Sentiero turistico
· Valdés
Lluarca – A Caridá - Segui il profumo
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Difficoltà
difficile
Non appena ci ritroviamo di nuovo sopra Lluarca, il percorso si snoda prevalentemente in pianura, attraversando villaggi e prati. C’è un tratto un po’ più accidentato che, in caso di maltempo, può diventare molto impervio (attenzione). Anche se molte frecce stanno sbiadendo visibilmente, il percorso è molto facile da seguire e si capisce quasi da sé.▶ Dall’ufficio turistico di Lluarca 01 saliamo lungo Calle Curio e all’incrocio (rotatoria) svoltiamo a destra nella Calle La Peña, lastricata, proprio accanto alla banca Caixa. Da qui il percorso sale, offrendoci ulteriori e splendidi panorami. Per godere di una vista ancora più bella su Lluarca, una volta in cima, giriamo a destra verso l’Ermita San Martin (e proseguiamo). Fantastico! Altrimenti proseguiamo dritti lungo la strada fino alla fine e poi svoltiamo a destra. Alla casa gialla che incontriamo sulla sinistra, superiamo le rovine della Iglesia de Santiago e, dopo aver attraversato i binari, poco dopo attraversiamo la N-634. Proseguendo lungo la strada, il Cammino ci conduce presto tra due grandi campi (pascoli). Da questo punto in poi, il percorso si snoda sempre parallelamente all’autostrada. Se dovessero mancare dei segnali, ci teniamo sul sentiero principale oppure teniamo la sinistra. Attraversando con calma i piacevoli villaggi e pascoli, difficili da distinguere l’uno dall’altro, le frecce ci indicano di svoltare a destra verso Rellón 02 (tuttavia si riferiscono al ramo destro dell’incrocio a Y, non al sentiero a destra!).Superata la piccola cappella, il sentiero diventa una strada sterrata, con salite e discese, si avvicina all’autostrada e, se bagnata, è fangosa. Attraversando l’AS-37, dritto attraverso il piccolo villaggio, ci ritroviamo di nuovo su una strada agricola fradicia, dove veniamo ricompensati da un sentiero sterrato molto ampio e ben battuto che gira intorno alla montagna, con fantastiche viste panoramiche (a meno che gli eucalipti non lo ostruiscano). In discesa, il buon sentiero si trasforma ben presto in un ristretto, sassoso e ripido canaletto che ci conduce (tenendoci sulla destra) attraverso rovi e ginestre fino alla strada statale (senza strisce). Lì, a sinistra, attraversiamo il fiume Baryo e, per motivi di sicurezza, ci allontaniamo subito a destra dalla N-634, superiamo le due case e, di fronte alla strada statale, risaliamo il pendio a sinistra.Superata la bella Casa Carmina, raggiungiamo un altopiano dove il sentiero principale ci conduce alla N-634 e quindi a Villapedre 03 (Bar). Sulla strada principale giriamo brevemente a sinistra, poi alla prossima a destra verso la chiesa e a sinistra sotto il terrapieno ferroviario per uscire dal paese. Dietro gli ultimi edifici scorgiamo già le prime case con il campanile di Piñera che svetta in lontananza. Lungo i prati (campi), occorre percorrere un sentiero boschivo piuttosto scomodo che attraversa il ponte sul fiume. In cima attraversiamo la strada statale, proseguiamo dritti oltre i binari fino a raggiungere la chiesa. Girando a sinistra intorno alla chiesa di Piñera 04, raggiungiamo nuovamente la strada statale, dove svoltiamo ancora a sinistra e passiamo davanti all’ostello (stagionale). Percorriamo circa 400 m sulla destra della strada, prima di svoltare a destra, attraversare un fiume e seguire, con una curva a destra, il sentiero attraverso i campi fino a una strada agricola. Questa ci porta a una strada provinciale, dove svoltiamo a destra e attraversiamo il paese a carattere agricolo. Anche alla fermata dell’autobus che incontriamo più avanti teniamo la destra, superiamo la sede dell’azienda Benito, attraversiamo il villaggio di La Venta e, tenendoci sulla destra del negozio di materiali edili, proseguiamo fino alla concessionaria Bora Bora (Hotel Blanco dall’altra parte). Dietro di esso, il Cammino svolta a sinistra, ma prima che l’asfalto inizi a scendere, svoltiamo a sinistra, superiamo il cimitero e scendiamo lungo un tratto piuttosto ripido fino al centro di Navia 05 (Municipio). Poco prima del municipio, però, si svolta a destra presso la piazza recintata con la fontana, poi subito a sinistra in Calle Mariano Luiña, quindi di nuovo a destra sulla N-634 e ancora a destra oltre il fiume. Dall’altra parte, prendendo la seconda strada a sinistra, il percorso diventa improvvisamente più tranquillo. Mentre saliamo lungo la strada, si aprono davanti a noi ancora alcuni bei punti panoramici. Arrivati in cima, svoltiamo a destra in direzione di Jarrio. Un sentiero in cemento ci porta ora, dietro la casa, su un tratto un po’ più ripido che costeggia un piccolo insediamento; quando è bagnato, però, il sentiero si trasforma in una strada sterrata estremamente soggetta al fango. Lo seguiamo tenendoci generalmente sulla sinistra, finché non incontriamo la strada che, a destra oltre i binari, ci porta direttamente a Jarrio 06. In caso di pioggia, si consiglia di non imboccare il sentiero in cemento, ma di proseguire sulla strada per Jarrio.Attraversato il piccolo paese, si sale lungo una stradina secondaria fino alla strada del paese che la attraversa e si prosegue in salita (fontana lungo il percorso), costeggiando direttamente la facciata della casa che si incontra lungo l’insignificante sentiero erboso. Sulla strada successiva attraversiamo l’autostrada che sbuca dalla montagna e prendiamo la seconda strada a destra per avvicinarci ad essa e attraversarla in corrispondenza del ponte. Subito dopo, scendendo a sinistra, arriviamo nuovamente su un sentiero erboso dietro l’ultima casa. Superato un lavatoio, dobbiamo attraversare la strada statale per proseguire su un percorso alternato di asfalto ed erba fino alla stazione di servizio Repsol e, successivamente, percorrere ben 250 m lungo l’ampia corsia di emergenza. Lasciamo così Cartavio 07 verso sinistra, ma teniamo due volte la destra e seguiamo ora le frecce e i cartelli indicatori a destra, superando un altro lavatoio e attraversando i binari ferroviari tramite un ponte. Subito dopo, a sinistra e in linea di massima dritto, un’altra grande croce rossa (che ora incontriamo più spesso) ci conduce direttamente alla N-634. Per altri 250 m seguiamo il tracciato della strada a sinistra, per poi deviare nuovamente a sinistra. Quando incontriamo nuovamente la strada, la percorriamo di nuovo per un breve tratto, solo per svoltare di nuovo a sinistra. Passiamo sotto il ponte che si presenta davanti a noi e svoltiamo a destra, ma subito dopo l’ultima casa svoltiamo a sinistra e camminiamo così lungo il margine del bosco. Attraversiamo la strada statale e raggiungiamo una stradina secondaria che ci porta direttamente al piccolo ostello comunale di A Caridá 08 (aperto tutto l’anno). 50 m più avanti, proprio sulla strada, si trova il secondo ostello (solo stagionale).