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Escursioni a Valdés

Asturie,Spagna

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In questa pagina abbiamo raccolto i migliori percorsi escursionistici a Valdés consigliati da appassionati di outdoor come te e da enti locali. Che tu voglia fare una tranquilla passeggiata su sentieri facili o un’escursione più impegnativa, che tu sia principiante o esperto, a Valdés trovi sempre qualcosa di adatto a te! Filtra i risultati in base alle tue esigenze e al tuo livello di preparazione fisica. Ogni percorso contiene informazioni utili per pianificare e affrontare al meglio la tua escursione.

4,5  (2 Valutazioni e recensioni)

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Funzioni
Mappe e sentieri

Le 10 migliori escursioni a Valdés

Playa de Cueva, Asturie, Spagna
Sentiero turistico · Valdés
Cammino di Santiago del Nord. Tappa 24 Cadavéu - Luarca
Percorso consigliato Difficoltà media Tappa 24
16,9 km
4:30 h
210 m
288 m
Tappa pittoresca con magnifica vista sul mare e arrivo nell'idilliaca città portuale di Luarca.
Puerto de Vega, Asturie, Spagna
Sentiero turistico · Valdés
Cammino di Santiago del Nord. Tappa 25 Luarca - A Caridá
Percorso consigliato Difficoltà difficile Tappa 25
30,4 km
8:00 h
421 m
377 m
Tappa più lunga, con molte zone costiere, sezioni rurali e piccoli villaggi asturiani.
Il selvaggio Atlantico incontra la costa asturiana a Playa del Silencio
Sentiero turistico · Cudillero
Cammino di Santiago del Nord. Tappa 23 Soto de Luiña - Cadavéu
Percorso consigliato Difficoltà media Tappa 23
18,4 km
5:35 h
580 m
538 m
Tranquilla escursione lontano dalla costa, attraverso l'incontaminato paesaggio collinare delle Asturie.
Sentiero turistico · Navia
Spagna, Asturie: Puerto de Vega - Playa Barayu - percorso di pellegrinaggio - Navia
Percorso consigliato Difficoltà T1 facile
18 km
5:00 h
248 m
255 m
Escursione varia. 25% lungo la costa, 25% in una valle paesaggisticamente bella, il resto sul percorso di pellegrinaggio verso Navia.
Sentiero turistico · Spagna
Villanueva, San Pelayo, Monte Llamas
Percorso consigliato Difficoltà media
11,4 km
2:21 h
402 m
426 m
Bella passeggiata attraverso ampi sentieri forestali, eccellenti viste sulle montagne intorno alla valle di Villanueva.
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Sentiero turistico · Spagna
Camino de Norte 2 tappa. Avilés - Santiago de Compostela
Difficoltà difficile
4
371,1 km
102:50 h
5.981 m
5.706 m
Il sentiero costiero è lungo circa 850 chilometri e va da Irun, al confine con la Francia, fino a Santiago. Il percorso segue spesso direttamente il mare: o lungo la scogliera alta di alcuni metri sul livello del mare o direttamente sulla spiaggia, così puoi toglierti le scarpe da trekking e immergere i piedi nell'acqua. In estate è anche possibile fare il bagno, soprattutto perché la costa nord della Spagna non è così popolare e affollata tra i turisti come la costa sud. È vantaggioso affrontare il percorso con una tenda da trekking leggera, poiché ci sono spesso tratti più lunghi dove ci sono solo campeggi. Consigliamo anche il libro outdoor Jakobsweg Küstenweg, con buoni consigli e possibilità di pernottamento.
Sentiero turistico · Cudillero
Soto de Luiña – Lluarca – Un vivace su e giù, su e giù...
Contenuto Premium Difficoltà difficile
Nessun voto
35,6 km
8:10 h
1.071 m
1.088 m
