Ferrovia Forestale di Pálháza
La linea odierna della ferrovia forestale di Pálháza faceva parte, come diramazione, di una delle ferrovie più lunghe d'Ungheria, che correva da Nyíregyháza a Füzérkomlós. Oggi, da primavera a autunno, piccoli convogli percorrono i sette chilometri di binari immersi nella selvaggia densa foresta del Zemplén, passando anche attraverso un breve tunnel nel corso del viaggio.
La ferrovia forestale di Pálháza è la più antica della nostra nazione, in funzione dal 1888. Il conte István Károlyi la costruì per trasportare il legname raccolto nelle foreste di Zemplén: la linea lunga 7 chilometri, allora con una carreggiata di 700 millimetri (oggi i binari sono distanti di sei centimetri in più) andava da Kőkapu a Pálháza. Il tunnel che permise di estendere la linea di quattro chilometri fu costruito solo poco più di un decennio dopo: i convogli transitano dal castello di caccia in una pittoresca ambientazione fin dai primi anni del 1900.
Inizialmente trainata da cavalli e operante come ferrovia di rotaia, nel 1924 cominciò un periodo di sviluppo, con la costruzione della Hegyközi Kisvasút che collegava Sátoraljaújhely e Füzérkomlós, poi collegata tre anni dopo alla Bodrogközi Kisvasút e dopo altri tre anni – con la costruzione del ponte sul Tisza tra Balsa e Kenézlő – anche alla Nyírvidéki. Nel suo periodo d’oro la ferrovia collegava Zemplén con Nyírség, e durante la seconda guerra mondiale si poteva arrivare anche a Királyhelmec in rete. Tra Nyíregyháza e Sátoraljaújhely circolava una motrice veloce fino a 60 km/h sulle tratte pianeggianti; tra Nyíregyháza e Sóstó la ferrovia funzionava addirittura come tram. Il ponte sul Tisza ebbe vita breve: fu fatto saltare dai tedeschi nel 1944 e non fu mai ricostruito; nel 1980 cessò completamente il traffico sulla Hegyközi kisvasút.
Si possono ancora trovare molte tracce nella vasta zona: da Sátoraljaújhely a Füzérkomlós la pista ciclabile segue il tracciato della ferrovia, a Füzérkomlós al vecchio punto di carico un locomotore Mk45 esposto resiste al tempo (questo tipo era in funzione solo qui e sulla Ferrovia dei Bambini in Ungheria), vicino a Sárospatak c’è ancora un ponte ferroviario sul Bodrog – e naturalmente gira anche la ferrovia forestale di Pálháza.
La ferrovia ha assunto la forma attuale negli anni ’90 – per fortuna qui la "pausa operativa" non ha significato chiusura, perché dopo nove anni, il 15 agosto 1989, il traffico è ripreso, il tunnel e la linea sono stati rinnovati e un anno dopo i treni arrivavano fino a Rostalló; nel 1996 è stato ricostruito anche il tratto di 1,2 chilometri tra Pálháza-Ipartelep e Pálháza. Oggi, tra marzo e ottobre, i treni trainati dalle locomotive C50 offrono una splendida occasione per una piacevole escursione nelle foreste di Zemplén.
Stazioni:
- Pálháza
- Pálháza-Ipartelep (i treni non si fermano qui)
- Kishuta
- Kemencepatak (i treni non si fermano qui)
- Kőkapu
- Rostalló
Prezzi:
- Tariffa piena: 2400 HUF a tratta (andata e ritorno 4800 HUF)
- Tariffa piena weekend: 6200 HUF
- Tariffa ridotta (bambini 3-14 anni, studenti diurni, cittadini ungheresi sopra i 65 anni): 1400 HUF a tratta (andata e ritorno 2800 HUF)
- Tariffa ridotta weekend: 3800 HUF
- Famiglia andata e ritorno (massimo 2 adulti e 4 bambini): 14.600 HUF
Ulteriori informazioni sulle tariffe si trovano sul sito ufficiale della ferrovia.
Orari:
I treni operano da primavera a autunno. Orari disponibili sul sito della Pálházi ÁEV.
I dati sono indicativi e riflettono la situazione di marzo 2025. Controlla sempre il sito del fornitore prima di partire e comunicaci eventuali differenze!
Consiglio dell'autore
- Come per le altre ferrovie forestali, anche quella di Pálháza è una splendida opportunità per una gita o un'escursione combinata con una corsa sul trenino.
- Puoi anche lasciare il telefono a casa, perché abbandonata Pálháza praticamente non c’è copertura nella valle del Kemence – quindi se stai pianificando una gita senza cellulare, sei nel posto giusto.
- Lista delle ferrovie forestali in Ungheria su Természetjáró.hu
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Mostra il profilo altimetricoIndicazioni sulla sicurezza
- Camminando tra i binari ferroviari bisogna ricordare che in qualsiasi momento può arrivare un convoglio speciale o un mezzo di manutenzione, inoltre la foresta isola sorprendentemente bene il rumore. Tieni sempre la giusta distanza: i mezzi più grandi possono avere una larghezza fino a 2,5 metri, quindi arrivano a circa 70 cm dai binari su entrambi i lati, a cui si può aggiungere un carico sporgente o una porta aperta.
