente e … dall’obiettivo della mia fotocamera compatta, ho dovuto scattare qualche foto in un formato che non si visualizza per intero nelle anteprime: passate alla visualizzazione a tutto schermo (dove non esiste problema di formato) per poter capire meglio alcuni passaggi.

    ******************************

    Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti sui Monti del Sole e Piz de Mezodì si può far riferimento al link → Monti del Sole e Piz de Mezodì (o Piz de Mezzodì).

    Difficoltà
    T5II difficile
    Difficoltà totale
    difficile

    Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

    Emozione
    Paesaggio
    Livello di rischio
    Punto più alto
    Forzèla dei Pón o Forcella dei Pom, 1.937 m
    Punto più basso
    441 m
    Periodo consigliato
    gen
    feb
    mar
    apr
    mag
    giu
    lug
    ago
    set
    ott
    nov
    dic
    Orientamento cardinale
    NESO

    Tipo di strada

    Mostra il profilo altimetrico

    Punti di ristoro

    Bar alla Soffia
    Bivacco Umberto e Matilde Valdo nei Monti del Sole

    Indicazioni sulla sicurezza

    Da farsi solo con l’asciutto e previsioni di buona visibilità.

    Attenzione alle uscite di inizio stagione: una residua macchia di neve nel posto sbagliato può complicare molto la giornata.

    Direzioni da seguire

    SALITA ALLA FORZÈLA DE LA CAZA GRANDA O FORCELLA DELLA CACCIA GRANDE

    Dopo il solito tratto asfaltato fino a Gena Alta, si imbocca la stradetta forestale a fianco della fontanella e alla fine si svolta, in corrispondenza di due ometti, per traversare un torrentello appena sopra una cascata.

    Qui comincia un lungo tratto sempre segnalato con bolli rossi (molto) sbiaditi e ometti.

    L’impronta a terra del sentiero è quasi sempre ben visibile ma esile, e ci vuole attenzione per vedere i vari segni.

    Si sta sopra la Val Pisson e poi sopra la Val dei Forti, si attraversa l’impluvio della Val Covolera e si giunge a un breve canale roccioso non difficile che si risale fin nei pressi di una grotta/landro abbastanza grande per fornire riparo in caso di emergenza.

    Da qui si traversa a destra fino a una breve cengia di collegamento che porta sul fondo di un canalone: qualche decina di metri di risalita un po’ ripida e si arriva “Al Boschet”.

    Dal boschetto si sale verso sinistra quasi sulla linea di massima pendenza sempre con qualche bollo rosso ancora più sbiadito di quelli di prima e pochi ometti.

    Prima di arrivare alla fascia rocciosa che delimita il boschetto in alto, si esce sulla sinistra e si percorrono le ultime decine di metri in un facile canaletto roccioso fra mughi.

    Dalla fascia rocciosa si risale la parte alta della Val dei Forti seguendo segni e tracce fino alla Pósta al Sass, un circo di ghiaie e massi un po’ impressionante.

    Da qui ho seguito la “variante A” indicata nella guida sui Monti del Sole di Sommavilla e Celi.

    Sulla parte destra (nel senso di arrivo) del circo si nota una gran cengia che sale, sempre verso destra, fiancheggiando varie grotte e cavità.

    A fine cengia si piega a sinistra e si sale un canale ripido ma non difficile a base mista rocce, ghiaia o terra compatta con mughi: alla fine di questo si arriva a una sella con mughi.

    Dalla sella ho continuato sulla “variante A” di cui sopra consultando anche la relazione di Mason ne “Il Libro delle Cenge”.

    Subito dopo la sella si prende sulla sinistra una cengetta (su esile ma compatta lista) che scende appena, e poi va in piano per pochi metri fino a un ometto su un tornantino sinistro.

    Dal tornantino si torna indietro in salita sempre per cengetta (un po’ più larga), si incontra un altro ometto e in poche decine di metri si arriva a una piccola sella con qualche mugo.

    La traccia da questa sella aggira una costola e scende, sempre per pochi metri, verso destra sull’altro versante fino a un ometto che sta proprio in centro al passaggio di un canaletto roccioso.

    Questo è il punto chiave: bisogna “bucare” la fascia di mughi che sta davanti, ma se si prosegue in piano sulla traccia a terra si finirà in un salto “poco salutare”.