​La prima metà del percorso è caratterizzata da lunghi saliscendi faticosi, ma una volta superata questa parte, ci attende una seconda metà più rilassante e leggermente più pianeggiante. La Playa de Cuevas invita a soffermarsi e magari a fare un bagno, mentre al traguardo della tappa possiamo goderci panorami mozzafiato.▶ Dall’ostello di Soto de Luiña 01 saliamo per un breve tratto lungo la strada e, all’altezza dell’hotel, giriamo a sinistra per aggirare letteralmente la strada. La ritroviamo, attraversiamo con cautela il ponte (circa 500 m), dove delle frecce ci indicano un sentiero ripido e sassoso a destra della strada: un’altra scorciatoia. In cima attraversiamo la strada principale all’altezza del cimitero e poco più avanti raggiungiamo l’Hotel Caho Vidio 02, dove il nostro percorso si biforca. Proseguiamo dritti, inizialmente sulla strada statale, da dove, dopo 750 m, il Cammino devia su una strada secondaria. Questa ci conduce lungo l’autostrada e, attraverso un breve tratto di bosco, verso una galleria particolarmente lunga, quindi molto buia e bagnata in caso di pioggia. Qui è necessaria una fonte di luce esterna. Dall’altra parte si sale verso la N-632a. Se piove o se ha piovuto il giorno prima, proseguiamo fino alla meta della tappa lungo la N-632a, che ora ha assunto più il carattere di una tranquilla strada di campagna. Da qualsiasi altra località possiamo scegliere questo percorso. Ci aspetta ora un continuo saliscendi fino a Cadavedo, durante il quale dovremo attraversare alcuni ruscelli privi di ponti. Per farlo, giriamo a destra dietro la casa gialla che abbiamo davanti, superiamo la chiesa di Albuerne 03 e, all’altezza della Casa Ofelia, giriamo a sinistra attraverso un prato fino a raggiungere un sentiero boschivo molto sassoso e ripido con tratti fangosi. Tutti gli altri sentieri di questo tipo sono simili. Attraversiamo con cautela il ruscello e risaliamo su sentieri che non migliorano, passando per il centro di Novellana 04. Dopo aver superato la chiesa e il bar (fontana), la strada descrive una curva marcata verso sinistra. Quando il percorso scende tra le case rosse, teniamo la sinistra e, dopo la fattoria, svoltiamo a destra nel bosco.Attraversiamo due ruscelli, incontriamo delle piante di bambù e risaliamo verso la strada per Castañeras 05, da dove seguiamo dapprima la strada in direzione Playa de Silencio, per poi svoltare a sinistra nella valle dietro il recinto e davanti alla casa bianca (facile da non notare). Il primo ruscello segue per un po’ il sentiero stesso, il secondo è piuttosto ampio. Attenzione ai sassi su cui si cammina. Successivamente seguiamo la strada per circa 1 km attraverso Santa Marina 06 (bar). Poco prima del cartello di uscita dal paese (o subito dopo), svoltiamo a destra e seguiamo le frecce attraverso i prati. Attraversiamo il primo ruscello su un ponte, il secondo (stretto) con un grande passo. Passando di nuovo accanto a piante di bambù, proseguiamo dritto fino a una vera e propria sorgente, per poi raggiungere, tramite strade secondarie, la strada statale che ci conduce a destra attraverso la molto suggestiva Ballota 07. La seguiamo (senza svoltare a sinistra verso la rampa di accesso all’autostrada) oltre la sua ampia curva, per poi scendere a destra lungo il sentiero ampio e, in confronto, in ottime condizioni. Poco prima della spiaggia di ghiaia attraversiamo il ponte. Di nuovo su terreno solido, sfioriamo Tablizu 08 e dopo pochi metri svoltiamo di nuovo a destra su una strada agricola tra i pascoli. Il sentiero ci porta a serpentina verso le scogliere, da dove scorgiamo una bella spiaggia nascosta. Ora bisogna attraversare tre stretti ruscelli per risalire piacevolmente con ulteriori tornanti.Sulla strada asfaltata a destra si attraversa Ribon 09 e da lì si prosegue ancora a destra sulla N-632a. Dopo la lunga curva e quella successiva, presto si dirama un sentiero sulla destra. Nel fondovalle ritroviamo l’asfalto, che seguiamo dritto in salita verso Cadavedo, superando l’ostello turistico e il supermercato. Ritorniamo sulla strada statale, la seguiamo dritto e all’uscita del paese troviamo l’ostello comunale di Cadavedo 10 (a sinistra).Proseguiamo oltre il ponte e poco dopo svoltiamo a destra lungo i villaggi. Alla fine di questi il percorso diventa un po’ scomodo, poiché la strada agricola e forestale che segue, in caso di maltempo, è molto fangosa e bagnata. All’incrocio a Y teniamo la sinistra, attraversiamo