OTI Pyrénées Méditerranée
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Mostra il profilo altimetricoConsigli e raccomandazioni aggiuntive
Partite in sicurezza essendo accompagnati da professionisti delle immersioni subacquee da tutti i porti della Costa Vermiglia.
Argelès-sur-Mer:
Argelès Plongée: 06 78 48 76 30 / 06 83 89 96 90 - Résidence Santa Maria Rue des Matelots
Aquatile Plongée: 06 16 51 31 06 - Résidence Atalaya 2 Place Magellan
Archipel Plongée: 04 68 95 71 03 / 06 25 59 35 77 - 8 Résidence les Villégiales
La Sirène Plongée : 04 68 81 60 58 – Camping la Sirène, route de Taxo
Collioure:
CIP Collioure: 04 68 82 07 16 - 24 Rue Ravin du Coma Xeric
Port-Vendres:
Paradis des bulles: 06 70 55 69 18 - Quai Fanal
Tech of Plongée: 06 58 55 41 04 -2 Quai Fanal
CAP Port-Vendres: 04 34 12 09 27 - 4 rue Jules Ferry
Scuba Passion: 06 07 56 03 73 - Plage des Tamarins Route de la Jetée
Banyuls-sur-Mer:
Rédé ris Plongée: 04 68 88 31 66 - Quai A Port Parking Méditerranée
AquaBlue Plongée: 04 68 88 17 35 - 5 Quai Georges Petit
Plongée Bleue: 07 85 75 67 45- 10 quai Georges Petit
Cerbère:
Aloès Plongée: 06 33 33 18 44 - Résidence les Aloes Cap Peyrefite
Plongée Cap Cerbère: 04 68 88 41 00 - Route d'Espagne
Direzioni da seguire
Pitea è un esploratore greco, considerato uno dei più grandi esploratori scientifici della sua epoca (340-325 a.C.). Molte navi portano o hanno portato il suo nome, come quella che giace da più di 120 anni accanto all'ingresso del porto di Port-Vendres. Questo relitto, a volte meno considerato rispetto agli altri vicini (meno profondo e meno ben conservato), è comunque un sito da scoprire.
I resti della nave si estendono dal piede della scogliera verso il largo per circa cinquanta metri, a profondità che vanno da 3 a 15 m. Alla profondità maggiore si trova la poppa, adagiata sul lato sinistro. Dal cassero non rimangono che le travi che sostenevano il pavimento e ciò che doveva essere una parte del meccanismo del timone. Risalendo verso la costa, si passa accanto all'albero dell'elica adagiato sul fondo della stiva, della quale resta solo la chiglia. A circa dieci metri dalla poppa riposa la caldaia alta circa 2,5 m. Il percorso verso gli scogli è segnato dalle costole dello scafo adagiate a terra. Infine, alla base della scogliera, un intreccio di travi segna il punto d'impatto. A pochi metri, dietro un arco naturale, in una crepa, sono state collocate le catene e le ancore.
A causa della bassa profondità, il relitto è accessibile a tutti i livelli di subacquei.
(Fortunes de Mer et Epaves dans le Parc Naturel du Golfe du Lion 1850-2018 par Laurent Urios, Hervé Levano, Patrice Strazzera)
REDOUTE MAILLY
Coordinate
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

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