    Dall’ometto si scende (verso sinistra dalla direzione di arrivo) nel canale roccioso per circa una decina di metri lineari (forse meno) e, dopo aver spostato con le mani i primi mughi, si troverà un corridoio libero e comodo che contorna una bassa fascia rocciosa (questa “discesa semplificatrice” non è citata nel libro di Mason).

    Non c’è da camminare sopra i mughi, e tutta la ricerca si svolge veramente in pochi metri quadrati.

    Si segue il corridoio per 40 o 50 metri lineari e si arriva alla base di un largo canale dal fondo irregolare (ma più che transitabile) fra rocce, piccole costole sporgenti e ghiaie.

    Si sale per il canale e in pochi minuti si arriva nel MAGICO anfiteatro che sta sotto la Croda Bianca.

    Dall’anfiteatro si vede bene in alto la traccia dell’Alta Via dei Monti del Sole e, sulla sinistra a un livello inferiore, il corridoio prativo finale che si infila nei mughi della Forzèla de la Caza Granda.

    Da qui, con un semicerchio, ho raggiunto l’alta via, poi l’ho abbandonata per stare qualche metro più in alto per tentare qualche foto migliore, e infine sono rientrato nelle tracce segnate per arrivare nei tagli di mughi finali della Forzèla de la Caza Granda.

    In tutta quest’ultima parte il pendio è relativamente poco inclinato, e si può fare qualche divagazione.

    TRAVERSATA DALLA FORZÈLA DE LA CAZA GRANDA ALLA FORZÈLA DEI PÓN

    Si inizia in un taglio di mughi e si passa subito sotto una grotta “adattata” a bivacco che è bene conoscere per emergenze nelle lunghe traversate.

    In 5 minuti dalla grotta si arriva alla testata di un lungo canalone – misto roccia compatta e pietre – da scendere: “a giudizio del mio GPS” sono circa 115 metri di dislivello in buona pendenza costante da fare con attenzione.

    Si esce a sinistra (in corrispondenza di uno dei tanti segni bianco-azzurri dell’Alta Via dei Monti del Sole) per breve taglio di mughi che introduce a un’altra ripida discesa (sempre nei mughi) di circa 30 metri di dislivello.

    Qui inizia tutto un sistema di belle cengette e tracce che si dirige verso la Forzèla dei Pón: seguire con attenzione i sempre presenti bolli rossi e segni bianco-azzurri; cercare con l’occhio quelli in avanti ma ricontrollare anche all’indietro.

    Ci sono svariati passaggi strettini con, a mio giudizio, uno solo veramente delicato per esposizione, inclinazione e “poca pulizia della base di camminata o quasi arrampicata”.

    A un certo punto, un deciso strappo dove bisogna usare un po’ le mani segna l’inizio della risalita verso Forzèla dei Pón: questa risalita non è in soluzione unica come la discesa dalla Forzèla de la Caza Granda, ma procede a balzi con strappetti RIPIDI di varie lunghezze alternati a tratti più comodi; “a giudizio del mio GPS” sono circa 160 metri totali di dislivello da risalire.

    Pochi metri prima della Forzèla dei Pón si noterà sulla sinistra una grotta possibile bivacco di emergenza.

    DISCESA DALLA FORZÈLA DEI PÓN O FORCELLA DEI POM

    Ho già scritto “la mia visione di salita” di tutto questo tratto nell’escursione Bivacco Valdo – Forzèla dei Pón – Forcella Zana.

    Rispetto alla salita, bisogna tener conto che in questa discesa i segnavia rossi o bianco-azzurri sono un po’ meno individuabili: sempre sufficienti per non perdersi, ma ci vuole più attenzione, e come sempre guardare in avanti e ricontrollare con sguardi all’indietro.

    Il senso generale del percorso è molto semplice: si sta sulla “gran bancata sopraelevata” in destra orografica sopra la Val Feruch.

    In particolare, però, la traccia buona è abbastanza contorta in vari tratti, e siccome scorre ai limiti di pendii assai ripidi bisogna stare concentrati.

    La discesa dalla Forzèla dei Pón inizia con un bel ripido fra roccette e liste erbose fino ad uscire dalla strettoia alta della Val Feruch.

    Poi si gira verso destra e con lunga diagonale vicino a una fascia rocciosa si scende sopra la testata di una larga, lunga e ripida placconata.

