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Escursionismo a Sant'Olcese

Liguria,Italia

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Funzioni
Mappe e sentieri

Escursionismo a Sant'Olcese: la nostra top 10

Sentiero turistico · Provincia di Genova
La Rigantoca
Percorso consigliato Difficoltà difficile
4
40,9 km
15:50 h
1.907 m
1.240 m
La Rigantoca è una manifestazione di 42 km non competitiva, annuale, del CAI della sezione Sampierdarena di Genova. Parliamo di "Rigantoca": Non tutti sanno che…. ideata da Vittorio Vichi e gestita nelle precedenti edizioni di Giuseppe Ferrari Dal 2018 gestita dalla Commissione "Rigantoca": "RIGANTOCA" 2024 il 09 GIUGNO Cosa è la Rigantoca? La Rigantoca è per gli “addetti ai lavori“ una marcia in montagna, non competitiva del CAI Sezione di Sampierdarena (Genova) organizza tradizionalmente ogni seconda domenica di giugno a partire dall'anno 2000. Il percorso, lungo 43.21 km, si snoda su sentieri di media montagna ed è caratterizzato da un dislivello di circa 1.950 mt. in salita e 1.200 mt. in discesa; è quindi adatto a buoni ed allenati camminatori e / o corridori in grado di dosare le proprie forze su percorsi impegnativi. RIGANTOCA Percorso scaricabile (gratuito) per smartphone, App Outdooractive:  https://www.outdooractive.com/it/route/escursione/provincia-di-genova/la-rigantoca/47871937/   Oppure App Mapy.cz: https://en.mapy.cz/turisticka?planovani-trasy&dim=665e05325f3d8c3fa437b746&x=9.0571064&y=44.5089838&z=11 Commissione Rigantoca: Giuliano Geloso cel.3334820077 Diego Leofante cel. 3492776990 Giorgio Cetti cel.3332691126  
Sentiero turistico · Provincia di Genova
Anello della Fornace (entroterra Genova)
Percorso consigliato Difficoltà media
Nessun voto
13,4 km
4:22 h
560 m
564 m
Percorso ad anello in senso anti orario prima per la sterrata e sentiero AQ2 fino al passo dei Cani per salire alla cima Alpe e ritornare per il sentiero della Fornace in cresta. Paesaggi splendidi verso il mare e la città di Genova e le sue montagne.
Monte Butegna Foto: Dal Monte Butegna si domina la cresta fino al Monte Corvo. © Martin Locher
Sentiero turistico · Provincia di Genova
Campi - Sentiero delle Alpi Liguri
Contenuto Premium Difficoltà T2 media
Nessun voto
6,7 km
2:00 h
361 m
121 m
A piedi e con la ferrovia a scartamento ridotto nell’entroterra di GenovaDietro le fortezze montane di Genova inizia improvvisamente il mondo montuoso della Liguria. Passeggiando poi sulle alture panoramiche delle creste erbose, ci si dimentica in fretta della vicinanza della grande città portuale.
Sentiero turistico · Italia
Anello Colla di Creto
Percorso consigliato Difficoltà media
Nessun voto
10,3 km
3:55 h
461 m
460 m
Da Creto (603mt.) s'inizia prendendo Viale Villini di Creto (segnavia AVML), arrivati a Colle del Canile (645 mt.), si prende il sentiero a SX (Pista Noci), che ci conduce alle pendici del M.te Butegna (566 mt.), ora prendiamo il sentiero alla nostra DX che ci conduce a un piccolo rifugio turistico, proseguendo e seguendo il sentiero della Fomace si giunge al M.te Mezzano (637 mt.), ora prendiamo il sentiero a SX che ci conduce al Colle Carossino (800 mt.), seguendo sempre il sentiero di SX si sale sul M.te Sella (812 mt.), scendendo raggiungiamo la Cappelletta dell'Assunta (dove ci sono dei tavoli con panchine per un buon pic.nic) dopo la sosta si torna leggermente indietro e prendiamo il sentiero a Sx che passa sotto il M.te Sella, e raggiungiamo il M.te Carossino ( 839 mt.), ora seguendo sempre il sentiero si arriva alla Costa Alpe, ed in piano si raggiunge il M.te Alpe (799 mt.), scendendo dal M.te Alpe troviamo un bivio con tre sentieri, quello a Dx ci riporta al M.te Mezzano, quello al centro che è il nostro, e quello a SX che va al Piano di Creto, seguendo il sentiero centrale si ritorna al Colle del Canile (645 mt.) ed in fine a Creto.
