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Escursioni a Susegana

Veneto,Italia

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Scopri le migliori escursioni a Susegana e nei suoi dintorni, ideali per principianti ed esperti. Percorsi panoramici, rifugi accoglienti e tanto altro ti aspettano!

1,5  (2 Valutazioni e recensioni)

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Mappe e sentieri

Le 10 migliori escursioni a Susegana

Sentiero turistico · Monaco di Baviera-Ingolstadt
Traumpfad München-Venedig 2021
Percorso consigliato Difficoltà difficile Chiuso
588,8 km
197:15 h
28.000 m
27.500 m
Il nostro percorso sul Traumpfad München-Venedig (Grassler-Route) nel luglio/agosto 2021 con varie varianti
Tarzo / Dall'albergo Ai Pini a Tarzo (275 m) camminiamo sul percorso fatto ieri tornando sulla strada principale e la seguiamo fino alla chiesa. Subito dopo andiamo a sinistra scendendo sulla Via Ruio in direzione Chiesetta Alpina. © Bergverlag Rother GmbH
Sentiero turistico · Provincia di Treviso
26 Tarzo – Ponte della Priula
Contenuto Premium Difficoltà T1 facile
28,7 km
6:45 h
350 m
543 m
Mulino, vino e castelli Una regione meravigliosamente dolce è la parte nord-occidentale del Veneto. Le sue colline morbide brillano di un verde rigoglioso e ci offrono una pausa finale prima di scendere definitivamente nella trafficata pianura veneziana. Già oggi alcuni tratti stradali si trascinano lentamente sotto le pendici dei monti. Per una breve pausa, adatta è la graziosa piccola molinetto Molinetto della Croda. Tuttavia, fare una lunga pausa pranzo la suggeriamo presso la Trattoria al Molinetto o Refrontolo: il Prosecco della regione è delizioso e famoso in tutto il mondo. Un po' di allegria durante il tragitto verso Collalto non guasta: sono 17 chilometri di strada fino a Ponte della Priula, sulla riva del Piave, passando per i suggestivi resti del castello di Collalto. L'unica sistemazione attualmente disponibile nel principale centro abitato si trova purtroppo direttamente su una strada molto trafficata. Un'alternativa si trova a Susegana (vedi variante) presso l'hotel a 4 stelle Astoria immerso nei vigneti. L'unico inconveniente è che il giorno successivo si dovrà comunque percorrere la strada verso Ponte della Priula: il bus, molto frequente nei giorni feriali, impiega solo 5 minuti (sabato, domenica e festivi solo 3 corse al giorno) mentre a piedi i 3 km lungo la strada trafficata sono molto noiosi. Altre alternative di alloggio sono disponibili a Conegliano, raggiungibile in circa 20 minuti con l'autobus.
Sentiero turistico · Provincia di Treviso
Arfanta – Ponte della Priula – Un percorso idilliaco tra le colline delle Prealpi veneziane
Contenuto Premium Difficoltà difficile
24,5 km
6:00 h
200 m
490 m
Questa escursione inizia all’estremità settentrionale della zona del Prosecco. Questo spumante frizzante, che deve il suo nome a un piccolo paese a circa 10 km da Trieste, è diventato nell’Europa centrale un simbolo gustativo della gioia di vivere del Sud e non può mancare praticamente in nessuna occasione. E così, sia ad Arfanta che a Refrontolo, i vigneti dominano il paesaggio e rallegrano il nostro spirito. Il periodo più bello qui è, tra l’altro, l’autunno, quando le foglie dei vigneti si tingono di colori vivaci, creando un contrasto cromatico con le rocce grigie alle nostre spalle. Ci aspettano quindi delle graziose colline: sono le ultime prima di scendere definitivamente, poco prima di Ponte della Priula, verso la pianura, che conduce circa 40 km in linea d’aria più a sud, fino alla costa adriatica.> Partiamo dal parcheggio di Arfanta01, proprio di fronte all’Hotel Da Tullio, e possiamo scegliere se dirigersi direttamente a sud verso la chiesa, svoltare a sinistra sotto di essa e proseguire lungo la strada in discesa, oppure aggirare l’hotel in senso orario e, una volta superatolo, tenere la destra lungo la stradina in discesa. La strada si snoda per 1 km attraverso i graziosi vigneti a valle fino a un incrocio. Qui svoltiamo a destra in Via Molinetto, sulla quale restiamo per un bel po’ appena a destra del torrente, ignorando tutte le diramazioni laterali.Chi ha pernottato all’Agriturismo Le Noci, può partire direttamente da lì su un sentiero escursionistico in direzione sud fino alla suddetta strada sterrata lungo il torrente e proseguire lì a destra, seguendo la