il bosco sotto la N-632a e, dopo un po’, arriviamo a La Venta 11, che consiste di una manciata di edifici.Da lì percorriamo circa 650 m lungo la strada nazionale (ignorare le deviazioni!), per arrivare infine, dietro il guardrail, a destra all’ostello La Yalga 12 (aperto tutto l’anno). Lì, sulla strada, giriamo a sinistra, alla rotatoria a destra e alla successiva a sinistra, passando tra due pascoli (campi) (cartello: Chano de Canero).Il Cammino ci conduce sotto l’autostrada, ci indica di svoltare di nuovo a destra alla seconda a destra verso la Iglesia de San Miguel 13 e da lì subito di nuovo a destra giù per il pendio su un buon sentiero nel bosco. Incontriamo un’ultima volta la N-632a, poiché termina alla rotatoria successiva e da lì in poi diventa la N-634. Attraversiamo il fiume Esva e proseguiamo a destra lungo il sentiero che costeggia la pianura alluvionale fino all’hotel/ristorante Canero 14 con ostello annesso (Playa de Cueva). Da lì si potrebbe proseguire subito dietro a sinistra nel bosco in salita lungo la N-634 fino all’autostrada, costeggiarla e attraversare il ponte per tornare sulla N-634. Il percorso più bello e, anche in caso di pioggia, più piacevole prosegue dritto, passando sotto l’autostrada, per poi imboccare a sinistra, nel paese di Cueva, la strada che sale verso la strada statale. Come opzione, si consiglia una visita alla spiaggia. Sulla strada statale (senza banchina), si costeggia il paese sulla destra. Quando la strada principale proveniente da sinistra incrocia la nostra, veniamo deviati due volte a destra dalla N-634. Circa 500 m più avanti si gira di nuovo a destra, poi a sinistra, allontanandosi dalla strada. Una strada sterrata ci riporta sull’asfalto e attraversa direttamente Barcia 15 fino alla sua chiesa. La freccia è difficile da individuare; si prosegue a sinistra dietro la chiesa, su un sentiero di ardesia molto scivoloso quando è bagnato, e alla strada successiva si gira a sinistra seguendo le indicazioni fuori dal paese. Superata una grande azienda, ci imbattiamo nella strada principale per Lluarca. Dopo 200 m su questa strada, dietro lo spazio aperto vicino al muro, svoltiamo a sinistra. Proseguiamo poi dritto, oltre il piccolo parco e lungo un grande prato triangolare delimitato da un muro. Sulla strada principale svoltiamo nuovamente a sinistra e poco dopo godiamo di una vista mozzafiato sul centro storico e sul porto di Lluarca. A sinistra, in ripida discesa, attraversiamo l’arco e superiamo la stazione di polizia. Giunti in fondo, sulla sinistra, oltre il fiume, si trova l’ufficio turistico. Concludiamo la nostra tappa nella grande piazza centrale antistante Lluarca 16.
Sentiero turistico · Spagna
Percorso escursionistico il 14 novembre 2022 alle 10:20
Nessun voto
17,7 km
3:59 h
375 m
437 m
Cadavedo / Cadavéu - Quintana - Queirúas - Cappella Santa Ana - Cimitero di Caneiru - Chiesa di San Miguel de Caneiru - Fiume Esva - Cimitero Moro di Barcia - Barcia - Chiesa di San Sebastián de Barcia - El Pradón - Barceḷḷina - Fiume Negro - Chiesa di Santa Eulalia - Piazza Dolores Fernández Lema - Luarca
Sentiero turistico · Valdés
Lluarca – A Caridá - Segui il profumo
Contenuto Premium Difficoltà difficile
Nessun voto
31,8 km
6:40 h
800 m
753 m
​Non appena ci ritroviamo di nuovo sopra Lluarca, il percorso si snoda prevalentemente in pianura, attraversando villaggi e prati. C’è un tratto un po’ più accidentato che, in caso di maltempo, può diventare molto impervio (attenzione). Anche se molte frecce stanno sbiadendo visibilmente, il percorso è molto facile da seguire e si capisce quasi da sé.