Sentiero turistico · Italia
Pedestribus -Sampierdarena -Belvedere - Tutti i Forti fino al Forte Diamante
Percorso consigliato Difficoltà media
4
18,3 km
6:20 h
796 m
795 m
Percorso PEDESTRIBUS (Bus+Sentiero) panoramico con percorso da Sampierdarena piazza Nicolo Montano per salita Belvedere (Un cartello avvisa esserci  l’inizio del percorso storico-naturalistico "Sampierdarena-Forte Diamante”, con tempo di percorrenza di 3 ore e 20’ circa, segnato con un cerchio rosso dalla FIE Liguria che periodicamente ne cura  la segnalazione e pulizia in collaborazione con i tecnici dell’Anas-sentieri, due primi tornanti visibili nella carta vinzoniana, ed ancor oggi fatti a mattoni e ciottoli e quindi solo pedonali, fanno superare la proprietà di don Daste, ora la salita è stata tutta asfaltata anche se sempre solo pedonale) (Belvedere (Bervei in ligure) è un quartiere del comune di Genova ed una delle unità urbanistiche che compongono la circoscrizione di Sampierdarena. Fa parte del Municipio II Centro Ovest. La collina su cui sorge (129 mt) si affaccia sul versante sinistro della Val Polcevera e sul sottostante abitato di Sampierdarena) si arriva poi al Forte Crocetta (Forte Crocetta (145 mt) è una struttura militare dismessa che fa parte delle fortificazioni difensive di Genova, il forte si trova poco a monte di Belvedere, è situato presso il borgo della Crocetta, sull'area già occupata dal seicentesco convento degli Agostiniani e dall'annessa chiesa del Santissimo Crocifisso, edificato dal religioso P. Gio. Batta Fabra, della Congregazione degli Eremitani Agostiniani) ora seguendo il sentiero a dx si giunge alla Torre Granara (La Torre Granara, situata lungo i trinceramenti che collegano il Forte Tenaglia al Forte Crocetta e posata su di un terrapieno a forma di bastione pentagonale che faceva parte in forma più ridotta de trinceramenti progettati e realizzati dal Sicre nel 1747, l’organismo molto semplice della torre Granara si deve ricollegare più alle forme primitive delle polveriere e delle ridotte che a quelle delle torri costruite lungo la cinta, le quali possedevano una propria struttura interna e un proprio involucro strettamente legati a una precisa funzione di difesa, qui ci troviamo di fronte a due volumi architettonici semplicemente compenetrati tra di loro, un muro di recinzione cilindrico alto intorno ai quattro metri, che racchiudeva il parallelepipedo, un tempo coperto a tetto, di un piccolo deposito di grano, secondo la denominazione della torre. Il volume interno, a pianta rettangolare e compenetrato sul lato settentrionale con la muratura cilindrica, era coperto da una volta a botte di cui si scorgono ancora le spalle, e aveva un ingresso perfettamente in asse con quello del recinto esterno, la strutturazione geometrica delle due parti della torre veniva a creare due ambienti distinti, quello interno e chiuso del deposito e quello esterno, suddivisi in due spazi laterali a settori circolari che potevano servire occasionalmente da riparo a due pattuglie di fucilieri, l’invaso esterno risulta così formato dalla essenziale muratura continua del cilindro, scandita da una sequenza di sottili feritoie). seguendo il sentiero lungo le mura si giunge al Forte Tenaglia (Forte Tenaglia (208 mt) è un'opera fortificata di Genova, risalente