nostra descrizione.In parte asfaltata, in parte sterrata, scendiamo nella frescura del mattino lungo la piccola vallata idilliaca. I tratti boschivi si alternano a terreni coltivati, e così giungiamo infine a una strada asfaltata poco trafficata, sulla quale proseguiamo verso sinistra. Proseguendo sempre dritto, dopo circa 800 m e un leggero tratto in discesa, raggiungiamo sulla sinistra l’accesso al Molinetto della Croda02.Il mulino è il nostro punto di interesse culturale di oggi: risale infatti al XVII secolo e, situato sul piccolo gradino roccioso (Croda), offre uno splendido soggetto fotografico e anche un’ottima area di sosta. I cigni che nuotano pensierosi nell’acqua contribuiscono a creare un’atmosfera idilliaca. Il piccolo chiosco è solitamente aperto in alta stagione. Tornati sulla strada, proseguiamo verso sinistra e la seguiamo per un tratto piuttosto lungo. Inizialmente non lontano a sinistra del Torrente Lierzo, superiamo in seguito un gruppo di case. Poco dopo, con il paesaggio che si apre davanti a noi, la nostra Via Molinetto termina in corrispondenza di una curva stretta della Via Costa. Qui proseguiamo dritti lungo la Via Costa, che, con un leggero saliscendi e una serie di curve, ci conduce al centro di Refrontolo03. Nella piazza centrale di questo paese dedito alla coltivazione del Prosecco troviamo a sinistra una fontana e, proprio sul percorso, un bar. Per proseguire, svoltiamo brevemente a destra sul Viale delle Alpini e, dopo 30 m, sulla strada principale Via della Vittoria, svoltiamo nuovamente a destra. Dopo 300 m lasciamo la Via della Vittoria svoltando a destra nella stretta stradina Cal de Pos, sulla quale accorciamo un lungo giro. Giunti in fondo, sbocchiamo nuovamente sulla strada principale SP86, che percorriamo ora per poco meno di un chilometro. Attenzione: la strada è molto trafficata e non ha marciapiede! Dopo circa 10 minuti superiamo il bellissimo B&B Alle Zagare. Circa 100 m dopo, il traffico intenso è finalmente alle nostre spalle. Al grande bivio proseguiamo dritti sul lato sinistro della strada, mentre la strada principale svolta a destra. Ignoriamo la Via Boschi, che subito dopo devia a sinistra, e proseguiamo lungo la Via Casale in direzione sud, passando davanti ad alcune aziende vinicole. Dopo circa 1,5 km ci avviciniamo a un grande incrocio. Qui teniamo brevemente la sinistra, poi attraversiamo sulle strisce pedonali per passare sul lato destro della strada e, proseguendo dritto, attraversiamo sottotraccia la strada a scorrimento veloce SP38. Dopo il sottopassaggio proseguiamo su Via Fornaci di Collalto.La strada svolta verso sud-ovest e ci conduce dolcemente su per la collina. Dopo un ponte diventa Via Toti dal Monte. Da qui in poi ignoriamo tutte le deviazioni e proseguiamo sempre dritto, mentre camminiamo spensierati attraverso la zona residenziale poco fitta.A Barbisano, Via Toti dal Monte termina con una curva a destra e da lì in poi prende il nome di Via J. F. Kennedy. Qui deviamo di pochi metri a destra e poi immediatamente a sinistra in Via Santa Croce, proseguendo quindi, nella direzione di marcia, direttamente verso sud. Poco dopo, all’altezza di una cappella, proseguiamo ancora dritto e ci troviamo ora in Via Francesco Petrarca, che ci conduce, come una stretta circonvallazione intorno a Barbisano, fino alla strada principale, Via Piave.Su questa strada svoltiamo bruscamente a sinistra e, dopo 300 m, arriviamo nuovamente a un incrocio, dove svoltiamo ancora a sinistra. Ci troviamo ora in Via Lierza, sulla quale, poco dopo, saliamo per un tratto un po’ più ripido fino al grazioso paese di Collalto, dominato da un interessante castello la cui fondazione risale al XII secolo. Non lontano dalle prime case, all’altezza del segnale di stop, possiamo salire a sinistra lungo la stradina e, in alto a destra, attraversando il suggestivo portone, raggiungere infine la piazza del paese di Collalto04 con la sua fontana e le panchine. (A sinistra del portone si sale al castello.)Per proseguire il percorso, saliamo ora lungo la Via di Collalto. Ci conduce dritta come un viale su per la collina e presto si trasforma in una strada sterrata panoramica, che scivola verso sud in modo pressoché pianeggiante con lievi ondulazioni. A un certo punto imbocchiamo un sentiero che sbuca da destra, ma restiamo sempre sul percorso principale. L’ultimo tratto