    Giù per la placconata con qualche passo finale dove sono utili le mani: un passaggio tecnico si può evitare calandosi attraverso un caratteristico buco nella roccia.

    Da qui è tutta una serie di diagonali più o meno ripide e con più o meno saltini: di evidente per tutti ci sarà un ripido e largo taglio fra i mughi su base rocciosa e un altro canale sempre a fondo roccioso (inizialmente su pietre e poi compatto).

    Con altra diagonale si arriva su un gruppo di rocce compatte discendenti dove c’è da risalire un brevissimo passaggio molto esposto ma ben appigliato: in discesa si passa bene mentre in salita sarebbe di più difficile interpretazione per chi non lo conosce.

    Da qui si continua finché ci si infila in un boschetto e si esce dall’altro lato con comoda salitella che porta sul tratto di cengia che collega al Circo della Borala e poi al Bivacco Valdo.

    La cengia è sicuramente esposta ma non preoccupante tranne un breve passaggio instabile in corrispondenza di un piccolo franamento.

    Dal Bivacco Valdo si seguono tracce e segnavia (un tratto non chiarissimo e con una variante poco dopo l’inizio) per sentierino anche esposto fino all’immissione nel sentiero che scende da Forcella Zana.

    Poco dopo si attraversa il fondo della Val Soffia passando da sinistra a destra orografica, e per tracce via via un po’ più comode si ritorna a Gena Alta al bivio di fine asfalto dell’andata.

    Fra le tracce via via più comode ci sono comunque qualche passo esposto, un paio di “cavi corrimano” di sicurezza e un vero saltino roccioso attrezzato con scaletta e cavo.

    Punti di sosta e ristoro
    Consigliato
    Consigliato
    Top Partner
    Waypoint
    Punto di partenza
    Punto di arrivo
    Punto più basso
    Punto più alto
    Previsioni meteo
    Oggi da {low} a {high} e {precipitation} di {precipitation_type}
    Mostra altri {x}
    Foto
    Video
    Bar alla Soffia
    Bivacco Umberto e Matilde Valdo nei Monti del Sole

    Come arrivare

    Lungo la Strada Provinciale 2 della Val del Mis imboccabile dall’area comunale di Sospirolo (da sud) e da Forcella Franche (da nord): al ponte che attraversa a nord il Lago del Mis si devia brevemente fino al Bar alla Soffia.

    Il Bar alla Soffia è compreso nei punti di interesse di Google Maps per chi usa questo navigatore.

    Dove parcheggiare

    Nei pressi del Bar alla Soffia.

    Coordinate

    DD
    46.186172, 12.045397
    DMS
    46°11'10.2"N 12°02'43.4"E
    UTM
    33T 271990 5118976
    w3w 
    ///micia.uomo.diretta
    Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

    Titoli consigliati

    “Monti del Sole e Piz de Mezodì”

    Antologia a cura di Pietro Sommavilla e Luca Celi

    Fondazione Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna

    ***

    “IL LIBRO DELLE CENGE – 56 vie orizzontali nelle Dolomiti”

    di Vittorino Mason

    CASA EDITRICE PANORAMA

    ***

    Come ho scritto nella descrizione del percorso, per la salita alla Forzèla de la Caza Granda ho seguito un itinerario che “pesca” da tutte e due le guide.

    Mason (nell’avvicinamento del tracciato numero 8 del suo libro) scrive chiaramente di non seguire da un certo punto in poi i segni rossi della variante descritta da Sommavilla-Celi.

    Io ho provato a seguire un po’ quella di Sommavilla-Celi (che comunque è più lunga), ma ho desistito perché dopo il primo tratto diventava assai confusa.

    Sono tornato indietro e ho seguito molto facilmente la variante Mason (per non creare confusione ho cancellato dalla registrazione GPS questa deviazione).

    Mappe consigliate

    Casa editrice TABACCO numero 024 "Prealpi e Dolomiti Bellunesi" 1:25.000

    La parte iniziale di questa escursione è tratteggiata in nero nel segmento che va da Gena Alta all’attraversamento dell’impluvio della Val Covolera.

    Dalla Val Covolera alla Forzèla de la Caza Granda non c’è alcuna indicazione in cartina.

    Poi dalla Forzèla de la Caza Granda fino alla fine è tutto indicato con tratteggio o puntinatura rossa (fitta o distanziata).

