Szárliget – Koldusszállás (tappa 26 del Cammino Blu Nazionale)
Questo tratto del Cammino Blu evita molti dei luoghi più belli, quindi vale la pena inserire diverse deviazioni. Il percorso è ben calpestato senza passaggi tecnici o grandi dislivelli; senza deviazioni si tratta di un'escursione di poco più di 20 km con un dislivello di circa 500 metri, di difficoltà media ma ben percepibile. Cammineremo a lungo su strade forestali ben tenute o asfaltate ma anche i sentieri non mancheranno, con una breve sezione di strada asfaltata trafficata. Accanto ai faggi e querceti vediamo durante l’escursione i pascoli intorno alla cima di Somlyó e occasionalmente associazioni forestali di faggio extrazonale rendono più variato il paesaggio.
La descrizione dettagliata dell'escursione si può leggere nella voce "Descrizione del percorso" nel menù.
Il precedente tratto di un giorno: Várgesztes – Szárliget
Il tratto successivo di un giorno: Koldusszállás – Bánya-hegyi erdészház
Consiglio dell'autore
- Lungo il percorso non ci sono sorgenti né negozi, si può reperire provvista solo nei villaggi.
- Con una breve deviazione vale la pena salire alla Zuppa-tető, e anche fare una deviazione a Kis-Somlyó e alla cima di Somlyó!
- Il termine dell'escursione è in un bosco. Da qui la fermata del bus più vicina è a circa 15 minuti a piedi (vedere la voce "Come arrivare" nel menù).
Attrazioni principali del tour
- Zuppa-tető (con deviazione media)
- Kis-Somlyó (con breve deviazione)
- La radura del rifugio Somlyóvári e i suoi belvedere (con breve deviazione)
- Somlyó (cima) (con breve deviazione)
Opzioni di alloggio
- Nei dintorni si può soggiornare a Tatabánya, Tarján, Vértestolna e Szár prenotando, però nessuno di questi è direttamente sul percorso.
Opzioni per mangiare
- A Szárliget il Cammino Blu passa vicino a un grande supermercato; dopo non ci sono più possibilità di fare acquisti. A Szárliget c'è anche una pizzeria, ma si trova dall'altra parte della linea ferroviaria.
Lunghezze delle sezioni tra timbri (in chilometri)
Szárliget 13,1 Somlyóvár 7,7 Koldusszállás
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Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Direzioni da seguire
Il Cammino Blu Nazionale prosegue da Szárliget stazione ferroviaria in direzione nord-est, ora nella parte sud della Gerecse. Uscendo dalla stazione seguiamo direttamente i segnali K passando per la via Tölgyfa, dove poco dopo svoltiamo su un sentiero classico. Qui saliamo abbastanza ripidamente fino a Hajagos, alto 350 metri e che sovrasta Szárliget, coperto quasi completamente da foresta, quindi senza premiarci con viste panoramiche. Sulla cresta di Hajagos scendiamo dolcemente fino alla sella di Zuppa-tető e con una breve deviazione possiamo godere di uno splendido panorama dalla cima della montagna.
Per questo, all'incrocio, partendo sul sentiero marcato P o K▲, con un percorso ad anello possiamo conquistare la Zuppa-tető, dove il calcare che costituisce la Gerecse emerge in superficie su un terreno roccioso macchiato da foresta carsica. Grazie a questa esposizione vediamo il paesaggio in un arco a semicerchio che si apre da ovest a sud-est, da Alsógallát fino a Szári, includendo la linea ferroviaria e sullo sfondo le montagne di Vértes – inclusa la più alta, il Nagy-Csákány. Sulla Zuppa-tető troviamo una croce in legno e un focolare costruito con pietre che indica che il luogo è noto a molti.
Ritornando all'incrocio, scendiamo lungo una strada forestale e poi attraverso campi agricoli verso l'autostrada M1 sul fianco di Hajagos. Il Cammino Blu usa questo percorso solo temporaneamente, fino al completamento dell'ampliamento dell'autostrada, quando dovremo attraversare un cavalcavia. A Nagyegyházá è stato allestito un discreto luogo di memoria per la ex attività mineraria del carbone, ed è consigliabile visitare anche la torre campanaria costruita con travi di legno lungo la strada. La via principale del villaggio è infatti la prima versione della strada nazionale 1 che collega Budapest e Győr, poi è stata costruita la traccia attuale della strada.
Uscendo dal villaggio si gira a sinistra accanto a un edificio industriale con un alto camino e per i chilometri successivi camminiamo lungo laghetti da pesca impiantati sul Vali-víz. Prima passiamo vicino al lago Nègyes, seguito dai laghi Kettes e Egyes. Non abbiamo una grande visuale sulle superfici d’acqua, ma dal Cammino Blu l’unica indicazione di habitat umidi è una canneto che spunta tra gli alberi. Intorno ai laghi si alternano diversi percorsi: inizialmente un bel viale alberato, poi un sentiero stretto e infine si torna nel bosco su una strada sterrata tra campi coltivati. Il percorso si snoda in un ambiente gradevole, con diverse belle vedute verso i pendii circostanti.
Lasciando i laghi, aggiriamo la cima di Hársas e continuiamo a salire verso Somlyó in un bosco di faggi e querce. Il Cammino Blu arriva a una radura sotto la cima del monte alto 447 m, dove troviamo un’area di sosta ben attrezzata e il rifugio Somlyóvári. Accanto alla porta d’ingresso è apposto il timbro del Cammino Blu, accanto a un panca e tavolo, e un focolare. Il porticato coperto è sempre aperto, quindi adatto anche come bivacco notturno; però il rifugio gestito in passato dai minatori di Tatabánya non è attualmente in funzione, quindi possiamo considerarlo solo un riparo dalla pioggia. La casetta in legno sotto un gruppo sparso di pini neri porta tracce della cultura del bricolage delle aree residenziali estive, e grazie alla sua presenza la larga e piatta "terrazza" naturale del monte è un’area campeggio accogliente e piacevole.