ci riporta attraverso un fitto bosco, per poi terminare sulla Via Tombola asfaltata. Qui svoltiamo a destra e saliamo brevemente sulla collina fino alla chiesa parrocchiale di San Daniele05. La vista verso sud è davvero incantevole e si può ammirare dai gradini di pietra davanti all’ingresso della chiesa oppure dal Ristorante/Bar Da Checco, situato circa 50 m più in basso lungo la collina. Questa è la nostra ultima salita prima di scendere in pianura.La Via Tombola, lungo la quale ora scendiamo, diventa in seguito Via San Daniele e poi, proseguendo sempre dritto, Via Francesco Baracca. Dopo una discesa piuttosto lunga, forse un po’ malinconica dopo tutte le fantastiche esperienze in montagna delle ultime settimane, arriviamo così a Colfosco sulla strada provinciale SP34. La attraversiamo e proseguiamo per circa 150 m lungo la Via Loschi fino alla diga di contenimento del Piave, che seguiamo poi verso sinistra. Proseguendo sempre dritto, in parte su sentieri erbosi e in parte su stradine asfaltate, raggiungiamo il grande ponte sul Piave. Proseguendo qui a sinistra, in pochi minuti arriviamo alla rotatoria nel centro di Ponte della Priula06.
Nevegal / Foto: Vista sul Nevegal coperto di neve. © Bergverlag Rother GmbH
Sentiero turistico · Provincia di Treviso
27 Ponte della Priulà – San Bartolomeo
Contenuto Premium Difficoltà T1 facile
21 km
5:20 h
10 m
68 m
Lungomare sul Piave Il ponte Ponte della Priula sul Piave è molto trafficato e quindi poco favorevole ai pedoni, ma è l'unico nei dintorni. Appena superato, camminiamo a valle del fiume. Nei prossimi due giorni cammineremo per circa 40 km lungo le sue rive fino a Musile di Piave – a volte proprio accanto all'acqua, ma di solito su strade carrabili e argini paralleli a qualche centinaio di metri. Cave di ghiaia, vigneti e vivai caratterizzano il paesaggio lungo il percorso. In compenso, l'Hotel Colombo, gentilmente gestito nel piccolo paese di San Bartolomeo, è un motivo di attesa entusiasta – particolarmente promettenti sono la sua carta dei piatti e dei vini.
sul Piave
Sentiero turistico · Prealpi Carniche
Via Venezia Scharnitz - Venezia 20a tappa: Revine - Piave - San Donà di Piave
Difficoltà media Tappa 20
77,5 km
2:00 h
424 m
657 m
Sentiero turistico · Italia
Collalto e castello San Salvatore
13,6 km
2:42 h
254 m
225 m
Canale Castelletto-Nervesa - Vista sul Piave - San Daniele Tombola
Sentiero turistico · Provincia di Treviso
Ponte della Priula – San Bartolomeo - Incantevole escursione nella valle lungo il Piave
Contenuto Premium Difficoltà difficile
21,5 km
5:20 h
45 m
100 m
Con i suoi 220 km di lunghezza, il Piave è uno dei fiumi più importanti d’Italia. Nasce a sud delle Alpi Carniche, al confine con la Carinzia, e da lì scorre descrivendo un ampio arco che passa per Longarone e Belluno fino alla foce presso Jesolo. Nel Medioevo il Piave veniva utilizzato, tra l’altro, per il trasporto del legname, e nei punti che un tempo costituivano snodi di traffico sorsero piccoli e fiorenti centri commerciali. Nonostante lo sfruttamento economico del Piave, il fiume ha conservato gran parte del suo corso naturale, il che ci offre l’opportunità di imbatterci ripetutamente in panorami suggestivi lungo le rive e nelle immediate vicinanze. E così, durante la nostra escursione attraverso la pianura, ci circonda una sorta di idillio che infonde allegria.> Dalla rotatoria centrale di Ponte della Priula01 percorriamo la strada statale SS13, che qui si chiama Via 4 Novembre, in direzione sud-ovest e poco dopo raggiungiamo il ponte sul Piave. Attraversiamo il fiume sul lato sinistro (!) della strada, per poi svoltare subito dopo bruscamente a sinistra e tornare verso il fiume. Poco prima della riva svoltiamo a destra su un sentiero piuttosto ampio, ma piuttosto incolto. Il sentiero termina poco prima di un ponte ferroviario, sotto il quale proseguiamo la salita sui sassi di medie dimensioni e levigati, sempre non lontano dalla riva. Attenzione: soprattutto quando il terreno è bagnato, qui può diventare scivoloso. Dopo il ponte i sassi finiscono e inizia un sentiero stretto. Qui dobbiamo stare ancora una volta attenti: il sentiero scende appena a destra di una frana che scende nel letto del fiume. Facendoci strada tra la boscaglia, il sentiero diventa lentamente più largo e praticabile. A un bivio proseguiamo dritti e poco dopo imbocchiamo un sentiero