Altre foto del percorso verso il Hirscheck ho raccolto >>QUI<<.
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Parcheggio Bärenalm - Schaffereith: 40 minuti
Schaffereith - Bärenalm: 1 ora 10 minuti
Bärenalm - Türkenkarscharte: 20 minuti
Türkenkarscharte - Hirscheck: 50 minuti
Discesa: 2 ore 30 minuti
Dal parcheggio abbiamo seguito inizialmente la strada in direzione Baumschlagerreith, fino a quando subito dopo la strada di servizio Hochhaus devia a sinistra. Alla biforcazione sono indicati la Hochmölbinghütte, la Bärenalm e la Türkenkarscharte. Su questa strada di servizio abbiamo camminato alcuni minuti in salita, finché un sentiero nel bosco si stacca a destra, anch’esso segnalato. Su questo sentiero si sale ora, attraversando alcune volte le piste dell’ex comprensorio sciistico, finché dopo circa 20 minuti arriviamo a una strada forestale. Di fronte prosegue la salita, la Schafferreith è già segnalata. Attraverso una larga strada di carri arriviamo poco dopo a un fienile, al quale però voltiamo le spalle continuando a salire sulla ex pista. Pochi minuti dopo lasciamo di nuovo la pista, dove un sentiero stretto nel bosco con la scritta Schafferreith devia a sinistra. Su questo sentiero la salita diventa un po’ più ripida, finché dopo circa 40 minuti di cammino raggiungiamo la Schafferreith.
Le voltiamo subito le spalle e ci dirigiamo verso il nostro cammino - su un ripido prato si sale sulla ex pista da sci, dopo pochi minuti attraversiamo una strada forestale. Teoricamente si potrebbe seguire questa strada forestale, ma abbiamo scelto i tagli attraverso il bosco. Più volte abbiamo attraversato la strada forestale, prima che essa si addentri di nuovo nel bosco con pendenza crescente. Radici, terra e rocce si alternano, ma il cammino non è difficile. Passiamo alcuni punti segnalati chiamati Schreiad'n Mau, Opferstock e Tragada Stoa, dove l’ultimo sentiero si biforca: si può salire a sinistra lungo un recinto, oppure diritti più pianeggianti lungo un piccolo ruscello. Abbiamo scelto la prima variante e salito su un sentiero molto ripido - siccome però dai nostri due ultimi passaggi sapevamo che l’alternativa era molto fangosa, la salita ripida ci è sembrata la scelta migliore. Abbiamo seguito questo sentiero per qualche minuto fino a un catino di larici. Questo è da attraversare, finché raggiungiamo l’ampio pascolo alpino della Bärenalm. In totale abbiamo impiegato un’ora e 50 minuti. Alla Bärenalm si è mostrata per la prima volta la vista sul nostro obiettivo della giornata - una parete rocciosa impressionante e ancora circa 400 metri di dislivello - andiamo!
Passando davanti alla prima baita idilliaca si prosegue facilmente verso la Türkenkarscharte - inizialmente attraverso il pascolo, poi su un bellissimo sentiero nel bosco. Questo era in parte segnato dal passaggio delle mucche e in alcuni punti un po’ fangoso - ma queste zone si possono evitare o sono coperte da passerelle di legno. Così dopo 2 ore e 10 minuti eravamo alla Türkenkarscharte. A sinistra si va verso la Große Scheibe e la Kleine Scheibe (entrambe visitate l’anno scorso) - per noi si andava invece a destra. Ora si alternavano tratti di prati ripidi, sentiero nel bosco, canaletti di pino mugo e uno o l’altro passaggio roccioso. Il sentiero era sempre ben riconoscibile, anche se non segnato. Abbiamo attraversato tre piccoli corsi d’acqua, e alla fine abbiamo raggiunto una sella, dove si vedevano il nostro obiettivo della giornata e il percorso successivo. Attraversando alcuni pino mugo si arriva a un ampio prato davanti a noi - su questo si sale ora verso la vetta - ed era molto caldo camminare, senza ombra sotto il sole implacabile. La vista sul nostro obiettivo faceva però passare in secondo piano questa fatica. L’ultimo tratto verso la vetta era su roccia, ma non difficile da camminare. È consigliata prudenza, i passaggi non sono esposti e quindi non è necessario essere del tutto senza vertigini. E poi, dopo 3 ore di salita, abbiamo raggiunto la tanto agognata vetta del Hirscheck!
