Sentiero turistico
· Provincia di Novara
Da Barro e Pecorino alla Cappella del Vago - Escursione circolare impegnativa tra il Lago Maggiore e il Lago d'Orta
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Difficoltà
difficile
La zona boschiva e collinosa tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta è ancora una meta poco conosciuta dagli escursionisti. Tuttavia, la sezione locale del Club Alpino ha realizzato dei bellissimi sentieri che ci conducono in un paesaggio dalle caratteristiche naturali, lontano dal trambusto dei laghi più frequentati. Mentre per gran parte del percorso possiamo riempire i polmoni d’aria fresca nella splendida foresta, di tanto in tanto attraversiamo pittoreschi borghi e raggiungiamo la cappella di Vago con i suoi bellissimi affreschi e un’area picnic ombreggiata. ▶ Come arrivare: da Arona o Lesa sulla SP34 verso Invorio Inferiore. Alla periferia nord del paese c’è una doppia rotatoria. Alla prima ci dirigiamo verso il centro (distributore di benzina), alla seconda svoltiamo a destra in Via Barro. Alla fine di questa strada (dopo circa 1,2 km) parcheggiamo.Dal nostro parcheggio in Via Barro a Invorio Inferiore 01, seguiamo il cartello «E6» proseguendo dritti nel bosco. Siamo subito circondati da una fitta vegetazione e ignoriamo tutte le deviazioni. Dopo 10 minuti il sentiero scende leggermente e attraversa il Rio Tessera. Poco dopo lasciamo il sentiero largo, salendo lungo il secondo sentiero che si dirama a sinistra. Un cartello con la scritta «Monte Barro, 20 min.» ci indica la strada. Sul sentiero, ora stretto, ripido e in parte argilloso, guadagniamo rapidamente quota. A un bivio teniamo la sinistra e continuiamo a salire attraverso il bellissimo bosco. Arriviamo a una diramazione, dove proseguiamo dritti e restiamo sul nostro sentiero stretto finché non vediamo, poco più a sinistra, un sentiero escursionistico più ampio. Ci spostiamo su di esso e proseguiamo sempre dritti fino alla pittoresca frazione di Barro 02. La graziosa area picnic ci invita a fare una sosta. Per il ritorno, torniamo indietro per un breve tratto fino all’ultimo bivio e qui svoltiamo a sinistra in direzione «Gignese». Il tratto successivo del percorso è particolarmente suggestivo. Dopo un breve saliscendi attraverso il bosco di castagni e superata a est la Motto Alto, camminiamo presto in piano lungo il pendio. Rimanendo sempre sul sentiero principale e tenendoci sulla destra, raggiungiamo rapidamente il prossimo idilliaco borgo di Pecorino 03. Da qui si gode di una splendida vista sulle cime alpine alle spalle del Lago d’Orta. Percorriamo la stretta strada asfaltata che attraversa il paese fino a un incrocio a T, dove svoltiamo a destra in direzione “Monte Vago, Gignese”. La strada, ora in salita, diventa presto una strada sterrata e ci conduce a serpentina su per il pendio. Dopo una curva a destra, alla prima occasione possiamo accorciare un po’ il percorso salendo a sinistra lungo il sentiero segnalato. Tornati sull’ampia strada forestale, dopo un altro quarto d’ora di cammino ormai in piano, raggiungiamo sulla sinistra la Cappella del Vago 04. Siamo ora giunti al punto più alto del nostro percorso e possiamo concederci un abbondante picnic in questa bella area di sosta.Successivamente proseguiamo sul nostro ampio sentiero “VE2” in direzione sud-est verso la Bocchetta di Borsaga. Il sentiero scende leggermente e di tanto in tanto offre una vista sulle colline. Imbocchiamo da destra il sentiero E7 e dopo 15 minuti raggiungiamo il valico della Bocchetta di Borsaga. Qui proseguiamo dritti e saliamo ancora un po’ sul Motto Cassinario. Ora dobbiamo prestare un po’ di attenzione per non perdere il sentiero. Ignoriamo il primo bivio. Al secondo bivio più grande (senza segnaletica) giriamo a sinistra, per poi svoltare di nuovo a destra poco dopo. Il sentiero, un po’ fangoso, ci conduce a ovest sotto il Motto Comune. Cinque minuti dopo raggiungiamo un altro bivio 05, dove vediamo nuovamente i segnali rosso-bianchi, che seguiamo verso sinistra. (Nota: se dalla Bocchetta Borsaga proseguiamo sempre dritto, arriviamo comunque a quest’ultimo bivio, ma su un sentiero meno piacevole.) Il nostro percorso ora scende a tratti ripidamente ed è in parte piuttosto eroso. Presto svolta a sinistra e attraversa un ruscello. Poi prosegue a lungo lungo il versante opposto. In alcuni punti scivolosi dobbiamo prestare attenzione. Proseguendo sempre dritto, arriviamo a un bivio dove, scendendo a destra, raggiungiamo il sentiero di andata, che seguiamo verso sinistra fino al parcheggio.