Consiglio dell'autore
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Mostra il profilo altimetricoIndicazioni sulla sicurezza
La salita in vetta è esposta e richiede assenza di vertigini e sicurezza nei passi.Consigli e raccomandazioni aggiuntive
Rifugio Sonino al Coldai: http://www.caiveneto.it/rifugio.asp?rif=38Direzioni da seguire
Partiamo da Pecol e seguiamo i cartelli verso il Rifugio Coldai. Un sentiero scavato ci porta al ripido prato da sci, che seguiamo per un tratto verso l'alto. Attraversiamo la pista e entriamo nel bosco. Il sentiero ombreggiato sale dolcemente fino a raggiungere una mulattiera pianeggiante (pista) che conduce alla Casera di Pioda. Dietro la malga, svoltiamo a sinistra sul tratturo. È possibile percorrere le ampie serpentine del sentiero o utilizzare i numerosi scorciatoie (parzialmente segnalate). Dopo un'area di massi, camminiamo lungo una parete rocciosa nel vallone di detriti, sul quale con più tornanti raggiungiamo il Rifugio Sonino al Coldai.
Brevemente, seguiamo il largo sentiero verso la Forcella Coldai. Un cartello in legno con scritto "Cima Coldai" indica a destra un tratturo in salita. Seguiamo questo sentiero, che in pochi tornanti attraversa una cresta rocciosa bizzarra e poi, a sinistra, conduce alla conca erbosa sotto la vetta. Chiare tracce di sentiero, deboli segnalazioni pallide e ometti ci guidano fino all'attacco della parete sommitale presso una Madonna in memoria. Il versante orientale della cima viene scalato senza sicurezza su una fascia rocciosa friabile (terreno sdrucciolevole in discesa e arrampicata fino al I°). Una breve canalina a gradoni conduce a sinistra all'ampia cima Coldai con due antiche croci di metallo.
Discesa lungo il percorso di salita. Dalla vetta abbiamo visto anche segnali verso il versante molto friabile di erba e roccette che scende a sud verso il Lago Coldai. Sia dall'alto che successivamente dal basso, questo sentiero ripido e sabbioso non ci è sembrato un’alternativa migliore.
Cima Coldai
Come arrivare
Si arriva in Val di Zoldo:
da Cortina d'Ampezzo passando per il Passo Giau e il Passo Staulenza
da Brunico passando per la Val Badia e il Passo di Campolongo fino a Pieve di Livinallongo
dalla Valle dell'Adige passando per Predazzo e il Passo San Pellegrino fino ad Alleghe
dal sud da Longarone fino a Forno di Zoldo.
Dove parcheggiare
A Pecol, eventualmente al grande parcheggio della funivia.Coordinate
Mappe consigliate
Cartina Tabacco 015 - Marmolada, Pelmo, Civetta, Moiazza 1:25000
Cartina Tabacco 025 – Dolomiti di Zoldo, Cadorine e Agordine 1:25.000
Guide consigliate in questa regione:
Attrezzatura
Attrezzatura da trekkingLocalizzazione
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

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