sulla destra. A questo punto, il tratto più difficile della giornata è già alle nostre spalle. Il sentiero, ora ampio e in parte ricoperto di ghiaia grossolana, ci conduce piacevolmente attraverso il paesaggio di boschi radi e cespugli. All’inizio siamo ancora vicini al Piave, ma presto svoltiamo leggermente a destra e, dopo un lungo tratto, raggiungiamo una cava di ghiaia. Qui seguiamo la strada a destra, superiamo la cava e arriviamo a una diga di contenimento piuttosto poco appariscente, dove da destra confluisce un’altra strada. Sulla diga proseguiamo a sinistra lungo lo stretto sentiero erboso. Dopo circa 2,5 km, durante i quali siamo deliziati da splendidi scorci sul Piave e sui suoi affluenti, lasciamo la diga in corrispondenza di un monumento ai caduti e percorriamo la strada passando sotto l’autostrada. Proseguendo poi sulla strada leggermente a destra, arriviamo rapidamente a un bivio. Qui teniamo la sinistra e camminiamo lungo la Strada delle Grentine attraverso splendidi frutteti e vigneti. Di tanto in tanto ci godiamo una spruzzata d’acqua dagli irrigatori. La strada diventa presto una strada sterrata. Dopo circa 1,5 km, al bivio scegliamo nuovamente il percorso a sinistra, la Via dei Fanti, e proseguiamo quindi in linea retta costeggiando un campo sportivo, finché il nostro percorso termina poco dopo in Via Spartaco Lantini. Proseguendo a sinistra, raggiungiamo la SP92 e la seguiamo per un breve tratto nella direzione di marcia, prima che la nostra stradina svolti a destra. Rimanendo su di essa, superiamo l’hotel-ristorante Al Glorioso Piave e poco dopo ci troviamo sul Piave, presso un altro monumento ai caduti a Salettuol02.Qui incontriamo nuovamente l’argine di contenimento del Piave. Attraversiamo il parcheggio sulla destra e, superatolo, proseguiamo sulla strada carrozzabile parallela all’argine. Il percorso si restringe fino a diventare un bel sentiero tra i prati ai margini dei vigneti. Raggiungiamo una strada carrozzabile che attraversa il percorso e qui proseguiamo prima a sinistra e poi a destra, godendo nuovamente di un bel paesaggio fluviale. Davanti a una cava di ghiaia, il sentiero svolta a destra e, all’altezza di un gruppo di case, diventa il suggestivo Vicolo Medaglie d’Oro. Su questo vicolo teniamo prima la sinistra e poi, all’incrocio a T, la destra, per poi proseguire con lunghe curve fino alle prime case di Candelù03. Proseguendo dritto per 100 m si arriverebbe a una piazzetta con un bel bar e una fontana.Il nostro percorso, tuttavia, devia già prima del paese su un argine, svoltando a sinistra sulla stretta Via Brigata Caserta. Camminiamo ora per poco meno di 3 km in linea retta, passando accanto ad altre coltivazioni, prima di arrivare, dopo una curva a destra in corrispondenza di un semaforo, sulla strada provinciale SP57, la Via Argine Piave. La attraversiamo, proseguiamo dritto lungo la Via delle Casette fino alla fine e poi giriamo a sinistra sulla Via Molinetto, una strada del paese leggermente più ampia. Questa gira rapidamente a destra, passa davanti a una farmacia e, con un’altra curva a destra, raggiunge un incrocio. Qui, svoltando a sinistra, rimaniamo su Via Massimiliano Davanzo e pochi minuti dopo raggiungiamo la meta di questa tappa, nel centro del paese presso la chiesa di San Bartolomeo04.
LE COLLINE TRA SUSEGANA E COLLALTO - 22 febbraio 2023, 09:30
Sentiero turistico · Italia
LE COLLINE TRA SUSEGANA E COLLALTO - 22 febbraio 2023, 09:30
Difficoltà media
17,3 km
3:30 h
380 m
380 m
Dagli ampi parcheggi vicino al Castello di San Salvatore per strade e sentieri tra Susegana e Collalto. Non ci sono segnaletiche ma con un po' di orientamento tutto facile.
Sentiero turistico · Provincia di Treviso
ANELLO DEI DUE CASTELLI - il 4 gennaio 2026
Difficoltà difficile
15 km
4:00 h
286 m
286 m
Facile escursione in collina tra i castelli di Susegana e Collalto
Sentiero turistico · Italia
230507 Susegana Collalto
27,8 km
8:02 h
626 m
626 m
Un giro tanto facile quanto lungo. Ha di bello che spesso andata e ritorno si avvicinano ed è facile accorciarlo di molto. Non ne ho la certezza ma si può fare anche in mountain bike perché sono quasi sempre strade sterrate. Da vedere castello di San Salvatore, rovine del Castello di Collalto, tante vigne e tanta natura.
escursioni a Susegana
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  1. Escursionismo

