Il Sentiero Brunelli parte dall'incroco del Ponte delle Capre sulla SS 46 Contrà Manfron e si sviluppa in un anello che sale verso il Monte Singìo, attraversando boschi di faggio, vecchie mulattiere e contrade rurali storiche. Lungo il percorso si apprezzano vedute aperte sulla valle e si incontrano tracce dell’economia agricola locale: muretti a secco, capitelli votivi, abitazioni in pietra. Il fondo varia tra strade vicinali, sentiero nel bosco e tratti sterrati; il dislivello è moderato, rendendo il percorso adatto a escursionisti con passo tranquillo. Il rientro riporta all’anello di partenza completando la camminata.
Questo percorso somma il Sentiero di Mondonovo e il Sentiero del Cengìo, avendo come cardine Contrada Manfron, ambientazione del libro "La valle dell'Orco" dello scrittore locale Umberto Matino.
Nel romanzo contrà Manfron viene rinominata Brunelli; il sentiero viene così intitolato in omaggio al libro ambientato propio in queste zone.
Consiglio dell'autore
- Il dislivello di questo percorso è abbastanza impegnativo. Se non si è molto allenati, si possono percorrere singolarmente i due tracciati dai quali il senitero Brunelli è composto.
- Porta con te bastoncini da trekking: aiutano nei tratti ripidi e in discesa.
- Evita distrazioni (telefono, musica in cuffia): goditi i suoni della natura.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Indicazioni sulla sicurezza
- Segui le indicazioni e resta sul sentiero.
- Alcuni tratti del percorso si svolgono su strada aperta alla circolazione, presta attenzione al traffico di passaggio.
- Il sentiero potrebbe essere scivoloso, soprattutto nelle zone ripide e in discesa, fai attenzione.
Direzioni da seguire
Il sentiero unisce i tracciati dei sentieri di Mondonovo e del Singìo:
Partenza dal parcheggio situato di fronte al Ponte delle Capre, sulla destra lungo la SP 46 in direzione di Valli del Pasubio (a circa 1,6 km dal centro di Torrebelvicino).
Attraversare la strada e prendere il ponte sul Torrente Leogra.
Inizia la salita su strada asfaltata; si oltrepassa la centrale idroelettrica storica (1889); incontrati alcuni tornanti, si prende direzione della Contrada Rizza.
Dopo circa 0,7 km, evitare una deviazione a destra e raggiungere la contrada; invertire il senso di marcia (sinistra) e superarla.
Al bivio seguire a sinistra in leggera discesa una carrabile silvo-pastorale che porta, dopo circa 1,6 km, alla Contrada Casarotti.
Arrivati in Contrada Casarotti, svoltare a sinistra verso “Contrada Casarotti di Sopra”. Da qui, verso sud in direzione del Monte Cengìo, e dopo circa 50 m prendere a destra una strada sterrata in leggera salita.
Proseguire sempre dritti senza deviazioni lungo la strada vicinale che collega Contrada Casarotti a Contrada Manfron; si attraversa tratto caratterizzato da muretti a secco (“masière”).
Dalla piazzetta di contrà Manfron, prendere la strada che sale a destra, in direzione del capitello della Madonna del Carmelo.
Superata la fontana con il capitello di Sant’Antonio, al bivio imboccare il sentiero a destra in leggera discesa che attraversa un piccolo torrente nel fondovalle.
Attraversato il ponticello e superata una breve salita, si apre una zona prativa con visuale sul Monte Novegno, sul massiccio del Pasubio e sull’Alta Val Leogra.
Continuare in salita; al prossimo bivio prendere a destra e abbandonare la strada principale.
Raggiunto un incrocio con ampio sterrato (che collega il Passo della Camonda al rifugio), proseguire verso est sulla sterrata in falso piano.
Dopo circa 30 minuti si arriva a un quadrivio: qui svoltare a sinistra in discesa e, al primo tornante, imboccare a sinistra il sentiero che punta verso il Monte Cengìo.
Si prosegue sul sentiero – in parte mulattiera militare della Prima Guerra Mondiale – con tornanti e una salita di circa 150 m di dislivello, fino a scollinare nei pressi della cima del Monte Singìo.
Dal crinale o dalla sommità, prendere il largo sterrato che sale alla cima (o ridiscende a valle) e procedere verso la “Baita da Angelo”; poi imboccare la carrabile in discesa verso il Passo Manfron.
Dal Passo Manfron, imboccare la carrabile verso Contrada Manfron.
Tornati nella Contrada Manfron, girare a destra sulla strada comunale asfaltata che scende verso valle; dopo circa 30 m, prima dell’area parcheggio, deviare a sinistra su un sentiero in discesa con fondo sconnesso.
Si arriva a un tornante dal quale si intravede la Contrada Mondonovo in fondo valle (sopra la Contrada Masieron e a destra la Contrada Feltrin). Continuare diritti senza deviazioni fino alla contrada.
Ritorno: superata Contrada Mondonovo, prendere la deviazione a destra che riattraversa il torrente; proseguire su strada comunale asfaltata in leggera salita. In una pineta sulla destra, abbandonare la strada e imboccare un sentiero a sinistra che percorre per buona parte la Val di Sagno.
Nel tratto finale si incontra un capannone di allevamento; dopo circa 0,6 km si arriva all’Agriturismo Sagno (Contrada Sagno). Da qui, seguendo la strada asfaltata, si ritorna in breve al Ponte delle Capre e al punto di partenza.
Fonte in Contrada Mondonovo
Coordinate
Guide consigliate in questa regione:
Attrezzatura
-
Indossa scarponi o scarpe da trekking.
-
Porta sempre con te un cappellino per proteggerti dal sole e un maglione e una giacca impermeabile da indossare se il meteo peggiora.
- Porta cibo e acqua a sufficienza, non ci sono punti di ristoro lungo il percorso.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti