Sentiero turistico
· Provincia di Pisa
San Dalmazio – Monticastelli – Frazioni da sogno e castelli maestosi nei meandri della regione
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Difficoltà
difficile
La Rocca Sillana è un castello speciale con un panorama mozzafiato: da un lato è ben conservata, dall’altro rappresenta un importante pezzo di storia della regione. È stata persino raffigurata sulle banconote italiane. Questa escursione richiede, in una seconda tratta, un passo sicuro su uno stretto strapiombo di un canyon.> A San Dalmazio01 si accede dalla strada di accesso al paese, dove è possibile parcheggiare, tramite una scalinata che conduce alla Porta Serafini02. La stradina del paese passa accanto a un altro parcheggio presso la porta nord, dove un sentiero sulla destra è segnalato con l’indicazione «La Rocca»03 (r/w). Il sentiero sfocia in una strada all’altezza di alcune case. Questa Strada Lanciaia in salita conduce, dopo 1,5 km, a un parcheggio e, poco dopo, alla Porta San Rocca04 con un ingegnoso sistema a doppia porta, ancora ben riconoscibile, utilizzato per il controllo dei mercanti. Segue poi il complesso medievale a 530 m con un pannello informativo. Già il percorso intorno al castello – un tempo circondato da case – con vari pannelli informativi e planimetrie del complesso è molto istruttivo. Sulla sinistra si trova la casa ricostruita con il granaio. A nord del complesso si trova l’ingresso05 al castello. Gli orari di visita sono sabato e domenica dalle 16 alle 18. Da qui si torna indietro fino alla prima porta04 e poi a destra attraverso un bosco. A un bivio si gira a destra su un sentiero di pietre grezze, seguendo sempre le indicazioni06 (r/w). Dietro gli alberi abbattuti di recente si gode ora di una buona vista fino a Volterra, alle cui proprietà ecclesiastiche il castello appartenne a lungo.Il sentiero, che ora si apre verso est, è fiancheggiato da cespugli di ginepro. E presto si aprono i primi panorami mozzafiato sulla profonda gola del fiume Pavone, che separa questa collina da Montecastelli. In alcuni punti l’erosione ha intaccato il sentiero e qui occorre procedere con cautela. Ben presto il sentiero, ormai piuttosto stretto, scende in diagonale verso il letto del fiume Pavone, lo segue da vicino per un bel tratto, per poi, all’altezza di un imponente pioppo07, attraversare il letto del fiume, che in estate è asciutto. Qui, dopo 100 m in direzione ovest, si incontra un sentiero ben riconoscibile. Alcuni resti di muri indicano la presenza di un’antica miniera di minerale. Lasciamo una radura alla nostra destra e raggiungiamo presto, lungo il sentiero in salita – qui appena percettibile –, un terreno recintato, parte di una casa finemente restaurata. Percorrendo la strada di accesso alla casa, dopo un’ulteriore salita raggiungiamo il borgo di Montecastelli 08. È strutturato in tre anelli di sentieri di dimensioni decrescenti, con scalinate che salgono verso est. Il borgo ha ottenuto il marchio di qualità “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano – sicuramente a ragione, visto lo stato di restauro davvero perfetto del luogo. In estate, un musicista del posto organizza concerti di musica classica. Per il ritorno lungo la strada poco trafficata non ci sono autobus. Ma il grande silenzio e i bellissimi panorami sul paesaggio lungo la strada per San Dalmazio compensano la mancanza di un servizio di trasporto. Alternativa: un sentiero in legno(09), poco visibile e difficilmente consigliabile, che attraversa la gola del Pavone, si dirama a destra dalla SP 27 dopo 600 m e torna sulla SP 27 prima di raggiungere il paese.