Prima di partire, dai un’occhiata alla Sint Bavokapel. La cappella, che si trova su un piccolo rialzo, è circondata da tigli. Probabilmente la cappella attuale risale intorno al 1600, ma probabilmente ce n’era una precedente. La frazione Trichelhoek è considerata il nucleo abitato più antico di Eindhout (XII-XIII secolo).
Dopo aver lasciato la cappella, camminiamo 50 m verso ovest (a destra uscendo dalla cappella) per poi prendere il sentiero a sinistra, in direzione del nodo 327. La passeggiata segue infatti in gran parte il percorso dei nodi escursionistici, e per questa parte non troverai una descrizione dettagliata qui...
Al nodo 327 proseguiamo dritto verso il 157. Se vuoi visitare la capanna per l’osservazione degli uccelli, devi fare attenzione:
Ad un certo punto il percorso fa una curva di 90° verso destra. Qui c’è anche una bacheca informativa di Natuur.punt. Segui a destra, ma dopo circa 100-150 m c’è un sentiero che va a sinistra nel bosco. Questo sentiero porta a una bella capanna per osservare gli uccelli che si affaccia su un grande stagno (sono tentato di chiamarlo lago). Se non hai con te un cane, non puoi perderti questa capanna. Se hai un cane, purtroppo il territorio è vietato per te.
Torna sui tuoi passi, poi continua verso il nodo 157. Proseguiamo sulla strada asfaltata (ma molto tranquilla) in direzione del nodo 325, poi dritto verso il 44.
Quando attraversiamo la Grote Laak, vediamo sulla destra, vicino alla strada, una cascina ristrutturata, la Blaardonkhoeve, un’ex insediamento dell’abbazia di Averbode.
Al nodo 44 gira a destra verso il 330, dove devi attraversare la strada (trafficata) per entrare nella Westelseweg verso il 323, e poi a destra verso il 41. Tra il 323 e il 41 attraversi un paesaggio agricolo attraente e di piccola scala, e avvicinandoti al nodo 41 appare la bella Kaaibeekhoeve.
Al nodo 41 svolti a destra verso il 213. Il nodo 213 si trova qualche centinaio di metri oltre la Kaaibeekhoeve, sull’altra riva della Grote Nete. Abbiamo scelto di non attraversare la Nete, ma di restare sulla riva sinistra. Quindi appena prima del ponte sulla Grote Nete svoltiamo a destra. Questa riva è altrettanto percorribile dell’altra, ma poiché il percorso dei nodi è segnato dall’altra parte, camminano lì la maggior parte dei pedoni, mentre sulla nostra riva è rimasto molto tranquillo. Dopo un chilometro e mezzo attraversiamo nuovamente la strada trafficata che avevamo già incontrato e continuiamo lungo la riva della Grote Nete (subito dopo la strada attraversiamo il ponte sulla Grote Laak).
Circa un chilometro più avanti c’è un ponte pedonale sul Nete. Da qui c’erano più pedoni sulla ‘nostra’ riva, perché il percorso escursionistico passa da questo ponticello (nodo 53) dall’altra parte del fiume, e noi ci dirigiamo verso il nodo 52, e a circa mezzo chilometro abbandoniamo l’argine lungo la Grote Nete per scendere con un sentierino ripido nella zona umida.
Dal nodo 52 proseguiamo un po’ verso il 157. Dove il percorso svolta a destra vicino a un AVEVE, seguiamo temporaneamente anche a destra, per poi prendere subito a sinistra la strada (Via di San Bavo), che con un’ampia curva a sinistra ci riporta presto alla Sint Bavokapel.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
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