Cammino Francescano della Marca
Da piazza IV Novembre percorriamo su marciapiede la SP 237 (via Dante), su cui affacciano gran parte delle attività commerciali di Comunanza, in direzione Amandola/Pedaso fino a una rotonda. Qui procediamo a sinistra tenendoci sulla SP 237 in direzione Amandola. Non dimentichiamoci, prima di uscire da Comunanza, di fare rifornimento d’acqua poiché non troveremo fonti per diverse ore di cammino. Dopo 300 m (facciamo attenzione durante questo tratto: la provinciale è trafficata e non ci sono marciapiedi) pieghiamo a destra seguendo la segnaletica del Cfm su una strada sterrata che sale fino a una casa colonica abbandonata. La aggiriamo ed entriamo nella cintura di fitte piante che sale sulla destra. Attenzione: la crescita spontanea della vegetazione rende spesso difficoltosi l’individuazione del sentiero e il passaggio tra gli arbusti, ma il tratto è breve e conduce a un crinale collinare aperto su un campo coltivato.
Saliamo sulla sinistra costeggiando il campo per intercettare dopo 50 m una strada di terra che rientra nella vegetazione. La percorriamo per 400 m fino a località Monte Genco dove convergiamo su strada sterrata. Giriamo a destra, lo sterrato diventa a breve asfalto, e dopo 500 m siamo a un bivio. Prendiamo sulla sinistra in salita costeggiando un muretto, aggiriamo la proprietà dell’agriturismo Villa Montegenco e continuiamo tra le piante sullo sterrato che finisce a una casa recintata. Poco prima del cancello voltiamo sulla sinistra su un sentiero di terra che attraversa dei campi coltivati per 500 m e converge sul tornante di una strada asfaltata.
Giriamo a destra in salita e dopo due tornanti giriamo a sinistra su strada asfaltata sempre in salita. Percorriamo 3 km su strada asfaltata in falsopiano che nell’ultima parte scende in lieve discesa fino a raggiungere un incrocio dove giriamo a destra su sterrato in lieve discesa che poco dopo diventa asfalto in leggera salita. Dopo 500 m, all’altezza di un tornante sulla destra, pieghiamo a sinistra su una strada di terra che costeggia sulla destra un grande campo con pannelli fotovoltaici fino ad arrivare a un gruppo di case e alla bella chiesetta di san Pietro in Castagna, purtroppo “incerottata” a seguito del sisma del 2016, che presenta notevoli bassorilievi al portale d’ingresso.
Prendiamo a destra in discesa la strada sterrata e dopo 500 m raggiungiamo il borgo di Salvi, che superiamo tenendolo sulla sinistra e procedendo diritti. Qui c’è una fonte d’acqua. La strada bianca procede in leggera discesa per altri 500 m fino a raggiungere la chiesa di Madonna delle Grazie, ora Nido di Spiritualità. Continuiamo a scendere per una strada di terra che costeggia gli orti del Nido e campi coltivati. Molto spesso è chiusa dalla vegetazione, il ché ci può costringere a percorrere la parallela variante a bordo dei campi. La discesa termina, tra la folta vegetazione, all’alveo del torrente Vetemastro che superiamo sull’affilata volta di un ponte romano il cui arco è nascosto dagli arbusti. Attenzione: il passaggio è stretto e senza parapetto di sicurezza. Al di là del torrente continuiamo sul sentiero che sale a bordo di un campo coltivato, converge su una strada di terra e sfocia sull’asfalto della zona industriale di Amandola.
Giriamo a sinistra e percorriamo per 300 m la strada che passa tra i capannoni fino a una rotonda. Qui giriamo a destra per portarci all’altezza di un caseificio di cui aggiriamo la recinzione su sentiero che procede dapprima in piano e poi per ripida discesa fino al ponte romanico sul fiume Tenna. Lo attraversiamo e incontriamo subito a destra un vecchio mulino fortificato. Continuiamo su sterrato in salita fino a incrociare l’asfalto di via Pignotto. Pieghiamo a destra in ripida salita verso il centro di Amandola fino a piazza Mercato per poi proseguire fino all’intersezione con la SP 237, che prendiamo a destra e dopo 50 m siamo in piazza Risorgimento, sede dell’Ufficio Turismo e del Comune.
Alla sinistra del palazzo comunale c’è un passaggio pedonale che ci riporta alla SP 237 che attraversiamo all’altezza di un supermercato. Ci infiliamo nel parcheggio del supermercato e subito prendiamo a sinistra un sentiero che sale tra la vegetazione e che ci porta a costeggiare le mura del convento dei cappuccini posto in cima alla collina. Al cancello d’ingresso del convento, posto al termine della cinta muraria, prendiamo la strada asfaltata sulla destra e la percorriamo tutta procedendo diritti fino ad intersecare di nuovo la SP 237 per Sarnano. La attraversiamo facendo attenzione al traffico e, seguendo la segnaletica del Cfm, prendiamo la strada asfaltata sulla destra (Via Aldo Moro) che sale ripidamente tra le case.
Non la lasceremo per 3,5 km, dapprima in salita poi su falsopiano, incontrando sulla destra un curioso cimitero per animali domestici , poi la pluripremiata azienda casearia Angolo di Paradiso, meritevole di visita, e infine il piccolo borgo Casa di Carlo fino a intersecare, all’altezza di una vecchia scuola rurale, la strada carrozzabile per Taccarelli. La attraversiamo procedendo diritti per prendere l’imbocco di una strada sterrata che scende tra la vegetazione. Siamo su una vecchia strada romana, la Salaria Gallica, visibile anche da evidenti tratti lastricati. La percorriamo per 1,4 km fino a un incrocio a T con una strada di terra. Noi pieghiamo decisamente a sinistra continuando a scendere per poi riprendere a salire dolcemente tra la vegetazione.
La mulattiera passa sotto il colle del borgo di Pianelle, che rimane a vista in alto sulla sinistra, e all’altezza di una decisa curva sulla sinistra incrocia l’imbocco della via medievale dei Mercatali che prendiamo procedendo diritti e seguendo la segnaletica del Cfm. La via dei Mercatali ormai è ridotta a un sentiero di terra che procede nel folto della vegetazione e sbuca su strada sterrata all’altezza delle prime case del borgo di Grassetti. Qui giriamo a sinistra per 100 m fino a intersecare la strada asfaltata che, seguendo la segnaletica del Cfm, attraversa il borgo e continua verso Sarnano.
La strada torna ad essere sterrata e procede dritta in lieve discesa e poi in piano per 800 m fino ad alcuni capannoni e a un incrocio con asfalto. Procediamo diritti per 100 m fino a un incrocio con una strada a T dove campeggia sulla sinistra un’edicola votiva. Voltiamo a destra e continuiamo in piano tra le case del borgo di Morelli. Arriviamo a un trivio. Prendiamo la prima stradina che piega decisamente sulla sinistra in discesa, la più piccola, che presto diventa sterrata. Attraversiamo il ponte sul fiume Tennacola e all’altezza di una chiesetta abbandonata sulla nostra destra voltiamo a sinistra. Dopo pochi metri prendiamo il sentiero sulla destra che sale tra gli alberi. Usciamo su una strada asfaltata che attraversiamo procedendo dritti in salita e riprendiamo il sentiero che fiancheggia un gruppo di case. Il sentiero termina di fronte alla chiesa di san Rocco. Noi continuiamo a salire su asfalto in via san Rocco fino alla convergenza con via Benedetto Costa. Giriamo a destra e la percorriamo tutta sui marciapiedi fino a piazza della Libertà.

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