Somlyóvár – Koldusszállás
Dopo aver timbrato suggeriamo una nuova deviazione: seguendo i segnali PL possiamo andare al castello di Tarján, a 400 metri sul piccolo Somlyó. Oggi sul posto restano solo le tracce dei fossati che ricordano questa fortezza preistorica; da lì, proseguendo brevemente, si gode una bella vista verso est, verso il lago Kecskés e le casette sulle sue rive. Tornando al prato troviamo due punti panoramici ben segnati da sentieri battuti nell’erba. Da queste scoscendenti rocce vediamo la pianura di Héreg-Tarján, con lo sfondo dominato dal massiccio del Nagy-Gerecse alto 633 metri. Guardando a sinistra possiamo ammirare le spettacolari formazioni rocciose della collina Pes-kő, sotto cui passerà il Cammino Blu.
Tornando al Cammino Blu, ci aspetta una breve salita verso la cima di Somlyó, e poiché l’OKT non passa direttamente sulla cima, conviene una breve deviazione sulla via K▲ per visitarla. Il luogo è caratterizzato da un prato erboso tipo savana, che raggiunge talvolta un altezza fino a mezzo busto e che non troveremo altrove durante il tour, e la vista è impressionante: da questa cima possiamo praticamente godere di una vista a 360 gradi sulla catena montuosa della Gerecse.
Da Somlyó scendiamo su un sentiero ripido verso Szénégető, passando sotto la cima in un bosco vecchio e contorto. Ci agganciamo a una strada forestale lastricata che porta a Tornyópuszta. Qui all’inizio del XX secolo passava una ferrovia a scartamento ridotto che da Szárliget raggiungeva Héreg attraversando vari insediamenti; principalmente veniva trasportato legname. Sotto Pes-kő, intorno a Vértestolna e presso Pörös-hegy, il Cammino Blu segue il tracciato di questa storica ferrovia forestale – se il percorso ti sembra poco stimolante, pensa che in passato la si percorreva trainati da cavalli o locomotive a vapore, su queste pendenze!
Da Tornyópuszta proseguiamo in parte su asfalto, passando vicino a una grande quercia e a una pittoresca area di sosta fino alla strada Tatabánya-Tarján. Il Cammino Blu segue per 200 metri la strada principale verso Tarján, poi svolta a sinistra e prosegue su strade forestali nel bosco, condividendo il percorso con il sentiero Horizont. La strada a bassa differenza di quota attraversa un bosco di faggi e cerri e il mulino di Tarján, portandoci a Koldusszállás dove troviamo due timbri. Il primo è posto presso la strada forestale asfaltata (con annessa area di sosta), dove conviene terminare il giorno; girando a sinistra si raggiunge con meno di 1 km di passeggiata la fermata del bus Fagyűjtőtelep, da cui è possibile ritornare a casa. Girando a destra il percorso del Cammino Blu continua verso la casa di caccia di Koldusszállás. L’altro timbro è posizionato su un palo vicino a questa struttura.
Szárliget (OKTPH_55)
Hangistálló Művészszálló
Pihenőhely a Somlyóvári kulcsosháznál
Somlyóvár (OKTPH_56)
Kilátóhely a Somlyó oldalán
Somlyó (csúcs)
Tornyópusztai pihenőhely
Koldusszállás (OKTPH_57_1)
Koldusszállás (OKTPH_57_2)
Koldusszállási pihenőhely
Mezzi pubblici
- Il tour parte dalla stazione ferroviaria di Szárliget.
- Accanto alla stazione c'è anche la fermata dell'autobus Szárliget, vasútállomás bejárati út.
- La fermata dell’autobus più vicina al punto finale del tour è Tatabánya, Fagyűjtőtelep, bejárati út.
Punti consigliati per salire o scendere lungo il percorso
-
Nagyegyháza: fermata autobus Nagyegyháza, kultúrház
Raggiungi la tua destinazione
Come arrivare
- Da Szárliget stazione ferroviaria si può partire subito sul Cammino Blu Nazionale.
- Accanto alla fermata dell'autobus Szárliget, vasútállomás bejárati út, il Cammino Blu attraversa la strada principale (via Petőfi Sándor). Il timbro si trova in stazione, girando a destra sul Cammino Blu (130 m, 2 m di dislivello).
- Da Koldusszállás si può raggiungere la fermata dell'autobus Fagyűjtőtelep, bejárati út percorrendo una strada forestale senza segnalazioni verso sud (partendo in direzione opposta rispetto a Koldusszállás) (0,9 km, 2 m di dislivello).
Dove parcheggiare
- Conviene parcheggiare a Tatabánya, da cui i due punti estremi del tour sono ben raggiungibili con i mezzi pubblici. Vicino alla stazione ferroviaria c'è un parcheggio P+R a pagamento e anche un garage sotterraneo.
- Alla stazione feroviaria di Szárliget ci sono posti auto gratuiti.
- Alla fermata dell'autobus Fagyűjtőtelep, all'incrocio della strada forestale, ci sono 1-2 posti auto.
Coordinate
Titoli consigliati
-
Il libretto di convalida del Cammino Blu Nazionale
Mappe consigliate
- Mappa turistica della Gerecse
Localizzazione
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti