Cammino Francescano della Marca
Dalla chiesa ottagonale del Cardinale procediamo in discesa per vicoli fino a raggiungere via Sabatini, giriamo a destra su un ampio tornante fino ad arrivare a un incrocio dove sulla destra c’è una monumentale fonte recentemente ristrutturata. Giriamo a destra e dopo 200 m arriviamo a un incrocio. Se abbiamo dormito all’ostello dobbiamo ripercorrere la strada al contrario fino alla fine di via Castello, girare a sinistra per 100 m e poi a destra su stradina sterrata che ci ricongiunge con il sentiero.
Da qui prendiamo la strada a destra se arriviamo dalla chiesa, dritta se invece arriviamo dall’ostello, salendo verso la zona industriale, e dopo 150 m giriamo a sinistra tenendo i capannoni industriali sulla destra. Seguiamo la strada per 450 m fino a un incrocio con una strada sterrata che prendiamo a sinistra e che ci conduce su uno slargo usato dai boscaioli per il taglio della legna. In fondo sulla destra parte un sentiero nel bosco che dapprima sale, poi scende fino a un fosso, per riprendere a salire fino a intercettare un sentiero di terra più largo. Qui giriamo a destra e dopo 50 m seguiamo uno stretto tornante a sinistra: il sentiero inizia a salire dapprima lievemente e dopo un tornante sulla destra in ripida salita per 450 m . Attenzione: in caso di pioggia potrebbe risultare molto scivoloso. Arriviamo in cima alla confluenza con una strada sterrata. Giriamo a destra e procediamo, senza mai lasciare la strada bianca, per 2,6 km fino all’asfalto della SP 93 Force/Venarotta. Sulla sinistra il bivio della carrozzabile che scende a Palmiano. Noi invece procediamo in piano sulla SP 93 per 20 m per piegare subito sulla sinistra sul sentiero che sale nel bosco all’altezza di un cancello di legno aperto.
Dopo due tornanti arriviamo alla radura sommitale del colle che attraversiamo sulla destra procedendo lungo il crinale. Da qui la vista spazia maestosa sui monti Sibillini e sui monti della Laga fino al Gran Sasso. Cominciamo a scendere sul pendio erboso fino a intercettare di nuovo la SP 93, che non tocchiamo, per prendere invece il sentiero ghiaioso in discesa sulla sinistra che dopo 700 m raggiunge, all’altezza di un tornante, la strada asfaltata che sale da Palmiano. La prendiamo a destra continuando a scendere. Dopo 200 m voltiamo decisamente a destra su piccola strada asfaltata ben indicata dalla segnaletica del Cfm. Consigliamo però di non prenderla subito ma di continuare a scendere per altri 200 m raggiungendo la piazzetta di Palmiano, il Comune più piccolo del Piceno, per una sosta al bar del paese, per timbrare la credenziale e per un rifornimento d’acqua (necessario perché non troveremo più fonti fino a Comunanza).
Ritornati all’incrocio continuiamo per saliscendi su asfalto per 4,2 km, tenendoci agli incroci sempre sulla sinistra, fino al borgo di Tavernelle. Da quando la strada comincia a scendere, al centro del paese, proseguiamo per altri 200 m e poi, seguendo le indicazioni della segnaletica del Cfm, prendiamo a destra su sterrato. Non lo abbandoneremo più per oltre 5 km, procedendo per continui saliscendi nel bosco e apprezzandone l’ombrosità, l’amenità e gli affacci sulla sottostante forra selvaggia del torrente Cinante. Il tratto in questione, nella prima parte, incontra qualche campo coltivato, attraversa una bella radura con uno stazzo pastorale in alto a destra, per poi tuffarsi nel bosco.
Mantenendoci sullo sterrato principale non possiamo sbagliare, anche perché gli eventuali bivi sono solo mulattiere d’accesso per i boscaioli. Dopo circa 4,6 km arriviamo ad un bivio con un’altra strada sterrata . Qui prendiamo a destra in direzione del piccolo gruppo di case di Sette Carpini. Dopo 150 m dall’incrocio, poco prima di raggiungere le case, all’altezza di un’edicola votiva, prendiamo a sinistra il sentiero che sale, come indicato dalla segnaletica. Ci inoltriamo tra la vegetazione per 500 m fino alla sommità del colle dove incontriamo un incrocio. Come ben suggerito dalla segnaletica del Cfm continuiamo dritti in discesa sul sentiero principale che costeggia una grande tartufaia recintata sulla sinistra.
Dopo 700 m raggiungiamo una piccola radura con un sentiero sulla destra. Noi procediamo dritti in discesa incontrando dapprima un piccolo gruppo di case e dopo altri 1,5 km in discesa raggiungiamo le porte del centro di Comunanza che si annuncia con la chiesetta di Sant’Anna alla nostra sinistra. La chiesetta è posta all’incrocio con la strada asfaltata di via XXIV Maggio su cui ci immettiamo tenendoci sulla destra. Dopo 100 m la abbandoniamo infilandoci sulla sinistra nei vicoli del centro storico che in breve ci conducono sulla piazza dove si trova la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto. Alla nostra sinistra un passaggio sotto il ballatoio di un edificio moderno ci porta al ponte sul fiume Aso, che attraversiamo per arrivare al Municipio, in piazza IV Novembre, dove si conclude la tappa.

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