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Il punto di partenza è in corrispondenza della località S. Cipriano dove si lascia il mezzo di trasporto (Croce di Legno). Seguire il sentiero n. 301 in direzione della chiesa di S. Cipriano che si oltrepassa tenendo la sinistra e si prosegue in leggera salita costeggiando un piccolo campetto da calcio. La strada inizia a salire con tratto ripido sino ad arrivare ad una svolta verso sinistra in corrispondenza della quale ci si inoltra verso sinistra “tuffandosi” all’interno del basco con passaggio repentino. Seguire il sentiero che si districa in mezzo ai fusti di bosco ceduo a ornello e carpino seguendo poi in discesa su crinale con vista panoramica verso la catena montuosa de Monte Nerone. Si prosegue su trada brecciata sino a svoltare a destra per proseguire su tratturo in salita in mezzo al bosco che termina su ampia radura alla base della vetta del Monte di Cal Palmiere, che è possibile raggiungere sulla sinistra con piccola deviazione di circa 15 minuti (area di sosta Quota 522 m). Proseguendo su questa radura si costeggia la base del pendio per raggiungere la sella con Monte Grande. Il sentiero con una serie di piccoli saliscendi si affaccia improvvisamente su una rupe rocciosa che rappresenta l’inizio del Sentiero Geologico. Da qui la panoramica spazia con la vista partendo da sinistra con il gruppo montuoso del Monte Catria Monte Acuto con all’estrema sinistra Monte Strega. Continuando a spostare lo sguardo a destra si ha la panoramica su Monte Petrano e Monte Monte Nerone che si erge maestoso di fronte allo spettatore che quasi viene sollevato per compiere un volo di uccello sulle valli sottostanti. Lo sguardo prosegue andando ad individuare il massiccio dell’Alpe delle Luna con il suo Monte Maggiore che è la vetta più alta che si affianca proseguendo con sasso Simone Simoncello per terminare la carrellata con il Monte Carpegna. Dopo questa pausa panoramica si prosegue lungo il ciglio della rupe per inoltrarsi su sentiero stretto e sinuoso all’interno del bosco. Si arriva all’incrocio con il sentiero n. 306 proseguendo a sinistra su strada brecciata in leggera salita dirigendosi di nuovo verso San Cipriano per giungere al punto di partenza.
media
Distanza 11,5 km
Durata3:30 h
Salita314 m
Discesa314 m
Punto più alto503 m
Punto più basso279 m
Come si sono formati questi rilievi?
A partire da milioni di anni fa, la placca africana si è spinta verso quella euroasiatica, comprimendo e piegando gli strati di rocce sedimentarie. La pressione ha compresso, piegato e fratturato gli strati di sedimenti depositati sul fondo di antichi mari, sollevandoli e trasformandoli nei rilievi che oggi conosciamo come Appennino.
Il sito di Ca’ Palmiere
Qui possiamo osservare strati rocciosi che un tempo erano orizzontali e che oggi sono inclinati con andamento in alcuni casi quasi verticali: un segno evidente della forza delle spinte tettoniche che hanno plasmato la morfologia del paesaggio.
Una storia scritta nelle rocce
Le rocce di questa zona appartengono alla cosiddetta successione Tosco-Umbro-Marchigiano-Romagnola, depositata in antichi mari e poi trasformata dai movimenti della crosta terrestre, nelle forme che si manifestano in maniera cosi evidente in questi spettacolari luoghi.
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