Sentiero turistico
· Gijón
Gijón – Avilés - Industria pesante e natura
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Difficoltà
difficile
Una tappa composta da tre tratti. Da Gijón fino alle zone industriali, poi attraverso un paesaggio tranquillo e idilliaco immerso nel verde e infine 7 km lungo e accanto a una strada principale che attraversa altre aree industriali.Anche se l’ultima parte è probabilmente una delle meno attraenti dell’intero viaggio, una passeggiata nel meraviglioso centro storico della nostra meta ci fa dimenticare tutto questo.▶ Dalla piazza centrale Plaza Mayor 01 non è lontano il porto turistico. Lì teniamo la sinistra verso il lungomare. All’altezza del Museo ferroviario (Museo del Ferrocarril de Asturias) il percorso si divide e noi proseguiamo il nostro itinerario sulla strada. Conchiglie e frecce che compaiono regolarmente sul terreno ci indicano, dietro l’Hotel La Polar, di svoltare a destra sulla strada secondaria 02. Per ben 3,5 km si prosegue ora rigorosamente dritto, attraversando presto anche il grande incrocio con la N-641a. Non appena ci lasciamo la città alle spalle, attraversiamo il ponte ferroviario e percorriamo con cautela il marciapiede, in parte scivoloso, passando sotto il ponte ferroviario successivo.Subito dopo svoltiamo a destra su una strada in disuso e, alla prima occasione, a sinistra passando sotto il lungo nastro trasportatore 03. A destra alla rotatoria, prendiamo la prima diramazione lungo la pesa a ponte (Báscuala) e, prima del prossimo ponte ferroviario, svoltiamo a sinistra imboccando una strada stretta (molto traffico, nessun marciapiede!). Attraversiamo i binari e il paese, proseguendo sulla strada fino al suo punto più alto. Successivamente saliamo a destra sulla collina, ma dopo pochi metri svoltiamo già a sinistra alla prima deviazione in un stretto sentiero incassato con una bella vista su tutti gli impianti industriali. Il contrasto non potrebbe essere più grande. Sotto di noi l’industria polverosa e sopra di noi puliti paesaggi di prati e boschi! I cartelli indicatori (tra cui «Camín Real») sono ora sufficientemente presenti, quindi li seguiamo fino alla fine dell’asfalto, a volte a sinistra, a volte a destra, ma sempre salendo (in alcuni tratti in modo più ripido). Il passaggio al largo sentiero di ghiaia è molto agevole. Lungo boschi di eucalipti e prati rigogliosi, il rumore passa presto in secondo piano. Il sentiero che attraversa la pianura, che con il tempo peggiora leggermente, assorbe molta acqua quando piove. Seguiamo il sentiero principale e solo i cartelli indicatori del Cammino. Dopo circa 3 km raggiungiamo numerose serre di un vivaio. Alla strada che incontriamo teniamo la destra e, dietro l’«insediamento» Ramos 04 (chiamarlo «insediamento» è un po’ esagerato, dato che consiste solo di una fattoria), svoltiamo a sinistra per scendere lungo la strada più ripida. Attraversiamo la strada principale e ci troviamo davanti alla Iglesia de Santa Eulalia del Valle 05 (con due imponenti palme davanti) nel paesino di Santolaya. Anche da qui ci dirigiamo verso il fondovalle. Attraversando il piccolo paesino di La Maquila teniamo la sinistra e ora abbiamo su entrambi i lati del sentiero ampi e rigogliosi pascoli. Qui ci godiamo ancora una volta gli ultimi tranquilli chilometri prima di raggiungere la strada. All’indicazione per Los Celleros teniamo la destra due volte e proseguiamo fino a poco prima dell’autostrada. Quando vediamo la chiesa, poco dopo il sentiero si divide: a destra, attraverso il tunnel, si arriva alla suddetta Iglesia de San Juan Bautista de Tamón 06. Da lì, a destra lungo il marciapiede. Le frecce sono presenti in numero sufficiente fino alla fine. Poco prima della rotatoria svoltiamo a sinistra, superiamo la pensione blu Tabaza e, prestando la massima attenzione, ci immettiamo a sinistra sulla corsia di emergenza della strada molto trafficata, per poi attraversarla pochi metri più avanti, in corrispondenza del grande cartello blu, salendo verso il prato. Da lì si prosegue dritto direttamente sulla AS-19, dove una corsia di emergenza sempre più ampia ci accompagna lungo la rumorosa zona industriale. Dopo circa 2,5 km (molto traffico!), possiamo passare a destra su un marciapiede. Proseguendo lungo il sentiero raggiungiamo la chiesa di San Pelayo 07 con la fontana alle sue spalle (bar e ristoranti lungo il percorso e anche dietro la chiesa). Circa 750 m più avanti, delle frecce dietro un campo sportivo vorrebbero deviarci a destra, ma noi restiamo fedeli al percorso dritto, cambiamo lato della strada passando a sinistra e poi subito di nuovo a destra. Man mano che la strada sale, alla fine del marciapiede svoltiamo a sinistra. Sotto il ponte attraversiamo la strada verso sinistra. Superiamo il distributore di benzina e, proseguendo lungo la strada, attraversiamo i binari ferroviari tramite un ponte. Dopo la rotatoria seguiamo le indicazioni per il muro rosso; dietro di esso si nasconde l’ostello comunale di Avilés 08. Dall’ostello attraversiamo subito la strada e proseguiamo dritti verso il centro storico 09, fino alla grande Plaza de España e all’iconico municipio, dove concludiamo la nostra tappa.