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  • Gran Canaria Reiseführer - Klippen des Naturparks Tamadaba auf Gran Canaria
    Gran Canaria Reiseführer - Klippen des Naturparks Tamadaba auf Gran Canaria Foto: hungry_herbivore, Adobe Stock

Gran Canaria

L'isola di Gran Canaria è nota anche come "continente in miniatura" per la sua diversità climatica e le diverse zone di vegetazione ad essa associate. Non sono solo le sconfinate spiagge sabbiose a rendere l'isola una destinazione turistica da sogno, ma anche le montagne e i boschi offrono molte occasioni per divertirsi all'aria aperta. Grazie alle temperature miti dell'isola è possibile fare escursioni a piedi e in bicicletta tutto l'anno.

4,2  (376 Valutazioni e recensioni)

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Tra spiagge da sogno e aspri paesaggi vulcanici

Gran Canaria è la terza più grande delle Isole Canarie e si trova a circa 200 km a ovest della costa meridionale del Marocco, nell'Oceano Atlantico. Politicamente, quest'isola quasi circolare appartiene alla Spagna, anche se è più vicina al continente africano. I suoi vicini diretti sono Tenerife a ovest e Fuerteventura a est. L'arcipelago delle Canarie affascina i visitatori per la sua straordinaria ricchezza paesaggistica e per il clima mite. E sono questi che rendono Gran Canaria una meta di vacanza perfetta per tutto l'anno!

 

Un continente in miniatura e la sua biodiversità

Gran Canaria colpisce per la sua eccezionale ricchezza di flora e fauna. Qui si trovano più di 100 specie introvabili altrove. Non c'è da stupirsi, quindi, che ampie zone dell'isola siano sottoposte a tutela della natura. L'UNESCO ha inoltre conferito a Gran Canaria lo status di riserva della biosfera.

Ma anche il clima e il paesaggio sono molto diversi a Gran Canaria. Ad esempio, la parte settentrionale dell'isola è esposta agli alisei, che causano frequenti precipitazioni e dense nebbie; la parte meridionale, invece, è più fortemente influenzata dai venti provenienti dal Sahara ed è quindi molto più secca.

Infinite spiagge sabbiose e dune dominano la costa. Le dune di Maspalomas sono particolarmente splendide. L'interno dell'isola è dominato dall'imponente caldera vulcanica di Tejeda. Il punto di riferimento dell'isola è l'imponente Roque Nublo (1813 m), un monolite alto 80 metri.

Gran Canaria ha mille sfaccettature: un'escursione nel Barranco de Mogán, l'imponente Roque Nublo, le dune di sabbia apparentemente infinite vicino a Maspalomas, la colorata e fiorita città portuale di Puerto de Morgan, un idilliaco bacino idrico, l'euforbia delle Canarie, simbolo naturalistico ufficiale dell'isola, che si può trovare in ogni escursione, l'imponente città architettonica di Las Palmas o l'onirica Playa del Ingles.

Un paradiso per gli amanti dell'outdoor, a piedi o in bicicletta

Profonde gole e catene montuose, fino a quasi 2000 m, fanno di Gran Canaria una meta di vacanza ambita dagli escursionisti e dagli amanti della mountain bike. Gli escursionisti di montagna possono salire sul Pico de las Nieves e godersi la magnifica vista sulla montagna più alta dell'isola (1949 m). Anche gli scalatori troveranno molte occasioni per praticare la propria attività del cuore. Tra i surfisti e i velisti, inoltre, Gran Canaria è considerata un luogo ideale, grazie alle condizioni del vento.

Le numerose riserve naturali dell'isola hanno molto da offrire agli appassionati di outdoor: che si tratti di paesaggi vulcanici, foreste di alloro e pini o di un tour sul fiume Barranco de los Cernícalos e le sue cascate, ce n'è per tutti i gusti.

Cultura e architettura

Se sei interessato/a alla cultura e alle usanze, la cosa migliore è andare in uno dei piccoli villaggi di montagna dell'isola. Qui potrai vedere gli antichi modi di vita tradizionali. Particolarmente degno di nota è il piccolo villaggio di pescatori di Puerto de Mogán, chiamato anche "la Venezia del Sud" per i suoi numerosi corsi d'acqua.

Grazie alla sua posizione, Gran Canaria è diventata nel corso del tempo un crogiolo di molte culture, come si può notare anche dall'architettura. Ciò è visibile in modo impressionante, ad esempio, a Vegueta, il centro storico della capitale dell'isola, Las Palmas.

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Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.