    Ci sono anche le tipiche crocette più o meno nel punto attrezzato in Val Soffia.

    La numerazione CAI stampata in cartina (edizione 2014) è 871, ma ho trovato solo qualche “875” dipinto sulle rocce.

    Guide consigliate in questa regione:

    Visualizza di più

    Attrezzatura

    Normale dotazione escursionistica.

    Bastoncini utili in molti tratti ma da gestire con attenzione dove si usano un po’ le mani.

    Eventualmente corda e quant’altro per calate di emergenza in caso di gravi errori di orientamento.

    Però non considererei la corda per assicurare dei principianti, perché non è comunque un percorso da principianti.


    Domande degli utenti


    11.11.2025
    Mario Briotto  
    Ciao Stefano, ho controllato ed in effetti ho confuso variante A e B: avrei dovuto scrivere che ho abbandonato ogni idea sulla B. Per fortuna che la A è talmente più logica che alla fine si va per quella. Adesso ho modificato la relazione togliendo ogni riferimento alla variante B, che è inutile se si ritiene inferiore come alternativa all’altra. Grazie per la segnalazione e il contributo alla chiarezza di esposizione che sarà ben utile a chi ci vorrà provare. Buon cammino❗😉
    12.11.2025
    Stefano Valentini  
    Autore della domanda
    Ciao Mario, adesso capisco meglio anche io quello che intendevi. Completo la considerazione riportando ad eventuali futuri fruitori che ho percorso la variante B di Sommavilla in discesa nella Val dei Forti (dalla selletta sopra alla Grotta della Caccia Granda alla Pósta al Sass): sono presenti degli sporadici tagli di mugo ed una vaga bollinatura rossa. Nel complesso la variante A è più logica, bella e immersa nell'ambiente grandioso. Nel mio caso però la variante B si è rivelata migliore per l'esposizione a sud. Nelle giornate di novembre infatti quello che tu definisci come "anfiteatro che sta sotto la Croda Bianca", non essendo raggiunto dai raggi del sole, era ricoperto di un sottile strato di neve che rendeva complicata la progressione. Non aggiungo altro per non andare ad appesantire la relazione e per non introdurre confusione indesiderata. Rinnovo i ringraziamenti per le ottime tue relazioni e gli auguri di buon proseguimento.
    12.11.2025
    Mario Briotto  
    Perfetto Stefano, adesso è chiaro per tutti com’è la situazione da quelle parti, e le possibili scelte tenendo conto anche della stagione. Grazie ancora per il contributo. 👍

    26.06.2020
    Mario Briotto  
    Ti chiamo in serata, più o meno ora di cena dopo l'ultimo appuntamento di giornata. Ciao.
    26.06.2020
    OSCAR VILLA
    Autore della domanda
    grazie veramente oppure quando sei comodo,sono stato l'altro ieri venendo da nusieda fino alla cresta del col dei sech poi sceso il canalino e girato a sx dopo un evidente segno mi sono arenato non vedendo più dove andare( dovevo comunque tornare ma volevo vedere il passaggino esposto di cui parli nella relazione. grazie..solo che preferivo parlarti perchè ne ho provate tante e poi ..sei in gamba

    Senza risposta

    VOLEVO SAPERE SE ERA POSSIBILE CONTATTARE MARIO

    Nessun voto
    Sii il primo ad aggiungere una recensione!
    Condividi le tue esperienze e i tuoi consigli e aiuta milioni di persone a trovare la loro prossima avventura outdoor.
    Scrivi una recensione
    Recensione inviata
    Difficoltà
    T5II difficile
    Difficoltà totale
    difficile

    Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

    Distanza
    17,4 km
    Durata
    10:00 h
    Salita
    1.920 m
    Discesa
    1.920 m
    Punto più alto
    1.937 m
    Punto più basso
    441 m
    Percorso ad anello Panoramico Passaggi esposti Passaggi attrezzati Passaggi di arrampicata Passaggio in cresta

    Meteo al punto di partenza

    Meteo 10 giorni

    Statistiche

    • La mia mappa
    • Contenuti
    • Mostra immagini Nascondi foto
    Funzioni
    Mappe e sentieri
    Nulla di selezionato - clicca e trascina nel profilo altimetrico per zoomare
    Distanza
    Durata
    Salita
    Discesa
    Profilo altimetrico
    Logo agrar Logo aofk Logo mol Logo otp