Sentiero turistico
· Provincia dell’Ogliastra
Monte Perda ’e Liana • 1293 m sul Sentiero Genna Filixi - Sul Sentiero Genna Filixi e sull’Anello Perda Liana
PremiumContenuto Premium
Difficoltà
media
Chi visita Perda ’e Liana percepisce immediatamente che si tratta di un luogo speciale. Il promontorio roccioso, che si erge per 50 m di altezza e raggiunge i 100 m di larghezza in cima, è un monumento naturale davvero unico nel suo genere. Data l’isolatezza della zona, tuttavia, i visitatori sono pochi, il che ci permette di goderci un’escursione in completa solitudine. Il percorso si snoda inizialmente descrivendo un ampio arco intorno a Perda ’e Liana – e qui vale la pena segnalare la splendida variante – per poi salire direttamente sullo sperone roccioso dal Rio Samuccu lungo un magnifico sentiero di montagna. Chi intraprende l’escursione nel pomeriggio apprezzerà l’ombra che si trova in questo tratto.▶ Partiamo dal parcheggio Pinningassu 01 e percorriamo la stradina asfaltata, quasi deserta, in direzione della valle. Il monumento naturale Perda ’e Liana è ben visibile alla nostra destra e appare maestoso sulla sua collina conica. Dopo 5 minuti vale la pena fare una breve deviazione a destra verso la Funtana Sa Ceresia, una sorgente boschiva che invita alla contemplazione, anche se a volte è prosciugata.Percorriamo comodamente la strada asfaltata tra alti alberi di fragole con i loro frutti colorati, dietro i quali lo sguardo si posa più volte su Perda ’e Liana, e tra cespugli di erica alti quanto un uomo. Laddove il sentiero si sposta leggermente più a sud, alla nostra destra compaiono le alte montagne del Gennargentu, in particolare la Punta La Marmora (vedi itinerario 21). Ma anche verso sud si aprono splendidi panorami sui Tacchi d’Ogliastra, quei massi rocciosi così famosi in questa zona. Siamo in cammino da circa 40 minuti. In una brusca curva a destra notiamo un sentiero che sale verso sinistra. Da qui inizia la variante del percorso, che vale davvero la pena di percorrere (vedi informazioni a pag. 153). Noi però proseguiamo dritti e seguiamo la strada attraverso i boschi del Fenarbu per altri 2 km. La strada ci conduce ora in piacevole discesa verso un piccolo sporgente e, superatolo, in discesa un po’ più ripida fino al punto di riferimento Genna Filixi 02. Qui incontriamo la strada che sale da Gairo. Di fronte individuiamo una piccola area picnic. Svoltiamo però ora bruscamente a destra attraverso il cancello verde e proseguiamo sul sentiero 101 lungo la strada sterrata. Questa ci conduce, sempre in piacevole discesa, nella valle che si apre davanti a noi. A un bivio teniamo la sinistra e, proseguendo sempre dritto, dopo 30 minuti da Genna Filixi raggiungiamo infine il fondovalle. Superiamo un altro bivio sulla destra, dopodiché arriviamo alla bella area picnic Su Sammuccu 03. Qui è stato allestito un piccolo parco con graziose panchine e anche con spiegazioni botaniche. Il nostro sguardo, tuttavia, sembra in qualche modo incollato a Perda ’e Liana, quindi ci avviamo alla salita verso la nostra vera meta. A tal fine, 50 m prima (!) dell’area picnic, attraversiamo il Rio Sammuccu a sinistra sul guado in muratura. I riflessi che l’acqua ferma crea sulla sua superficie sono incantevoli. Il sentiero ora sale leggermente e presto lascia il torrente alle nostre spalle. Passiamo a sinistra accanto a una casa diroccata e, poco dopo, proseguiamo dritti attraverso un altro guado, dopo il quale il sentiero svolta a sinistra. Da qui il sentiero si restringe improvvisamente e diventa sempre più roccioso. È comunque ben riconoscibile e percorribile. In questo modo saliamo ora per circa un quarto d’ora in modo piuttosto ripido attraverso un fitto bosco in direzione ovest. Successivamente gli alberi si diradano lentamente, consentendo le prime vedute sulla valle. Poco dopo, superata una piccola scarpata rocciosa, Perda ’e Liana si presenta improvvisamente davanti a noi in tutto il suo splendore. Più ci avviciniamo a questo monumento, più le sue dimensioni appaiono imponenti e più ci si sente piccoli al suo cospetto. Proseguendo sempre dritto, arriviamo a un bivio. Qui è indicato l’Anello, ovvero il percorso ad anello, di Perda ’e Liana. Abbiamo tre possibilità: a destra torniamo indietro più velocemente, a sinistra aggiriamo il monumento da sud-ovest e dritto davanti a noi saliamo verso le rocce a strapiombo. Scegliamo la terza variante. Uno stretto sentiero di ghiaia chiara ci conduce vicino al monumento e poi attraverso enormi blocchi di pietra. Prima del masso successivo teniamo la destra in salita, poi proseguiamo sempre in salita senza sentiero verso i piccoli alberi sul margine destro di Perda ’e Liana 04. Una volta in cima, percorriamo lo stretto ma ben calpestabile sperone proprio lungo lo sperone verso sinistra. Da qui è possibile aggirare comodamente gran parte del monumento. La vista spazia ora in modo impressionante sul massiccio del Gennargentu. Già quasi giunti all’estremità nord-occidentale dello sperone, dopo una piccola frana si dirama un sentiero ben tracciato che scende verso sinistra. Questo conduce al nostro percorso di ritorno, che riusciamo a distinguere chiaramente più in basso. Seguiamo inizialmente il sentiero verso una roccia, poi ci teniamo un po’ più a sinistra e infine, senza sentiero ma senza difficoltà, raggiungiamo il percorso di ritorno, che seguiamo verso destra. Questo ci porta rapidamente a un bivio, dove teniamo la sinistra in discesa per raggiungere, un quarto d’ora più tardi, dopo un cancello ben visibile, il nostro punto di partenza 01.