Dopo una lunga sosta in vetta ci siamo messi nuovamente in discesa. Questa avveniva sulla via di salita, con una breve interruzione per una sosta alla Schafferreith.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Direzioni da seguire
Parcheggio Bärenalm - Schaffereith: 40 minuti
Schaffereith - Bärenalm: 1 ora 10 minuti
Bärenalm - Türkenkarscharte: 20 minuti
Türkenkarscharte - Hirscheck: 50 minuti
Discesa: 2 ore 30 minuti
Dal parcheggio abbiamo seguito inizialmente la strada in direzione Baumschlagerreith, fino a quando subito dopo la strada di servizio Hochhaus devia a sinistra. Alla biforcazione sono indicati la Hochmölbinghütte, la Bärenalm e la Türkenkarscharte. Su questa strada di servizio abbiamo camminato alcuni minuti in salita, finché un sentiero nel bosco si stacca a destra, anch’esso segnalato. Su questo sentiero si sale ora, attraversando alcune volte le piste dell’ex comprensorio sciistico, finché dopo circa 20 minuti arriviamo a una strada forestale. Di fronte prosegue la salita, la Schafferreith è già segnalata. Attraverso una larga strada di carri arriviamo poco dopo a un fienile, al quale però voltiamo le spalle continuando a salire sulla ex pista. Pochi minuti dopo lasciamo di nuovo la pista, dove un sentiero stretto nel bosco con la scritta Schafferreith devia a sinistra. Su questo sentiero la salita diventa un po’ più ripida, finché dopo circa 40 minuti di cammino raggiungiamo la Schafferreith.
Le voltiamo subito le spalle e ci dirigiamo verso il nostro cammino - su un ripido prato si sale sulla ex pista da sci, dopo pochi minuti attraversiamo una strada forestale. Teoricamente si potrebbe seguire questa strada forestale, ma abbiamo scelto i tagli attraverso il bosco. Più volte abbiamo attraversato la strada forestale, prima che essa si addentri di nuovo nel bosco con pendenza crescente. Radici, terra e rocce si alternano, ma il cammino non è difficile. Passiamo alcuni punti segnalati chiamati Schreiad'n Mau, Opferstock e Tragada Stoa, dove l’ultimo sentiero si biforca: si può salire a sinistra lungo un recinto, oppure diritti più pianeggianti lungo un piccolo ruscello. Abbiamo scelto la prima variante e salito su un sentiero molto ripido - siccome però dai nostri due ultimi passaggi sapevamo che l’alternativa era molto fangosa, la salita ripida ci è sembrata la scelta migliore. Abbiamo seguito questo sentiero per qualche minuto fino a un catino di larici. Questo è da attraversare, finché raggiungiamo l’ampio pascolo alpino della Bärenalm. In totale abbiamo impiegato un’ora e 50 minuti. Alla Bärenalm si è mostrata per la prima volta la vista sul nostro obiettivo della giornata - una parete rocciosa impressionante e ancora circa 400 metri di dislivello - andiamo!
Passando davanti alla prima baita idilliaca si prosegue facilmente verso la Türkenkarscharte - inizialmente attraverso il pascolo, poi su un bellissimo sentiero nel bosco. Questo era in parte segnato dal passaggio delle mucche e in alcuni punti un po’ fangoso - ma queste zone si possono evitare o sono coperte da passerelle di legno. Così dopo 2 ore e 10 minuti eravamo alla Türkenkarscharte. A sinistra si va verso la Große Scheibe e la Kleine Scheibe (entrambe visitate l’anno scorso) - per noi si andava invece a destra. Ora si alternavano tratti di prati ripidi, sentiero nel bosco, canaletti di pino mugo e uno o l’altro passaggio roccioso. Il sentiero era sempre ben riconoscibile, anche se non segnato. Abbiamo attraversato tre piccoli corsi d’acqua, e alla fine abbiamo raggiunto una sella, dove si vedevano il nostro obiettivo della giornata e il percorso successivo. Attraversando alcuni pino mugo si arriva a un ampio prato davanti a noi - su questo si sale ora verso la vetta - ed era molto caldo camminare, senza ombra sotto il sole implacabile. La vista sul nostro obiettivo faceva però passare in secondo piano questa fatica. L’ultimo tratto verso la vetta era su roccia, ma non difficile da camminare. È consigliata prudenza, i passaggi non sono esposti e quindi non è necessario essere del tutto senza vertigini. E poi, dopo 3 ore di salita, abbiamo raggiunto la tanto agognata vetta del Hirscheck!
Dopo una lunga sosta in vetta ci siamo messi nuovamente in discesa. Questa avveniva sulla via di salita, con una breve interruzione per una sosta alla Schafferreith.
Mezzi pubblici
Raggiungibile con mezzi pubblici
Fermata più vicina al punto di partenza: fermata Bärenalm parcheggio (autobus di valle LINEA 432)
>>QUI<< troverai ulteriori informazioni sulla pianificazione del percorso con i mezzi pubblici, oltre a un servizio di orari
Dove parcheggiare
Al parcheggio sono previsti oneri di sosta (€ 4,- fino a 6 ore, € 5,- fino a un massimo di 24 ore, € 10,- fino a un massimo di 7 giorni)Coordinate
Cartine consigliate
Localizzazione
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti