Magyar Természetjáró Szövetség weboldalai MTSZ MTSZ térképportál Turista Magazin TuristaShop Kéktúra Gerecse50 A kéktúrázás napja
Prova Pro gratis
Seleziona una lingua
Crea percorso fino qui Pianifica un percorso simile
Sentiero alpinistico Percorso consigliato Sentiero alpinistico  · Dolomiti Bellunesi

Da Gena Bassa a Forcella Franche per le 3 cime del Piz de Mezodì

Responsabile del contenuto
Little Fish Trek
  • Vista all'indietro salendo verso Forcella Zana.
    Vista all'indietro salendo verso Forcella Zana.
    Foto: Mario Briotto, Little Fish Trek

Abbiamo selezionato alcune alternative per te

    Monti del Sole e Gruppo del Piz de Mezodì: risalita della Val Soffia fino a Forcella Zana e poi Cima al Sass (o Zima de le Masiére), Piz de Mezodì Ovest e Piz de Mezodì Nord.

    difficile
    Distanza 14 km
    8:30 h
    2.090 m
    1.540 m
    2.240 m
    439 m

    “Tecnicamente” è un’escursione tutta su tracciati CAI (871-872-875), ma non bisogna aspettarsi di essere guidati dalla segnaletica su “percorsi spensierati”.

    Come scritto chiaramente in tutte le guide, sui Monti del Sole non c’è nulla di facile nella normale accezione del termine: fino a Forcella Zana (alias Forzèla de Iéna o de l'Òn) è un medio livello per i Monti del Sole, ma in generale è già difficile.

    Anche il Gruppo del Piz de Mezodì (o Piz de Mezzodì) è mediamente abbastanza complicato, e lo è la parte che va da Forcella Zana fino alla cresta sommitale che collega le cime ovest e nord.

    Solo la discesa verso Forcella Franche è riconoscibile, per impronta a terra e segnaletica, come un tracciato CAI standard – comunque di discreto livello.

    Da Forcella Zana si entra nell’ultimo tratto dell’Alta Via dei Monti del Sole.

    Itinerario perfetto per escursionisti esperti, allenati e con senso dell’orientamento.

    Le foto sono tratte da due diversi passaggi … con lo stesso cellulare.

    Consiglio dell'autore

    Fattibile anche in senso inverso, ma a mio giudizio diventa più complicato (DECISAMENTE più complicato se prima volta) e meno bello in generale.

    Credo (perché non l’ho mai fatto) che in senso inverso – guardando alle quote e agli orientamenti – si incontrino temperature meno omogenee.

    Da Gena Bassa un’andata e ritorno in giornata alle cime presuppone un “buon fisico da competizione” e una perfetta conoscenza del terreno – non credo sia prudente programmare un’andata e ritorno senza esserci mai stati.

    Oppure si può provare, ma partendo mentalmente preparati a scendere verso Forcella Franche in caso di forti ritardi o problemi di tenuta fisica: poi con “San Autostop” si può sempre rientrare alla macchina.

    Per i fotografi, da non perdere – con un medio tele – la foto al Bus de le Neole inquadrata dall’alto che si può scattare da una forcelletta poco dopo Cima al Sass o Zima de le Masiére (quella che ho pubblicato io è fatta con un cellulare che costa più o meno come i bastoncini).

    La versione traversata, come da traccia di questa registrazione GPS, si può facilmente chiudere con un rientro alla macchina in bicicletta: 14 km circa con lunga discesa e un po’ di piano.

    ******************************

    Per avere una panoramica completa degli itinerari percorsi e descritti sui Monti del Sole e Piz de Mezodì si può far riferimento al link → Monti del Sole e Piz de Mezodì (o Piz de Mezzodì).

    Difficoltà
    T5II difficile
    Difficoltà totale
    difficile

    Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

    Emozione
    Paesaggio
    Livello di rischio
    Punto più alto
    Piz de Mezodì Cima Ovest, 2.240 m
    Punto più basso
    Gena Bassa, 439 m
    Periodo consigliato
    gen
    feb
    mar
    apr
    mag
    giu
    lug
    ago
    set
    ott
    nov
    dic
    Orientamento cardinale
    NESO

    Tipo di strada

    Mostra il profilo altimetrico

    Punti di ristoro

    Bar alla Soffia

    Indicazioni sulla sicurezza

    Come ho scritto nei consigli dell’autore, anche se si intende fare un’andata e ritorno da Gena Bassa, è IMPORTANTISSIMO partire mentalmente preparati a scendere verso Forcella Franche in caso di forti ritardi o problemi di tenuta fisica: poi con “San Autostop” si può sempre rientrare alla macchina.