▶ Dall’ufficio turistico di Lluarca 01 saliamo lungo Calle Curio e all’incrocio (rotatoria) svoltiamo a destra nella Calle La Peña, lastricata, proprio accanto alla banca Caixa. Da qui il percorso sale, offrendoci ulteriori e splendidi panorami. Per godere di una vista ancora più bella su Lluarca, una volta in cima, giriamo a destra verso l’Ermita San Martin (e proseguiamo). Fantastico! Altrimenti proseguiamo dritti lungo la strada fino alla fine e poi svoltiamo a destra. Alla casa gialla che incontriamo sulla sinistra, superiamo le rovine della Iglesia de Santiago e, dopo aver attraversato i binari, poco dopo attraversiamo la N-634. Proseguendo lungo la strada, il Cammino ci conduce presto tra due grandi campi (pascoli). Da questo punto in poi, il percorso si snoda sempre parallelamente all’autostrada. Se dovessero mancare dei segnali, ci teniamo sul sentiero principale oppure teniamo la sinistra. Attraversando con calma i piacevoli villaggi e pascoli, difficili da distinguere l’uno dall’altro, le frecce ci indicano di svoltare a destra verso Rellón 02 (tuttavia si riferiscono al ramo destro dell’incrocio a Y, non al sentiero a destra!).Superata la piccola cappella, il sentiero diventa una strada sterrata, con salite e discese, si avvicina all’autostrada e, se bagnata, è fangosa. Attraversando l’AS-37, dritto attraverso il piccolo villaggio, ci ritroviamo di nuovo su una strada agricola fradicia, dove veniamo ricompensati da un sentiero sterrato molto ampio e ben battuto che gira intorno alla montagna, con fantastiche viste panoramiche (a meno che gli eucalipti non lo ostruiscano). In discesa, il buon sentiero si trasforma ben presto in un ristretto, sassoso e ripido canaletto che ci conduce (tenendoci sulla destra) attraverso rovi e ginestre fino alla strada statale (senza strisce). Lì, a sinistra, attraversiamo il fiume Baryo e, per motivi di sicurezza, ci allontaniamo subito a destra dalla N-634, superiamo le due case e, di fronte alla strada statale, risaliamo il pendio a sinistra.Superata la bella Casa Carmina, raggiungiamo un altopiano dove il sentiero principale ci conduce alla N-634 e quindi a Villapedre 03 (Bar). Sulla strada principale giriamo brevemente a sinistra, poi alla prossima a destra verso la chiesa e a sinistra sotto il terrapieno ferroviario per uscire dal paese. Dietro gli ultimi edifici scorgiamo già le prime case con il campanile di Piñera che svetta in lontananza. Lungo i prati (campi), occorre percorrere un sentiero boschivo piuttosto scomodo che attraversa il ponte sul fiume. In cima attraversiamo la strada statale, proseguiamo dritti oltre i binari fino a raggiungere la chiesa. Girando a sinistra intorno alla chiesa di Piñera 04, raggiungiamo nuovamente la strada statale, dove svoltiamo ancora a sinistra e passiamo davanti all’ostello (stagionale). Percorriamo circa 400 m sulla destra della strada, prima di svoltare a destra, attraversare un fiume e seguire, con una curva a destra, il sentiero attraverso i campi fino a una strada agricola. Questa ci porta a una strada provinciale, dove svoltiamo a destra e attraversiamo il paese a carattere agricolo. Anche alla fermata dell’autobus che incontriamo più avanti teniamo la destra, superiamo la sede dell’azienda Benito, attraversiamo il villaggio di La Venta e, tenendoci sulla destra del negozio di materiali edili, proseguiamo fino alla concessionaria Bora Bora (Hotel Blanco dall’altra parte). Dietro di esso, il Cammino svolta a sinistra, ma prima che l’asfalto inizi a scendere, svoltiamo a sinistra, superiamo il cimitero e scendiamo lungo un tratto piuttosto ripido fino al centro di Navia 05 (Municipio). Poco prima del municipio, però, si svolta a destra presso la piazza recintata con la fontana, poi subito a sinistra in Calle Mariano Luiña, quindi di nuovo a destra sulla N-634 e ancora a destra oltre il fiume. Dall’altra parte, prendendo la seconda strada a sinistra, il percorso diventa improvvisamente più tranquillo. Mentre saliamo lungo la strada, si aprono davanti a noi ancora alcuni bei punti panoramici. Arrivati in cima, svoltiamo a destra in direzione di Jarrio. Un sentiero in cemento ci porta ora, dietro la casa, su un tratto un po’ più ripido che