Meteo per Susegana

Meteo 10 giorni

Escursioni a Susegana: un'avventura tra natura e tradizione

Benvenuto a Susegana, incantevole località situata nel cuore della regione del Veneto, ai piedi delle Prealpi Trevigiane. Questo pittoresco comune offre numerosi sentieri escursionistici che si snodano tra vigneti lussureggianti, boschi secolari e antichi borghi medievali.

I migliori percorsi escursionistici a Susegana

Sia che tu sia un appassionato di trekking esperto o semplicemente desideroso di trascorrere una giornata all'aria aperta in mezzo alla natura, qui troverai il percorso perfetto per te.

Passeggiata al Castello di San Salvatore

Una suggestiva passeggiata che conduce al maestoso Castello di San Salvatore, risalente al XII secolo. Lungo il cammino potrai ammirare splendide vedute sulla pianura veneta e godere dell'atmosfera medievale del castello.

Camminata tra i vigneti

Immergiti nella bellezza dei vigneti circostanti Susegana con un tranquillo percorso attraverso le colline verdi punteggiate da filari d'uva. Respira l'aria fresca della campagna veneta mentre ti lasci incantare dai colori autunnali dei vitigni.

Escalar la Monte Cesen

Per gli escursionisti più avventurosi c'è la possibilità di scalare il Monte Cesen, raggiungendo la vetta per godere di panorami mozzafiato sulle Alpi Bellunesi e sulle Dolomiti.


Dintorni di Susegana: luoghi da non perdere

Oltre alle meraviglie naturalistiche presenti direttamente a Susegana, nei dintornialla cittadina sono numerose le attrazioni turistiche imperdibili:

Rifugio Cima Grappa - Sentiero degli Alpinisti

A solamente pochi chilometri daSsueganasi trova uno dei rifugi più famosi dellePrealpiVenete,dove è possibile fareuna bellissimaescursione lungoilSentierodegliAlpinisti.IlpercorsoconduceallaCimadelGrappaconpanoramichestupendeedunavistastraordinariasullemontagnecircostanti.

Lago MortoeLagodiRefrontolo

Nellevicinanze disueganapotraiscoprireilturismo lacustre visitandoillagodiMorto,o partireperunapasseggiate rilassantedall’ambienteincantatodelLagodiRefrontoloincuiimmersionesi puòincompletopaceelaricchezzaambientaledellazonaincontaminatadallefrenetichevitaquotidiana<./P>

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Generato dall'AI

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