    Non cercare rientri al limite dell’oscurità o dell’arrivo imprevisto del brutto tempo (chiaramente imprevisto, perché non considero di partire con previsioni incerte): NON SI CAMMINA DA QUESTE PARTI CON IL BUIO O LA PIOGGIA.

    Non farsi condizionare dal fatto di scendere un po’ lontani dalla macchina: calcolare solo qual è il punto di discesa più vicino come tempi e meno complicato come percorrenza (e verso Forcella Franche è di gran lunga meno complicato).

    Anche se manca un po’ ad arrivare alla cresta sommitale, può essere comunque più breve sorpassarla (magari senza le brevi deviazioni per le cime) e scendere dall’altra parte.

    Salendo da Forcella Zana si incontreranno un paio di buoni ripari naturali: prendere nota di dove sono.

    Da fare solo con buona visibilità assicurata per tutta la giornata.

    Dopo Forcella Zana può essere parecchio problematico uscire dalla traccia con nebbia o nuvole basse: GPS o non GPS è facile finire in qualche brutto posto.

    Direzioni da seguire

    Premessa

    Questo itinerario è stato percorso il 17 ottobre 2017, e tutte le osservazioni e considerazioni successive possono valere in pieno solo per quel giorno.

    ↓

    Da Gena Bassa aForcella Zana (Forzèla de Iéna o Forzèla de l'Òn)

    Subito prima del Bar alla Soffia si imbocca la stradina asfaltata chiusa al traffico che porta fino a Gena Alta: questa si può fare anche al buio per chi vuol partire molto presto.

    All’ingresso di Gena Alta, accanto a un Capitello in legno, si stacca il sentiero con indicazione Bivacco Valdo.

    Il sentiero parte bello tranquillo nel bosco, sorpassa la deviazione per Cogol de la Loreza e Zimon de Gena, e poi un po’ alla volta cambia pelle: brevi tratti esposti, qualche passo/strappetto scivoloso e un paio di brevi segmenti attrezzati.

    Arrivati al fondo della Val Soffia bisogna … farsela tutta fino alla fine.

    Poco dopo l’inizio di questo tipico fondo valle si passa il bivio che a destra conduce al Bivacco Valdo.

    Nel primo tratto le tracce fanno salire un po’ sulla destra (o sinistra orografica), ma poi si sta abbastanza in mezzo.

    Novità 2017 (questa registrazione GPS è del 17 Ottobre 2017): nuove segnature (ben fatte e aiutano a faticare meno nell’aggiramento dei vari roccioni) nel tratto dalla deviazione per il Bivacco Valdo a Forcella Zana; nello stesso tratto nuova scaletta a grappe metalliche che azzera le difficoltà su un lastrone molto inclinato abbastanza infido, dove prima (il mio ultimo passaggio era di Dicembre 2016) c’era un cordino non molto rassicurante.

    ↓

    Da Forcella Zana (Forzèla de Iéna o Forzèla de l'Òn) a Forcella Franche con deviazioni per Piz de Mezodì Ovest e Piz de Mezodì Nord (anche Piz de Mezzodì in altre trascrizioni)

    Arrivati a Forcella Zana si piega decisamente per il pendio di sinistra: da qui in poi si trovano parecchi bolli rossi, qualche freccetta, un paio di “875” numerazione CAI e un discreto numero di generosi (come dimensioni) segnavia bianco-azzurri tipici dell’Alta Via dei Monti del Sole (anche in forma di triangolo che indica proprio la percorrenza di un’alta via).

    Svariati ometti anche, molto utili nella seconda parte di tutta questa gran crestone-dorsale che porta alle cime.

    Attenzione però: sono tanti perché è lunga, ma non c’è un segno ogni 10 metri.

    Bisogna avere sempre l’occhio sia sulla breve che sulla media distanza per valutare la traccia a terra e per individuare il prossimo segno che difficilmente sarà uguale al precedente: Segno rosso? Bianco-azzurro? Freccetta? Ometto?

    L’inizio da Forcella Zana è caratterizzato da un taglio di mughi di discreta lunghezza e non molto dopo si arriva a un canalino che nella guida è indicato di II° grado: qui la roccia è solida, pulita e con appigli di buone dimensioni.

