Val Pegolèra - Risalita del Bus de le Néole - Bivacco Le Mandre
Little Fish Trek
Escursione molto semplice come logica nella prima parte, ma risalire la Val Pegolera fino alla fine non è uno scherzetto: niente di impossibile, ma ci vuole attenzione specialmente su terreno umido (cioè quasi sempre in vari punti), per le esposizioni e “saltini” vari.
Per la parte percorsa lungo il fondo valle, è vero che è bella e divertente, ma alla lunga si sente sulle gambe: quindi «doppia prudenza di stanchezza» se si ritorna per la via dell’andata senza risalire il Bus de le Neole.
Tuttavia, il «piatto forte» (molto … piccante direi) dell’escursione è proprio la risalita dell’incredibile portale roccioso del Bus de le Neole, lungo un viàz che si stacca alla destra della base del portale rispetto alla direzione di arrivo.
Il rientro a La Muda avviene con largo giro per il Bivacco Le Mandre, ma organizzandosi con doppia auto ci sono altre belle possibilità di chiudere con una traversata.
Consiglio dell'autore
Questa escursione è da inquadrare nel territorio assieme all’itinerario → Forcella Bus de le Néole - Piz de Mezodì Cima Nord e Ovest.
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Alcune delle foto pubblicate sono riprese in formato verticale per la “ristrettezza degli spazi fotografici” a disposizione.
In formato anteprima non si visualizzano bene, ed è meglio guardarsele nella modalità tutto schermo per capire bene l’aspetto di alcuni passaggi.
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Rimanendo in tema fotografico, è chiaro che il Bus de le Neole si può fotografare bene solo con adeguata attrezzattura e utilizzo dei «migliori grandangoli del proprio corredo».
Io ho fatto tutto con un cellulare di fascia medio-bassa, ma è stato un errore non portare attrezzatura migliore.
Purtroppo – in questa escursione – il meteo reale non è stato conforme alle previsioni e il cielo era ben coperto all’arrivo al Bus de le Neole.
Bisogna scegliere una giornata dove le previsioni non lascino la minima percentuale di incertezza per portare a casa qualche ricordo più spettacolare.
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In tutta la Val Pegolera e fino alla Forcella Bus de le Neole, il GPS soffre molto di rimbalzi di segnale.
Pertanto, non è da seguire acriticamente cercando di ricalcare le linee disegnate nel terminale di questa traccia registrata.
In questo tipo di itinerari quel che più conta è sempre la capacità di osservazione e interpretazione dei vari segnali che offre il territorio.
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Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti sui Monti del Sole e Piz de Mezodì si può far riferimento al link → Monti del Sole e Piz de Mezodì (o Piz de Mezzodì).
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Mostra il profilo altimetricoPunti di ristoro
San Martin ristoro & barIndicazioni sulla sicurezza
Evitare di accompagnare principianti.
Evitare con neve, ghiaccio e piogge recenti: si troveranno comunque dei tratti umidi e non è il caso di aggiungere ulteriori complicazioni e pericoli.
Portare l’attrezzatura necessaria.
Non andare da soli.
Consigli e raccomandazioni aggiuntive
Ho indicato da luglio a settembre come periodo consigliato per la percorrenza, ma va bene anche ottobre se non arriva il freddo in anticipo che può accentuare la scivolosità di certi tratti.
Infatti, questa escursione è del 13 ottobre 2017.
Direzioni da seguire
Premessa
Questo itinerario è stato percorso il 13 ottobre 2017, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.
In questa relazione dettagliata, con il termine «guida» mi riferisco a → “Monti del Sole e Piz de Mezodì”, antologia a cura di Pietro Sommavilla e Luca Celi.
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Risalita della Val Pegolera fino alla base del Bus de le Neole
La risalita della Val Pegolera inizia sullo stesso tracciato in destra idrografica (o sinistra direzione salita) che si utilizza per andare alla Forzèla de le Coraie – vedi itinerario → Forzèla de le Coraie e Forzèla dei Pón da La Muda a Gena Bassa.
Da La Muda si passa il ponte sul Torrente Cordevole e si segue verso sud la stradetta sterrata fino a passare il ponte all’imbocco della Val Pegolera.
Pochi metri dopo il ponte, segnalata da un ometto, c’è la deviazione sullo stretto sentierino che risale la destra orografica della valle.
Il sentierino non è difficile da seguire, c’è qualche segno (anche tipo CAI visto che siamo sul numero 871) e i tratti inerbati sono brevi e ci si ritrova in fretta.
