Sentiero turistico
· Cudillero
Soto de Luiña – Lluarca – Un vivace su e giù, su e giù...
PremiumContenuto Premium
Difficoltà
difficile
La prima metà del percorso è caratterizzata da lunghi saliscendi faticosi, ma una volta superata questa parte, ci attende una seconda metà più rilassante e leggermente più pianeggiante. La Playa de Cuevas invita a soffermarsi e magari a fare un bagno, mentre al traguardo della tappa possiamo goderci panorami mozzafiato.▶ Dall’ostello di Soto de Luiña 01 saliamo per un breve tratto lungo la strada e, all’altezza dell’hotel, giriamo a sinistra per aggirare letteralmente la strada. La ritroviamo, attraversiamo con cautela il ponte (circa 500 m), dove delle frecce ci indicano un sentiero ripido e sassoso a destra della strada: un’altra scorciatoia. In cima attraversiamo la strada principale all’altezza del cimitero e poco più avanti raggiungiamo l’Hotel Caho Vidio 02, dove il nostro percorso si biforca. Proseguiamo dritti, inizialmente sulla strada statale, da dove, dopo 750 m, il Cammino devia su una strada secondaria. Questa ci conduce lungo l’autostrada e, attraverso un breve tratto di bosco, verso una galleria particolarmente lunga, quindi molto buia e bagnata in caso di pioggia. Qui è necessaria una fonte di luce esterna. Dall’altra parte si sale verso la N-632a. Se piove o se ha piovuto il giorno prima, proseguiamo fino alla meta della tappa lungo la N-632a, che ora ha assunto più il carattere di una tranquilla strada di campagna. Da qualsiasi altra località possiamo scegliere questo percorso. Ci aspetta ora un continuo saliscendi fino a Cadavedo, durante il quale dovremo attraversare alcuni ruscelli privi di ponti. Per farlo, giriamo a destra dietro la casa gialla che abbiamo davanti, superiamo la chiesa di Albuerne 03 e, all’altezza della Casa Ofelia, giriamo a sinistra attraverso un prato fino a raggiungere un sentiero boschivo molto sassoso e ripido con tratti fangosi. Tutti gli altri sentieri di questo tipo sono simili. Attraversiamo con cautela il ruscello e risaliamo su sentieri che non migliorano, passando per il centro di Novellana 04. Dopo aver superato la chiesa e il bar (fontana), la strada descrive una curva marcata verso sinistra. Quando il percorso scende tra le case rosse, teniamo la sinistra e, dopo la fattoria, svoltiamo a destra nel bosco.Attraversiamo due ruscelli, incontriamo delle piante di bambù e risaliamo verso la strada per Castañeras 05, da dove seguiamo dapprima la strada in direzione Playa de Silencio, per poi svoltare a sinistra nella valle dietro il recinto e davanti alla casa bianca (facile da non notare). Il primo ruscello segue per un po’ il sentiero stesso, il secondo è piuttosto ampio. Attenzione ai sassi su cui si cammina. Successivamente seguiamo la strada per circa 1 km attraverso Santa Marina 06 (bar). Poco prima del cartello di uscita dal paese (o subito dopo), svoltiamo a destra e seguiamo le frecce attraverso i prati. Attraversiamo il primo ruscello su un ponte, il secondo (stretto) con un grande passo. Passando di nuovo accanto a piante di bambù, proseguiamo dritto fino a una vera e propria sorgente, per poi raggiungere, tramite strade secondarie, la strada statale che ci conduce a destra attraverso la molto suggestiva Ballota 07. La seguiamo (senza svoltare a sinistra verso la rampa di accesso all’autostrada) oltre la sua ampia curva, per poi scendere a destra lungo il sentiero ampio e, in confronto, in ottime condizioni. Poco prima della spiaggia di ghiaia attraversiamo il ponte. Di nuovo su terreno solido, sfioriamo Tablizu 08 e dopo pochi metri svoltiamo di nuovo a destra su una strada agricola tra i pascoli. Il sentiero ci porta a serpentina verso le scogliere, da dove scorgiamo una bella spiaggia nascosta. Ora bisogna attraversare tre stretti ruscelli per risalire piacevolmente con ulteriori tornanti.Sulla strada asfaltata a destra si attraversa Ribon 09 e da lì si prosegue ancora a destra sulla N-632a. Dopo la lunga curva e quella successiva, presto si dirama un sentiero sulla destra. Nel fondovalle ritroviamo l’asfalto, che seguiamo dritto in salita verso Cadavedo, superando l’ostello turistico e il supermercato. Ritorniamo sulla strada statale, la seguiamo dritto e all’uscita del paese troviamo l’ostello comunale di Cadavedo 10 (a sinistra).Proseguiamo oltre il ponte e poco dopo svoltiamo a destra lungo i villaggi. Alla fine di questi il percorso diventa un po’ scomodo, poiché la strada agricola e forestale che segue, in caso di maltempo, è molto fangosa e bagnata. All’incrocio a Y teniamo la sinistra, attraversiamo il bosco sotto la N-632a e, dopo un po’, arriviamo a La Venta 11, che consiste di una manciata di edifici.Da lì percorriamo circa 650 m lungo la strada nazionale (ignorare le deviazioni!), per arrivare infine, dietro il guardrail, a destra all’ostello La Yalga 12 (aperto tutto l’anno). Lì, sulla strada, giriamo a sinistra, alla rotatoria a destra e alla successiva a sinistra, passando tra due pascoli (campi) (cartello: Chano de Canero).Il Cammino ci conduce sotto l’autostrada, ci indica di svoltare di nuovo a destra alla seconda a destra verso la Iglesia de San Miguel 13 e da lì subito di nuovo a destra giù per il pendio su un buon sentiero nel bosco. Incontriamo un’ultima volta la N-632a, poiché termina alla rotatoria successiva e da lì in poi diventa la N-634. Attraversiamo il fiume Esva e proseguiamo a destra lungo il sentiero che costeggia la pianura alluvionale fino all’hotel/ristorante Canero 14 con ostello annesso (Playa de Cueva). Da lì si potrebbe proseguire subito dietro a sinistra nel bosco in salita lungo la N-634 fino all’autostrada, costeggiarla e attraversare il ponte per tornare sulla N-634. Il percorso più bello e, anche in caso di pioggia, più piacevole prosegue dritto, passando sotto l’autostrada, per poi imboccare a sinistra, nel paese di Cueva, la strada che sale verso la strada statale. Come opzione, si consiglia una visita alla spiaggia. Sulla strada statale (senza banchina), si costeggia il paese sulla destra. Quando la strada principale proveniente da sinistra incrocia la nostra, veniamo deviati due volte a destra dalla N-634. Circa 500 m più avanti si gira di nuovo a destra, poi a sinistra, allontanandosi dalla strada. Una strada sterrata ci riporta sull’asfalto e attraversa direttamente Barcia 15 fino alla sua chiesa. La freccia è difficile da individuare; si prosegue a sinistra dietro la chiesa, su un sentiero di ardesia molto scivoloso quando è bagnato, e alla strada successiva si gira a sinistra seguendo le indicazioni fuori dal paese. Superata una grande azienda, ci imbattiamo nella strada principale per Lluarca. Dopo 200 m su questa strada, dietro lo spazio aperto vicino al muro, svoltiamo a sinistra. Proseguiamo poi dritto, oltre il piccolo parco e lungo un grande prato triangolare delimitato da un muro. Sulla strada principale svoltiamo nuovamente a sinistra e poco dopo godiamo di una vista mozzafiato sul centro storico e sul porto di Lluarca. A sinistra, in ripida discesa, attraversiamo l’arco e superiamo la stazione di polizia. Giunti in fondo, sulla sinistra, oltre il fiume, si trova l’ufficio turistico. Concludiamo la nostra tappa nella grande piazza centrale antistante Lluarca 16.