    Poi in generale è sempre impegnativo, ma molto bello e vario per buoni escursionisti, con lunga serie di canalini, traversi, piccole cengette di tutti i tipi, ancora brevi tagli di mughi, strappetti dal fondo più vario, ecc.

    Si arriva a Cima al Sass o Zima de le Masiére che è un “piattone” (doppia cima) elevato di pochi metri rispetto alla cresta/dorsale di cui si sta seguendo la linea sotto il filo.

    Da qui in poi aumentare l’attenzione perché c’è il tratto con “il terreno più sporco” e si potrebbe risentire un po’ della stanchezza: vari punti scivolosi per ghiaino/pietrisco che “casualmente” capitano dove c’è esposizione.

    Con un ultimo canale a fondo erboso si arriva a una forcelletta sulla cresta sommitale che unisce le due cime ovest e nord del Piz de Mezodì.

    Appena sotto la forcelletta si va a sinistra per la Cima Ovest del Piz de Mezodì e a destra per la Cima Nord o Zima de la Crós.

    **********

    Deviazione per la Cima Ovest del Piz de Mezodì – la deviazione non fa parte dell’Alta Via dei Monti del Sole e, pertanto, non ci sono bolli rossi o altri segni bianco azzurri in tutto il tratto.

    Primi metri forse non molto intuitivi, ma bisogna seguire una lista erbosa che aggira, in salita esposta verso destra, il primo balzo di roccia con un paio di svolte – la prima breve diagonale di questa specie di “ZETA” è verso sinistra (ho pubblicato una foto con linea sovraimpressa di questo passaggio).

    Poi si seguono gli ometti per bella cresta (anche esile a tratti, con un passaggio più esposto a causa di una roccia sporgente) fino alle facili roccette finali interpretabili a piacere (e si nota dalle due differenti linee di salita e discesa della mia traccia GPS) → ometto sulla vetta.

    **********

    Dalla forcelletta punto di deviazione per la Cima Ovest, nell’opposta direzione si va per la Cima Nord seguendo la cresta (appena sotto nella prima parte) fino a oltrepassare il bivio di discesa a Forcella Franche, e si arriva finalmente alla gran Croce di Cima Nord del Piz de Mezodì o Zima de la Crós (breve e abbastanza semplice, rispetto a tutto il resto, questa seconda deviazione).

    Ora si rientra al bivio di discesa a Forcella Franche (dove finiscono i segnavia bianco azzurri dell’Alta Via dei Monti del Sole) e giù per la Cresta della Mussaia: questa è una cresta di “stampo” diverso dalla precedente, non facile per un principiante, ma è un vero percorso CAI ben segnato.

    Si arriva a un’altra forcella dove si gira a sinistra e dove c’è il tratto più insidioso di tutta la discesa.

    Girando a destra, con percorso complicato e diverso da come tracciato nella cartina Tabacco, si arriverebbe allo sbocco superiore del Bus de le Neole: molto bello, ma … è un’altra escursione (eventualmente vedi itinerario → Forcella Bus de le Néole - Piz de Mezodì Cima Nord e Ovest).

    Il nostro tratto di sinistra, invece, è un pendio abbastanza ripido e molto sporco e scivoloso; ci sono evidenti segni CAI bianco rossi che guidano per la linea migliore, ma serve attenzione: anche una semplice “scivolatina” da fermo può provocare danni.

    Subito dopo breve e dolce risalita e via per il finale di discesa su terreno molto vario: tratti quasi dolomitici, sentiero duro, ghiaie, con radici, qualche piccolo ripido e finale nel bosco.

    Ora, da Forcella Franche, chi si è organizzato per una giornata 100% sportiva deve saltare in bicicletta – ma anche se si rientra alla partenza in auto ci sarà massima soddisfazione.

    Chi vuole esagerare può infine visitare la Cascata della Soffia a pochi minuti di cammino dal parcheggio di partenza.

    Punti di sosta e ristoro
    Consigliato
    Consigliato
    Top Partner
    Waypoint
    Punto di partenza
    Punto di arrivo
    Punto più basso
    Punto più alto
    Previsioni meteo
    Oggi da {low} a {high} e {precipitation} di {precipitation_type}
    Mostra altri {x}
    Foto
    Video
    Bar alla Soffia

    Come arrivare

    PARTENZA

    Lungo la Strada Provinciale 2 della Val del Mis imboccabile dall’area comunale di Sospirolo (da sud) e da Forcella Franche (da nord): al ponte che attraversa a nord il Lago del Mis si devia brevemente fino al Bar alla Soffia.

