Sentiero turistico
· Provincia di Treviso
Arfanta – Ponte della Priula – Un percorso idilliaco tra le colline delle Prealpi veneziane
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Difficoltà
difficile
Questa escursione inizia all’estremità settentrionale della zona del Prosecco. Questo spumante frizzante, che deve il suo nome a un piccolo paese a circa 10 km da Trieste, è diventato nell’Europa centrale un simbolo gustativo della gioia di vivere del Sud e non può mancare praticamente in nessuna occasione. E così, sia ad Arfanta che a Refrontolo, i vigneti dominano il paesaggio e rallegrano il nostro spirito. Il periodo più bello qui è, tra l’altro, l’autunno, quando le foglie dei vigneti si tingono di colori vivaci, creando un contrasto cromatico con le rocce grigie alle nostre spalle. Ci aspettano quindi delle graziose colline: sono le ultime prima di scendere definitivamente, poco prima di Ponte della Priula, verso la pianura, che conduce circa 40 km in linea d’aria più a sud, fino alla costa adriatica.> Partiamo dal parcheggio di Arfanta01, proprio di fronte all’Hotel Da Tullio, e possiamo scegliere se dirigersi direttamente a sud verso la chiesa, svoltare a sinistra sotto di essa e proseguire lungo la strada in discesa, oppure aggirare l’hotel in senso orario e, una volta superatolo, tenere la destra lungo la stradina in discesa. La strada si snoda per 1 km attraverso i graziosi vigneti a valle fino a un incrocio. Qui svoltiamo a destra in Via Molinetto, sulla quale restiamo per un bel po’ appena a destra del torrente, ignorando tutte le diramazioni laterali.Chi ha pernottato all’Agriturismo Le Noci, può partire direttamente da lì su un sentiero escursionistico in direzione sud fino alla suddetta strada sterrata lungo il torrente e proseguire lì a destra, seguendo la nostra descrizione.In parte asfaltata, in parte sterrata, scendiamo nella frescura del mattino lungo la piccola vallata idilliaca. I tratti boschivi si alternano a terreni coltivati, e così giungiamo infine a una strada asfaltata poco trafficata, sulla quale proseguiamo verso sinistra. Proseguendo sempre dritto, dopo circa 800 m e un leggero tratto in discesa, raggiungiamo sulla sinistra l’accesso al Molinetto della Croda02.Il mulino è il nostro punto di interesse culturale di oggi: risale infatti al XVII secolo e, situato sul piccolo gradino roccioso (Croda), offre uno splendido soggetto fotografico e anche un’ottima area di sosta. I cigni che nuotano pensierosi nell’acqua contribuiscono a creare un’atmosfera idilliaca. Il piccolo chiosco è solitamente aperto in alta stagione. Tornati sulla strada, proseguiamo verso sinistra e la seguiamo per un tratto piuttosto lungo. Inizialmente non lontano a sinistra del Torrente Lierzo, superiamo in seguito un gruppo di case. Poco dopo, con il paesaggio che si apre davanti a noi, la nostra Via Molinetto termina in corrispondenza di una curva stretta della Via Costa. Qui proseguiamo dritti lungo la Via Costa, che, con un leggero saliscendi e una serie di curve, ci conduce al centro di Refrontolo03. Nella piazza centrale di questo paese dedito alla coltivazione del Prosecco troviamo a sinistra una fontana e, proprio sul percorso, un bar. Per proseguire, svoltiamo brevemente a destra sul Viale delle Alpini e, dopo 30 m, sulla strada principale Via della Vittoria, svoltiamo nuovamente a destra. Dopo 300 m lasciamo la Via della Vittoria svoltando a destra nella stretta stradina Cal de Pos, sulla quale accorciamo un lungo giro. Giunti in fondo, sbocchiamo nuovamente sulla strada principale SP86, che percorriamo ora per poco meno di un chilometro. Attenzione: la strada è molto trafficata e non