Percorso dei Vecchi Mulini
Dal centro di Laghi (ad esempio parcheggio agli impianti sportivi o vicino alla chiesa) si imbocca un sentiero ben segnalato che attraversa boschi, contrade rurali e antichi mulini ad acqua che un tempo costituivano l’economia locale. Pannelli informativi lungo il percorso raccontano la storia dei mulini e dell’uso dell’acqua. L’anello è di lunghezza moderata e adatto a camminate tranquille, consentendo di apprezzare il torrente, le case in pietra delle contrade e la quiete tipica della valle.
Boschi misti di castagno, faggio e carpino, ruscelli limpidi, antiche ruote e canali di mulino, contrade rurali immerse nel verde. Il percorso offre continui scorci sul torrente e sulla valle, con un’atmosfera di montagna dolce e genuina. L’ambientazione richiama la vita semplice di una volta, dove l’acqua muoveva i mulini e modellava il territorio.
Consiglio dell'autore
- L'anello si sviluppa principalmente su strada asfaltata poco trafficata quindi è facilmente percorribile anche da chi non è particolarmente allenato.
- Approfitta dei pannelli informativi lungo il percorso per approfondire la storia e la natura.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Tipo di strada
Indicazioni sulla sicurezza
- Presta attenzione al traffico nei tratti di strada aperta alla circolazione.
- Rispetta la proprietà privata nelle contrade, non entrare nei cortili e negli orti.
Direzioni da seguire
L'itinerario inizia presso il paese di Laghi.
Superata la chiesa di San Barnaba, proseguire lungo il percorso che costeggia per buona parte il torrente Zara.
Lungo il tracciato si incontra una calcara, antico forno in muratura utilizzato un tempo per la produzione della calce destinata alle costruzioni e alle intonacature.
Continuando verso Contrada Lorenzi, sulla sinistra si trova un edificio industriale storico: l’ex centralina idroelettrica Zanella-Lorenzato, fondata nel 1922 e alimentata dalle sorgenti della zona delle Sette Fontane.
Il sentiero prosegue fino a Contrada Molini.
Sulla destra si incontra la vecchia segheria Rosin, attiva fino alla fine degli anni ’70.
Sulla sinistra si trova il caseificio turnario, dove un tempo il formaggio veniva prodotto “a turno” in base alla quantità di latte conferita da ciascun socio.
Nei pressi della contrada è visibile anche l’ex cimitero militare austro-ungarico, testimonianza storica della Prima Guerra Mondiale.
Dopo una breve salita fino ai Vanzi, si inizia a scendere attraverso il bosco.
Il percorso attraversa la località Galgara e termina infine nella piazza del paese.
Coordinate
Guide consigliate in questa regione:
Attrezzatura
- Indossa scarponi o scarpe da trekking.
- Porta sempre con te un cappellino per proteggerti dal sole e un maglione e una giacca impermeabile da indossare se il meteo peggiora.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.

Domande degli utenti