Sentiero turistico
· Provincia di Novara
Itinerario culturale ad anello nei pressi di Ameno – Come perle infilate su un filo, passiamo da un punto di interesse all’altro
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Difficoltà
media
La sponda orientale del Lago d’Orta, con i suoi paesi situati leggermente più in alto, è un angolo particolarmente incantevole, poiché offre una vista favolosa sul lago con l’Isola di San Giulio e sui paesi intorno a Pello sul versante occidentale. Alle loro spalle si ergono le imponenti cime delle montagne al confine con la Svizzera, vertiginose e ricoperte di ghiacciai. Inoltre, questi piccoli paesi offrono tutti meravigliosi tesori culturali che vorremmo visitare durante il nostro giro. Ameno ha creato ben quattro percorsi escursionistici che, insieme, formano un quadrifoglio. Oggi percorreremo uno di questi percorsi, ovvero l’“Anello Celeste”. ▶ Come arrivare: alla rotatoria sulla SP229 presso Orta San Giulio, prendere l’uscita a est in direzione Miasino, attraversare i binari ferroviari e, dopo un tornante, salire sulla collina. In cima, all’incrocio, svoltare a destra e subito dopo a sinistra in direzione Ameno. Ad Ameno, alla rotatoria, svoltare leggermente a destra in Via Gattone, che diventa Via Orazio Spanna. Dopo 850 m a sinistra, dopo 300 m a destra in Via Trento, dopo altri 350 m a destra in Viale Matteotti; qui si parcheggia.Dalla fermata dell’autobus all’inizio di Viale Matteotti ad Ameno 01 attraversiamo Via Trento e proseguiamo dritto su Via Don Luigi verso il centro di Ameno. Percorrendo i vicoli sempre più stretti, arriviamo presto a un bivio dove, sulla destra, si trova un palazzo con colonne. Qui svoltiamo a sinistra e, superando un minimarket, arriviamo rapidamente a Piazza Marconi con il Municipio e i suoi bellissimi murales che ricordano un fondale teatrale.Seguiamo Via R. Zanoni fuori dal centro e, davanti a una casa gialla in corrispondenza di un bivio, prendiamo a sinistra in discesa Via C. Gilodi; alla fine di questa strada svoltiamo nuovamente a sinistra e, 50 m dopo, a destra in Via Marchesi Antonio. Percorrendo questa strada, un po’ più ripida, raggiungiamo la SP43. La attraversiamo e proseguiamo dritti per un tratto sull’altro lato, per poi svoltare a sinistra alla fine della tenuta, davanti a un palo. Sul sentiero della tenuta, dal manto rosso, camminiamo quasi in piano verso sud. Pochi metri dopo la fine del manto rosso e subito dopo il numero civico 5 con il cancello verde, svoltiamo a destra in un vicolo stretto (segnale sul muro), che ci conduce giù per vicoli pittoreschi e stretti. Seguendo il sentiero, giriamo a sinistra all’angolo, superiamo la chiesetta poco più in alto e raggiungiamo – mantenendo la stessa quota – il punto di riferimento Vacciago 02, dove, se necessario, troviamo un piccolo negozio poco più in basso sulla destra e, 100 m più avanti, un bar.Dal punto di riferimento, però, proseguiamo lungo lo stretto vicolo in direzione sud e usciamo rapidamente dal piccolo paese. Ora, in leggera discesa, procediamo dritti verso la chiesa di S. Antonio che si trova davanti a noi, dietro la quale una scalinata nel muro della chiesa ci conduce su un sentiero che scende verso la strada. Lì, al primo incrocio, svoltiamo a sinistra per imboccare dopo 50 m la Via Decio Innocente, che sale verso destra. Camminiamo per un tratto su una piccola altura e, a un incrocio, proseguiamo leggermente a destra sul sentiero lastricato. Percorrendolo, raggiungiamo rapidamente il grazioso centro di Lortallo 03 con la sua chiesa e la torre medievale. Sulla nostra Via Decio usciamo dal paese e, a un bivio, svoltiamo a sinistra dietro l’angolo, per poi ricongiungerci alla SP43.Qui attraversiamo la strada e imbocchiamo lo stretto sentiero che conduce nel bosco sul lato opposto. Il sentiero gira brevemente a destra, per poi scendere leggermente a sinistra lungo una stretta radura sotto i grandi cespugli di nocciolo verso un ruscello. Attraversiamo il ruscello e poi deviamo a destra salendo verso l’alto. Presto arriviamo a un incrocio più ampio, dove seguiamo a sinistra il chiostro, che ci porta fino in cima al Convento di Mesma 04.Il convento, dedicato a San Francesco, sorge in una posizione davvero eccellente; dal piccolo piazzale con l’ulivo si respira un silenzio paradisiaco. Inoltre, la vista è molto bella. Percorriamo un tratto del percorso di andata a ritroso, ma al primo bivio proseguiamo dritti. Il sentiero scende lungo il muro del convento fino a una strada. La attraversiamo e, dall’altra parte, scendiamo leggermente a destra lungo il ripido sentiero lastricato che si addentra nel bosco. Questo si rivela essere un’altra Via Crucis, che ci conduce con diversi tornanti giù fino alla SP43.Una volta giunti in fondo, svoltiamo subito a sinistra sul sentiero che attraversa i prati. Su questo, poco dopo giriamo a sinistra dietro l’angolo e camminiamo piacevolmente in discesa attraverso il bosco. A un bivio proseguiamo sul sentiero centrale, per poi svoltare a sinistra sul sentiero forestale più ampio che incontriamo poco dopo. Dopo un tratto piuttosto lungo, arriviamo a un cartello escursionistico, dove ignoriamo il sentiero che devia a destra e proseguiamo dritti. Attraversiamo il torrente in un punto adatto e il nostro percorso ora sale leggermente. In una curva a sinistra, poco dopo un tornante a destra, deviamo a sinistra sul sentiero più stretto (segnalato) e su di esso scendiamo nuovamente verso il Rio Mesma e il piccolo ponte romano 05 che lo attraversa. Qui deviamo a destra. Il sentiero nel bosco ci riporta sulla collina, dove raggiungiamo una strada carraia. Percorrendola verso sinistra arriviamo prima alla chiesa di Santa Maria Assunta e, proseguendo sempre dritto, al parcheggio di Ameno 01.