al 1633, originariamente inserita nell'andamento delle "Mura Nuove" a difesa della città, è situata sulle alture di Sampierdarena, in un crinale dominante sulla val Polcevera, deve il suo nome alla particolare conformazione architettonica che assomiglia a una tenaglia, opera che in architettura militare viene detta opera a corno) proseguendo si giunge alla Torre Monte Moro (Il loro scopo doveva essere la protezione delle parti più esposte delle mura e per questo ne fu iniziata la costruzione proprio al vertice di quei promontori che davano un accesso diretto alle stesse, i lavori iniziarono sotto la direzione del Colonnello De Andreis, su progetti che forse erano già stati presentati dal precedente governo Napoleonico, le torri o quello che alla fine se ne costruì, sul lato prospiciente il Polcevera, di fronte al bastione di Monte Moro), quindi più avanti troviamo la Torre di Granarolo, posta a difesa della Porta omonima, (Si parla della costruzione negli anni intorno al 1820, venne iniziata la costruzione di tali torri, gli stessi comandi militari, che dubitavano della loro funzionalità, non si prodigarono a lungo per portare il progetto a compimento). ora si attraversa la strada asfaltata e si sale a sx per la Porta di Granarolo (La Porta Granarolo, situata a settentrione del piccolo borgo che porta lo stesso nome, serviva a collegare direttamente l’interno delle mura con l’unico grosso villaggio di Begato, il portello non fu compreso nell’elenco proposto ai Collegi da Ansaldo De Mari e probabilmente fu costruito in un secondo tempo, verso la fine del XVII sec., in sostituzione di una sortita prevista come sempre su di un fianco del baluardo), ora si segue il sentiero che costeggia le Mura fino ad arrivare sotto al Forte Begato ( Il forte Begato (475 mt), fu compiuto tra il 1819 e il 1823 sfruttando l’area pianeggiante a ridosso della vecchia Batteria conservata e integrata nel nuovo complesso fortificato, il recinto esterno di chiusura del lato verso la città e il relativo ingresso con ponte levatoio vennero completati nel 1836. si entra nella grande piazza d’armi dal portale, superato un ponte levatoio oggi rifatto in muratura, su tutto il prato che precede la fortezza si notano spalti, rivellini, terrapieni e fossati testimonianti le posizioni e l’orientamento dei pezzi a cielo libero puntati verso il porto e la vallata del Polcevera), si prosegue seguendo i cartelli che indicano il Forte Sperone (Il Forte Sperone è il più settentrionali di quelli esistenti lungo le “Mura Nuove”, il sito dominante gli permetteva di controllare sia val Bisagno che val Polcevera ed il crinale verso i Due Fratelli. La nuova forma dello Sperone ci viene mostrata dai disegni di Michele Codeviola eseguiti nel 1788, era una costruzione su tre piani lunga circa 25 metri e profonda 8, altri tre piccoli edifici sono lungo i baluardi laterali su cui si aprono due sortite che danno sul cammino coperto, e da qui lungo la trincea avanzata che si snoda verso i Due Fratelli, l’armamento del forte era costituito da dodici bocche di vario calibro. In periodo napoleonico subì rimaneggiamenti, ma fu solo in epoca sabauda, tra il 1815 ed il 1827 che venne ad assumere quella forma imponente e minacciosa, nel 1815 fu elevato un muro verso la città in modo da chiudere