Recensioni e valutazioni

  • 14.06.2026
    Gerhard König 
    13.06.2026
    Danke für die ordentliche Beschreibung! Ich bin die Tour in die andere Richtung gegangen, da ist der Anstieg nicht so steil. Ein Hinweis: Die Temperaturen sind in diesem Bereich der Insel meist angenehm und nicht so heiß.
    ...Visualizza di più
    Scritto il 14.06.2026
  • 04.06.2026
    Volker Loy 
    02.02.2025
    Sowohl den GR 138 als auch den GR131 und 139 bin ich auf Strecke gelaufen. Problem ist, dass es auf den angegebenen Anfangs- und Endpunkten häufig keine Übernachtungsmöglichkeit oder auch nur Aufnahme von Frischwasser gibt. Ohne Zelt und entsprechende Wassermengen oder einem Fahrdienst kaum zu bewältigen. In einigen Bereichen laufen die Anstiege von über 1600 m über den ganzen Tag durch völlig aride, sonnenbeschienene Landschaft (z.B. La Aldea-Artenara oder La Aldea-Acusa). Tolle Landschaft und Erfahrung, jedoch nichts für Anfänger und unvorbereitet.
    ...Visualizza di più
    Impegnativo
    Scritto il 04.06.2026
  • 31.05.2026
    Martin Daubner 
    19.05.2026
    Tolle Tour, aber wie bereits vorher kommentiert. Bitte nicht unterschätzen, der erste Teil der Strecke über den Montana del Asserador ist nicht für Unerfahrene geeignet. Trittsicherheit und Orientierung in teils fast weglosem Gelände sind erforderlich!
    ...Visualizza di più
    Scritto il 31.05.2026
  • 29.05.2026
    Christoph S
    29.05.2026
    Wir haben die Tour heute bei bis zu 27° gemacht: Um 13 Uhr hin zum Strand und gegen 15:30 Uhr zurück. Insgesamt knapp unter 4 Stunden ohne die Pause am Strand. Der Weg ist in gutem Zustand und besonders ab dem Grat bekommt man sehr schöne Blicke. Beim Strand kann man auch gut baden. Wer also in den Alpen klar kommt hat auch hier kein Problem. Aber die Hitze sollte man nicht unterschätzen und es gibt kaum Schatten auf dem Weg. Auch hat der Rückweg nochmal ein paar Höhenmeter mehr. Deswegen viel Wasser (>=2l pP.) mitnehmen. Bei uns gab es keine Möglichkeit unterwegs nachzufüllen.
    ...Visualizza di più
    Scritto il 29.05.2026
  • 24.05.2026
    Martin Daubner 
    23.05.2026
    Toller Blick in die Cladera mit Auf- und Abstieg. Wenn man schon da ist, die Umrundung wie im Track über den Kraterrand mit machen und zusätzlich auf den höchsten Punkt Pico del Bandama gehen bzw. fahren, von dort toller Rundumblick bis Las Palmas.
    ...Visualizza di più
    Toller Blick in die Caldera Bandama von der Strasse zum höchsten Punkt
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Eingangstor zur Caldera Bandama
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Tiefblick in den Krater Bandama und zum Mirador del Cornical
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Sentieri affollati Panoramico
    Scritto il 24.05.2026
  • 24.05.2026
    Martin Daubner 
    23.05.2026
    Toller Blick in die Caldera mit Auf- und Abstieg. Tipp: wenn man schon da ist, die Umrundung über den Kraterrand mit machen und auf den höchsten Punkt Pico del Bandama gehen bzw. fahren, von dort toller Rundumblick bis Las Palmas.
    ...Visualizza di più
    Tiefblick in den Krater Bandama und zum Mirador del Cornical
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Eingangstor zur Caldera Bandama
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Sentieri affollati Panoramico
    Scritto il 24.05.2026
    Sentiero turistico
    Cratere vulcanico Bandama
  • 24.05.2026
    Martin Daubner 
    23.05.2026
    Bis auf den Anfang und Ende bei der Autobahn und beim Kieswerk eine tolle und einsame Tour für trittsichere Bergsteiger. Hier die Wegbeschreibung (an den Autor - bitte gerne hinzufügen in der Beschreibung dann hat man’s offline dabei und den GPS Track mit Start beim Kreisverkehr aktualisieren). Start direkt beim Kreisverkehr an der GC-500 beim Abzweig zum Kieswerk. Die weiterführende Straße zum Kieswerk ist mit einem Schranken versperrt und nur für Werksverkehr. Zu Beginn die Aurobahn durch die Unterführung unterqueren und danach diagonal durch das flache Bachbett Richtung Cueva de los Fraga queren, welche sich oberhalb einer alten Wasserleitung befindet. Von dort technisch einfacher gemächlicher Aufstiegs-Pfad/Weg immer am Rücken entlang welcher mit etwas Wegfindungsgespür und Ausschau nach Steinmännchen sowie dem GPS Track recht gut zu finden ist. Auf der linken Seite Blick man hinab in den Barranco de la Majadilla und zum Stausee Presa de la Monta, bzw in Aufstiegsrichtung rechts, über