costeggia un piccolo insediamento; quando è bagnato, però, il sentiero si trasforma in una strada sterrata estremamente soggetta al fango. Lo seguiamo tenendoci generalmente sulla sinistra, finché non incontriamo la strada che, a destra oltre i binari, ci porta direttamente a Jarrio 06. In caso di pioggia, si consiglia di non imboccare il sentiero in cemento, ma di proseguire sulla strada per Jarrio.Attraversato il piccolo paese, si sale lungo una stradina secondaria fino alla strada del paese che la attraversa e si prosegue in salita (fontana lungo il percorso), costeggiando direttamente la facciata della casa che si incontra lungo l’insignificante sentiero erboso. Sulla strada successiva attraversiamo l’autostrada che sbuca dalla montagna e prendiamo la seconda strada a destra per avvicinarci ad essa e attraversarla in corrispondenza del ponte. Subito dopo, scendendo a sinistra, arriviamo nuovamente su un sentiero erboso dietro l’ultima casa. Superato un lavatoio, dobbiamo attraversare la strada statale per proseguire su un percorso alternato di asfalto ed erba fino alla stazione di servizio Repsol e, successivamente, percorrere ben 250 m lungo l’ampia corsia di emergenza. Lasciamo così Cartavio 07 verso sinistra, ma teniamo due volte la destra e seguiamo ora le frecce e i cartelli indicatori a destra, superando un altro lavatoio e attraversando i binari ferroviari tramite un ponte. Subito dopo, a sinistra e in linea di massima dritto, un’altra grande croce rossa (che ora incontriamo più spesso) ci conduce direttamente alla N-634. Per altri 250 m seguiamo il tracciato della strada a sinistra, per poi deviare nuovamente a sinistra. Quando incontriamo nuovamente la strada, la percorriamo di nuovo per un breve tratto, solo per svoltare di nuovo a sinistra. Passiamo sotto il ponte che si presenta davanti a noi e svoltiamo a destra, ma subito dopo l’ultima casa svoltiamo a sinistra e camminiamo così lungo il margine del bosco. Attraversiamo la strada statale e raggiungiamo una stradina secondaria che ci porta direttamente al piccolo ostello comunale di A Caridá 08 (aperto tutto l’anno). 50 m più avanti, proprio sulla strada, si trova il secondo ostello (solo stagionale).
Sentiero turistico · Spagna
Monte Llamas: cartografia della collina Pescaredo-Ranon
Difficoltà media
Nessun voto
13,5 km
2:09 h
463 m
540 m
Provando i sentieri non tracciati sulla collina Pescaredo-Ranon. Molti sentieri finiscono nel mezzo della foresta, dando accesso a boschi privati.
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Rutas de Senderismo en Valdés: Una Aventura Natural

¡Bienvenidos a Valdés, un lugar lleno de magia y belleza natural que les espera para ser explorado a través de sus maravillosas rutas de senderismo! En este destino situado al norte de España, ustedes encontrarán una gran variedad de caminos perfectamente señalizados y adaptados a todos los niveles, desde principiantes hasta expertos.

Lugares Hermosos en Valdés

En Valdés, hay numerosas rutas que destacan por su espectacularidad y diversidad paisajística. Uno de los lugares más impresionantes es la Sierra del Cuera, donde podrán disfrutar de vistas panorámicas únicas mientras recorren sus senderos entre bosques frondosos y prados verdes.

Atracciones Turísticas

Además del entorno natural excepcional que ofrece Valdés, durante sus excursiones también tendrán la oportunidad de visitar cabañas tradicionales asturianas ubicadas estratégicamente en el camino. Estas cabañas son puntos ideales para descansar, reponer fuerzas con comida local típica y pasar la noche bajo las estrellas.

Rutas Cercanas a Valdés

Si desean explorar aún más allá del territorio valdesano, cerca encontrarán bonitas rutas como el Camino Real o la Ruta Naviega. Ambos caminos ofrecen experiencias únicas e inolvidables rodeados por la exuberante naturaleza asturiana.

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