ha marciapiede! Dopo circa 10 minuti superiamo il bellissimo B&B Alle Zagare. Circa 100 m dopo, il traffico intenso è finalmente alle nostre spalle. Al grande bivio proseguiamo dritti sul lato sinistro della strada, mentre la strada principale svolta a destra. Ignoriamo la Via Boschi, che subito dopo devia a sinistra, e proseguiamo lungo la Via Casale in direzione sud, passando davanti ad alcune aziende vinicole. Dopo circa 1,5 km ci avviciniamo a un grande incrocio. Qui teniamo brevemente la sinistra, poi attraversiamo sulle strisce pedonali per passare sul lato destro della strada e, proseguendo dritto, attraversiamo sottotraccia la strada a scorrimento veloce SP38. Dopo il sottopassaggio proseguiamo su Via Fornaci di Collalto.La strada svolta verso sud-ovest e ci conduce dolcemente su per la collina. Dopo un ponte diventa Via Toti dal Monte. Da qui in poi ignoriamo tutte le deviazioni e proseguiamo sempre dritto, mentre camminiamo spensierati attraverso la zona residenziale poco fitta.A Barbisano, Via Toti dal Monte termina con una curva a destra e da lì in poi prende il nome di Via J. F. Kennedy. Qui deviamo di pochi metri a destra e poi immediatamente a sinistra in Via Santa Croce, proseguendo quindi, nella direzione di marcia, direttamente verso sud. Poco dopo, all’altezza di una cappella, proseguiamo ancora dritto e ci troviamo ora in Via Francesco Petrarca, che ci conduce, come una stretta circonvallazione intorno a Barbisano, fino alla strada principale, Via Piave.Su questa strada svoltiamo bruscamente a sinistra e, dopo 300 m, arriviamo nuovamente a un incrocio, dove svoltiamo ancora a sinistra. Ci troviamo ora in Via Lierza, sulla quale, poco dopo, saliamo per un tratto un po’ più ripido fino al grazioso paese di Collalto, dominato da un interessante castello la cui fondazione risale al XII secolo. Non lontano dalle prime case, all’altezza del segnale di stop, possiamo salire a sinistra lungo la stradina e, in alto a destra, attraversando il suggestivo portone, raggiungere infine la piazza del paese di Collalto04 con la sua fontana e le panchine. (A sinistra del portone si sale al castello.)Per proseguire il percorso, saliamo ora lungo la Via di Collalto. Ci conduce dritta come un viale su per la collina e presto si trasforma in una strada sterrata panoramica, che scivola verso sud in modo pressoché pianeggiante con lievi ondulazioni. A un certo punto imbocchiamo un sentiero che sbuca da destra, ma restiamo sempre sul percorso principale. L’ultimo tratto ci riporta attraverso un fitto bosco, per poi terminare sulla Via Tombola asfaltata. Qui svoltiamo a destra e saliamo brevemente sulla collina fino alla chiesa parrocchiale di San Daniele05. La vista verso sud è davvero incantevole e si può ammirare dai gradini di pietra davanti all’ingresso della chiesa oppure dal Ristorante/Bar Da Checco, situato circa 50 m più in basso lungo la collina. Questa è la nostra ultima salita prima di scendere in pianura.La Via Tombola, lungo la quale ora scendiamo, diventa in seguito Via San Daniele e poi, proseguendo sempre dritto, Via Francesco Baracca. Dopo una discesa piuttosto lunga, forse un po’ malinconica dopo tutte le fantastiche esperienze in montagna delle ultime settimane, arriviamo così a Colfosco sulla strada provinciale SP34. La attraversiamo e proseguiamo per circa 150 m lungo la Via Loschi fino alla diga di contenimento del Piave, che seguiamo poi verso sinistra. Proseguendo sempre dritto, in parte su sentieri erbosi e in parte su stradine asfaltate, raggiungiamo il grande ponte sul Piave. Proseguendo qui a sinistra, in pochi minuti arriviamo alla rotatoria nel centro di Ponte della Priula06.