Sentiero turistico
· Alta Corsica
Rifugio di Prati - Rifugio sul GR 20
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Difficoltà
media
Se, provenendo dall’Alta Rocca di Aulléne o da Zivaco, si segue la D 69 lungo la cresta centrale dei monti della Corsica meridionale in direzione nord, ci si addentra in una zona dell’isola caratterizzata da una grande tranquillità. La valle sale gradualmente di quota e, in corrispondenza del Col de Verde, raggiunge il passaggio verso la conca della Forêt de Marmano, dove sorge il capoluogo Ghisoni. Il passo, a 1268 m di altitudine, costituisce anche il punto di passaggio del percorso del sentiero escursionistico a lunga percorrenza GR 20, che qui si sposta sul versante orientale della catena montuosa. Per questo motivo qui è stato allestito un «Gîte d’Etappe», poiché il passo è raggiungibile in auto e può quindi essere rifornito facilmente. Utilizziamo questa località, situata in una fitta pineta, come punto di partenza per scoprire un classico rifugio lungo il GR 20. Il Refuge de Prati dista solo circa 2 ore a piedi dal Col de Verde ed è facilmente raggiungibile a piedi tramite un sentiero di montagna ben tracciato. Una volta superata la salita principale, ci attendono splendidi panorami sulla costa orientale intorno a Galeria e Ghisonaccia, nonché sulle creste montuose meridionali. Chi non si accontenta del percorso fino al rifugio, può scalare anche la Punta della Capella a 2041 m s.l.m. Al Col de Verde 01 seguiamo il percorso segnalato in bianco e rosso del GR 20, che a est della strada, leggermente a destra, segue in leggera salita un ampio sentiero nel bosco. Da qui il sentiero si dirama presto a sinistra 02, snodandosi ora in parte con un andamento ripido attraverso il bosco. Dopo 45 minuti raggiungiamo un terreno aperto, ricoperto di cespugli di ginestra, dove il sentiero scende in una piccola conca e attraversa un ruscello 03. Segue ora un lungo tratto trasversale con pendenza moderata, prima che il sentiero riprenda un andamento più ripido e conduca, con numerose curve a serpentina, attraverso un pendio ricoperto di faggi. Raggiungiamo il limite del bosco e ci attende ora un’ultima salita attraverso terreno aperto, che si snoda lungo un pendio che si restringe man mano che si sale verso la cresta, sul bordo superiore della valle del Taravo. Qui, a causa dell’erosione, è necessario superare tratti scivolosi, disseminati di pietre e ghiaia. Una volta raggiunta la cresta, la salita principale è ormai alle nostre spalle e ci troviamo in un bizzarro paesaggio montano fatto di dolci prati e rocce calcaree bruscamente erose. In questa sella, un cartello ci indica la nostra meta, il Rifugio di Prati. Il sentiero, che ora diventa un percorso erboso, svolta a destra e attraversa il terreno simile a un altopiano. Con lievi saliscendi ci avviciniamo alla Bocca d’Oru 04, una cima rocciosa, e dopo altri 10–15 minuti alla Punta di u Prato 05, che sorge su un altopiano leggermente inclinato verso sud-est. Numerose tende sul dolce prato che circonda il rifugio testimoniano la presenza dei tanti escursionisti che percorrono il GR 20. Il rifugio offre alcuni posti letto, cibo e bevande varie, dispone di alcuni tavoli all’aperto e di una tettoia con fornello a gas e acqua fresca di sorgente. Questo spazio viene utilizzato anche dai cavalli che qui pascolano in estate. Il ritorno al Col de Verde avviene lungo lo stesso percorso. La salita alla Punta de Cappella richiede un po’ più di abilità alpinistica, poiché presenta alcuni tratti rocciosi e esposti e, nella salita finale, una leggera arrampicata da superare. Con il cielo sereno, però, questa vetta alta 2041 m offre una vista magnifica sulla parte meridionale dell’isola. (Andata e ritorno dal rifugio: poco meno di 2 ore.)