L’unico problema in questa parte iniziale è dato da qualche albero schiantato da aggirare proprio in corrispondenza di tornantini della traccia: nulla di difficile, solo un po’ di fastidio.
Si arriva così con tracciato vario al bivio, segnalato da frecce, tra Forcella delle Coraie e Forcella Zana.
Arrivati al bivio con indicazioni “F.LLA CORAIE – F.LLA ZANA” si prosegue verso Forcella Zana (sempre alti e paralleli al fondovalle in destra idrografica) fino a un punto “in teoria chiaro” dove alcuni bolli e una piccola freccia rossi indicano di scendere per una scarpatina fino all’alveo della valle.
Ho scritto “in teoria” perché se si guarda bene ci sono altre indicazioni – però molto meno evidenti – anche per la prosecuzione diritti.
La scelta giusta è scendere e lasciare il tracciato per Forcella Zana perché … è sbagliato per l’obiettivo di questa escursione e pure perché, secondo la guida, è in parte franato con un tratto pericoloso da superare.
Calati nell’alveo si passa subito per una divertente strettoia e poi sul largo fino in fondo.
Si va a occhio per le linee che si ritengono migliori al momento: nulla di difficile in questa parte nell’alveo, ma è LUNGA e si sentirà nelle gambe.
Arrivati in vista del portale del Bus de le Neole, c’è un breve tratto ripido senza una linea veramente stabile per arrivare alla base.
Forse la linea migliore è stare tutto a destra, ma io sono stato tutto a sinistra per avere una vista frontale su questo spettacolo della natura: però è meglio avere con sé una vera fotocamera e non un semplice cellulare per documentare il tutto.
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Risalita del Bus de le Neole dalla base alla Forcella Bus de le Neole
Inizio riportando l'ottima descrizione di pag. 247 della guida.
Lo faccio per “MOTIVI DI SICUREZZA” e non per evitare lo sforzo di scrivere qualcosa: è un tratto DELICATISSIMO e non voglio che sia male interpretato da chi ci prova.
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- RELAZIONE DEL LIBRO-GUIDA
Traversato il pendio franoso, cl si porta presso la base 1620 m c. del piedritto destro (Est) della volta, dove ha inizio una cengia in salita, percorsa da un evidente viàz da camosci.
Per questa, oltrepassata una rientranza su lastre inclinate con detrito (passaggio non difficile ma esposto e insidioso; alcuni chiodi consentono di assicurarsi), si monta su un costone con erba e mughi 1660 m c..
Di qui si va orizzontalmente a destra (E), oltre una rientranza detritica, sopra un salto impressionante, e una costola di erbe e mughi; si entra in un canalino ripido e stretto e, per il fondo erboso di questo si sale fino a un gradino roccioso 1700 m c., sotto il quale si va ancora a destra, a un ripiano, a monte di due vecchi larici folgorati e rinsecchiti (è questa, probabilmente, la Pósta del Làres 1710 m c.).
Ora, entrando in un solco tagliato nei fitti mughi, si sale verticalmente e ripidamente lungo la massima pendenza fino a brevi salti di roccia (caratteristico cógol 1800 m c., utile per riparo) e poi alla base meridionale 1820 m c. della Dèrla (caratteristico monolite di q. 1881 m sulla dorsale meridionale del Piz de Mèz).
In breve, tra i mughi verso sinistra, alla cresta e, per tracce a Ovest di essa e passando sopra il portale del Bus de le Néole, alla forcella (ore 1).
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- SEGUONO LE MIE IMPRESSIONI DI GIORNATA
L'attacco, in stile viàz, della traccia che porta all'accesso superiore è accanto al portale sul lato destro direzione arrivo.
Se si entra nella grotta del Bus de le Neole (… impossibile non farlo 😊), basta scendere a sinistra sfiorando la parete ed è impossibile non vedere il viàz.
Nella prima rientranza citata in guida con chiodi, i chiodi visti (13 Ottobre 2017) sono due (con vecchio cordino) ma un po' più alti di quella che, secondo me, è la linea ottimale per mettere i piedi: valutare sul momento cosa fare.
La seconda rientranza citata è abbastanza da paura: da soli è un azzardo, difficile proteggersi sopra il salto impressionante; in due si riuscirebbe a farsi sicura benino (ci sono vari mughi) e relativamente in fretta (non bisogna aver fretta).
Con una discreta esperienza alpinistica, e in due o poco più, sarà divertentissima: non ho avuto problemi di orientamento seguendo la descrizione della guida.