die Abbruchkante in den Barranco Hondo. Dort hat es wunderschöne Tiefblicke auf den späteren Rückweg unten im Barranco. Beeindruckend ist der Blick ebenfalls vom Alto de la Cuesta Pendiente 286m, einem kleinen Vorgipfel der ein paar Meter abseits vom Weg liegt. Hier befindet sich auch ein kleiner eingerichteter Biwakplatz knapp unterhalb vom „Gipfel“. Von hier weiter zum Arco del Coronadero. Aufstieg ca. 1 Stunde und 300 Höhenmeter bis zum Arco del Coronadero, welchen man im Aufstieg nicht erkennen kann, bis man wirklich davor steht. Der Abstieg nach den Felsbögen ist mit Steinmännchen markiert und dauert circa 10 Minuten bis in den Barranco. Dieser kurze Abstieg ist sehr steil, T3, teils ausgespült und durch das lose Geröll rutschig. Daher ist gutes Schuhwerk und Trittsicherheit unbedingt notwendig. Der Weg durch den Baranov Hondo hinaus ist wunderschön, dabei immer mal wieder nach oben und rückwärts blicken. Es gibt unzählige Höhlen und wunderschöne Felsformationen. Sobald sich beim Abstieg der Barranco in die Breite öffnet, ist in Abstiegsrichtung rechter Hand ein Weg ein Par Meter weiter oben am Hang entlang, was den Abstieg um ein vielfaches leichter macht wie durch das Felslabyrinth direkt im Bachbett. Auf ca. 150m Höhe wechselt man dann auf die andere Seite des Bachbetts. Kurz danach kommt in Abstiegsrichtung rechter Hand ein alter Wassertunnel. Hier wechseln wir wieder auf die rechte Seite auf einen gut angelegten Weg vorbei am Strommast und einem alten Häuschen. Bei der nächsten betonierten Schwelle im Bachbett bei einer alten Wasserleitung folgen wir wieder rechte Hand auf dem Weg abwärts Richtung Parkplatz. Beim Kieswerk (immer außerhalb von Werk bleiben) verläuft der Pfad/Weg rechts am Hang entlang und danach Richtung Autobahnunterführung und weiter entlang der Straße zurück zum Start. Gesamt: 8,5km / 2h15min / 320HM Tipp: nehmt einen Müllsack mit für den letzten Kilometer vom Kieswerk bis zum Parkplatz. Leider liegt dort viel achtlos weggeworfener Müll (Tüten, Dosen, Flaschen) und sammelt und entsorgt diesen beim nächsten Müllcontainer. Die Natur dankt es euch.
    ...Visualizza di più
    Im Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Im Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Arco del Coronadero mit Blick in den Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Blick vom Alto de la Cuesta Pendiente in den Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Blick auf die Cueva de los Fraga oberhalb der alten Wasserleitung
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Start beim Kreisverkehr zum Arco del Coronadero und Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Im Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Alte Waaserleitung bei der Cueva de los Fraga
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Impegnativo Varietà di sentieri Panoramico Solitudine
    Scritto il 24.05.2026
  • 24.05.2026
    Martin Daubner 
    23.05.2026
    Bis auf den Anfang und Ende bei der Autobahn und beim Kieswerk eine tolle und einsame Tour für trittsichere Bergsteiger. Hier die Wegbeschreibung (an den Autor - bitte gerne hinzufügen in der Beschreibung dann hat man’s offline dabei). Start direkt beim Kreisverkehr an der GC-500 beim Abzweig zum Kieswerk. Die weiterführende Straße zum Kieswerk ist mit einem Schranken versperrt und nur für Werksverkehr. Zu Beginn die Aurobahn durch die Unterführung unterqueren und danach diagonal durch das flache Bachbett Richtung Cueva de los Fraga queren, welche sich oberhalb einer alten Wasserleitung befindet. Von dort technisch einfacher gemächlicher Aufstiegs-Pfad/Weg immer am Rücken entlang welcher mit etwas Wegfindungsgespür und Ausschau nach Steinmännchen sowie dem GPS Track recht gut zu finden ist. Auf der linken Seite Blick man hinab in den Barranco de la Majadilla und zum Stausee Presa de la Monta, bzw in Aufstiegsrichtung rechts, über die Abbruchkante in den Barranco Hondo. Dort hat es wunderschöne Tiefblicke auf den späteren Rückweg unten im Barranco. Beeindruckend ist der Blick ebenfalls vom Alto de la Cuesta Pendiente 286m, einem kleinen Vorgipfel der ein paar Meter abseits vom Weg liegt. Hier befindet sich auch ein kleiner eingerichteter Biwakplatz knapp unterhalb vom „Gipfel“. Von hier weiter zum Arco del Coronadero. Aufstieg ca. 1 Stunde und 300 Höhenmeter bis zum Arco del Coronadero, welchen man im Aufstieg nicht erkennen kann, bis man wirklich davor steht. Der Abstieg nach den Felsbögen