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Roberto Ridolfi
Abbiamo selezionato alcune alternative per te
Percorcorso degli eremi più percorso 203 (S. Romana e Meri):
1) S. Lucia 2) Sant'Antonio 3) S.Maria delle Grazie 4) S.Sebastiano 5) S. Silvestro. Dal sentiero vita fino ad arrivare al parcheggio. Poi sentiero 203.
1) S. Lucia 2) Sant'Antonio 3) S.Maria delle Grazie 4) S.Sebastiano 5) S. Silvestro. Dal sentiero vita fino ad arrivare al parcheggio. Poi sentiero 203.
media
Distanza 7,1 km
2:31 h
306 m
487 m
661 m
247 m
Percorcorso degli eremi più percoso 203 S. Romana e meri.
(la traccia non è precississima ma dà una buona indicazione del percorso di seguito descritto):
Dopo aver lasciato la macchina all'ampio parcheggio,
si seguono le indicazioni per il monte Soratte e ci si trova in un bivio con tre strade.
Si prende quella centrale, e dopo aver fatto una ripida salita asfaltata, ci si immette in un sentiero cementato.
Si arriva fino alla cappellina votiva di S.Maria Annunziata dove inizia il Sentiero, l'imbocco si trova a sinistra.
Prima si visita l'eremo di Santa Lucia, sulla prima punta del Soratte, poi si torna indietro e si sale su verso la cresta fino ad arrivare all'eremo di Sant'Antonio.
Poi si continua fino al santuario/eremo di S.Maria delle Grazie.
Prima di salire in cima, si gira a sinistra su una via molto scoscesa e impervia, e si arriva all'eremo di S. Sebastiano, necessariamente si torna indietro e si sale sulla cima, dove si trova l'eremo di San Silvestro.
Proseguendo si scende, si arriva fino ad un cumulo di sassi e li a sinistra per circa 20/30 metri in discesa, si trova un mero (buco/voragine pericolosa, è bene non avvicinarsi molto).
Si rientra sul sentiero e si continua fino al sasso di San Nonnoso, su cui salirci sopra (con la dovuta prudenza) dà una forte scarica di adrenalina, e si gode di un bellissimo panorama.
Si continua fino ad un bivio, dove si gira a destra e ci si immette sul sentiero vita.
Si incotra lungo la strada la cappella votiva della Madonna del camminnatore e si continua fino ad una "rotonda" (sembra un anfiteatro e alle spalle ha una parete rocciosa verticale),
continuando si trovano delle vecchie industrie ormai in disuso..
In quei pressi si trova la grotta di santa Lucia (altro luogo pericoloso).
Si continua fino al parcheggio.
Dal parcheggio, verso il paese, si trova l'imbocco del sentiero 203, è in discesa.
Prosenguendo il sentiero, si arriva prima nei pressi di 3 grossi meri (buchi/voragini pericolosi, non avvicinarsi molto); infine si giunge alla Chiesa di santa Romana.
Bellissima da visitare è la grotta di santa Romana dove è stata ricavata la Chiesa: è un luogo molto affascinate e suggestivo.
Vi prego di avere il massimo rispetto dei luoghi da visitare e consiglio molta prudenza nei pressi dei meri (grosse voragini).
Inoltre un desiderio: spero che mettano in sicurezza e ristrutturino gli eremi citati nel percorso, perchè vanno rispettati per la loro grande storia, per il loro senso religioso e, sopprattutto, per conservarne la bellezza per le future generazioni.
(la traccia non è precississima ma dà una buona indicazione del percorso di seguito descritto):
Dopo aver lasciato la macchina all'ampio parcheggio,
si seguono le indicazioni per il monte Soratte e ci si trova in un bivio con tre strade.
Si prende quella centrale, e dopo aver fatto una ripida salita asfaltata, ci si immette in un sentiero cementato.
Si arriva fino alla cappellina votiva di S.Maria Annunziata dove inizia il Sentiero, l'imbocco si trova a sinistra.
Prima si visita l'eremo di Santa Lucia, sulla prima punta del Soratte, poi si torna indietro e si sale su verso la cresta fino ad arrivare all'eremo di Sant'Antonio.
Poi si continua fino al santuario/eremo di S.Maria delle Grazie.
Prima di salire in cima, si gira a sinistra su una via molto scoscesa e impervia, e si arriva all'eremo di S. Sebastiano, necessariamente si torna indietro e si sale sulla cima, dove si trova l'eremo di San Silvestro.
Proseguendo si scende, si arriva fino ad un cumulo di sassi e li a sinistra per circa 20/30 metri in discesa, si trova un mero (buco/voragine pericolosa, è bene non avvicinarsi molto).
Si rientra sul sentiero e si continua fino al sasso di San Nonnoso, su cui salirci sopra (con la dovuta prudenza) dà una forte scarica di adrenalina, e si gode di un bellissimo panorama.
Si continua fino ad un bivio, dove si gira a destra e ci si immette sul sentiero vita.
Si incotra lungo la strada la cappella votiva della Madonna del camminnatore e si continua fino ad una "rotonda" (sembra un anfiteatro e alle spalle ha una parete rocciosa verticale),
continuando si trovano delle vecchie industrie ormai in disuso..
In quei pressi si trova la grotta di santa Lucia (altro luogo pericoloso).
Si continua fino al parcheggio.
Dal parcheggio, verso il paese, si trova l'imbocco del sentiero 203, è in discesa.
Prosenguendo il sentiero, si arriva prima nei pressi di 3 grossi meri (buchi/voragini pericolosi, non avvicinarsi molto); infine si giunge alla Chiesa di santa Romana.
Bellissima da visitare è la grotta di santa Romana dove è stata ricavata la Chiesa: è un luogo molto affascinate e suggestivo.
Vi prego di avere il massimo rispetto dei luoghi da visitare e consiglio molta prudenza nei pressi dei meri (grosse voragini).
Inoltre un desiderio: spero che mettano in sicurezza e ristrutturino gli eremi citati nel percorso, perchè vanno rispettati per la loro grande storia, per il loro senso religioso e, sopprattutto, per conservarne la bellezza per le future generazioni.
Difficoltà
media
Difficoltà totale
media
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Punto più alto
661 m
Punto più basso
247 m
Tipo di strada
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Coordinate
DD
42.237907, 12.516434
DMS
42°14'16.5"N 12°30'59.2"E
UTM
33T 295078 4679177
w3w
///parlane.vespe.battuti
Come arrivare in treno, in auto, a piedi o in bici.
Difficoltà
media
Difficoltà totale
media
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Distanza
7,1 km
Durata
2:31 h
Salita
306 m
Discesa
487 m
Punto più alto
661 m
Punto più basso
247 m
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Statistiche
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Durata
Salita
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