Non sono i passaggi verticali il problema; ce ne sono forse un paio di II° grado (sempre brevi e magari evitabili guardando bene) e svariati assimilabili al primo grado, ma fortunatamente tutto solido.
Il citato ripido solco tagliato nei fitti mughi non è di pendenza estrema e i mughi aiutano molto.
Il problema è l’ambiente tipico da “viàz di razza” che, seppur breve, può creare un bel po’ di ansia a chi non è abituato: con l’ansia si prendono le decisioni sbagliate.
Arrivati alla Forcella Bus de le Neole ci si può rilassare e prepararsi per il lungo e facile rientro.
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Chiusura dell’escursione dalla Forcella Bus de le Neole
Considerando le opzioni di traversata, le chiusure possibili sono molte.
Per il rientro ad anello a La Muda con passaggio per il Bivacco Le Mandre, ci sono vari bivi che si imboccano nella direzione giusta seguendo le cartine e la logica o … la traccia GPS (sempre con giudizio e osservazione del territorio perché la traccia GPS non è il Vangelo).
Dal Bivacco Le Mandre in poi è tutto molto evidente.
A inizio discesa dalla Forcella Bus de le Neole conviene assolutamente fare la breve deviazione verso destra che porta allo sbocco superiore del Bus de le Neole e … pensare che un’oretta prima si stava a far le foto in fondo al buco ben oltre 100 metri più in basso.
Attenzione a non sporgersi e a movimenti strani per le foto da sopra.
Come arrivare
La località La Muda si trova sulla Strada Regionale 203 Agordina, e bisogna avanzare fino a metà tra il km 18-IV e 18-V dove si trova l’imbocco della stradina per il parcheggio.
Chi utilizza il navigatore “Google Maps” può far riferimento al punto di interesse “Parcheggio La Muda”.
Dove parcheggiare
Ampio parcheggio al ponte pedonale sul Torrente Cordevole.
Il parcheggio è un po’ sotto il piano stradale della SR 203 Agordina, e non si nota molto la stradina di imbocco.
Bisogna far riferimento al Bar San Martin, e pochi metri più a sud si dovrebbe facilmente individuare la stradina.
Coordinate
Titoli consigliati
“Monti del Sole e Piz de Mezodì”
Antologia a cura di Pietro Sommavilla e Luca Celi
Fondazione Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna
In questa “Bibbia” dei Monti del Sole sono descritti tutti i segmenti di questa escursione, ed è quella che ho utilizzato sul campo con fotocopie nelle tasche sempre pronte per la consultazione.
È descritta MOLTO BENE anche la parte di risalita del Bus de le Neole.
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“DOLOMITI Nuovi sentieri selvaggi”
di Paolo Bonetti – Paolo Lazzarin – Marco Rocca
Zanichelli
Qui sono proposti due itinerari separati di andata-ritorno per raggiungere la base del portale e lo sbocco superiore del Bus de le Neole.
Non si fa cenno alla possibile risalita che collega base e sbocco superiore.
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“Dolomiti Insolite 2 – L’avventura continua”
di Giuliano Dal Mas
CASA EDITRICE PANORAMA
Qui è descritta la risalita della Val Pegolera e si accenna soltanto alla possibilità di risalire anche il Bus de le Neole.
Mappe consigliate
Casa editrice TABACCO numero 024 "Prealpi e Dolomiti Bellunesi" 1:25.000
Nelle vecchie versioni di questa cartina è indicata la risalita della Val Pegolera ma nella variante che porta a Forcella Zana, senza la parte alta di questa escursione che risale il finale della valle nell’alveo.
Nella versione 2014 manca anche la seconda parte della variante.
Non c’è alcuna indicazione per la risalita del Bus de le Neole.
Manca la prima parte del rientro per il Bivacco Le Mandre indicato come Ricovero Forestale Mandre.
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LagirAlpina numero 5 “MONTI DEL SOLE” 1:25.000
In questa cartina – rispetto alla Tabacco 024 – rimane indicata la variante per Forcella Zana ma manca sempre la parte alta di questa escursione che risale il finale della valle nell’alveo.
Non c’è alcuna indicazione per la risalita del Bus de le Neole.
È ben segnato il rientro per il Bivacco Le Mandre indicato come Ricovero le Mandre.
Guide consigliate in questa regione:
Attrezzatura
Normale dotazione escursionistica più corda e quant’altro (compreso caschetto) per i passaggi più difficili della risalita del Bus de le Neole.Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti