Sentiero turistico
· Alta Corsica
Monte Renoso - Semplici sentieri di montagna verso il tetto dell'isola
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Difficoltà
media
Una delle vette più meridionali della Corsica, che per di più è molto facile da scalare, è il Monte Renoso (2352 m). L’escursione comprende anche uno dei più bei laghi di montagna della Corsica, che da solo può già costituire la meta di questa escursione. Solo la salita alla stazione sciistica di Capannelle risulta un po’ faticosa, poiché si trova piuttosto lontana dalle principali vie di comunicazione. Presso la stazione sciistica si trovano la Bergerie de Capannelle e il rifugio del GR 20 «U Fugone» 01 (1586 m). Questo è anche il punto di partenza di questa escursione, che inizialmente segue il tracciato della pista da sci, ma ben presto devia sul sentiero di montagna n . 02. Proseguiamo con alcuni tornanti verso la stazione a monte dello skilift e camminiamo attraverso una boscaglia subalpina. Il limite della vegetazione arborea è ormai alle nostre spalle e lungo il sentiero crescono crespini dell’Etna, ontani verdi e ginepri. Il sentiero di montagna è sempre ben visibile e guadagna gradualmente quota, fino a raggiungere una conca. Qui possiamo vedere i bacini idrici e i corsi d’acqua denominati «Pozzines» (vedi riquadro), che solcano il verde rigoglioso dei prati di montagna. Ora dobbiamo attraversare una volta il torrente Pizzolo, poi altri corsi d’acqua minori, finché, dopo una valle alta, raggiungiamo un’altra soglia carica. Questa si trova a 1840 m s.l.m. ed è attraversata da un torrente. Ora non resta che la salita lungo il versante della soglia carica fino al Lac de Bastani 03, dove arriviamo dopo 1 ora e 45 minuti. Per farlo, prima del lago deviamo dal sentiero principale e seguiamo il sentiero segnalato da ometti di pietra. Questo specchio d’acqua di una bellezza da sogno, in cui la vetta del Monte Renoso si riflette nelle acque turchesi, risale ai ghiacciai dell’era glaciale. Questi, da un lato, hanno scavato la conca profonda fino a 24 m e, dall’altro, hanno lasciato la barriera morenica contro cui si è accumulata l’acqua del lago. Per raggiungere la vetta, torniamo sul sentiero principale e lo seguiamo costeggiando la sponda nord-occidentale del lago. Saliamo lungo un ampio tornante attraverso il pendio ricoperto di detriti fino all’ampia cresta della Punta Bacinello (2247 m). In questo groviglio di massi e detriti, i segnali rossi ci aiutano a dirigerci verso la vetta. L’altopiano è infatti così pianeggiante che il Monte Renoso 04 è riconoscibile solo grazie a una colonna di pietra con una croce di vetta traballante. Il panorama, però, è tra i migliori che le montagne della Corsica abbiano da offrire. Quando il tempo è sereno, possiamo ammirare l’intera isola, compresi il Monte Incudine, il Monte Rotondo e la Paglia Orba. Il percorso di ritorno alla Bergerie de Capannalle è identico a quello di salita e si percorre in poco meno di due ore e mezza.Variante: gli escursionisti in ottima forma fisica possono proseguire il percorso poco sotto la vetta lungo il sentiero che conduce a sud e prolungare l’escursione trasformandola in un giro ad anello (durata complessiva 5 ore). Seguiamo il sentiero lungo la cresta, lungo la quale si ergono di tanto in tanto cime piccole, come innanzitutto la Punta di Valle Longa (2281 m) e successivamente la Punta Orlandino (2273 m). Tra una vetta e l’altra occorre superare piccole conche e lievi salite. Brevi tratti rocciosi conducono al Monte Torto (2262 m), da dove seguiamo la cresta della Crête de Pietradione. Questa cresta, che digrada dolcemente verso sud-ovest, ci conduce al Col de Pruno (1972 m), dove inizia la discesa verso la Bergerie de Pozzines. In prossimità di alcuni ometti di pietra viriamo verso sud e scendiamo lungo il sentiero di montagna tracciato con ampi tornanti.Già da qui scorgiamo lo strano paesaggio palustre che si estende in una conca dietro l’alpeggio. Si tratta delle Pozzines, un tipo di palude corso formatosi dopo l’era glaciale a seguito dell’interramento dei laghi glaciali. Dalla Bergerie, costituita da piccole capanne in pietra e dotata anche di un rifugio per gli escursionisti, procediamo verso est lungo il sentiero ben battuto e segnalato in rosso. Dopo aver attraversato il letto di un torrente, percorriamo i pendii sotto la Punta Capella, scarsamente boscosi e ricoperti di crespini e pini, dirigendoci sempre più a valle verso l’altopiano di Gialgone. Imponenti aceri di montagna nodosi, che crescono sull’altopiano ricoperto di salici e arbusti nani, fanno da cornice all’incrocio con il percorso del sentiero escursionistico a lunga percorrenza GR 20, sul quale svoltiamo subito a sinistra (in direzione di Vizzavona) (1591 m). Ora camminiamo in direzione nord attraverso un magnifico bosco di faggi su un percorso quasi pianeggiante, attraversando di tanto in tanto i letti dei torrenti, come il Ruisseau de Lischetto. Dopo un’ora dalla diramazione attraversiamo il canale del Ruisseau de Cannareccia, dopodiché il sentiero inizia a scendere lungo i pendii del Serconaccie. Un tratto trasversale conduce alla strada di accesso alla Bergerie de Capannelle (1344 m), dove inizia la risalita verso il punto di partenza di questa lunga escursione ad anello. Seguiamo il sentiero in salita lungo la riva orograficamente sinistra del Ruisseau de Casso e raggiungiamo l’area della Bergerie de Traggette. Da qui, in 15 minuti di cammino in piano, raggiungiamo il punto di arrivo presso il parcheggio sotto il rifugio “U Fugone” (8 ore).