ist mit Steinmännchen markiert und dauert circa 10 Minuten bis in den Barranco. Dieser kurze Abstieg ist sehr steil, T3, teils ausgespült und durch das lose Geröll rutschig. Daher ist gutes Schuhwerk und Trittsicherheit unbedingt notwendig. Der Weg durch den Baranov Hondo hinaus ist wunderschön, dabei immer mal wieder nach oben und rückwärts blicken. Es gibt unzählige Höhlen und wunderschöne Felsformationen. Sobald sich beim Abstieg der Barranco in die Breite öffnet, ist in Abstiegsrichtung rechter Hand ein Weg ein Par Meter weiter oben am Hang entlang, was den Abstieg um ein vielfaches leichter macht wie durch das Felslabyrinth direkt im Bachbett. Auf ca. 150m Höhe wechselt man dann auf die andere Seite des Bachbetts. Kurz danach kommt in Abstiegsrichtung rechter Hand ein alter Wassertunnel. Hier wechseln wir wieder auf die rechte Seite auf einen gut angelegten Weg vorbei am Strommast und einem alten Häuschen. Bei der nächsten betonierten Schwelle im Bachbett bei einer alten Wasserleitung folgen wir wieder rechte Hand auf dem Weg abwärts Richtung Parkplatz. Beim Kieswerk (immer außerhalb von Werk bleiben) verläuft der Pfad/Weg rechts am Hang entlang und danach Richtung Autobahnunterführung und weiter entlang der Straße zurück zum Start. Gesamt: 8,5km / 2h15min / 320HM Tipp: nehmt einen Müllsack mit für den letzten Kilometer vom Kieswerk bis zum Parkplatz. Leider liegt dort viel achtlos weggeworfener Müll (Tüten, Dosen, Flaschen) und sammelt und entsorgt diesen beim nächsten Müllcontainer. Die Natur dankt es euch.
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    Start beim Kreisverkehr zum Arco del Coronadero und Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Blick auf die Cueva de los Fraga oberhalb der alten Wasserleitung
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Blick vom Alto de la Cuesta Pendiente in den Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Arco del Coronadero mit Blick in den Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Im Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Im Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Alte Waaserleitung bei der Cueva de los Fraga
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Im Barranco Hondo
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Impegnativo Varietà di sentieri Solitudine Panoramico
    Scritto il 24.05.2026
  • 21.05.2026
    Martin Daubner 
    15.05.2026
    Tolle Tour - wir sind sie genau andersrum als im Track gegangen, also vom obersten Parkplatz beim Wasserfall aufgestiegen. Der Track passt super. Wie vorher bereits in einer anderen Bewertung erwähnt, muss man, wenn man die Tour so herum geht, auf ca 700m Höhe das Bachbett bei den Gumpen queren. Man erkennt das nicht unbedingt gleich, auch wenn‘s markiert ist, sofern man aus dieser Richtung kommt.
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    Los Azulejos - Infotafel
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    El Roque auf der Los Azulejos Runde
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Los Azulejos - Infotafel
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Varietà di sentieri Solitudine Panoramico
    Scritto il 21.05.2026
  • 21.05.2026
    Martin Daubner 
    18.05.2026
    Wenn man in der Nähe ist, lohnt sich ein kurzer Besuch. Wir hatten Glück und konnten direkt vor dem Barranco (von unten kommend) parken.
    ...Visualizza di più
    Barranco de Las Vacas am Nachmittag
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Tunnel unter der Straße im Barranco de Las Vacas
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Barranco de Las Vacas direkt nach dem Tunnel
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Barranco de Las Vacas am Nachmittag
    Foto: Martin Daubner, Alpenverein Salzburg
    Scritto il 21.05.2026
    Sentiero turistico
    Barranco de Las Vacas
  • 02.05.2026
    Heike Goßlau
    10.12.2021
    eine meiner besten Trekking Touren, mit Zelt.
    ...Visualizza di più
    Scritto il 02.05.2026
  • 12.04.2026
    Jean-Paul Deschamps 
    Très belle randonnée. Par contre, le chemin indiqué qui vient de Santa Lucia est fermé tout en bas. Il existe un autre petit chemin a ce niveau qui permet de rejoindre la route S47 en prenant à gauche et en passant au dessus des petites maisons.
    ...Visualizza di più
    Scritto il 12.04.2026
    Sentiero turistico
    Fortaleza, Gran Canaria

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