la caserma in un triangolo bastionato, tra il 1821 e il 1826 il complesso subisce sostanziali aggiunte) andando sempre diritto si giunge al forte Puin (Secondo alcune fonti, la costruzione su Monte Moisè di una torre a pianta quadrata, costruita come caposaldo sulla contingente di forte Sperone, risale al periodo napoleonico, in realtà, la realizzazione di Forte Puìn fu ideata nel 1815 dagli ingegneri del Corpo Reale del Genio Sardo, con lo scopo, di riempire il vuoto nel crinale tra lo Sperone e il Forte Diamante, i lavori iniziarono nel 1815, con la costruzione della torre centrale, mentre tre anni dopo fu iniziata la cinta di protezione attorno completata nel 1828, lavori terminarono nel 1830, ed intorno a metà Ottocento l'opera disponeva di due cannoni campali da 8 cm, due obici lunghi, due petrieri e quattro cannoncini, la torre, a pianta rettangolare, poteva ospitare una guarnigione fissa di 28 soldati, a cui in caso di necessità se ne potevano aggiungere 45 da sistemare "paglia a terra"). più avanti si raggiungono il Forte Fratello Minore e Forte Fratello Maggiore (Nel 1806, durante la dominazione francese fu progettata la costruzione di fortilizi permanenti sui Due Fratelli, poi attuata dal Genio Militare Sardo dopo l'annessione della Repubblica Ligure napoleonica al Regno di Sardegna, decisa dal Congresso di Vienna nel 1814, il forte Fratello Maggiore fu costruito tra il 1815 ed il 1825, ritenuto non più strategico dalle autorità militari, fu abbandonato, intorno al 1930 la torre fu parzialmente demolita per installare una postazione contraerea, la demolizione fu poi completata nel 1937, nonostante il forte fosse inserito nell'elenco degli edifici monumentali, quando vi furono sistemate quattro piazzole per la contraerea, delle quali si vedono ancora i resti, oggi del forte rimangono solo la cisterna, piena di detriti, e i locali sotterranei, accessibili con difficoltà, mentre i resti visibili in superficie sono quelli delle postazioni contraeree e degli edifici di servizio, realizzati in buona parte con materiali recuperati dalla demolizione), spostandoci a sx raggiungiamo il Forte Fratello Minore ( Il forte Fratello Minore fu costruito a partire dal 1816 e inizialmente, come il Fratello Maggiore e il Puin, era costituito da una semplice torre quadrata, solo nel 1830 fu decisa l'aggiunta del recinto bastionato) ora si prosegue per il finale con la salita a zig e zag fino a raggiungere il Forte Diamante (Forte Diamante (667 mt), posizionato sulle alture tra la Val Polcevera e la Val Bisagno, prende il nome dal monte su cui è stato eretto tra il 1756 e il 1758 su proposta dell'ingegnere Jacques De Sicre, a presidio della posizione dominante terminale della dorsale che si sviluppa a nord dello Sperone, la sua funzione era, insieme ai forti Fratello Maggiore, Fratello Minore e Puin, quella di proteggere lo Sperone, come parte di un sistema di difesa avanzata a catena, secondo la logica del campo trincerato, a dimostrazione dell'impegno di Giacomo Durazzo la Repubblica appose all'ingresso del forte una targa oggi scomparsa con su scritto, Forte dedicato ai Divi Giacomo e Filippo, costruito l'anno 1758 a spese di Giacomo e Filippo Durazzo amantissimi della Patria), ora il nostro ritorno si effettua per il percorso dell'andata.
