Sentiero turistico
· Provincia di Treviso
Ponte della Priula – San Bartolomeo - Incantevole escursione nella valle lungo il Piave
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Difficoltà
difficile
Con i suoi 220 km di lunghezza, il Piave è uno dei fiumi più importanti d’Italia. Nasce a sud delle Alpi Carniche, al confine con la Carinzia, e da lì scorre descrivendo un ampio arco che passa per Longarone e Belluno fino alla foce presso Jesolo. Nel Medioevo il Piave veniva utilizzato, tra l’altro, per il trasporto del legname, e nei punti che un tempo costituivano snodi di traffico sorsero piccoli e fiorenti centri commerciali. Nonostante lo sfruttamento economico del Piave, il fiume ha conservato gran parte del suo corso naturale, il che ci offre l’opportunità di imbatterci ripetutamente in panorami suggestivi lungo le rive e nelle immediate vicinanze. E così, durante la nostra escursione attraverso la pianura, ci circonda una sorta di idillio che infonde allegria.> Dalla rotatoria centrale di Ponte della Priula01 percorriamo la strada statale SS13, che qui si chiama Via 4 Novembre, in direzione sud-ovest e poco dopo raggiungiamo il ponte sul Piave. Attraversiamo il fiume sul lato sinistro (!) della strada, per poi svoltare subito dopo bruscamente a sinistra e tornare verso il fiume. Poco prima della riva svoltiamo a destra su un sentiero piuttosto ampio, ma piuttosto incolto. Il sentiero termina poco prima di un ponte ferroviario, sotto il quale proseguiamo la salita sui sassi di medie dimensioni e levigati, sempre non lontano dalla riva. Attenzione: soprattutto quando il terreno è bagnato, qui può diventare scivoloso. Dopo il ponte i sassi finiscono e inizia un sentiero stretto. Qui dobbiamo stare ancora una volta attenti: il sentiero scende appena a destra di una frana che scende nel letto del fiume. Facendoci strada tra la boscaglia, il sentiero diventa lentamente più largo e praticabile. A un bivio proseguiamo dritti e poco dopo imbocchiamo un sentiero sulla destra. A questo punto, il tratto più difficile della giornata è già alle nostre spalle. Il sentiero, ora ampio e in parte ricoperto di ghiaia grossolana, ci conduce piacevolmente attraverso il paesaggio di boschi radi e cespugli. All’inizio siamo ancora vicini al Piave, ma presto svoltiamo leggermente a destra e, dopo un lungo tratto, raggiungiamo una cava di ghiaia. Qui seguiamo la strada a destra, superiamo la cava e arriviamo a una diga di contenimento piuttosto poco appariscente, dove da destra confluisce un’altra strada. Sulla diga proseguiamo a sinistra lungo lo stretto sentiero erboso. Dopo circa 2,5 km, durante i quali siamo deliziati da splendidi scorci sul Piave e sui suoi affluenti, lasciamo la diga in corrispondenza di un monumento ai caduti e percorriamo la strada passando sotto l’autostrada. Proseguendo poi sulla strada leggermente a destra, arriviamo rapidamente a un bivio. Qui teniamo la sinistra e camminiamo lungo la Strada delle Grentine attraverso splendidi frutteti e vigneti. Di tanto in tanto ci godiamo una spruzzata d’acqua dagli irrigatori. La strada diventa presto una strada sterrata. Dopo circa 1,5 km, al bivio scegliamo nuovamente il percorso a sinistra, la Via dei Fanti, e proseguiamo quindi in linea retta costeggiando un campo sportivo, finché il nostro percorso termina poco dopo in Via Spartaco Lantini. Proseguendo a sinistra, raggiungiamo la SP92 e la seguiamo per un breve tratto nella direzione di marcia, prima che la nostra stradina svolti a destra. Rimanendo su di essa, superiamo l’hotel-ristorante Al Glorioso Piave e poco dopo ci troviamo sul Piave, presso un altro monumento ai caduti a Salettuol02.Qui incontriamo nuovamente l’argine di contenimento del Piave. Attraversiamo il parcheggio sulla destra e, superatolo, proseguiamo sulla strada carrozzabile parallela all’argine. Il percorso si restringe fino a diventare un bel sentiero tra i prati ai margini dei vigneti. Raggiungiamo una strada carrozzabile che attraversa il percorso e qui proseguiamo prima a sinistra e poi a destra, godendo nuovamente di un bel paesaggio fluviale. Davanti a una cava di ghiaia, il sentiero svolta a destra e, all’altezza di un gruppo di case, diventa il suggestivo Vicolo Medaglie d’Oro. Su questo vicolo teniamo prima la sinistra e poi, all’incrocio a T, la destra, per poi proseguire con lunghe curve fino alle prime case di Candelù03. Proseguendo dritto per 100 m si arriverebbe a una piazzetta con un bel bar e una fontana.Il nostro percorso, tuttavia, devia già prima del paese su un argine, svoltando a sinistra sulla stretta Via Brigata Caserta. Camminiamo ora per poco meno di 3 km in linea retta, passando accanto ad altre coltivazioni, prima di arrivare, dopo una curva a destra in corrispondenza di un semaforo, sulla strada provinciale SP57, la Via Argine Piave. La attraversiamo, proseguiamo dritto lungo la Via delle Casette fino alla fine e poi giriamo a sinistra sulla Via Molinetto, una strada del paese leggermente più ampia. Questa gira rapidamente a destra, passa davanti a una farmacia e, con un’altra curva a destra, raggiunge un incrocio. Qui, svoltando a sinistra, rimaniamo su Via Massimiliano Davanzo e pochi minuti dopo raggiungiamo la meta di questa tappa, nel centro del paese presso la chiesa di San Bartolomeo04.