Sentiero turistico
· Provincia dell’Ogliastra
Itinerario ad anello su Is Seddas • 360 m - Tra le rocce granitiche dalle tonalità rosso fuoco del Monte Ferru
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Difficoltà
media
Le montagne del Monte Ferru (875 m) colpiscono da un lato per la loro imponente altezza e dall’altro per la roccia granitica dai riflessi rosati, che in alcuni punti si erge in formazioni piuttosto bizzarre. Grazie alla ricca biodiversità botanica, in queste montagne incontaminate è stato istituito un piccolo parco naturale. Durante l’escursione qui descritta incontriamo, tra l’altro, un fitto bosco di latifoglie con diverse specie di querce, ma anche una macchia alta quanto un uomo con ginepri e cespugli di erica, sotto i quali crescono rigogliosi il rosmarino e i gigli. Una volta giunti in cima, potremo inoltre godere di splendidi panorami verso nord fino ad Arbatax e sulle montagne del Supramonte alle spalle di Baunei. ▶ Dalla strada davanti al parcheggio di La Spiaggetta 01, vediamo a pochi metri a sud una strada sterrata di colore rosso-terroso che si addentra nell’entroterra verso la valle di Lispedda. Per imboccarlo subito, ci dirigiamo verso il suo inizio e, sulla destra, scavalchiamo il cancello d’ingresso utilizzando la scaletta della recinzione. Tenendoci in direzione della valle, superiamo subito l’interessante Cuile Baccu de Praidas. Da lì in poi il nostro comodo sentiero si mantiene sempre sulla destra del fiume Bau de Lispedda. All’inizio guadagniamo pochissimo dislivello. Dopo un quarto d’ora, però, il nostro sentiero sabbioso descrive una lunga curva a sinistra, interrotta da un tornante. Qui saliamo già di oltre 100 metri di dislivello, prima di avvicinarci al letto del torrente attraverso un’altra lunga curva a destra. Siamo ormai in cammino da circa mezz’ora e, all’altezza della Cuile Remundu Agedu, passiamo per 5 minuti sulla riva sinistra del torrente. Proseguiamo sempre dritto e, attraversando un secondo guado, torniamo sulla riva destra. Qui l’ampio sentiero sabbioso termina e lascia spazio a un bel sentiero di montagna. Al bivio che segue subito dopo, proseguiamo dritto e saliamo ora più ripidamente verso la piccola valle che si apre davanti a noi, completamente circondata da un bosco di bassa quota. Durante la salita attraversiamo due volte il corso del torrente, che per lo più è in secca. Seguiamo le indicazioni giallo-blu. Dopo un tratto più ripido notiamo un passaggio in un muretto. Le indicazioni apposte qui a sinistra sono molto sbiadite. Appena 5 minuti dopo raggiungiamo un bivio. Il nostro sentiero prosegue in realtà dritto. Tuttavia, vale la pena fare una breve deviazione verso il valico. Svoltiamo quindi a sinistra e in soli 3 minuti raggiungiamo il passo Arcu Nuilu 02. Da lassù ci attende una splendida vista sulle propaggini nord-orientali del Parco Naturale del Monte Ferru. La zona è molto incontaminata, quasi una vera e propria landa selvaggia. Chi è interessato può salire ancora per circa 100 m a destra dall’Arcu Nuilu fino alle prime bizzarre rocce rosse del Monte Arista.Successivamente torniamo sul sentiero principale, che raggiungiamo poco più a est proseguendo dritto al primo bivio dopo il passo (anziché svoltare a destra). Dal sentiero principale si prosegue ora a sinistra su un bellissimo sentiero escursionistico, che ora presenta segnaletica bianca e rossa. Sebbene la salita attraverso il bosco diventi qui un po’ più rocciosa, i panorami sulla valle e sul mare diventano sempre più belli. Dopo circa 30 minuti dall’Arcu Nuilu raggiungiamo la collina più alta di Is Seddas 03. La scalata dei massi granitici che si sovrappongono in modo imponente è riservata agli esperti di arrampicata; pochi metri dopo il punto più alto, sulla destra, raggiungiamo un bel belvedere, ideale per una sosta vicino alla vetta. Da qui ammiriamo le colline leggermente più basse, a circa 200 metri di dislivello, e il Mar Tirreno alle loro spalle, mentre a nord si scorge molto bene Torre di Bari con la sua bella torre e persino fino a Capo Bellavista, nei pressi di Porto Frailis e Arbatax.Tornati sul sentiero principale, proseguiamo verso destra. Da qui il sentiero inizia subito a scendere sensibilmente, per offrirci, dopo soli 10 minuti, una splendida vista sulla costa verso sud, sulla Spiaggia Su Sirboni e su Capo S’Asta. Il nostro sentiero di montagna diventa ora sempre più ripido e presto svolta a sinistra verso un piccolo valico. Superandolo, raggiungiamo il nostro sentiero boschivo, ora nuovamente più ampio, che ci conduce in una piccola vallata a sud della Spiaggia Sa Perda Pera, sulla quale ora godiamo di una splendida vista. Questa spiaggia si estende per quasi 9 km in direzione nord e sarebbe, ad esempio, una bella ricompensa per le nostre fatiche escursionistiche. Alla prima curva a destra restiamo sul nostro ampio sentiero e lo seguiamo verso destra in discesa, senza seguire il cartello «Sentiero» che conduce in salita. La discesa nella valle ombreggiata diventa via via più sassosa, ma manca ormai poco. Già abbastanza in basso, a un bivio teniamo la sinistra e superiamo una capanna di pastori e un’area picnic. Successivamente, una stretta strada asfaltata ci porta giù fino alla strada principale poco trafficata nei pressi di Sa Perda Pera 04, che seguiamo per 1,7 km lungo il mare, godendo di una splendida vista, fino a tornare al punto di partenza.