    Il Bar alla Soffia è compreso nei punti di interesse di Google Maps per chi usa questo navigatore.

    ARRIVO

    Se si proviene da sud, semplicemente sorpassando il punto di partenza e arrivando alla fine della strada della Valle del Mis.

    Da nord-est, poco a sud di Agordo evidenti indicazioni anche per Valle del Mis.

    Dove parcheggiare

    PARTENZA

    Nei pressi del Bar alla Soffia.

    ARRIVO

    Ampio spiazzo a Forcella Franche.

    Coordinate

    DD
    46.186131, 12.045419
    DMS
    46°11'10.1"N 12°02'43.5"E
    UTM
    33T 271992 5118972
    w3w 
    ///crearne.spilli.lavava
    Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

    Titoli consigliati

    “Monti del Sole e Piz de Mezodì”

    Antologia a cura di Pietro Sommavilla e Luca Celi

    Fondazione Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna

    Da questa guida – vera “Bibbia” dei Monti del Sole e del Gruppo del Piz de Mezodì – ho tratto la scelta di indicare Piz de Mezodì con una sola “z”: in moltissime altre pubblicazioni e scritti (anche nelle cartine Tabacco) è indicato Piz de Mezzodì con due “z”.

    Nella guida, comunque, sono indicate tutte le versioni dei toponimi di queste montagne accanto a quelle preferite.

    ******************************

    “50 ESCURSIONI IN VAL DEL PIAVE DAL PERALBA A QUERO”

    di Italo Zandonella

    TAMARI EDITORI IN BOLOGNA – Collana ITINERARI ALPINI

    Qui è descritto tutto l’itinerario ma è una guida datata 1977 e non può essere aggiornatissima alla data di questa escursione; tuttavia è sempre piacevole da leggere per la «narrativa a 360°» dell’autore.

    Mappe consigliate

    Casa editrice TABACCO numero 022 "Pale di San Martino" 1:25.000

    Casa editrice TABACCO numero 024 "Prealpi e Dolomiti Bellunesi" 1:25.000

    Il percorso è compreso a cavallo fra le due cartine consigliate: tutta la salita nella 024 e la discesa verso Forcella Franche nella 022.

    Nelle vecchie versioni è indicato tutto itinerario CAI con: tratteggio rosso CAI 871 fino al bivio per il Bivacco Valdo; poi puntini rossi CAI 872-875 per Forcella Zana e fino alla prima parte di discesa verso Forcella Franche (quella che corrisponde alla Cresta della Mussaia); infine ancora tratteggio rosso CAI 875 fino a Forcella Franche.

    Nelle ultime versioni con reticolo UTM, i puntini rossi CAI da Forcella Zana al bivio di discesa dalla Cima Nord del Piz de Mezodì sono stati sostituiti da puntini neri più piccoli ad indicare una traccia molto incerta.

    Guide consigliate in questa regione:

    Visualizza di più

    Attrezzatura

    Normale dotazione escursionistica più caschetto almeno da Forcella Zana in poi.

    Corda e quant’altro se si accompagna qualcuno di media esperienza alla prima prova su un sentiero simile.


    Domande degli utenti

    Non hai trovato ciò di cui hai bisogno?
    Poni la tua domanda e ricevi una risposta dall'autore, direttamente dalla destinazione turistica o dalla community.

    Nessun voto
    Sii il primo ad aggiungere una recensione!
    Condividi le tue esperienze e i tuoi consigli e aiuta milioni di persone a trovare la loro prossima avventura outdoor.
    Scrivi una recensione
    Recensione inviata
    Difficoltà
    T5II difficile
    Difficoltà totale
    difficile

    Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

    Distanza
    14 km
    Durata
    8:30 h
    Salita
    2.090 m
    Discesa
    1.540 m
    Punto più alto
    2.240 m
    Punto più basso
    439 m
    Panoramico Percorso consigliato Passaggio in vetta Passaggi esposti Passaggi attrezzati Passaggi di arrampicata Passaggio in cresta

    Meteo al punto di partenza

    Meteo 10 giorni

    Statistiche

    • La mia mappa
    • Contenuti
    • Mostra immagini Nascondi foto
    Funzioni
    Mappe e sentieri
    Nulla di selezionato - clicca e trascina nel profilo altimetrico per zoomare
    Distanza
    Durata
    Salita
    Discesa
    Profilo altimetrico
    Logo agrar Logo aofk Logo mol Logo otp