Sentiero turistico · Italia
Castagna (Serra Ricco') -Rifugio Lorefice - Sentiero Cìaie - Pedemonte - Castagna
Percorso consigliato Difficoltà media
Nessun voto
11,5 km
4:00 h
381 m
464 m
Difficile percorso nel bosco non segnato non visibile (spesso arrampicata !! ) troppa vegetazione caduta folta ,molti rovi e TANTA SALITA ! Partenza da Frazione Castagna di fronte alla piccola Chiesa Madonna della Mercede si attraversa sulla passerella pedonale, poi si prosegue dritto sulla strada privata di cemento, si entra nel bosco, percorso molto faticoso, alcune peripezie, spine passaggi impervi, si trovano segni rossi su alberi in modo da arrivare a un bivio, con sentiero segnato per le moto da Trial (Punto rosso) sempre con difficoltà e seguendo da lontano si trovano molti segnali (ma NON SONO per gli escursionisti) ed arriviamo al Rifugio detto di Panigà, ci si arriva in discesa con la strada molto larga (c'è una zona ristoro con tavoli e panche e il rifugio con attrezzatura), da qui si prosegue per sentieri larghi con strada sterrata comoda si raggiunge il secondo rifugio Lorefice.
Passo del Giandino Foto: Vista dal Passo del Giandino verso l'ex fortezza Forte Diamante. © Martin Locher
Sentiero turistico · Provincia di Genova
Righi - Forte Diamante
Contenuto Premium Difficoltà T1 facile
Nessun voto
12,7 km
3:30 h
496 m
496 m
Facile escursione sopra la rumorosa città portualeGenova ha mantenuto la sua indipendenza nei secoli sulle montagne grazie a robuste mura e fortezze: le vestigia di queste si incontrano durante questo percorso.
Sentiero turistico · Provincia di Genova
Forte Diamante: anello da Ponte Sifone Vielino (Genova, Liguria)
Percorso consigliato Difficoltà media
Nessun voto
12,5 km
3:41 h
632 m
616 m
Il FORTE DIAMANTE è una delle 16 fortificazioni sulle alture di Genova, uno dei forti più caratteristici e frequentati dell’intera cinta muraria difensiva di Genova. Venne realizzato nel 1758 proprio sulla vetta del Monte Diamante, a circa 667 metri di altezza con una posizione dominante sulla Val Polcevera e sulla Val Bisagno e la distanza dal centro cittadino.m, fu il primo baluardo difensivo della città contro le incursioni provenienti da Nord. Lo si raggiunge non con molte difficoltà da vari versanti e da vari sentieri che conducono tutti ai suoi piedi da dove bisogno salire 14 tornanti per conquistare la sua sommità da dove il paesaggio che si apre verso il mare e la città di Genova è implacabile e meraviglioso. 

Il percorso qui riportato è un anello che parte dallo storico acquedotto genovese attraversando il caratteristico ponte sifone che sorvola il Cimitero di Staglieno (una delle meraviglie al mondo!) per poi salire fino alla zona Righi e infine al Forte Diamante.
Alta Via. Sull’Alta Via oltre Crocetta d’Orero. © Martin Locher
Sentiero turistico · Provincia di Genova
Crocetta d’Orero - Creto
Contenuto Premium Difficoltà T1 facile
Nessun voto
7,2 km
2:30 h
393 m
259 m
Sui sentieri di crinale nell’entroterra genovese (Alta Via, Tappa 26a)Questo percorso è ideale per l’escursionista che desidera percorrere, senza troppa fatica, una tappa dell’Alta Via dei Monti Liguri nell’entroterra genovese. Già il viaggio di tre quarti d’ora con la ferrovia a scartamento ridotto Genova–Casella è un’esperienza indimenticabile.
Sentiero turistico · Provincia di Genova
Anello dei Forti di Genova
Difficoltà T2 media
Nessun voto
12,2 km
5:15 h
555 m
557 m
Il percorso parte dalla stazione di Genova Principe e sale in cremagliera fino a Granarolo, offrendo già splendide vedute sulla città e il porto. Da qui, il cammino prosegue a piedi attraverso la vegetazione mediterranea fino a raggiungere gli antichi forti genovesi. Il rientro si svolge attraverso il Parco delle Mura, offrendo una prospettiva unica sulle antiche fortificazioni. Nel complesso, un'escursione che combina in modo suggestivo storia, architettura e natura, consigliata agli appassionati.
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