- Non camminare tra i binari, né vicino agli scambi e nei loro dintorni di 10 metri: queste zone sono generalmente oleose, le traverse sono scivolose e gli scambi contengono molte parti pericolose che possono causare inciampi, soprattutto di notte o sotto la neve.
- Non azionare mai uno scambio: il peso dello scambio può caderti sul piede, la rotaia mobile può schiacciare mani o piedi, e un treno che arriva su uno scambio mal posizionato può causare incidenti anche a basse velocità.
- Mantieni qualche metro di distanza davanti o dietro a un veicolo fermo quando attraversi i binari: il treno o la locomotiva possono partire in qualsiasi momento senza alcun segnale.
- La superficie dei binari è scivolosa anche quando è umida, anche se coperta da una sottile patina di ruggine.
Direzioni da seguire
Partendo da Pálháza, nei primi chilometri la ferrovia forestale segue il tracciato della ex Hegyközi Kisvasút. Oggi è difficile immaginare che un tempo si potesse raggiungere Nyíregyháza e Királyhelmec da Pálháza tramite questa ferrovia - tuttavia, la pista ciclabile che va da Sátoraljaújhely a Füzérkomlós è stata costruita quasi interamente lungo il tracciato della linea ferroviaria, a memoria di ciò. Dopo due-trecento metri, a sinistra dei binari appare un piccolo lago, accanto al quale si trova un grazioso edificio: qui si nasconde un vecchio mulino ad acqua, che naturalmente è visitabile. Poco dopo si arriva alla stazione di Pálháza-Ipartelep, che oggi è il centro della ferrovia: da qui partono le tre locomotive C50, e – a seconda delle condizioni meteorologiche – i vagoni passeggeri aperti o coperti. Alcuni vagoni merci abbandonati qui vengono talvolta utilizzati durante viaggi appositamente organizzati per gli appassionati di fotografia ferroviaria.
Superata la stazione di Pálháza-Ipartelep, si può vedere chiaramente la pista ciclabile di cui si è parlato, costruita sul tracciato della vecchia ferrovia (la diramazione è ben visibile anche nelle immagini satellitari), poi il piccolo convoglio passa accanto agli edifici ormai in rovina di un'ex segheria. Sulla pendice montuosa a sud-est si vede una grande cava a cielo aperto nel fianco del monte Som: dal 1959 qui si estrae il perlite – una roccia vulcanica particolare (variante di riolite o dacite), che gonfiandosi al riscaldamento si usa principalmente come materiale isolante nell’edilizia grazie al suo contenuto relativamente elevato di acqua. Superata l’area industriale, il treno arriva nella foresta accanto al torrente Kemence, e poco dopo attraversa Kishuta. Il nome del villaggio indica che un tempo qui c’era una vetreria; il paese fu popolato nel XVIII secolo da operai slovacchi delle vetrerie.
Usciti da Kishuta inizia la vera esperienza della ferrovia forestale: lungo il torrente, tra gli alberi, attraversando a volte prati, il piccolo convoglio trainato dalla locomotiva sale in direzione di Kőkapu. In due posti passa accanto ad alcune case, attraversando anche una strada asfaltata, prima di comparire il lago Áfonyás, creato dalla diga sul torrente Kemence. Proseguendo accanto al lago si arriva al tunnel, il luogo preferito da tutti i bambini. Sopra la roccia sul percorso scavato nella montagna si trova il Castello di Caccia di Kőkapu, che si presenta garantendo un’area senza wifi e senza segnale mobile – infatti qui non c’è copertura dalla partenza da Pálháza, e l’ambiente offre tutto il necessario per una pausa senza dispositivi elettronici. Attraversato il tunnel si raggiunge la fermata di Kőkapu, dove il marciapiede è anche la terrazza di un ristorante: un abbinamento eccellente. Da qui mancano solo poche centinaia di metri alla stazione terminale chiamata Rostalló, da cui si può raggiungere Telkibánya, Regéc o Háromhuta attraversando la foresta lungo i sentieri turistici segnalati.
Pálházi Erdei Vasút (Pálháza-Ipartelep állomás)
Pálházi Erdei Vasút (Kishuta megállóhely)
Pálházi Erdei Vasút (Kőkapu megállóhely)
Pálházi Erdei Vasút (Rostalló állomás)
Mezzi pubblici
Raggiungibile con mezzi pubblici
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Devi scendere alla fermata Pálháza, autóbusz-váróterem dagli autobus interurbani.
Raggiungi la tua destinazione
Come arrivare
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Dalla fermata Pálháza, autóbusz-váróterem devi camminare circa 100 metri verso est lungo la via Dózsa György.
Dove parcheggiare
-
Il parcheggio si trova presso la stazione terminale della ferrovia forestale (a pagamento tutti i giorni), oppure un po’ più lontano, in via Dózsa György.
Coordinate
Mappe consigliate
Attrezzatura
- Per viaggiare sulla ferrovia forestale non è necessario alcun equipaggiamento speciale.
Localizzazione
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti
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